Le Auto elettriche , sono davvero convenienti per l'ambiente?


“ha una efficienza del 96%”

se me lo dicesse qualcuno che non ha un auto elettrica potrei anche accettarlo ma per la miseria c’è l’hai come fai/fate a scrivere simili fesserie quando l’intera industria mondiale sarebbe felicissima se arrivasse all’85%

Charge Done
CHG: 1648 (~1890) Wh
Range: 63 - 63 km
SOC: 100.00% (60.36%..100.00%)
ODO: 15615.5 km
SOH: 96%

questo lo scrive la centralina SEVCON GEN4 della Twizy ricaricata oggi a 16° esterni, tra parentesi l’immenso in corrente alternata

Guardando i tuoi dati della Twizy riportano che dopo oltre 15.500 km ha un SoH del 96%.. Dato deludente rispetto a quello della mia 500e seppur dopo solo 10.500 km, con 3 ricariche fast e oltre 1.600 kWh caricati l'SoH è al 100%; già questo dovrebbe far capire la differenza tra un pacco batteria di capacità maggiore (vedi 500e con 42 kWh minimi dichiarati) e uno di capacità minore (vedi twizy con 6,1 kWh dichiarati). Immaginiamoci su una PHEV che ha un pacco da circa 10 kWh dove però il C-rate in scarica può raggiungere valori di 2,5-3C (autostrada) e durante l'utilizzo normale mediamente sei su 0,7-0,8C senza il riscaldamento; mentre in carica presumo sei circa a 0,3C... E viste le correnti in gioco per forza la batteria deve essere climatizzata specie con temperature 10°C. Vogliamo fare un confronto con la mia 500e? In autostrada a limitatore (150 km/h) la corrente di scarica è 1C (erogati circa 40-42 kW), durante l'utilizzo normale è circa 0,15-0,19C ed in carica è circa 0,08C (caricando a 3,5 kW). Viste le correnti in gioco la batteria di una BEV non necessariamente deve essere climatizzata.
Per chi ne capisce salta subito all'occhio che la batteria della PHEV è molto più stressata e avrà una vita più breve anche perchè la profondità di scarica è sempre più profonda rispetto ad una BEV. Oltretutto capirebbe, per motivi chimico-fisici, che con un C-rate più elevato l'efficienza dell'accumulo diminuisce (il più delle volte il C-rate standard è tra 0,3C e 0,5C a 25°C).
Queste argomentazioni riportate per l'ennesima volta sono insindacabili ed inconfutabili.. Se poi non si vuole capire è un altro discorso.

Dolam cosa c'è di non chiaro nei dati che ho scritto e che sono stati presi dalla centralina? Vogliamo dire che non sono veritieri e li ho falsati? Se vuoi ti mando il pdf del test così ricavi tu di persona l'efficienza della batteria partendo dai kWh realmente caricati e quelli realmente erogati dalla batteria.
Perdonami Dolam, ma sei a senso unico e solo quello che riporti tu è Vangelo e fino ad ora citi dati, come quell'85%, senza riportare alcuna fonte. Oppure riporti dati come efficienze del 34% "calcolati" dei termici.. Ma dove li prendi dati del genere? Il rendimento medio reale si attestata sul 30%, Toyota arriva ad avere efficienze di picco del 41% grazie al ciclo Miller (non è un ciclo Atkinson... Basta andare a vedere come funziona realmente quest'ultimo per capire che i motori Toyota degli ibridi sono dei Miller). Poi asserisci che non consumano nulla in inverno per scaldare l'abitacolo... Ci marcherebbe altro, le dispersioni in calore del termico sono attorno al 60-65%!
Parli di MIT e delle perdite... Ma ricordiamoci che negli USA il più delle volte si carica a 115-120 V (domestico) e l'efficienza degli OBC a tale tensione è pietosa (al massimo raggiungono l'80-83%) oppure quando caricano alle colonnine hanno la 240 V e non la 400 Vac (tensione simile alla maggior parte dei pacchi batteria)... Bisogna sempre tener presente delle innumerevoli variabili e contestualizzarle.

PS: L'efficienza di picco, esempio del motore della i3 arriva al 96% (si trovano mappe kW-Nm d'efficienza online, le "corrispettive" delle mappe BSFC dei termici)... Mentre gli ultimi motori adottati sulla Model S Plaid arrivano quasi al 98%; ben diverso da quanto asserisci (92% nel migliore dei casi).
 
Non riesco a capire perche' cercare altrove energia già presente sul posto, la macchina deve funzionare come un pendolo, acquista energia in discesa e la sfrutta per la salita togliendo gravità e vari attriti.
Vi mostro le nostre tecnologie confrontate con un pendolo:
- carico il pendolo come carico la macchina.
- il pendolo parte dopo gli attriti, la macchina elettrica trasforma energia chimica in elettrica e poi in cinetica e poi parte.
- devo frenare un pendolo trasferisce energia al bilanciere per poi puo tornare a collegarsi e tornare a funzionare, l'elettrico trasforma energia cinetica in e... è poi torna cinetica supera gli attriti e torna a funzionare.
-in discesa il pendolo non consuma la accantona nel bilanciere per la salita, l'elettrico ripete le trasformazioni.
- ecc...
Troppi passaggi che non servono a nulla e sono solo spreco di energia.
Comunque sebbene la terra usa l'inerzia come fonte di energia da miliardi di anni non proseguiamo a non vederla :cool:
 
...ma avete delle caratteristiche delle celle? con grafici di carica/scarica alle varie temperature?

Io ho quelle delle celle Samsung SDI da 94 Ah, ovvero celle della generazione precedente di quelle che monta la mia 500e (le 120 Ah). Le celle da 94 Ah venivano adottate sulla i3 della generazione precedente.
 
Mi intrometto ma sfruttare l'inerzia di un veicolo non e' più ecologico ?
Quello che ho imparato a fare con l'ibrida lasciandola scorrere.. E ora sto cercando di fare lo stesso con la BEV, risulta più difficile.
In una modalità della 500e si ha la funzione "ecoasting" proprio per cercare di sfruttare l'inerzia, ma non in modo completo in quanto non c'è sempre neutralità di trazione/rigenerazione e risulta difficile trovarla (cosa che mi risulta ben più semplice sull'ibrido Toyota).
 
"Dato deludente rispetto a quello della mia 500e seppur dopo solo 10.500 km, con 3 ricariche fast e oltre 1.600 kWh caricati l'SoH è al 100%; già questo dovrebbe far capire la differenza tra un pacco batteria di capacità maggiore"

dimentichi, ma sei incolpevole perchè non informato, che quella Twizy ha 10 anni e che quella batteria ha dieci anni di vita , la precedente , venduta a 48000km e 6 anni di vita aveva SOH 100% e SOC 100%
questa ha SOH 96% ( dopo dieci anni) e CAP 86/89 % (varia tra estate ed inverno) ma l'11% di degrado dopo 10 anni è del tutto normale
Come vedi la dimensione della batteria non c'entra proprio nulla e l'ho riacquistata, dopo la prima, sapendo benissimo cosa acquistavo e la sua batteria è un'ottima batteria e tra maggio e giugno con le temperature normali le perdite di ricarica arrivano anche all'8% per iniziare a risalire a 10/12 % in agosto e cominciare di nuovo a fine ottobre a riprendere valori da 15 fino al 30% con temperature prossime allo zero e passa dai 75/85 km estivi fino ai 40/45 km invernali per arrivare ad un minimo assoluto di 35Km con la neve .

Valam la mia esperienza con le litio è iniziata nel 2013 con due Twizy e un accumulo di batterie Litio ferro fosfato da 15 kW tuttora funzionanti ed ha 14 anni di vita e una capacità residua del 72%,
è tuttora funzionante ed è monitorato h24 dal settembre 2013, così come per le due Twizy.

Tanta è l'inefficienza dell'accumulo statico che l'avevo acquistato per casa e l'ho spostato in un capannone dove fa solo funzione di UPS (allarme) ed illuminazione esterna notturna ( a casa è molto più conveniente lo SSP) .

Ora ti anticipo la tua risposta : non parlarmi di anzianità ed inefficienza perchè come vedi il degrado di anzianità è minimo altrimenti aggiungeremmo anche quello alla non convenienza delle auto elettriche



Ma questa discussione sta uscendo dal topic del problema, "Sono Convenienti le auto elettriche" ?

la risposta è SI se abbinate ad un FV
Ni se si usano solo energie rinnovabili per la ricarica
poco se si carica da rete ordinaria con il mix energetico ordinario

Se voi avete un'altra opinione e/o proposte ben vengano ma al momento si resta mi sembra al "TUO" o al "MIO" che non c'entra nulla con proposte di possibili miglioramenti , per me l'unica è obbligo FV + auto elettrica , un altro propone lo Swap con ricarica dedicata e magari green, e siamo a due ipotesi di miglioramento, per il resto mi sembrano solo sterili difese di un sistema che fa acqua da tutte le parti.

PS Tesla adotta celle da 18650 e non mi sembra siano inefficienti perchè piccole, tutt'altro hanno risultati che gli altri sognano ancora.

teoria del tutto lascialo perdere che interviene solo per inquinare i thread
 
Ultima modifica:
Puoi avere ragione ma paragonati l'efficienza di un volano come si deve e una batteria elettrica come si deve.
Poi dimmi il sistema migliore di non consumare energia non e' non utilizzarla o il meno necessario per raggiungere lo scopo di mobilita'.
Elettrico e inerziale potrebbero essere integrati in un sistema ibrido elettrico-inerziale.
Migliore efficienza a minor consumo e risparmio energetico in modo da battere il lato negativo del'elettrico su lungo raggio e quindi la ricarica.
giustamente mi dicono che non tutte le macchine lo permettono ma perche' non sono progettate a questo scopo.
 
Dolam 15.000 km in 10 anni sono ben pochi; io ne ho fatti 1/3 in meno di 2 mesi.. Per il tuo utilizzo il degrado è dato dal tempo e non dall'utilizzo, due fattori che concorrono al degrado ma "agiscono" in modo differente; se poi l'auto viene rimessata all'interno il degrado è ancor più limitato. Inoltre in 10 anni le batterie hanno appena fatto all'incirca 275 cicli completi; pochi. Con la 500e per fare circa 10.500 km ha fatto all'incirca 40 cicli completi di carica, altro dato che fa risaltare la minor usura.
Quest'ultimo fattore dei cicli, i dati citati nel commento precedente.. E tu continui a dire che non c'entra la dimensione della batteria? Allora questo è non voler capire e non credere all'evidenza, a fatti rilevati in laboratorio, alle schede tecniche... Chiediti il perchè dichiarano un tot di cicli ad una certa temperatura, ad un certo C-rate di carica/scarica e ad una certa profondità di scarica.
Rispondendo al PS.. Non confondiamo la singola cella con un pacco batteria.
Per l'ultima volta cerco di farti capire facendo un paragone con le termiche... Hai un'auto con un motore 600cc da 40 CV e un'auto con un 3000cc da 280 CV. Quale motore dopo, esempio, 100.000 km sarà più usurato? Il primo senza ombra di dubbio, a maggior ragione se si va in autostrada... Il primo per fare i 130 km/h deve andare al 100% del proprio potenziale a regimi elevati (>3500-3800 giri), il secondo a circa un 15-20% potendo girare a 2000 giri.
Con le BEV, PHEV il discorso è lo stesso.. Solo che lo si applica al pacco batteria.

Anch'io è da metà 2012 che ho le LFP sul camper... Però hanno fatto ben pochi cicli per la tecnologia che è; infatti il degrado principalmente è dato dall'età; non solo tu hai esperienza in merito (parlando di esperienza extra-lavoro). Oppure, rimanendo in tema batteria per trazione, oltre 16 anni di NiMH sull'ibrido Toyota dove l'ho anche smontata ed equalizzata modulo per modulo oltre a rilevare i vari parametri in ogni condizione di utilizzo.

Come si evince da ogni tuo intervento.. Per te c'è (quasi) solo la tua opinione e solo quella ha senso applicarla.
Dolam se tenessi realmente all'ambiente inizieresti con il migliorare, dal punto di vista energetico, le tue abitudini (vedi in primis riscaldamento in auto; specifico.. Non si tratta di voler fare record di consumo o guide da hypermiler ma semplicemente inquinare meno) nell'immediato senza dover cambiare nulla a livello HW o sborsare denaro o chiedere incentivi allo Stato. Non diamo la colpa alle utenze (come dici tu tecnologia che fa acqua da tutte le parti e più volte è stato dimostrato che dipingi una situazione in modo diverso da quanto è realmente) quando poi siamo Noi a voler consumare di più e non far nulla per migliorare ogni aspetto nel nostro piccolo.
Il minor impatto ambientale parte da Noi con il consumare meno con la tecnologia che si dispone e poi dall'efficientamento dei vari sistemi qualunque esso sia e di qualunque settore si parli.
In caso non condividessi tali miglioramenti applicabili già da ora, per me risulti una persona non coerente con quello che predichi.

Per tornare in topic...
Sono convenienti le auto elettriche?
Si, il punto di pareggio è tra 50 e 100.000 km indicativamente con tutte le variabili del caso.
Ancora più convenienti se a casa si usa il ftv; il top sarebbe avere un mix energetico come quello Norvegese per caricare fuori porta e produrre/smaltire le batterie (ma è utopia).
Con i vari studi e dati snocciolati, per me il topic dovrebbe essere concluso già da tempo in quanto non viene richiesto quale potrebbe essere una soluzione per migliorare l'efficienza e ridurre l'impatto ambientale; viene semplicemente chiesto se una BEV è conveniente per l'ambiente.

Con quest'ultimo mio commento termino di intervenire, risulta un topic già concluso e sotto certi aspetti a senso unico, poco meglio di un monologo.
Buon Proseguimento
 
"Come si evince da ogni tuo intervento.. Per te c'è (quasi) solo la tua opinione e solo quella ha senso applicarla."

Solo per smentirti e la chiudiamo qui,
janvljan proponeva lo Swap, ne ero e ne sono di principio contrario ma riflettendo sul fatto che le batterie possono essere caricate durante la produzione FV o anche Eolica ho accettato e condiviso la sua idea,
la vostra non so quale sia tranne che mi ripete che sono convenienti, no non lo sono se si caricano dalla rete pubblica lo diventano se c'è energia green e lo sono certamente se si carica a casa da FV.

Poi se la tua sia meglio di un altro a me interessa poco niente, se 15 o 50000 o 100000km siano pochi o troppi è ancor meno importante , quel che conta è quanto evitiamo di disperdere nell'ambiente di energia da fossili perchè farlo con un auto elettrica non è che cambi l'inquinamento, si sposta solo il punto d'impatto.
 
Caspita...riesco a seguire il forum solo nel weekend ma vedo che questo post macina pagine. Alcuni commenti sparsi:
a chi mi dà del presuntuoso e continua a postare dappertutto un report che essendo Volvo va idolatrato tipo Bibbia, io continuo a chiedere: ma se faccio un grafico in cui calcolo le emissioni a vita intera dell'auto e mostro un caso (ipotetico!!) in cui tutta l'energia elettrica per caricare l'auto viene dal vento, perchè non può venire dal vento anche parte o tutta l'energia che serve per produrre l'auto stessa (anche termica) e le batterie?

Per cui per me questo rimane un errore concettuale del report che falsa tutti i risultati, aspetto che qualcuno mi convinca del contrario

dolam molto interessante la macchinina elettrica col battery swap, non vedo l'ora di provarla. Guarda caso ci ha pensato ENI, forse non avevo tutti i torti nel dire che chi possiede stazioni di rifornimento può essere interessanto a mantenerle in vita con nuovi business tipo il cambio batterie?

Sul fatto che cambiando batterie ne servano di più...come ha già scritto qualcuno con un sistema modulabile e con la sicurezza di trovare una stazione ogni x km non serve portarsi appresso 30-40 kWh che non vengono usati. Dimezzando la capacità trasportata l'impatto totale è enome, e compensa sicuramente quel 10% in più di batterie ferme in ricarica

dolam ancora...però per dirti che non possiamo tornare ogni volta sullo stesso punto. Se abbiamo dimostrato, e l'hai fatto anche tu, che anche con la produzione elettrica tutta da gas emetteremmo meno o quanto una termica, ogni % in più di penetrazione delle rinnovabili significa minori emissioni globali.

Questo anche perdendo un 10, 20 o 30% in ricarica...per cui continuo a non capire di che parliamo, fammi un calcolo completo così controlliamo
 
jnvaljian , lo swap è una soluzione proprio in ottica sia occupazionale che ecologica , in effetti la posso accettare come ipotesi di sviluppo perchè immagino stazioni di servizio con grossi campi fotovoltaici connessi che possono così caricare durante tutto il giorno le batterie che hanno in swaping.
Come vedi dai video che ho postato ci sono due fila da dodici batterie e 40kWh con un caricatore da 200KW possono essere caricati in un solo quarta d'ora, sufficienti anche per un auto in attesa a riempirla in emergenza.
Questo rende meno importante le perdite del sistema di ricarica, riducendo drasticamente la perdita di produzione e trasporto energia, oltre che poter ricaricare con sistemi ad alta potenza che sono sicuramente più efficienti e creerebbe un mercato unico delle batterie riciclate in accumuli statici per abitazioni e/o comunità.

Questi sono i motivi che mi hanno spinto ad accettare la tua ipotesi che ha un suo perchè!

Come vedi da un dibattito sull'inefficienza delle Litio posso comunque svilupparsi ipotesi di lavoro che aggirano l'ostacolo senza grandi problematiche anzi si creerebbero quei posti di lavoro che inevitabilmente saranno persi nel costruire auto elettriche che hanno innumerevoli particolari costruttivi in meno. Si parla di ben 750 componenti per ogni auto termica e soltanto 180 per le elettriche, la filiera dello SWAP-Ricarica e fotovoltaici annessi ne creerebbero di nuovi ben oltre gli attuali distributori di carburanti.

Insomma è un ipotesi percorribile che ben si concilia con le rinnovabili: Stazione di servizio = obbligo di impianto rinnovabile di X potenza e quando rimettessero in piedi il nucleare la ricarica notturna sopperirebbe ai tanti periodi di non produzione invernali.

Insomma c'è da studiarci parecchio su per valutarne effetti - benefici ma è un buon punto di partenza, non a caso ENI ci si è già imbarcata:

Quello che non mi piace di tutto ciò è che i Cinesi sono di qualche anno avanti ed infatti Eni pensa di acquistare auto da loro, questo non va bene perchè l'Europa deve recuperare il tempo perso nel campo della mobilità elettrica dove siamo iperdipendenti dal mercato asiatico e da quello americano per l'alto di gamma.
 
Non so se ho capito ma si parla di sostituire la batteria ai distributori :preoccupato: perche' se così fosse significherebbe avere il doppio delle batterie in circolazione con doppi problemi di smaltimento :dry:, ma forse ho capito male.
 
Una batteria a volano si parla di 15 minuti di ricarica senza una seconda batteria ma in viaggio 15 minuti fanno la differenza.
Purtroppo la soluzione non e' semplice la nostra vita si basa sull'energia me ne sonno accorto quando per dei lavori sulla linea staccavano per 3 ore l'elettricità, non potevo uscire di casa con l'auto, basculanti elettriche, cancello pure , è le chiavi ? Non le trovavo piu' :cry: per andare in manuale.
Puntare su una sola risorsa energetica è impensabile anche perché su lunghe tratte il trasporto di energia si disperde altrimenti si potrebbe creare una connessione tra centrali fotovoltaiche intorno alla terra in modo da avere sempre sole, ho sentito di pannelli a infrarossi ma non saprei la resa.
Abbiamo l'ITER ma non sappiamo nemmeno se funzionerà.
......
 
a chi mi dà del presuntuoso e continua a postare dappertutto un report che essendo Volvo va idolatrato tipo Bibbia, io continuo a chiedere: ma se faccio un grafico in cui calcolo le emissioni a vita intera dell'auto e mostro un caso (ipotetico!!) in cui tutta l'energia elettrica per caricare l'auto viene dal vento, perchè non può venire dal vento anche parte o tutta l'energia che serve per produrre l'auto stessa (anche termica) e le batterie?

Ti ribecchi del presuntuoso perchè ti ho già risposto usando i grassetti come fai tu..... perchè un conto è mettere un FV (o una paletta eolica) sul tetto di casa tua a ricaricare al 100% rinnovabile la tua macchina (cosa che qualunque acquirente di auto elettrica potrebbe fare, o dovrebbe fare come pensa dolam) e un altro è rendere rinnovabile tutta una filiera di produzione, miniere incluse. Mission impossible da qui alla completa transizione energetica. Mentre ricaricare 100% a casa propria è una mission possible già adesso.

E nel famoso report che tu hai letto con l'attenzione che dedicheresti a Topolino fanno anche il caso con il mix EU (peggiore di quello Italiano peraltro), non solo l'eolico (che poi se fosse FV sarebbe lo stesso).

Quindi non vedo perchè dovrebbe essere un report falsato. E' semplicemente un report con dei dati tratti da un'analisi LCA un po' più certi di quelli che tizio e caio mettono qui per dimostrare non si sa bene che cosa.... dato che è chiarissimo che se una elettrica parte in svantaggio in termini di CO2 prodotta in fase di produzione, e la RECUPERA per effetto dell'uso (ANCHE con mix elettrico non favorevole), vuol dire che QUALUNQUE RICARICA è nettamente meglio in termini ambientali di qualunque pieno di normale carburante.

Per cui bisognerebbe proprio finirla con la propagazione di affermazioni senza fondamento come "la ricarica semplicemente sposta l'inquinamento da un'altra parte", perchè è una stupidaggine.
 
Mi sembra assodato che l'auto elettrica attuale abbia necessità di essere modificata.
Altrettanto assodato è che il punto impattante è il sistema d'accumulo, sia nella fabbricazione che nella gestione, per cui l'unico contributo che possiamo dare alla discussione per migliorare la situazione
è quello di pensare a soluzioni alternative che ci consentano di sviluppare metodiche diverse sia per l'alimentazione che distribuzione e/o generazione di energia elettrica.

Inutile arroccarsi sulle proprie posizioni , o si accetta che il sistema così com'è non funziona o meglio, da risultati minimi rispetto a quelli necessari ed allora non vedo perchè lo Stato debba metterci del denaro,
oppure si viene fuori con proposte migliorative su cui discutere e magari con la fantasia di qualcuno, risolvere.

La mia soluzione è migliorativa e non risolutiva ma abbatterebbe di molto le emissioni delle elettriche che con il mix attuale, se ricaricate solo alla colonnina, traslano l'inquinamento alla sede di produzione dell'energia elettrica.

la Soluzione delle Swap che propone janvalijan potrebbe da un canto risolvere la rapidità della ricarica e quindi rendere più fruibile il mezzo elettrico e dall'altro consentire a tutti di ricaricare da una fonte rinnovabile anche se non si può possederne una a casa propria.

Entrambe richiedono una spesa accessoria che nel primo caso sarebbe a carico del proprietario dell'auto e nel secondo dell'azienda costruttrice che in questo caso avrebbe una spesa aggiuntiva per il numero di batterie in circolazione poichè il FV sarebbe ampiamente ripagato dalla vendita dell'energia ricaricata , di qui la mia proposta di legare l'incentivo statale alla realizzazione di un impianto rinnovabile per ogni veicolo elettrico venduto, nel caso dello Swap potrebbe essere comulativo, e i due sistemi potrebbero anche convive tra loro.

Ecco il perchè vi inviterei ad evitare il discorso "il Mio o il Tuo" ma a pensare a soluzioni che possano portare efficienza alla mobilità elettrica nei due punti critici : accumulatori poco performanti e dispersivi e produzione distribuzione dell'energia .

Mi sembra che qui sia più facile ed immediato ottenere un recupero di performance a partire dalla produzione che fatta in "loco" consente l'immediato guadagno del 50% e su questo focalizzerei l'intervento dei governi ottenendone grossissimi vantaggi ambientali nella mobilità ordinaria.

Voi avete altre proposte oltre a quelle conosciute che sono palesemente insufficienti?
 
E niente…. come parlare al muro. Mi sembra assodato che tutto è migliorabile, l’auto elettrica di sicuro, chi scrive qua non so.
 
sergio&teresa;n2185939 ha detto:
Ti ribecchi del presuntuoso perchè ti ho già risposto usando i grassetti come fai tu..... perchè un conto è mettere un FV (o una paletta eolica) sul tetto di casa tua a ricaricare al 100% rinnovabile la tua macchina (cosa che qualunque acquirente di auto elettrica potrebbe fare, o dovrebbe fare come pensa dolam) e un altro è rendere rinnovabile tutta una filiera di produzione, miniere incluse. Mission impossible da qui alla completa transizione energetica. Mentre ricaricare 100% a casa propria è una mission possible già adesso.

Fonte dell'affermazione "Mission impossible"? Volvo? Cingolani? La tua decennale esperienza sull'hard to abate?

Le mie sulla "mission possible" sono queste:
alluminio rinnovabile 1
alluminio rinnovabile 2
alluminio rinnovabile 3
Tesla net zero gigafactory

Quello che sto cercando di spiegare, e probabilmente qualcuno a parte te l'ha già capito, è che un report più corretto avrebbe mostrato un ulteriore caso sempre ipotetico ma possibile in cui batterie e alluminio vengono prodotte con un mix energetico almeno parzialmente rinnovabile. Per cui se oggi il break-even point è a 70-80 mila km, domani si abbassa non solo perchè l'auto viene ricaricata a rinnovabili, ma anche perchè tutta la filiera di produzione va verso il net zero.
Questo è un messaggio importante che va dato a chi prende decisioni, ad esempio se tagliare le termiche al 2030 o al 2035, altrimenti l'informazione è incompleta e fuorviante.

dolam sono contento di averti portato a bordo sul battery swap, però tornando al discorso generale devi cominciare a mettere giù due numeri che rispondano alla domanda:
per l'ambiente già con le tecnologie disponibili oggi è meglio passare a tutto elettrico o rimanere sulle termiche?

E non esistono posizioni intermedie se sarebbe "più meglio" (scusa la "sgrammaticatura") o "meno meglio", è meglio o no?

Per me e per molti altri del forum è meglio, la tua posizione non è chiara
 
Discorso sicuramente interessante.

Leggo molto spesso che grazie alle energie rinnovabili, il 30% (dico un numero a caso) dell'energia sulle vetture elettriche sarebbe green.
Questo sarebbe vero nella situazione attuale ma non più nel caso aumentassero i veicoli elettrici.
intendo dire che se oggi ho un fabbisogno elettrico (totale) di 10 gwh e 3 gwh sono green, e domani grazie alle vetture elettriche ne avrò 20gwh ... non è che magicamente raddoppio l'energia green.
in questo caso avrei quei 10gwh addizionale di fabbisogno prodotto da centrali a gas fuori città ....
 
"Per me e per molti altri del forum è meglio, la tua posizione non è chiara"
Come non è chiara? ho due auto usate solo in elettrico, ho un fotovoltaico da 11 anni e la mia posizione non è chiara? ma scherziamo ?
sono per la mobilità elettrica dall'anno 2000 senza se e senza ma ( il mio primo scooter elettrico, Malaguti Ciak, risale ad allora e lo Stato pagò 4.500.000 di lire di incentivo, soldi buttati al vento), però ai veicoli attuali non darei nemmeno un solo centesimo di incentivo se non abbinano un fotovoltaico, ho chiarito ora?

perciò si all'elettrico, anche quello dispendioso ed inefficiente attualmente in circolazione con non performanti batterie Litio, ma no , assolutamente no, agli incentivi statali all'auto elettrica.

Si all'incentivo a patto che assieme all'auto elettrica l'acquirente installi un fotovoltaico di almeno 6 kWp ovvero è questa la mia proposta: acquisti l'auto elettrica e fai fotovoltaico , ti do il 75% di contributo sul FV, subito all'acquisto ( senza sconti in fattura, solo prova d'installazione e fatturazione) altrimenti l'auto te la paghi da solo e l'ambiente migliora solo di poco ma meglio di niente.

Il motivo è spiegato bene nel post di Matador075:

"se oggi ho un fabbisogno elettrico (totale) di 10 gwh e 3 gwh sono green, e domani grazie alle vetture elettriche ne avrò 20gwh ... non è che magicamente raddoppio l'energia green.
in questo caso avrei quei 10gwh addizionale di fabbisogno prodotto da centrali a gas fuori città ...."

Con la mia proposta ed in parte anche con la tua integrata dalla mia, avremmo risultati differenti a favore della mobilità elettrica.
Spero di essere stato più esplicito.


Originariamente inviato da janvaljan Visualizza il messaggio

"Per me e per molti altri del forum è meglio, la tua posizione non è chiara"


il mio concetto è più radicale ma questa foto forse la esprime in toto :
Gigafactory produce batterie solo con rinnovabili ( o almeno quasi con solo rinnovabili) , le stesse rinnovabili ( da altre sedi) alimentano l'auto elettrica,
solo questa è la filiera virtuosa che salva il pianeta e si può fare da subito
senza passare per ciò che stiamo facendo ora lasciando la produzione tradizione per aumentare il consumo elettrico dell'automotive, no è sbagliato , a mio avviso.

l'ammetto non è un concetto nuovo, Elon Mask lo fa da sempre, ma questi sono i passi da compiere e non dare 1 miliardo l'anno. tout court all'automotive solo perchè devono vendersi automobili, continuiamo sulla vecchia strada anche se non ci sono cambiamenti importanti.

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Le stazioni di servizio hanno ampie coperture che potrebbero coprire di pannelli (magari con un iter semplificato) e l’idea dello swapping in città potrebbe essere una buona soluzione.

L’incentivo (per le stazioni di servizio) a caricare le batterie principalmente col FV si potrebbe creare a fronte di accise diversificate per fascia oraria: molto alte di sera e notte e molto basse di giorno.
Se ho ben capito per gli impianti grandi ci sono già sistemi di contabilizzazione oraria.
Credo che a quel punto il problema diventi però il sistema di distribuzione: in alcune vie delle grandi città ci sono diversi benzinai a poche centinaia di metri una dall’altra e probabilmente c’è il rischio che quella linea si sovraccarichi.
 

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