Le Auto elettriche , sono davvero convenienti per l'ambiente?


E lì sono perfettamente d'accordo con te che non mi è chiaro come gestire la ricarica di milioni di veicoli in città densamente popolate come Napoli, Roma o Palermo: metteremo colonnine dappertutto? E' una domanda a cui anche qui nel forum nessuno ha ancora risposto.

A questo non saprei risponderti e credo nemmeno i fabbricanti di auto lo sappiano, noi dobbiamo pensare al presente, a ciò che è fattibile oggi, certo che l'elettrico inquina meno di metano e petrolio, ci mancherebbe anche , ma non è la strada corretta quella che stiamo perseguendo.

Ti esplico meglio cosa farei per incentivare auto e FV, naturalmente è una mia idea che va affinata , sviluppata e resa fattibile "erga omnes" ma sarebbe un miglior modo di avviare il processo di elettrificazione della mobilità privata e non pretendo di avere la soluzione finale, solo un'ipotesi su cui basare un modo diverso di incentivare.

L'auto elettrica è una soluzione ( non l'unica) per le città ma dovrebbero lasciar fare al mercato e non incentivare i costruttori , si perchè l'incentivo a loro va non all'utente.
Ho preso la mia Plug-in con 12000€ di sconto perchè era ferma a km0 sul piazzale della concessionaria, ci fossero stati gli incentivi la pagavo a prezzo pieno meno gli incentivi, a chi sarebbero andati quest'ultimi?

Allora imponiamo il FV a chi acquista l'auto elettrica ( l'acquisteranno solo alcuni? bene tanto i volumi sono comunque bassi attualmente) i concessionari si preoccuperanno di trovare installatori convenienti per fare concorrenza, l'acquirente risparmia su prezzo dell'auto e del FV e l'ambiente ne trae realmente beneficio.

Si venderebbero meno auto elettriche? non lo credo proprio , semplicemente le case costruttrici metterebbero in campo prodotti a prezzi corretti e non li gonfierebbero , come fanno ora per beccarsi incentivi pazzeschi su auto che caricano dalla rete e perdono un terzo dell'energia nel solo processo di carica e scarica, no così non salviamo l'ambiente ma solo l'industria dell'auto.

Oggi è una bella giornata di sole, sto caricando la mia Plug-in limitandola a 10A in assorbimento, mentre si alza il sole la produzione si avvicina al consumo, questa è la mobilità green , anche se non perfetta, i prossimi 50 km saranno ad impatto zero e non ho preso incentivi sull'auto.

Ed è solo un granello, un piccolo passo, pensa a cosa accadrebbe se nelle città si eliminassero i termosifoni ed installassimo vere PDC efficienti, in 5 anni non vedremmo più nubi di smog ma soprattutto avremmo tante auto che si ricaricano dal sole.

Non è utopia e solo volontà di affrontare realmente il problema, sedersi a ragionare e scegliere la soluzione migliore e soprattutto più immediata.

Non dubito che le auto elettriche tra 10 anni saranno migliori, è sicuro e spero anche prima ma nel frattempo facciamo la cosa giusta, scegliamo il mercato per fare da volano all'incentivo.

Ed infine : mentre eliminavamo il nucleare dall'Italia c'era qualche "cugino" che finanziava i gruppi di opposizione italiani al nucleare, con il risultato che oggi acquistiamo energia elettrica nucleare dal cugino, non siamo affatto al riparo da eventuali esplosioni di centrali ( siamo circondati) paghiamo l'energia un'enormità e siamo soggetti al ricatto di chiunque.

Mi dici che senso ha produrre energia con il metano , efficienza max 60%, trasportarla e perdere il 15%, immetterla in auto e disperderne altro 25/30% nel processo carica scarica e a questo sistema gli regaliamo anche 18000€ (regioni del nord) per ogni auto venduta?
Di certo abbiamo fatto un modello di "Sprogrammazione" unico al mondo, della serie : tiriamo a campare.

Facciamo una prova: Vendita auto elettrica a prezzo di mercato con IVA al 10% ( già qui si avrebbero discesa di listino) , obbligo di FV di almeno 6KW all'acquisto con detrazione al 75% a 5 anni senza cessione del credito e per gli incapienti fiscali assegno cash annuale dallo Stato o Regione per i 5 anni a seguire.

Sono certo che ci sarebbe un boom di FV e vendita di auto elettriche e soprattutto da marzo a ottobre le auto viaggerebbero realmente a impatto zero ( tranne rari casi) e tanta , tanta energia pulita da quella che è la fonte principale dell'inquinamento, la mobilità privata.
Negli altri mesi avremmo comunque molta energia da utilizzare per il resto.
E' un modo per partire meglio?
 

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Facciamo una prova: Vendita auto elettrica a prezzo di mercato con IVA al 10% ( già qui si avrebbero discesa di listino) , obbligo di FV di almeno 6KW all'acquisto con detrazione al 75% a 5 anni senza cessione del credito e per gli incapienti fiscali assegno cash annuale dallo Stato o Regione per i 5 anni a seguire.

Io credo una cosa.
ogni bonus, riduzione Iva, detrazione etc, è un drogaggio del mercato.
e ogni drogaggio del mercato fa si che si sprecano dei denari da parte dello stato.

i cosiddetti bonus/detrazioni servono per rendere appetibili alcuni prodotti che lo stato riconosce utile per la comunità.

Lo stato dovrebbe monitorare i prezzi di questi prodotti per capire se chi li vende sta facendo margini troppo alti (e quindi sta solo drogando il mercato) o se effettivamente sta aiutando a vendere prodotti utili per la comunità (che senza questi aiuti non venderebbe).
la soluzione secondo me non è mettere detrazioni al 50, 75 o mettere bonus da 5000 o da 10000 senza "calettarlo" al prodotto che si sta vendendo.

In generale questi aiuti devono servire a far guadagnare chi li fa (giustamente visto che nessuno lavora gratis) ma non devono "drogare" il mercato.
es: io stato metto la detrazione al 50% se il prodotto costa x. Nel caso del fotovoltaico dovresti mettere dei paletti a prezzo di mercato (e non i folli 2400 euro a kw). Se costa di più sono a carico del committente (che ovviamente può scegliere un prodotto più performante o scegliere un azienda più costosa).
stesso discorso un auto elettrica:
lo stato paga un bonus di x euro per ogni kwh di batteria (che è molto legato al prezzo di una vettura elettrica) per un massimo di y euro.
così chi si vuole comprare la tesla riceverebbe un contributo più piccolo rispetto a chi si compra una twingo e faresti in modo che i costruttori non cavalchino i prezzi dei vari stati in base ai bonus (es: se in Francia vendi la macchina x a 10000euro non la puoi vendere a 15000 in italia perché lo stato te ne da 5000).

Per rendere conveniente il fotovoltaico (ma in generale vale per tutte le cose su cui le persone devono decidere di fare un investimento) basta fare delle regole chiare e strutturali.
e non possono essere cambiate ogni anno ...

Finisco sull'idea di associare fotovoltaico e auto elettrica. Bella ma le auto elettriche servono in città dove stanno condomini e lo spazio sui tetti non è grandissimo o cmq non c'è per tutti.
 
... non mi è chiaro come gestire la ricarica di milioni di veicoli in città densamente popolate come Napoli, Roma o Palermo: metteremo colonnine dappertutto? E' una domanda a cui anche qui nel forum nessuno ha ancora risposto...

Prima di acquistare il veicolo elettrico mi sono posto molte, anzi, moltissime domande, come credo chiunque, tra le quali la ricarica e le colonnine.
Ebbene inizialmente ero lì un giorno si ed uno pure a mettere sotto carica, adesso carico se va bene una volta la settimana e la porto all'80-100% ed arrivo a fine settimana con il 35-40% di carica residua percorrendo oltre 200Km.
Vero, tipicamente carico da casa con il FV, ma se dovessi caricare da colonnina in 25-30 minuti avrei il 'pieno' e tutta l'ansia di ricarica qualora dovessi affrontare un viaggio più lungo non esiste più, cosa che in passato mi lasciava notti insonni.

Alla fine tutto si traduce nel caricare mediamente una volta la settimana, come faccio tuttora con la ibrida, solo che impiego più tempo rispetto ai 5' del pieno classico.
La preoccupazione di colonnine occupate o non funzionanti che in passato mi assillava è passata, normalmente sono libere e funzionanti.
La carenza si, può rappresentare un problema nei lunghi viaggi, non conosci ancora le infrastrutture etc. etc. , ma nel quotidiano non esiste, fai l'abitudine a recarti presso il tuo 'distributore' di fiducia.

Se i veicoli dovessero aumentare non lo faranno da un giorno all'altro, e le infrastrutture, alla quali prima non facevi neanche caso perchè non interessato, piano piano si stanno ampliando e stanno migliorando, da possessore di veicolo elettrico lo noto mese dopo mese.

Attualmente la lamentela che posso giustificare è la carenza nelle autostrade e grandi arterie e la poca presenza di colonnine ad alta potenza, ma su questo fronte c'è un grande fermento e credo che entro breve tempo sarà solo un ricordo.

Per il resto non vedo problemi, tante colonnine, si certo, serviranno ma non ne serviranno tantissime se HPC
In altri paesi europei, ad ogni lampione della luce e ad ogni parcometro c'è una colonnina doppia che serve anche per monopattini, bici e scooter con la 3A.

Arriveremo a questo, non lo so, forse si se questo dovesse servire a togliere l'ansia da ricarica, ma a mio avviso non è per forza la strada da percorrere se si pianificano e gestiscono bene le aree da destinare alla ricarica dei veicoli, poi se non si rispettano le regole e si usa il parcheggio selvaggio anche in aree riservate come accade anche negli stalli per portatori di handicap è un'altro discorso.
 
bisogna anche confrontare con quanto disponibile oggi ed oggi l'alternativa migliore (auto a metano, magari anche ibrida), rilascia il doppio di CO2 a parità di km percorsi, come discusso nei messaggi precedenti. Per cui converrai con me che sostituire il parco auto con EV ha comunque un beneficio anche non caricandolo da FV.

Esatto, quindi parlare di semplice delocalizzazione è profondamente sbagliato.

Inoltre ci si dimentica degli impianti FV sui tetti delle aziende, dove possono essere messi punti di ricarica “green” per i dipendenti (come ad esempio avviene dove lavoro io).


Se i veicoli dovessero aumentare non lo faranno da un giorno all'altro, e le infrastrutture, alla quali prima non facevi neanche caso perchè non interessato, piano piano si stanno ampliando e stanno migliorando, da possessore di veicolo elettrico lo noto mese dopo mese.

Esatto anche qui, è una transizione lenta, come sempre i problemi si risolvono man mano che si presentano. Con la crescita della domanda crescono i punti di ricarica, cresce la domanda di energia, e dovrebbe anche crescere la soddisfazione di questa domanda mediante energia rinnovabile, quantomeno qua in Europa dove il dibattito è a senso unico da questo punto di vista.

C’è tanto lavoro da fare sulla sostenibilità delle batterie di accumulo, questo certamente si.
 
Tanti spunti interessanti...non mi dispiace affatto l'idea di dolam di legare gli incentivi (almeno una parte) ad avere in casa il fotovoltaico, ho giusto qualche dubbio a livello legale, andrebbe scritta bene per non essere impugnabile.
Sul discorso di importare metano per fare corrente per far andare l'auto...beh ammetto che non è il massimo dell'efficienza, ma ad oggi l'alternativa è estrarre petrolio, traportarlo, raffinarlo, ritrasportarlo e portartelo alla pompa come diesel o benzina. Continuo a credere che la prima soluzione sia leggermente migliore anche considerando una produzione elettrica 100% da metano, figurati se consideriamo il mix reale che è 40% rinnovabile.

Bisogna poi ragionare anche per tutti quelli che il fotovoltaico non lo possono avere, ad esempio perchè vivono in condominio. Qui come raccontato da Elisabetta Meli bisogna fidarsi della presenza di colonnine. Io però continuo a essere scettico che si possa veramente servire tutta l'utenza con le colonnine, soprattutto nelle grandi città. Volendo buttare giù 2 numeri:
- il 60% degli italiani vive in condominio fonte
- assumiamo quindi che il 60% delle auto appartenga a gente che vive in condominio
- A Roma ci sono 2.7 milioni di auto, per cui 1.6 appartengono a condomini
- caricandole una volta a settimana, significa aver bisogno di circa 230.000 colonnine solo nella capitale, ipotizzando che chiunque abbia casa singola non ne faccia uso

Sono tante? Sono fattibili? Non lo so, ma di certo è un numero sfidante. Per dire di stazioni di servizio ce ne sono in tutta Italia circa 22.000, "basterebbe" aggiungerci una o più piattaforme di battery swap per coprire tutto il parco auto.
E ripeto (alla noia) ogni stazione di battery swap è funzionalmente equivalente a un accumulo locale, in grado di fornire tutti i servizi di regolazione della rete di cui ora si fa un gran parlare, e per cui si stanno già installando mega pacchi di batterie anche in Italia
 
Volendo ne avremmo di posti dove mettere le colonnine (alimentate da FV)
Penso a tutti i parcheggi di scambio delle periferie, a quelli multipiano delle metropolitane: coperti di pannelli e con un buon numero di colonnine che caricano le auto che sono parcheggiate lì per parecchie ore proprio durante le ore in cui il FV produce.

Tutta l’eccedenza si versa in rete e potrebbe essere retribuita con RID. Nei mesi estivi ci saranno meno auto a caricarsi nei parcheggi di scambio ma l’energia elettrica prodotta aiuterà ad alimentare i climatizzatori accesi nelle ore più calde.

Volendo con qualche batteria di accumulo per stabilizzare la rete e non rimanere a secco nelle giornate grigie e permettere di consumare zero anche per l’illuminazione notturna.

Idem per parcheggi dei centri commerciali degli ospedali dove ti fermi sicuramente il tempo necessario per ricaricare l’auto.

Il battery swap è concettualmente interessante ma se smontare la batteria è facile, a Roma un buon numero di EV rimarrebbero senza batteria a causa dei furti…
 
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...
- il 60% degli italiani vive in condominio fonte
- assumiamo quindi che il 60% delle auto appartenga a gente che vive in condominio
- A Roma ci sono 2.7 milioni di auto, per cui 1.6 appartengono a condomini
- caricandole una volta a settimana, significa aver bisogno di circa 230.000 colonnine solo nella capitale, ipotizzando che chiunque abbia casa singola non ne faccia uso
...

Fai dei calcoli sbagliati in partenza consentimi, non è che per caricare 2,7 milioni di auto una volta la settimanao servono come dici tu 2,7 / 7 = 230.000 colonnine... e che lascio la macchina collegata per 24h ???
Intanto ogni colonnina serve due veicoli ed il tempo di ricarica è nell'ordine di 25-30 minuti se HPC da 50kW altrimenti sono 2-3 ore se bassa potenza da 11kW.
Poi i condomini non sono mica esclusi totalmente, anzi esistono agevolazioni specifiche per favorire sia l'installazione di colonnine che di FV.
Quindi servirebbero forse molto meno di 24.000 colonnine se TUTTI volessero caricare esclusivamente da lì.
 
"Continuo a credere che la prima soluzione sia leggermente migliore anche considerando una produzione elettrica 100% da metano, figurati se consideriamo il mix reale che è 40% rinnovabile."

Purtroppo la realtà è che ancora oggi il 90% delle ricariche avviene di notte nel proprio garage con produzione al 90% dal metano/carbone
 
Fonte di questa statistica? (anzi di entrambe…. tenuto conto che in Italia circa il 30% della produzione elettrica è fatta da idroelettrico ed eolico…. che non hanno problematica diurna/notturna)

PS: sarebbe molto diverso se non ci fosse SSP…
 
Elisabetta Meli non ho un'auto elettrica (e non ho un'auto in generale) per cui sicuramente ne so meno di te di ricariche e colonnine. Non mi è però chiaro quale dovrebbe essere l'uso tipico di queste famose colonnine:
- HPC: sperando di non averla troppo lontana da casa, lascio lì l'auto 30-40 minuti, nel frattempo faccio spesa etc e poi la lascio libera
- bassa potenza: considerando 2-3 ore, se lascio lì l'auto la sera probabilmente ci rimane per tutta la notte. Anche di giorno, c'è qualche sistema che impedisca di lasciare lì un'auto per mezza giornata? Perchè onestamente non credo che la gente si programmerà la giornata in base a quando finisce la ricarica dell'auto. Per cui 3, massimo 4 auto al giorno per presa mi sembra un numero sensato, quindi 6-8 a colonnina. Inoltre una volta a settimana era basato sull'uso che suggerisci tu, ma probabilmente c'è chi ricaricherà più spesso, così come c'è da aspettarsi un picco di ricariche nel weekend. Possiamo quindi stimare che una colonnina serva 40-50 auto, per cui in una città come Roma ne servirebbero circa 60.000. Di nuovo, non so dire se è un numero gestibile.
JO GREEN il discorso della combinazione FV+EV ci sta ed è quello che proponevo col battery swap, con il vantaggio che non hai bisogno di "qualche batteria di accumulo" per stabilizzare la rete. Per quanto riguarda il possibile "furto di batteria", ok tutto è possibile, anche che ti trovi l'auto su 4 mattoni...però trovare un sistema che ti metta al sicuro un pacco da 3-4 quintali non mi sembra difficile.

Ripeto, vorrei che si aprisse un confronto serio tra la batteria integrata e lo swap, ad ora le motivazioni contro mi sembrano abbastanza fragiline
 
janvaljan Le motivazioni contro allo battery swap sono già state affrontate se non qua in altri topic... E la motivazione principe rimane la standardizzazione. Questa non fa riferimento solo alle dimensioni meccaniche, alla capacità, tensione dell'accumulo ma anche vano ricavato nel pianale e sistemi di fissaggio, tecnologia delle celle, numero di celle, produttore delle celle, produttore del BMS, sistema di bilanciamento delle celle, buona parte dei parametri di gestione della batteria comuni, sensoristica, interfacce/bus con l'ECU, gestione della climatizzazione, climatizzazione stessa ed altro che di certo non ho citato.. In sostanza tutto tranne il motore elettrico, trasmissione, gestione motore, design esterno ed interni deve essere standardizzato.
Secondo te le case automobilistiche (almeno il 50-60% di esse) sono disposte a ciò? Sono disposte a fare joint-venture fino a quel punto di condivisione? Per me, guardando da dipendente di una multinazionale del settore, la risposta è no. Posso capire la joint-venture tra 2-3 case e solo su alcuni modelli (di esempi se ne hanno diversi ad oggi), ma non diverse case automobilistiche e sulla loro quasi totalità di mezzi a listino.
Esempio, certamente la triade tedesca, alcuni jap e coreani non saranno disposti a ciò specie su certi modelli.

In merito alle colonnine.. Io proverei prima a ragionare sui numeri attuali delle termiche, delle stazioni di servizio e quanto tempo è passato dall'introduzione della prima stazione di servizio. Nel 2019 c'erano circa 38 milioni di autoveicoli immatricolati (circa il 60% tra Euro 0 e Euro 4), circa 23.000 stazioni di servizio comprese quelle autostradali, prima stazione di servizio in Italia negli anni '20 (100 anni fa circa). Mentre per la mobilità elettrica in Italia solo nel 2015 si vede la prima colonnina (fast) pubblica (non esclusiva Tesla), ad oggi ci sono circa 22.500 punti di ricarica pubblici funzionanti... In meno di 10 anni la crescita è stata notevole. Fra altri 10 anni penso si vedranno colonnine in diversi luoghi di lavoro e almeno altrettante colonnine pubbliche.
Altro punto è che i km medi percorsi all'anno sono sugli 11.000 km perciò il più delle volte basta una carica alla settimana specie se la batteria permette un'autonomia di almeno 300 km, inoltre non tutti usano l'auto tutti i giorni e senza contare coloro che hanno anche 2-3 mezzi dove almeno 1-2 rimangono fermi (vedi collezionismo, puro piacere di possedere più auto di proprio gradimento e poter scegliere quale usare o altre motivazioni). Non tutti, pur abitando nei grandi centri abitati, parcheggiano in strada.. Hanno un box privato o addirittura hanno una casa indipendente.. Chiaro sono una minoranza, ma questi andrebbero tolti dal conteggio dei fruitori abituali delle colonnine.
Ritengo che spesso venga dipinta una situazione più drastica di quella che è realmente, specie se non si tiene conto della variabile tempo.. Si pensa che il cambiamento debba avvenire dall'oggi al domani, ma la stessa storia dell'autoveicolo termico ce lo insegna che non è possibile.. Chi 100 anni fa pensava che l'auto e relativa infrastruttura si espandessero così tanto? Credo nessuno.
 
Anno 2021
In Italia sono stati immatricolati 136.754 automobili elettriche, tra vetture a batteria e ibride plug-in. Rispetto all'anno precedente, la crescita è stata del 128,2 per cento.

Anno 2021
in Italia l'energia elettrica prodotta da fonti termiche è cresciuta di 6.522 GWH , l'aumento totale di energia prodotta è stato di 6.461, con netto calo di energia Idrica -2635 GWh e aumento di energia eolica per 2010 GWH, Biomasse +169GWH, FV +516GWH
ovvero Rinnovabili +60 GWH, fonti fossili +6522GWH

sulla base di queste variazioni : +128% di vendite di veicoli elettrici , sostanziale stabilità di produzione da rinnovabili , forte aumento di energia da fossili,
con cosa pensate si siano caricate quel 128% in più di auto elettriche circolanti in Italia, con energia rinnovabile o più probabilmente con quella tradizionale ?

Sono Fonti ufficiali TERNA che dichiara sostanziale stabilità di produzione globale da fonte rinnovabile e leggero aumento di produzione da fonti fossili tradizionali ( leggi Metano)

e ricordo che L’Italia è una delle nazioni al mondo che più dipende da gas estero: circa 72 miliardi di metri cubi importati nel 2021, contro appena 3,3 autoprodotti e una volta avevamo un amico nel mediterraneo che ce lo vendeva a prezzo di favore e lo avrebbe fatto per i prossimi trent'anni.

Oa quel'"amico" non c'è più e il suo metano lo gestiscono i francesi che sono anche quelli che ci vendono l'energia elettrica "verde" da nucleare, facendoci pagare l'una e l'altra a caro prezzo.
 

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Penso che bisogna fare un po' di chiarezza... Nel 2021 sono state immatricolate 67.255 BEV e 69.499 PHEV.
La media di percorrenza è sui 11.200 km ma arrotondiamoli a 12.000 km...
Facendo un calcolo veloce si ha che ogni BEV, con consumo medio annuo sovrastimato di 210 Wh/km, consuma circa 2,52 MWh.. Per i veicoli BEV immatricolati si ha un consumo annuo totale di 169,48 GWh (sovrastimato).
Per le PHEV non si può sapere quanta energia elettrica viene usata di preciso; c'è chi la usa per lo più in elettrico e chi l'opposto... Troppe variabili per le PHEV per stimare il consumo energetico.
Perciò il maggior impiego di fonti non rinnovabili non è imputabile alle BEV, semmai in minima parte. Con cosa sono state ricaricare le BEV? Dipende dal mix energetico nazionale.. Ma che vengano caricate o di giorno o di notte, all'infuori del residenziale, cambia poco in quanto non vedo del surplus di produzione delle rinnovabili.. Le rinnovabili hanno un limite di produzione dipeso dalle condizioni meteorologiche, dunque o prima o dopo deve essere prodotta l'energia.

PS: Quei +6,522 TWh da non rinnovabile è rispetto al 2020? Se sì, per me ha poca valenza il 2020 visto il particolare periodo che si passava...

PPS: Con un consumo medio più realistico di 170 Wh/km il consumo totale per quei veicoli immatricolati si attesta sui 134 GWh.. Pensare che la sola, non conto i consumi satelliti come dei depuratori etc etc, raffineria Eni di Venezia nel 2019 ha consumato circa 120 GWh... All'incirca è il consumo di 60.000 veicoli elettrici.
 
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Sono numeri che possono andare bene a qualcuno ma il 95% non ha questi consumi e la verità le case costruttrici non la metteranno mai in chiaro-
perciò tornino a ragionare di efficienza solamente.

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Ma non saprei io con la mia piccolina sono sotto il calcolo WLTP dovrei fare 190km io sono arrivato a 194km con un avanzo di 500wat h con media, siamo lì, ma ci siamo, 10,4kwh/100km calcolo su 4000km
ora che le temperature sono scese ma non sotto lo zero tra i 8° e i 3° si attestano sui 15.5kwh/100km
Per le batterie almeno sulla 500e la Fiat dichiara 3200 cicli ( un ciclo di intende da 0% al 100% ) quindi di anni avvenire ce ne sono molti di più degli 8
 
Anno 2021
In Italia sono stati immatricolati 136.754 automobili elettriche, tra vetture a batteria e ibride plug-in. Rispetto all'anno precedente, la crescita è stata del 128,2 per cento.

Anno 2021
in Italia l'energia elettrica prodotta da fonti termiche è cresciuta di 6.522 GWH , l'aumento totale di energia prodotta è stato di 6.461, con netto calo di energia Idrica -2635 GWh e aumento di energia eolica per 2010 GWH, Biomasse +169GWH, FV +516GWH
ovvero Rinnovabili +60 GWH, fonti fossili +6522GWH

sulla base di queste variazioni : +128% di vendite di veicoli elettrici , sostanziale stabilità di produzione da rinnovabili , forte aumento di energia da fossili,
con cosa pensate si siano caricate quel 128% in più di auto elettriche circolanti in Italia, con energia rinnovabile o più probabilmente con quella tradizionale ?

Scusa dolam.... ma che conti sono? Va bene mettere percentuali mirabolanti per impressionare, ma non è che un raddoppio o poco più del parco auto elettrico o ibrido circolante ha causato un raddoppio dell'energia elettrica consumata eh.... sono sempre pochissime auto, un consumo che la rete manco se ne accorge....

Credo tu ti sia dimenticato che nel 2020 siamo stati in lockdown per due mesi interi, con tante fabbriche chiuse. E per gli esercizi commerciali pure di più. E nel 2020 siamo passati di colpo al 40% di energia rinnovabile sul totale. Quindi che nel 2021 si sia tornati verso i livelli del 2019 dal punto di vista dell'aumento dei consumi e della riduzione di quota rinnovabile (o meglio del ritorno a quota simile al 2019) non mi sembra una sorpresa, né mi sembra imputabile a 136mila auto elettriche....

Aspetto sempre la fonte del 90% di auto ricaricate di notte al 90% di gas e carbone....
 
Valam non ho scritto che l'auto elettrica è responsabile della crescita dei consumi ,a che essendoci stato un aumento dei consumi da energia fossile ed essendo aumentate le vetture elettriche è facile immaginare che le loro ricariche abbiano inciso più sul consumo di fossili che di rinnovabili, ovvero è meno vantaggioso per l'ambiente di chi invece fosse "costretto" a caricare da un proprio FV.

Sui consumi non sono per nulla d'accordo con i vostri dati, che non voglio negare, anch'io sono arrivato a fare 63km con 8KW guidando da tassista, ma i consumi ordinari di mia moglie su brevi percorsi 3/5km sono a 30KWh/100km con riscaldamento e AC sempre in funzione e su 2500KM in solo elettrico e comprendendo le perdite di ricarica, senza fa 20kWh/100km; mentre a benzina la media è stata di 21,7km/l su percorso 85% autostradale a 130kmh, in autostrada a 120kmh con 8kW domenica mattina 10° temp. ho fatto 37 km, unico viaggio ( poi passato a benzina)
però fatti 200km senza alcuna ansia da ricarica.

Ho un amico noleggiatore di un grosso brand nazionale , domenica siamo usciti insieme, gita fuori porta di 200km , la mia è passata a benzina dopo 37km la sua plug-in dopo 34km , pur della stessa categoria è meno aerodinamica della mia.

Ha 60 Plug-in di ultimissima generazione e il loro consumo medio è di 33kWh/100km, l'azienda madre le ha fornite di un software specifico da cui raccolgono dati di prestazione /consumi, si ricaricano a 22KW.

Non posso rivelare il brand essendoci solo lui che lo ha qui da noi.

Ah, la Twizy di mia figlia è da poco tornata a 90W/km ,dopo il 130/140W/km dei giorni più freddi, pesa 550kg , da marzo in poi si attesterà a 75W/km come gli altri anni

Insomma le vostre auto sono tutte da record, non posso che complimentarvi con il vostro stile di guida.
 
Mi sorge una domanda in merito ai calcoli che avete fatto per determinare le perdite.
Sappiamo tutti che la capacità delle batterie viene riportata al netto di una quota conservativa, quindi P.E. una batteria da 58kWh realmente sarà una 62kWh lordi circa.
Quindi quando il CDB segna 0% realmente ancora ci sono almeno 2kWh e quando segna 100% potrebbe ancora immagazzinare altri 2kWh.
Non so se realmente siano o meno utilizzati/sfruttati/sfruttabili ma sicuramente l'elettronica di bordo qualche cosa ci combina con questa energia 'messa da parte'.
Non so nemmeno se il 100% sia il reale o il 'netto' a dire il vero.
Ma so per certo che a 0% c'è ancora qualche kWh da spremere come testimoniato più volte in prove fatte, tanto che ha consentito ad alcuni 'temerari' di percorrere diversi Km prima di chiamare il carro attrezzi.
Ora tra 58 e 62 c'è un bel 6,9% di differenza, che poco non è.
Quando avete fatto i conteggi sulla resa, avete tenuto in considerazione questo parametro ?
 
Elisabetta Meli, ci conosciamo bene da anni, sono per la mobilità elettrica senza se e senza ma, però queste batterie sono un disastro.
Non prendo dati dal computer di bordo ma attraverso un software fatto da un appassionato che ha la stessa auto, leggiamo la centralina ovvero i kWh veri presenti, quelli caricati e ho il contatore alla presa .

Guarda caso il software aziendale del mio amico noleggiatore ( ha 200 vetture di parco auto, di queste 60 Plug-in e 20 elettriche , tutte nuove ovviamente) è fatto per la lettura proprio dei dati simili al mio, il suo è molto più completo ovviamente ed è letto direttamente dalla casa madre.
Da ottobre gli daranno solo auto Elettriche da noleggiare, 50% BEV, 50% PHEV, noleggia al 90% per aziende , solo alcune a lungo termine.

Come ti ho detto domenica siamo andati con le rispettive famiglie fuori porta e mi ha confessato che i rendimenti sono disastrosi, come i miei , gli ho spiegato che dipende dall'uso "termico" degli utenti che colgono l'occasiona per "testare" le auto. Non dico il risultato delle 20 elettriche perchè qualcuno di voi le ha magnificate qui e si capirebbe di chi è il marchio, ma i risultati delle sue auto sono molto simili alla mia: 27% di perdita di sistema con la differenza che lui carica a 22KW e che gli utenti non pagano l'energia consumata, ma le venti elettriche hanno i normali consumi da 22 a 25 kWh/100km.

Ora detto questo sono certo che si troveranno modi più economici di gestire e produrre buone batterie, che presto torneremo al nucleare per la produzione elettrica, ma c'è urgenza di fare grossi passi avanti se realmente vogliamo passare alla mobilità elettrica, l'unica in grado di garantirci un futuro pulito , assieme all'eliminazione delle caldaie a gas.

In Inghilterra dal 2023 non si potranno più installare caldaie a GAS nuove e dal 2030 ne sarà abolita totalmente la vendita sul mercato anche per le sostituzioni.
Come vedi altri paesi adottano misure più drastiche eppure l'Inghilterra da pochi incentivi all'auto elettrica e soprattutto sulle infrastrutture.

Elisabetta se noi accresciamo il numero delle auto circolanti al ritmo del + 100% annuo ma continuiamo a produrre senza aumento delle rinnovabili aumentiamo la delocalizzazione del problema senza risolverlo realmente e il beneficio ambientale si riduce a pochissimo.
Per questo ci dobbiamo muovere su tre direttrici principali:

-Accrescere l'efficienza del sistema d'accumulo ( indispensabile)
-Aumentare la produzione da rinnovabili obbligando l'installazione di un FV ogni nuovo veicolo venduto a trazione elettrica ( a quel punto le perdite di sistema hanno un impatto notevolmente inferiore)
-Aumentare a dismisura la localizzazione di fastcharge sulle autostrade, indispensabili per abbandonare le PHEV, domenica con due di esse abbiamo fatto 34/37 km in elettrico su 200 percorsi a te sembra normale? con anche il 30% d'energia persa alla ricarica?
ma dai non scherziamo e gli diamo anche l'incentivo per essere vendute?
La produzione da rinnovabili non cresce e con il 110% stiamo addirittura aggravando i problema , hanno portato il costo del FV a 2400€/kWp , le installazioni su villette sono poche , quasi ferme quelle al 50% di detrazione e la vecchia produzione è stabile , mentre nel contempo crescono le vendite di elettriche che necessariamente andranno ad aumentare il consumo da fonti tradizionali.

Una rivista del settore parla del 90% di consumo da fossili per le auto elettriche che vengono caricate appunto quasi esclusivamente di notte con prelievo da rete.

ti allego la mia bolletta di nov-di 2021, 900kWh consumati da rete rispetto ai 584kWh dello scorso anno, consumo reale dell'auto Plug-in 384kWh nel periodo, della Twizy 98kWh, avendo avuto i due mesi peggiori di sempre da quando ho il FV la ricarica è stata fatta sempre dalle 23 alle 6 di mattina, tariffa tutto compreso 11 cent a kWh , ottimo per me ma non per l'ambiente, di fatto ho aumentato i consumi da fossili di 300 kWh come vedi non c'è nessun aumento di produzione delle rinnovabili da parecchio tempo mentre sono cresciute e tanto le elettriche, buono ma è molto poco.
 

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