Malaguti Ciak EP Elettric Power, II capitolo.


Al momento uso il caricabatterie da 400w la notte tutti i giorni o per soste lunghe, quando invece ho bisogno di un rabbocco perché sono in giro uso quello da 1200watt circa che tira fuori 20 A quindi in mezz'ora mi da 10 km grossomodo di autonomia. Comunque il 900watt lo consiglio, unico difetto è che scalda troppo per metterlo sotto la sella. Questo da 20 paradossalmente scalda meno.
 
Ho preso nel finesettimana un po di elementi (meno di 20) headway 40152S quelli blu con le 2 filettature per intenderci, di seconda mano, per fare un secondo pacco batteria eventualmente estraibile, da mettere in parallelo. Devo ancora decidere i dettagli. si tratta di elementi lifepo4 da 15A sulla carta. devo testarli uno ad uno per prendere i 16 migliori.
Nel frattempo devo togliere un pò di ossido in giro, un paio di elementi si sono incendiati, per questo l'ho preso ad un prezzo di realizzo. devo comperare dei nuovi holder e nuove barrette.
su Jobile mi hanno consigliato Headway Plastic Cell Holder 40152S
 
Anche a me piace l'idea di aumentare l'autonomia aggiungendo un pacco da 10AH/15Ah in parallelo a quello che ho... Quindi attendo con impazienza di vedere come si sviluppa la tua esperienza. Io pero' non lo farei estraibile, ma fisso, non ho voglia di preoccuparmi troppo dello stacca e attacca. Mi chiedo come risolvere il problema ogni volta che agganci un pacco "carico" ad uno mezzo "carico", le differenti tensioni provocano uno spostamento di corrente violenta... Di solito come lo risolvono quelli vendono piu' pacchi estraibili?
Avere un blocco di celle estraibili è fantastico, oltre a darti piu' autonomia, se hai bisogno di fare una ricarica in ufficio te lo puoi portare dietro.
 
Ho molte idee in mente, vediamo cosa riuscirò a realizzare. L'ipotesi sarebbe con dei diodi adeguati, uno per pacco. L'idea più azzardata sarebbe un DC DC che assorbe da un pacco per caricare l'altro, ma anche la meno pratica.
 
Hai provato a vedere come l'hanno risolta quelli che vendono 2 pacchi estraibili? Comunque esperimento molto interessante!!
 
Sulle bici elettriche autocostruite è abitudine usare diodi anche jumpjack aveva risolto così. Perdo però la regen.
 
oh gianni guarda che non ce la faccio più di consigliare prudenza... quello che ipotizzi non ha senso e probabilmente darebbe problemi!

Diodi...DC-DC....

Io credo che chi vende pacchi estraibili li vende non per parallelarli ma per metterne uno o l'altro.

Jump aveva ipotizzato una serie di soluzioni esotiche, ma poi per quanto ne so non aveva ottenuto granchè.

Le mie sono opinioni personali, poi ognuno è libero di fare quello che vuole. Se vuoi mettere uno schema di quello che hai in mente magari lo commentiamo, possibilmente in uno di quei bei 3d più generici che proprio non vi piacciono, es:

https://www.energeticambiente.it/ve...upecap-parallelo-di-chimiche-diverse-ecc.html
 
Veramente le chimiche sono le stesse, Lifepo4 entrambe, quindi se caricate tutte e due al massimo e messe in parallelo non vedo problemi.
Nell'ipotesi di renderla estrabile, a mio avviso sarebbe sufficiente una coppia di diodi dimensionati correttamente. Tutti i venditori con cui ho parlato non si ponevano il problema, ne è l'esempio lo scooter ZEN che permetteva il parallelo senza problemi, anzi consigliava di usarne una per volta.
L'idea folle perché poco pratica a mio avviso e molto macchinosa, sarebbe di rendere estraibile il pacco, estrarlo, caricarlo per esempio in ufficio, in tempi brevi (le headway 40152 consentono ricariche molto veloci 3C, io ipotizzavo 1C ) riportato sul motorino e anzichè parallelizzarlo con dei diodi, usarlo per alimentare un DC DC che caricherebbe il pacco principale. Un pacco da 15A headway consentirebbe di caricare grossomodo un terzo del pacco da 40A. finita a ricarica del pacco principale, il pacco estraibile sarebbe pronto per un altro ciclo, o per essere semplicemente ricaricato.
 
no non mi sono spiegato...

Nessun problema a parallelare celle della stessa chimica, il problema è se pensi di caricare un solo pacco e poi parallelarlo a uno già mezzo scarico. Sia con diodi che con DC-DC
 
Perdona, ma non riesco a capire perchè due pacchi batterie con le masse in comune e ognuno un diodo verso l'uscita mettendolo il parallelo il contatto dopo il diodo, che problemi potrebbe comportare?
La corrente non può tornare indietro. mi dirai che perdo la regen.
 
sottomano non ho nulla per disegnare,
comunque i negativi delle 2 batterie in comune, sul positivo delle due batterie un diodo su ogni batteria in maniera che la corrente possa uscire soltanto. il tutto va al carico dove i due diodi si uniscono. si ha la somma algebrica dei due pacchi batterie, ogni batteria fornisce la corrente che può fornire.
Questo è lo schema per evitare che le due batterie interferiscano fra di loro. la cosa più semplice che si possa immaginare.
Per ricaricare altri due diodi più piccoli che dal caricabatterie vanno verso i due pacchi batterie.

Per il caso del DC-DC farò uno schema a parte
 
Questo dovrebbe fare al caso mio.
LTC4355
http://cds.linear.com/docs/en/datasheet/4355ff.pdf
Qualcuno puù esperto in elettronica di me, (sono autodidatta) riesce a capire se va bene? devo parallelare una batteria da 48V nominali, 16S lifepo4 40A e una sempre 48V 16S lifepo4 15A e il carico è il motore da 1,230 Watt sono circa 25A a spanne, il fusibile è da 40A.

Endless-sphere.com • View topic - Ideal Diodes - here and now, the theory works

http://www.re-voltage.eu/downloads/ID80V2datasheetR1.pdf
 
Ultima modifica:
Nel frattempo nuovo problema con la cinghia. Ho avuto la sensazione che da solo sia aumentata la regolazione del regen, cosa difficile a mio avviso per non dire impossibile. Pochi giorni dopo ha iniziato a fare rumore quando partiva la regen, e nel giro di pochi km si è spezzata di nuovo. Mi è toccato chiamare un tipo con un furgone (30 euro) per farlo portare al meccanico sotto casa e poi sono dovuto andare a comperare una nuova cinghia (35 euro) una cinghia dentata prodotta in italia dalla Poggi di Bergamo, molto disponibile a fornire info su richiesta via email. a detta del fabbricante il modello di allora è stato sostituito con un più resistente. Secondo il commesso/venditore della casa del Cuscinetto a Roma il problema della scarsa durata potrebbe essere la tensione troppo lenta. Il meccanico la aveva regolata in maniera che fosse possibile girare la cinghia di circa mezzo giro, secondo il venditore la tensione corretta è circa 1/4 di giro, tuttavia sia secondo il meccanico sotto casa di scooter che secondo me è un pò troppo elevata.
Sono passati circa 3 mesi e meno di 1500 km dall'ultima sostituzione. Vediamo se questa volta ci ho imbroccato.
 
per determinare quanto è tesa si prende la cinghia a metà fra i due punti e la si fa girare, per capirci, la parte dentata che è all'interno la si cerca di far andare all'esterno, ruotandola all'esternoc (con le mani) sitema rozzo ma in mancanza di meglio...
 

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