janvaljan
"Tutti ottimi punti, e sono esattamente quelli a cui i sostenitori dell'EV "classica" non hanno ancora risposto [...] come si integrerà l'auto elettrica con le rinnovabili?"
Se l'infrastruttura viene adeguata, come avevo già scritto, l'auto elettrica permetterebbe un'integrazione migliore rispetto ai centri swap.
In merito agli accumuli delle auto e di rete... Le stesse auto con il V2G possono fare da stabilizzatori di rete senza richiedere centri swap o altro..
Il punto è tutto qua: potrà il V2G, quando ci sarà una buona infrastruttura, prendere piede?
Perchè non metto in dubbio che arriveremo a batterie da 150 kWh, che pesino la metà di quelle odierne e si ricarichino in un terzo del tempo...ma potrà la rete fornire picchi dell'ordine di decine di GW alle 8.30 quando tutti arrivano in ufficio e alle 19 quando tutti rientrano a casa?
Perchè se io voglio caricare in 10 minuti, non posso aspettare il momento in cui la rete ha energia rinnovabile in eccedenza...nè posso tenere la mia auto attaccata perchè a un certo punto la rete avrà bisogno della mia batteria. Mi spiegheresti bene il concetto di V2G che hai in mente?
Il V2G che ho capito io funziona solo se tutti lasciano l'auto attaccata alla colonnina per 10 ore e il sistema "vede" una mega batteria virtuale.
Facciamo qualche conto a "spanne e manazze":
Italia, 50 milioni di veicoli. Facciamo che tra qualche decennio saranno tutti elettrici, con batterie di media da 100 kWh: sono 5 TWh di accumulo. Se come dici tu tra qualche decennio caricheremo a 500 kW, lasceremo l'auto attaccata alla colonnina mediamente per 12 minuti, e circa una volta ogni 2 settimane, per cui ogni auto sarà collegata 24 minuti al mese, cioè lo 0,05% del tempo. Ciò significa che in ogni momento saranno collegati di media 1,25 GWh (media tra batterie quasi vuote e batterie piene) e che mi serviranno "solamente" 25.000 colonnine. Questo ipotizzando che le ricariche siano uniformi durante la giornata, ma ovviamente si concentreranno nelle ore diurne, però lasciamo stare per ora.
Caricando a 500 kW lo 0,05% dei veicoli significa 12.5 GW aggiuntivi di potenza elettrica (ovviamente sottostimati dall'effetto media giornaliera). Per cui un V2G ragionato in questo modo garantisce una "batteria virtuale" da 12.5 GW e 1,25 GWh, per cui
6 minuti a potenza massima dietro l'assunzione fortissima che chi collega l'auto per ricaricare sia anche disposto a "cedere" al sistema parte dell'energia che ha appena caricato, che per me di base ha poco senso.
Se invece assumiamo che le auto rimarranno collegate per più tempo per tenere su il V2G, cade il discorso di ricarica ultrarapida e decuplica il numero di colonnine da installare.
Vediamo con lo swap:
sempre 50 milioni di veicoli, di media sull'auto lascio un modulo da 75 kWh (3,75 TWh totali "circolanti"), nel senso che chi ha bisogno se ne porta in giro 100, ma a chi fa casa lavoro gliene possono bastare 50. In base a quanto voglio far durare la ricarica posso stimare un 20-30% di questa stessa capacità in carica, per cui 700-1000 GWh di cui metà (350-500 GWh) disponibili per essere iniettati in rete alla bisogna. Per cui mantenendo il totale delle batterie prodotte (5 TWh), sono in grado di fornire alla rete 300 volte più capacità!
Correggimi pure se ho sbagliato qualche conto, ma non credo che cambi il senso del ragionamento: un'auto con una mega batteria da ricaricare ad alta potenza è secondo me incompatibile con una produzione elettrica 100% rinnovabile, a meno di non avere una quasi pari capacità di accumulo stazionario installato.
janvaljan
Esempio se ti vendono un'auto con potenza dichiarata di 200 CV con un pacco da 55-60 kWh se tu vai ad applicare il concetto di modularità e perciò quando vuoi un'autonomia ridotta installi sul mezzo una batteria da 30 kWh.. Pensi che l'auto possa sviluppare la stessa potenza, stesse prestazioni? No, ci sono limiti fisici dettati dalla batteria come sulla corrente di scarica che non può superare certi C-rate ad un data temperatura e SOC. Ne consegue che il cliente finale si trova un mezzo che non rispecchia le caratteristiche di quando l'ha comprata e ogni volta cambia il feeling di guida. Questo è un solo aspetto.
Esistono da molto tempo auto con selettore "Eco", "Sport", etc.. semplicemente quando so che ho bisogno di guidare sportivo monto 100 kWh, se ne posso fare a meno mi tengo su 30 kWh...non mi sembra che servano queste grandi prestazioni per fare la coda in tangenziale, e l'utilizzatore medio di questa differenza nemmeno se ne accorge considerando la coppia del motore elettrico. 200 CV di un elettrico li usi solo per fare i record di velocità su un'autostrada tedesca.
Oppure dici di "rimappare".. Ciò comporta ad una condivisione dell'ECU e relativi parametri.. Pensi che le case vanno a condividere anche questo particolare? Solo rare joint-venture su pochi modelli fanno tale cosa e comunque una ritoccata alla mappa la danno comunque. Altro punto è che comporta una maggior perdita di tempo dover riprogrammare ogni volta l'ECU in quanto o ti attacchi via OBD oppure devi per forza implementare sistemi che supportino al 100% aggiornamenti OTA.
Ma anche basta con "le case" (vecchie)...un qualcosa come il battery swap modulare la mettono su solo produttori nuovi che partono già con una concezione totalmente diversa (stile Tesla). Se Tesla scarica e installa gli aggiornamenti firmware "on air" (ma solo se l'auto e ferma e stoppando la ricarica), non vedo perchè una ECU non si possa rimappare in tempo reale appena riconosce il numero di moduli batteria installati.
janvaljan
Inoltre ogni volta c'è la scomodità di dover andare al centro swap ed aspettare (sperando che non ci sia fila)... Ogni volta uno deve programmare e pensare a che tipo di viaggio deve fare; capita un imprevisto e cosa si fa? Devo andare prima al centro swap a chissà quanti km e poi swappare. Oppure si viaggia con una batteria da 20-30 kWh la quale si usura maggiormente? La trovo limitante come tecnologia.. Adatta solo ad una nicchia di utilizzatori dove la quotidianità non viene mai intaccata da imprevisti.
Non capisco la differenza con l'odierno rifornimento di benzina/diesel alle stazioni di servizio, lato utente non cambia una virgola. Come decidi oggi se mettere 20 € o fare il pieno? Ovvio che se vuoi girare sempre con 100 kWh disponibili dovrai pagare un qualcosa in più, in quanto stai "impegnando" capacità che potrebbe essere data al sistema. Un battery swap modulare pensato bene sarà basato sul "pay per capacity"
se uno ci pensa, il più del tempo l'auto è ferma
E' proprio questo il punto! Il più del tempo l'auto è ferma, ma puoi obbligare a far si che da ferma sia sempre anche
collegata? Credo proprio di no.. Per cui avrai sempre svariati GWh se non TWh disconnessi dalla rete. Può l'auto elettrica in questo modo essere
conveniente per l'ambiente?