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io ho preferito strafare ed ho aggiunto un secondo contatore di scambio su cui monterò tra qualche mese un secondo impianto da 19,8Kwp con accumulo in RID da affiancare a quello da 12,6kwp (con SSP) che oggettivamente va una bomba e visto l'investimento non me la sentivo di dismettere... (oggi ha prodotto 77,5Kwh)
Se accetti un consiglio, visto che probabilmente resterai in monofase dentro casa chiedi solo 6KW trifase in prelievo in modo da non invalidare la dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico di casa (immagino che tu la abbia altrimenti non sei perfettamente in regola) . Dai 10KW in prelievo in su serve un "progetto" fatto da un ingegnere ed una nuova dichiarazione di conformità e senza amicizie nel settore non spendi meno di 2500 euro senza dover fare adeguamenti...
Perciò hai due unità immobiliari separate da servire?O permettono secondo contatore su stessa UI?
• ma è vero o falso che (come dice il tecnico che mi segue) la potenza in prelievo viene imposta uguale a quella in immissione? Si può chiedere che sia impostata a un valore diverso da quello in immissione?
• ho un POD monofase e passo a trifase: se dal POD derivo una fase e la porto al mio impianto domestico, quale norma mi "invalida" la dichiarazione di conformità dell'impianto attuale?
fino a 6kw in PRELIEVO (e sotto i 400mq di superficie)
Nessuna, anche perché se usi una sola fase non devi nemmeno cambiare i cavi già posati (se di sezione adeguata alla potenza) che collegherai rispettivamente a neutro e L1. L'impianto FV trifase arriverà al contatore con cavi dedicati posati ex-novo e facenti parte dell'impianto FV che verrà certificato da chi te lo installa.• ho un POD monofase e passo a trifase: se dal POD derivo una fase e la porto al mio impianto domestico, quale norma mi "invalida" la dichiarazione di conformità dell'impianto attuale?
Tutto corretto!
La distinzione non è ancora chiara su come verrà effettuata ma, per quella che è la mia esperienza con il VCE + SSP (che è praticamente identica come situazione a RID + SSP) dovrebbero scindere l'immissione in rete in maniera proporzionale alla potenza dei 2 impianti...
se ho letto bene il contratto del RID l'energia immessa viene pagata mensilmente il 25 del mese successivo e non come avviene con SSP una volta l'anno a giugno, è vero?
se è vero ci sarà qualcuno che con il 110 ha attivato il RID e ha l'impianto già attivo, dovrebbe aver ricevuto già i bonifici no?
grazie ciao..
Molti che hanno solo lo SSP hanno smontato il vecchio e fatto un nuovo impianto unico e più grande perdendo lo SSP ed andando solo in RID la differenza ormai è minima e dal 2024 lo SSP non c'è più
.......
perchè ho sentito che ENEA non è proprio felice di questa cosa...
io dovrò fare una cosa simile ma:
...........................
pensi sia corretto il procedimento?
.......il vecchio impianto (per modo di dire, ha appena 5 anni, 10 kWp inverter e ottimizzatori Solaredge, pannelli Qcells)
potrò venderlo?
(considerato che è stato acquistato senza beneficiare di alcun bonus fiscale)
e chi lo prende potrà attivare SSP o RID?
.e
Confermo.
Oltre gli 11,08 kWp DI PANNELLI, è prevista interfaccia esterna che va tarata mediante cassetta prova reè ogni 5 anni (costo attorno ai 500€ compreso pratica al Distributore).
Si sono sicuro... Il portale Enel fa scattare l'obbligo di SPI esterna superati gli 11,08 kW di potenza del generatore (quindi quando c'è l'accumulo bisogna fare attenzione). Che poi magari il portale non si attiene alla normativa, questo è un altro discorso, ma purtroppo sul portale produttori funziona così (sono stato costretto a mettere SPI esterna su un impianto FTV da 10 kW di moduli, con sistema di accumulo in CA da 3 kW, che quindi ha portato ad oltrepassare il limite di 11,08kW, nonostante l'immissione fosse 10 kW).Sei sicuro che ENEL decida dalla potenza dei pannelli a prescindere? Sarebbe fuori norma...
Si sono sicuro... Il portale Enel fa scattare l'obbligo di SPI esterna superati gli 11,08 kW di potenza del generatore (quindi quando c'è l'accumulo bisogna fare attenzione). Che poi magari il portale non si attiene alla normativa, questo è un altro discorso, ma purtroppo sul portale produttori funziona così (sono stato costretto a mettere SPI esterna su un impianto FTV da 10 kW di moduli, con sistema di accumulo in CA da 3 kW, che quindi ha portato ad oltrepassare il limite di 11,08kW, nonostante l'immissione fosse 10 kW).
Provare per credere...
saluti
Il problema è capire cosa si intende per potenza.
Dalla CEI 0-21:
Il sistema di protezione di interfaccia deve essere realizzato tramite:
un dispositivo dedicato (relè di protezione) per impianti di produzione con potenza complessiva superiore a 11,08 kW;
un dispositivo integrato nell’apparato di conversione statica oppure un dispositivo dedicato (relè di protezione) per impianti di produzione con potenza fino a 11,08 kW.
Si parla di potenza complessiva, che non è chiaro se è quella nominale (minore tra generatore e inverter) o quella del generatore.
Ad esempio è fresca fresca la notizia per cui l'iter semplificato può essere applicato solo se la potenza del generatore è inferiore a quella disponibile in prelievo, quindi su un impianto con potenza moduli 8 kW e inverter da 6, con potenza in prelievo da 6, non è applicabile iter semplificato (confermato da ARERA che afferma che per la potenza in questione ci si deve riferire alla potenza del generatore, così come esplicitato nel TISSPC).
Insomma, in base a quello che vogliono loro (e a come gli sta più comodo) applicano una definizione di potenza differente a seconda dei casi, quindi, io non rischierei su un impianto da 10 kW di installare moduli da 12, perchè potrebbero richiedere SPI esterno.
In ogni caso, a breve potrò darvi conferma perchè tra un mese dovrei dare fine lavori per un impianto FTV che ha 13 kW di moduli e 10 di inverter. Ho già fatto prevedere SPI esterna.
Se non la chiedono, meglio...
saluti
[B]4.3 Impianti di produzione[/B]
Ai fini della presente Norma, gli impianti di produzione di energia sono classificati soltanto in relazione alla potenza e ai disturbi immessi in rete.