andrea.ceria
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Buonasera a tutti,
in previsione di un impianto, sono approdato qui in funzione del materiale abbondante relativo a questo Shelly EM.
La parte hardware mi è chiara, ma non lo è la parte software, in ottica di accensione carichi per massimizzazione autoconsumo.
Immaginiamo di realizzare un impianto da 5 o 6 kWp e voler sfruttare l'energia autoprodotta per accendere durante le ore diurne (in ordine gerarchico):
- boiler a (1200 W, 15 litri)
- boiler b (1200 W, 80 litri)
- boiler c (1200 W, 80 litri)
- eventuale boiler d (1200 W, 50 litri)
Dato che il boiler "a" si scalda in fretta data la sua capacità ridotta, pensavo alla creazione di più scene così pensate:
1) se immissione in rete > 1300 W = accendi Shelly 1 "boiler a"
2) se immissione in rete > 1350 W = accendi Shelly 1 "boiler a" e Shelly 1 "boiler b" (in teoria se il primo ha finito di scaldare o se c'è un'impennata di sole, può partire anche il secondo per 1200 W o 2400 W di autoconsumo, lasciando comunque 150 W di immissione)
3) se immissione in rete > 1400 W = accendi Shelly 1 "boiler a" + Shelly 1 "boiler b" + Shelly 1 "boiler c"
4) se immissione in rete > 1500 W = mandami una notifica, che accendo io manualmente un carico come la ricarica dell'auto o gli split, perchè a quanto pare tutti i boiler sono pieni e caldi
Quello che voglio capire da chi usa quotidianamente lo Shelly EM non tanto per il monitoraggio quanto per l'autoconsumo è se questa logica funziona o se c'è di meglio... in caso di carichi domestici che attingono dal solare (lavatrice, lavastoviglie, piano cottura, ecc) la gerarchia di spegnimento viene rispettata?
Son sicuro che spendendo 500-600 euro di Elios4you smart e relative prese funzionerebbe tutto, liscio come l'olio, con gerarchia ed autoconsumo spinto, ma con quei soldi il rientro è molto molto molto distante... e forse potrei valutare di programmare le varie accensioni di giorno con varie prese comandate con semplici timer, indipendentemente dalla produzione, sapendo che attingerebbero principalmente dal solare ed in seconda battuta dalla rete. E se passa una nuvola o due, amen, tanto dell'acqua calda c'è comunque bisogno!
Consigli?
in previsione di un impianto, sono approdato qui in funzione del materiale abbondante relativo a questo Shelly EM.
La parte hardware mi è chiara, ma non lo è la parte software, in ottica di accensione carichi per massimizzazione autoconsumo.
Immaginiamo di realizzare un impianto da 5 o 6 kWp e voler sfruttare l'energia autoprodotta per accendere durante le ore diurne (in ordine gerarchico):
- boiler a (1200 W, 15 litri)
- boiler b (1200 W, 80 litri)
- boiler c (1200 W, 80 litri)
- eventuale boiler d (1200 W, 50 litri)
Dato che il boiler "a" si scalda in fretta data la sua capacità ridotta, pensavo alla creazione di più scene così pensate:
1) se immissione in rete > 1300 W = accendi Shelly 1 "boiler a"
2) se immissione in rete > 1350 W = accendi Shelly 1 "boiler a" e Shelly 1 "boiler b" (in teoria se il primo ha finito di scaldare o se c'è un'impennata di sole, può partire anche il secondo per 1200 W o 2400 W di autoconsumo, lasciando comunque 150 W di immissione)
3) se immissione in rete > 1400 W = accendi Shelly 1 "boiler a" + Shelly 1 "boiler b" + Shelly 1 "boiler c"
4) se immissione in rete > 1500 W = mandami una notifica, che accendo io manualmente un carico come la ricarica dell'auto o gli split, perchè a quanto pare tutti i boiler sono pieni e caldi
Quello che voglio capire da chi usa quotidianamente lo Shelly EM non tanto per il monitoraggio quanto per l'autoconsumo è se questa logica funziona o se c'è di meglio... in caso di carichi domestici che attingono dal solare (lavatrice, lavastoviglie, piano cottura, ecc) la gerarchia di spegnimento viene rispettata?
Son sicuro che spendendo 500-600 euro di Elios4you smart e relative prese funzionerebbe tutto, liscio come l'olio, con gerarchia ed autoconsumo spinto, ma con quei soldi il rientro è molto molto molto distante... e forse potrei valutare di programmare le varie accensioni di giorno con varie prese comandate con semplici timer, indipendentemente dalla produzione, sapendo che attingerebbero principalmente dal solare ed in seconda battuta dalla rete. E se passa una nuvola o due, amen, tanto dell'acqua calda c'è comunque bisogno!
Consigli?









