Nuova PDC Altherma 3 Compact in R32.


Proprio stasera ho provato a spegnere l'interruttore della resistenza aux (da schema è indicata così).
Lo shelly ora indica un consumo costante di 90 W.
Adesso devo capire la funzione di questa resistenza.
Tenete presente che ho anche la resistenza dell'accumulo e una resistenza di riserva nell'unità idronica (adesso con interruttore su on).

Inviato dal mio JSN-L21 utilizzando Tapatalk
 
il riscaldamento dell'olio non può essere gestito prima dell'avvio..perchè non è una questione di olio freddo..gli oli dei compressori frigoriferi si chiamavano una volta oli incongelabili
vien riscaldato in realtà il carter del compressore per un altro motivo che è la migrazione del refrigerante e la sua affinità con l'olio del compressore etc etc
questo riscaldamento si è sempre fatto con una apposita resistenza esterna al compressore.poi i giapponesi che come penso di aver detto altre volte sono i migliori progettisti di macchine frigorifere..hanno iniziato a ottenre lo stesso effetto facendo transistare una apposita e debole corrente negli avvolgimenti del compressore spento e freddo

Corrente controllata e regolata elettronicamente e che viene misurata spesso in modo completamente errato da contatori di energia elettrica semplificati

fatta tutta stra premessa bosgona indagare su cosa segni ad esempio il più affidabile contatore enel in queste condizioni..certo non è facile visto che il contatore enel ha passi di 100watt e che quindi approsima e i deve staccare tutto il resto ma ci si può aiutare con carichi noti che sono ad esempio le vecchie lampadine a filamento ma anche alogene
 
Proprio stasera ho provato a spegnere l'interruttore della resistenza aux (da schema è indicata così).
Lo shelly ora indica un consumo costante di 90 W.
non conosco lo shelly ma schede elettroniche in stand by spesso assorbone piccole potenze ma con fattori di potenza bassissimi quindi correnti relativamente elevate a fronte di una vera potenza attiva bassa
e misurare correttamente in queste condizioni non è per tutti i misuratori
 
Lo shellyEM è affidabile perchè misura anche il PF, quindi misura il valore di potenza attiva corretto
 
...
questo riscaldamento si è sempre fatto con una apposita resistenza esterna al compressore.poi i giapponesi che come penso di aver detto altre volte sono i migliori progettisti di macchine frigorifere..hanno iniziato a ottenre lo stesso effetto facendo transistare una apposita e debole corrente negli avvolgimenti del compressore spento e freddo

Corrente controllata e regolata elettronicamente e che viene misurata spesso in modo completamente errato da contatori di energia elettrica semplificati

Io in stand by non vedo assorbimenti sulle macchine Daikin, sia quelle ad espansione diretta che quelle delle PDC idroniche... da questa cosa ho immaginato che probabilmente riscaldano solo prima di partire.
Gli assorbimenti si vedono bene se fai monitoraggio anche perché non sono potenze cosi basse da passare inosservate.

F.
 
Proprio stasera ho provato a spegnere l'interruttore della resistenza aux (da schema è indicata così).
Lo shelly ora indica un consumo costante di 90 W.
Adesso devo capire la funzione di questa resistenza.
Tenete presente che ho anche la resistenza dell'accumulo e una resistenza di riserva nell'unità idronica (adesso con interruttore su on).

Inviato dal mio JSN-L21 utilizzando Tapatalk
Mi autorispondo.
Questa mattina ho visto il grafico dello shelly. Dopo mezzanotte ha continuato ad assorbire i soliti 180W per tutta la notte.
Mi fa pensare che non è la resistenza aux che ho spento.

Inviato dal mio JSN-L21 utilizzando Tapatalk
 
180 watt sono troppi e sarebbe una cosa assurda

che indichi il fattore di potenza non implica che lo misuri correttamente specie quando ha il fattore di potenza valori molto bassi
l'unico misuratore di cui mi fido un attimo perchè ampiament sperimentato è uno della abb..ne ho messo uno sotto al contatore enel ed è da anni che marciano di pari passo ma è molto poco smart

adesso sono curioso anche io di trovare altre soluzioni tipo lo shelly oppure l'efergy ma non mi sono ancora informato
 
Io in stand by non vedo assorbimenti sulle macchine Daikin, sia quelle ad espansione diretta che quelle delle PDC idroniche... da questa cosa ho immaginato che probabilmente riscaldano solo prima di partire.
Gli assorbimenti si vedono bene se fai monitoraggio anche perché non sono potenze cosi basse da passare inosservate.

F.

il ricaldamento del carter del compressore viene fatto su macchine di una certa potenza e carica di gas e rete del gas estesa spesso non sui mono split

il problema è questo..l'unità esternaa è fuori al freddo e se resta spenta in refrigerante migra nei punti più freddi e non ci sono trappole che tengano perchè passa come vapore e poi codensa
per cui finisce che condensa nel compressore e diluisce l'olio per cui qundo il compressore parte ci può essere un difetto di lubrificazione e danni al compressore perchè l'olio è diluito da refrigerante e questo poi evapora di brutto formando schiuma
per questo si trova scritto in molti manuali che se la macchina non è energizzata almeno 24 ore prima decade la garanzia

adesso causa normativa che dice di indicare il consumo in stand by etc effettivamente ci sono climatizzatori a assorbimento zero in stand by ma il prezzo da pagare è una partenza a regime molto ridotto e una certa durata
 
180 watt sono troppi e sarebbe una cosa assurda

che indichi il fattore di potenza non implica che lo misuri correttamente specie quando ha il fattore di potenza valori molto bassi
l'unico misuratore di cui mi fido un attimo perchè ampiament sperimentato è uno della abb..ne ho messo uno sotto al contatore enel ed è da anni che marciano di pari passo ma è molto poco smart

adesso sono curioso anche io di trovare altre soluzioni tipo lo shelly oppure l'efergy ma non mi sono ancora informato

buongiorno, mi inserisco nella discussione:
possiedo il Misuratore Shelly em e mi sembra abbastanza preciso. Invio uno screen shot del consumo notturno di una eltherma 3 r32 6kw in standby
eba14df1-d2fe-425c-8330-6028af2ae919
 
buongiorno, mi inserisco nella discussione:
possiedo il Misuratore Shelly em e mi sembra abbastanza preciso. Invio uno screen shot del consumo notturno di una eltherma 3 r32 6kw in standby
eba14df1-d2fe-425c-8330-6028af2ae919
 

Allegati

  • IMG_15dic2020123549.png
    IMG_15dic2020123549.png
    336.2 KB · Visualizzazioni: 0
180 watt sono troppi e sarebbe una cosa assurda

che indichi il fattore di potenza non implica che lo misuri correttamente specie quando ha il fattore di potenza valori molto bassi
l'unico misuratore di cui mi fido un attimo perchè ampiament sperimentato è uno della abb..ne ho messo uno sotto al contatore enel ed è da anni che marciano di pari passo ma è molto poco smart

adesso sono curioso anche io di trovare altre soluzioni tipo lo shelly oppure l'efergy ma non mi sono ancora informato

buongiorno, mi inserisco nella discussione:
possiedo il Misuratore Shelly em e mi sembra abbastanza preciso. Invio uno screen shot del consumo notturno di una eltherma 3 r32 6kw in standby
eba14df1-d2fe-425c-8330-6028af2ae919
 
Io vedo che in standby consumano 13-14 w e quando scende la temperatura esterna 40-50w.. Queati dati con la pompa di circolazione spenta.
 
Aggiornamento: questa notte con temperatura più mite (circa 5°/6°C) il consumo di 180W è scattato dopo le 3 di notte (prima sempre circa 90W)
Ciò mi fa pensare che sia proprio una sicurezza antigelo della macchina (circolatore sempre attivo sotto una certa temperatura esterna).

Inviato dal mio JSN-L21 utilizzando Tapatalk
 
Per ottimizzare la regolazione vi chiedo:
- Quanto deve essere la differenza di temperatura acqua tra mandata e ritorno?
Ora io ho 38°/39°C mandata e 31°/32°C ritorno (regolazione in climatica)
- Il circolatore è meglio settarlo più lento oppure con velocità 3 (al Max)?
Il circolatore e un evosta 2 con nove possibilità di funzionamento (3 a pressione proporzionale, 3 a pressione costante e 3 velocità costante). Grazie mille.

Inviato dal mio JSN-L21 utilizzando Tapatalk
 
Buongiorno a Tutti.
E' da un pò che vi seguo ed ora che termotecnico mi ha dato il progetto
della villeta a schera che siamo in procinto di ristrutturare, volevo la vostra
impressione riguardo alla parte PDC considerando i problemi ci cui state discutendo in queste pagine.
Siccome si tratta proprio di una DAIKIN Compact R32 H/C 4 kW 500 L R1
Oltre ad un utente, di cui non ricordo il nome; che ha avuto l'aggiornamento del firmware
ed ha risolto il problema estivo, non ho visto di altri che confermino questa cosa.
Per cui visto che con questa unità dovrei fare riscaldamento, acs e raffreddamento
collegato ad una VMC Zehnder COMFOAIR Q 350 ST ERV con recuperatore di calore entalpico
e deumidificatore COMFODEW 200
sono preoccupato dell'eventuale riproporsi dei problemi che avete evidenziato nella stagione estiva.
Grazie dell'attenzione.
allego schema.2020-10-13_21h57_25.jpg
 
Buongiorno a tutti, ho letto con attenzione le 40 pagine di questa, a tratti vivace, discussione e dopo aver “studiato” mi rimangono ancora dei piccoli dubbi, chiedo perdono in anticipo se scriverò “castronerie” soprattutto sulle unità di misura e mi rivolgo soprattutto a chi conosce molto bene questo prodotto o la possiede. Ero attratto proprio da questa nuova Altherma 3 Compact per sostituire una caldaia a metano di 18 anni, riscaldamento e ACS.

Villetta a schiera di centro su tre livelli, costruzione anno 2000, zona climatica E, gradi giorno 2477, temperatura di progetto -5, provincia di Lecco, consumo metano medio 1200 annui (picchi massimi 1360), 4 persone, muri e soffitto piano notte “lievemente” isolati.
Situazione attuale, 3 piani con 3 termostati separati, uno per piano:
- piano interrato, Mq 32, termosifoni Irsap Tesi in acciaio, totale 3070 W50, attualmente o meglio mai riscaldato (tengo spento)
- piano giorno, Mq 55, termosifoni Irsap Tesi in acciaio, totale 6820 W50, riscaldato per 20 ore a T19,5
- piano notte, Mq 55, termosifoni Irsap Tesi in acciaio, totale 5360 W50, riscaldato per 8 ore a T18,5
- la caldaia Beretta ha questo comportamento: quando il termostato di una zona la fa partire scalda l’acqua a T52 fino che il termostato la fa spegnere, in pratica on-off.
Oltre alla sostituzione della caldaia, si monterà FV e si sostituiranno finestre/infissi. Inoltre si isolerà il solaio interno al box.
La funzione raffreddamento non sarà utilizzata.

1) Prima domanda, avendo la possibilità di sostituire i termosifoni (totale complessivo attuale 15250 W50, 7800 W30) sempre con Irsap Tesi in acciaio ma con superficie di scambio più grande, fino ad arrivare a circa 13000 W30, questo intervento gioverebbe al dimensionamento della PDC?
2) Una delle caratteristica che più mi piace della Compact (oltre ad essere una all-in-one che dovrebbe permettere di installarla nella parete oggi occupata dalla caldaia a metano) è la possibilità di erogare ACS istantanea attraverso l’accumulo. La seconda domanda è: l’accumulo fornisce aiuto anche in riscaldamento ossia il “circuito” dell’acqua dei caloriferi può, se ce n’è la necessità passare, dall’accumulo per essere riscaldato? (Ho paura che questa cosa che sto scrivendo sia una boiata pazzesca e adesso mi mandate a …) e di conseguenza la resistenza ausiliaria (Backup-heater 1kW/3kW) serve solo per aiutare in ACS?
3) Ho fatto diverse simulazioni con le varie formule trovate, mi trovo nella situazione che con accensione 14 ore il calcolo = 7,4 kW mentre con 18 ore si arriva a 5,8 kW. Secondo voi mi può bastare la 6 o per stare tranquilli meglio andare sulla 8? Considerate che in futuro potrebbe interessarmi scaldare anche il piano interrato, che adesso tengo al freddo e al gelo.

Spero di non chiedervi troppo e di non essermi dilungato troppo, ringrazio anticipatamente chi di voi mi aiuterà.
 
...
Oltre ad un utente, di cui non ricordo il nome; che ha avuto l'aggiornamento del firmware
ed ha risolto il problema estivo, non ho visto di altri che confermino questa cosa.

Il problema è riconosciuto e riguardava la scarsa modulazione in raffrescamento estivo, che hanno rilevato diversi utenti ( anche io con il test breve effettuato con i termosifoni..).
Tuttavia è stato risolto con un aggiornamento del software già da Giugno 2020.. tutti i nuovi modelli possono essere aggiornati, ma se tu non hai ancora comprato la macchina è probabile che verrà consegnata gia con il nuovo software.

Detto questo 2 parole sul tuo progetto...

E' la prima volta che vedo una 4 kW consigliata per una casa ristrutturata.... significa che hai un tecnico con le contropalle...... tienitelo stretto.... di solito si vedono "tecnici" mettere catafalchi da 12 kW installate con 3 pompe e separatore idraulico... tu oltre che la taglia , vedo che ti hanno anche proposto la PDC in diretta senza pompe e separatori... ( in questo però il merito è in parte anche della macchina che hanno scelto e che suggerisce esplicitamente questa configurazione ).


F.
 
.......

1) Prima domanda, avendo la possibilità di sostituire i termosifoni (totale complessivo attuale 15250 W50, 7800 W30) sempre con Irsap Tesi in acciaio ma con superficie di scambio più grande, fino ad arrivare a circa 13000 W30, questo intervento gioverebbe al dimensionamento della PDC?
2) ...................... La seconda domanda è: l’accumulo fornisce aiuto anche in riscaldamento ossia il “circuito” dell’acqua dei caloriferi può, se ce n’è la necessità passare, dall’accumulo per essere riscaldato? ............. e di conseguenza la resistenza ausiliaria (Backup-heater 1kW/3kW) serve solo per aiutare in ACS?

3)
Secondo voi mi può bastare la 6 o per stare tranquilli meglio andare sulla 8? Considerate che in futuro potrebbe interessarmi scaldare anche il piano interrato, che adesso tengo al freddo e al gelo.

1- la sostituzione dei termosifoni è ininfluente al dimensionamento della PDC in kW ma potrebbe essere utile a farla funzionare meglio nelle mezze stagioni e con qualche decimale di COP in piu' elle stagioni rigide.
Tuttavia non ha senso economico sostituire tutti i termosifoni... puo invece essere utile aumentare gli elementi o sostituire solo alcuni termosifoni ( quelli dove intervenire è piu' semplice ed economico ).
Io ho fatto cosi.

2) - No, l'accumulo non puo fornire aiuto al riscaldamento... puo solo assolvere a questa funzione se viene scaldato con un altra fonte per almeno 5 gradi oltre il set impostato per la ACS.... Se la ACS è impostata a +48 gradi e per qualsiasi ragione l'accumulo si trovasse oltre i 53 gradi, l'energia in piu' verrebbe drenata nell'impianto di riscaldamento.
Un altra funzione che assolve è quella di aiutare la PDC negli sbrinamenti qualora la macchina non riuscisse a recuperare l'energia necessaria dall'impianto di riscaldamento ( per esempio nel caso di bassi contenuti di acqua.... )

3) Io consumavo poco meno di 1000 MC di metano e la 6 mi sarebbe bastata alla grande ( ho una 8.. ) ... tuttavia avere una 8 puo essere utile a ricaricare velocemente la ACS.
In definitiva 6 o 8 va sempre bene.. basta non superare gli 8 e mettere inutilmente una 11, che significherebbe passare ad una monoblocco rispetto alla soluzione splittata.
L'errore grosso che puoi fare è mantenere le zone differenziate in casa ( con relative pompe e termostati ).. molto meglio andare in parallelo sempre su tutte le zone e senza pompe di rilancio, mantenendo cosi l'efficienza massima del sistema.

F.
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

I nostri Social

Indietro
Top Bottom