Buongiorno a tutti, ho letto con attenzione le 40 pagine di questa, a tratti vivace, discussione e dopo aver “studiato” mi rimangono ancora dei piccoli dubbi, chiedo perdono in anticipo se scriverò “castronerie” soprattutto sulle unità di misura e mi rivolgo soprattutto a chi conosce molto bene questo prodotto o la possiede. Ero attratto proprio da questa nuova Altherma 3 Compact per sostituire una caldaia a metano di 18 anni, riscaldamento e ACS.
Villetta a schiera di centro su tre livelli, costruzione anno 2000, zona climatica E, gradi giorno 2477, temperatura di progetto -5, provincia di Lecco, consumo metano medio 1200 annui (picchi massimi 1360), 4 persone, muri e soffitto piano notte “lievemente” isolati.
Situazione attuale, 3 piani con 3 termostati separati, uno per piano:
- piano interrato, Mq 32, termosifoni Irsap Tesi in acciaio, totale 3070 W50, attualmente o meglio mai riscaldato (tengo spento)
- piano giorno, Mq 55, termosifoni Irsap Tesi in acciaio, totale 6820 W50, riscaldato per 20 ore a T19,5
- piano notte, Mq 55, termosifoni Irsap Tesi in acciaio, totale 5360 W50, riscaldato per 8 ore a T18,5
- la caldaia Beretta ha questo comportamento: quando il termostato di una zona la fa partire scalda l’acqua a T52 fino che il termostato la fa spegnere, in pratica on-off.
Oltre alla sostituzione della caldaia, si monterà FV e si sostituiranno finestre/infissi. Inoltre si isolerà il solaio interno al box.
La funzione raffreddamento non sarà utilizzata.
1) Prima domanda, avendo la possibilità di sostituire i termosifoni (totale complessivo attuale 15250 W50, 7800 W30) sempre con Irsap Tesi in acciaio ma con superficie di scambio più grande, fino ad arrivare a circa 13000 W30, questo intervento gioverebbe al dimensionamento della PDC?
2) Una delle caratteristica che più mi piace della Compact (oltre ad essere una all-in-one che dovrebbe permettere di installarla nella parete oggi occupata dalla caldaia a metano) è la possibilità di erogare ACS istantanea attraverso l’accumulo. La seconda domanda è: l’accumulo fornisce aiuto anche in riscaldamento ossia il “circuito” dell’acqua dei caloriferi può, se ce n’è la necessità passare, dall’accumulo per essere riscaldato? (Ho paura che questa cosa che sto scrivendo sia una boiata pazzesca e adesso mi mandate a …) e di conseguenza la resistenza ausiliaria (Backup-heater 1kW/3kW) serve solo per aiutare in ACS?
3) Ho fatto diverse simulazioni con le varie formule trovate, mi trovo nella situazione che con accensione 14 ore il calcolo = 7,4 kW mentre con 18 ore si arriva a 5,8 kW. Secondo voi mi può bastare la 6 o per stare tranquilli meglio andare sulla 8? Considerate che in futuro potrebbe interessarmi scaldare anche il piano interrato, che adesso tengo al freddo e al gelo.
Spero di non chiedervi troppo e di non essermi dilungato troppo, ringrazio anticipatamente chi di voi mi aiuterà.