Nuova PDC Altherma 3 Compact in R32.


La BiBlock non è un sistema integrato.. ma è un impianto assemblato dall'installatore, di conseguenza credo ci voglia,

....

ok, sarebbe consigliato anche con una Compact?

....

Ma perchè una Bi-Block e non una Compact ?

( detto questo, non è che faccia male mettere un inerziale , soprattutto con fancoil o termosifoni )

F.

io sarei propenso ad installare una Compact, ma la BiBlock è stata consigliata per lasciare la possibilità di installare un secondo hybridcube nel caso ci rendessimo conto di non avere abbastanza ACS: ora siamo con caldaia a metano e ACS istantanea, temo siamo un po' spreconi con la ACS...
ci sono alternative che mi consentirebbero comunque di installare una Compact con la possibilità di aumentare la disponibilità di ACS se necessario (senza prendere in considerazione il gas) ?
 
Ognuno prende le strade che ritiene più opportune .
la scheda di questa PDC dice COP ACS 2,5/2,75 .
questo a me basta x capire che ad oggi , contro il metano , è un risultato peggiorativo .
 
Questa risposta è difficile , ognuno la interpreta a modo suo .
chi estrapola il fisso , chi ne estrapola la metà . diciamo che indicativamente se coi 3 kw di contatore consumavi 3000 kWh annui ed ora con un 6 kW consumi altri 3000 kWh x pdc , il costo finito è identico a prima . sul metano devi fare i conti al costo metro cubo x i kWh lordi - la perdita di resa caldaia .
E vedi .
X lo più il pareggio è 3 , secondo me .
Ma , se consumi meno dei 3000 in più , peggiora 2 volte , 1 sul costo elettrico più alto , e 2 sulla fetta minore metano del 22% sul 10% della prima fetta .
In quel caso si arriva anche a COP 3,6 .
È un estremo ma qui dentro c' è chi ha di questo .
 
Sono attratto dalla Altherma 3 compact (8kW)….
Fatto salvo i calcoli e tutto il resto, giunti al punto che sia idonea per il riscaldamento (zona pavimento e zona con caloriferi a t-7°, previsto FV da 6kW

Siamo in 6 con uso di tanta acqua calda (ora scaldo a 45°C) , per cui ll pit da 500l sarebbe la soluzione idonea……. Ma basta?
Come funziona esattamente il pit? Mentre si preleva acs, la temperatura cala, la pdc parte subito per rialzarla? Mi ritroverei dopo un paio di docce ad aver esaurito il potere scaldante del pit e dover aspettare tempo (ma quanto?) per ripristinare la corretta temperatura ed utilizzarla per altro?

Scusate la domanda forse banale, ma come funziona per il riscaldamento? La pdc scalda alternativamente o impianto riscaldamento o pit, oppure scalda sempre e solo il pit e poi è questo che cede calore ad acs e a riscaldamento?
 
sono attratto dalla altherma 3 compact (8kw)….
fatto salvo i calcoli e tutto il resto, giunti al punto che sia idonea per il riscaldamento (zona pavimento e zona con caloriferi a t-7°, previsto fv da 6kw

siamo in 6 con uso di tanta acqua calda (ora scaldo a 45°c) , per cui ll pit da 500l sarebbe la soluzione idonea……. Ma basta?
come funziona esattamente il pit? Mentre si preleva acs, la temperatura cala, la pdc parte subito per rialzarla? Mi ritroverei dopo un paio di docce ad aver esaurito il potere scaldante del pit e dover aspettare tempo (ma quanto?) per ripristinare la corretta temperatura ed utilizzarla per altro?

scusate la domanda forse banale, ma come funziona per il riscaldamento? La pdc scalda alternativamente o impianto riscaldamento o pit, oppure scalda sempre e solo il pit e poi è questo che cede calore ad acs e a riscaldamento?

obbiettivo ?
 
...

....ci sono alternative che mi consentirebbero comunque di installare una Compact con la possibilità di aumentare la disponibilità di ACS se necessario (senza prendere in considerazione il gas) ?

Come ho più volte già detto, io non sono un fanatico dell'eliminazione del gas, tuttavia tenerlo per la questione della ACS è un assurdo.

..mi spiego... Se uno vuole o deve tenere il gas per un qualche motivo ( es. per avere un backup sul riscaldamento e/o perché non vuole la cucina ad induzione ecc. ecc. ) allora ha un senso produrre ACS con il metano ( lasciando magari il preriscaldo a cura della PDC ) , ma tenere il metano allo scopo di "risparmiare" nella produzione della ACS è semplicemente folle.

Questo perché nella peggiore delle ipotesi produrre ACS con una PDC costa come il metano.. di conseguenza il senso che avrebbe il mantenimento del metano, con tutti i suoi costi fissi associati, va ricercato in tutto fuorché il risparmio economico.

Detto questo nel tuo caso puoi naturalmente associare un altro accumulo anche alla Compact.. ci sono diverse soluzioni circuitali e dipende solo dalla fantasia dell'installatore.

La soluzione migliore è comunque quella di mettere il secondo accumulo con la serpentina ACS in serie ( non parallelo ) cosi da poter aumentare la produzione di ACS agendo anche solo sul preriscaldo.

Questo lo si può ottenere spostando il calore dall'accumulo principale a quello secondario facendo ricircolare la stessa ACS con una pompa comandata da un termostato differenziale.. oppure facendo passare la mandata o il ritorno del riscaldamento ( a seconda del tipo di riscaldamento.. ) sulla serpentina di carico dell'accumulo aggiuntivo .

Altra soluzione è quella di aggiungere un altro produttore di ACS in PDC ( tipo il Daikin ECH2O ) in serie sulla uscita ACS della Compact, regolando questa per fare solo preriscaldo e lasciando ECH2O il compito di portare la T al valore voluto.

In definitiva le soluzioni sono davvero tante.. mettere una B-Block per questa ragione mi sembra riduttivo.

F.
 
Ultima modifica:
..
..... con obiettivo di eliminare o quantomento ridurre al massimo la (orrenda) miscelazione….), mi rimane il dubbio acs.
....

Scusate la domanda forse banale, ma come funziona per il riscaldamento? La pdc scalda alternativamente o impianto riscaldamento o pit, oppure scalda sempre e solo il pit e poi è questo che cede calore ad acs e a riscaldamento?

Se hai già capito che la miscelazione è una grossa fesseria sei già a buon punto per fare un buon impianto.
Termosifoni e pavimento possono convivere sicuramente con la stessa T dell'acqua... soprattutto in case oggetto di forte ristrutturazione.
Puoi anche intervenire sull'aumento del passo di posa del pavimento radiante.. non mettere passi troppo stretti che su case con cappotto non serve a nulla e cosi ottieni anche di avere meno problemi ad interfacciarti alla stessa T dei termosifoni.


La PDC alternativamente scalda la caso o carica l'accumulo di ACS.

Saluti,
F.
 
Buongiorno .
Secondo me se il serpentino è così grande da avere un SALTO o DELTA risibile , specie con temperature così basse , si può fare in parallelo con un ovvio sbilancio fra i 2 serpentini , ma in serie la perdita di prevalenza è troppo elevata .
Se invece ce la fa , significa che questo serpentino o non è così lungo o non è abbastanza stretto da creare al suo interno una di quelle cose che qui siete convinti sia da evitare : la turbolenza .
Sul discorso ACS , metano , ecc , io credo ci vuole un ragionamento TONDO .
Se io ho 1 scaldabagno da 200€ oppure una caldaia già li , e voglio fare ACS oltre che riscaldamento con PDC , diciamo che o ti fai un sistema costruito o lo prendi fatto , necessitano dei soldi .
Visto che non si parla MAI di minor inquinamento , mi tocca fare un esempio .
Un PIT montato costa 3000€ stornati a 1500€ .
1500€ sono col metano 200 litri di docce al giorno x 6/7 anni.
Oppure spendere 10 k x fare la pdc e risparmiare un 20/25% e forse meno rispetto a 1000€ di metano , significa rientrare in 40 anni .
Ma se uno deve rifare una caldaia diciamo che ai pala di 15/20 anni .
Ora , se io ho il 110% oppure la casa è nuova e quindi ho la PDC x forza , va bene. Ho anche il raffrescamento .
Allora posso qui dentro chiedere consigli su come migliorare le cose .
Ma se gli obbiettivi sono il risparmio , o ti paga tutto lo zio , oppure ci si vuole dimenticare della spesa fatta .
Poi ognuno fa come crede , io ero x fare la pdc , poi ho capito che contro il metano e con consumi di 700 oggi e 1200 ieri di metri cubi annui , è tutto insensato .
Diverso se si vuole fare un ragionamento ecologico .
Allora si può dire faccio il fotovoltaico , acquisto energia green ed ho inquinato zero .
Ed al tempo stesso ho risparmiato 200/300€ , ma spendendo molti soldi .
Col GPL è diverso di solito , col gasolio ancor più e quindi diventa più sensato .
 
Come ho più volte già detto, io non sono un fanatico dell'eliminazione del gas, tuttavia tenerlo per la questione della ACS è un assurdo.

..mi spiego... Se uno vuole o deve tenere il gas per un qualche motivo ( es. per avere un backup sul riscaldamento e/o perché non vuole la cucina ad induzione ecc. ecc. ) allora ha un senso produrre ACS con il metano ( lasciando magari il preriscaldo a cura della PDC ) , ma tenere il metano allo scopo di "risparmiare" nella produzione della ACS è semplicemente folle.

Questo perché nella peggiore delle ipotesi produrre ACS con una PDC costa come il metano.. di conseguenza il senso che avrebbe il mantenimento del metano, con tutti i suoi costi fissi associati, va ricercato in tutto fuorché il risparmio economico.

Detto questo nel tuo caso puoi naturalmente associare un altro accumulo anche alla Compact.. ci sono diverse soluzioni circuitali e dipende solo dalla fantasia dell'installatore.

La soluzione migliore è comunque quella di mettere il secondo accumulo con la serpentina ACS in serie ( non parallelo ) cosi da poter aumentare la produzione di ACS agendo anche solo sul preriscaldo.

Questo lo si può ottenere spostando il calore dall'accumulo principale a quello secondario facendo ricircolare la stessa ACS con una pompa comandata da un termostato differenziale.. oppure facendo passare la mandata o il ritorno del riscaldamento ( a seconda del tipo di riscaldamento.. ) sulla serpentina di carico dell'accumulo aggiuntivo .

Altra soluzione è quella di aggiungere un altro produttore di ACS in PDC ( tipo il Daikin ECH2O ) in serie sulla uscita ACS della Compact, regolando questa per fare solo preriscaldo e lasciando ECH2O il compito di portare la T al valore voluto.

In definitiva le soluzioni sono davvero tante.. mettere una B-Block per questa ragione mi sembra riduttivo.

F.

Come sempre ottimi consigli...
la Compact era la mia prima scelta, ora con queste soluzioni da te proposte credo di non avere dubbi dubbi sulla strada che prenderò.

Thx
 
Ciao a tutti,

Villetta su 2 piani da 300 m2, zona D, 10 KWt di fabbisogno.
Vorrei mettere una Compact 14 KW e pavimento radiante.
Per la deumidifica estiva sto valutando un deumidificatore centralizzato con recuperatore di calore (una VMC deumidificatrice in pratica) dotato di batteria idronica, tipo Daikin RER 050.
Ci sono 3 versioni:
- D: ad aria neutra, deumidifica anche se la batteria non è alimentata
- I: deumidifica con batteria alimentata a 15-18° e fa integrazione
- W: deumidifica con batteria alimentata a 7-10°

Quale versione mi consigliereste?
Come si collega all'impianto?
- in serie prima del radiante
- in parallelo al radiante
- ad uno dei collettori

Grazie
 
La BiBlock non è un sistema integrato.. ma è un impianto assemblato dall'installatore, di conseguenza credo ci voglia,

Ma perchè una Bi-Block e non una Compact ?

( detto questo, non è che faccia male mettere un inerziale , soprattutto con fancoil o termosifoni )

F.

anche se il contenuto di acqua del sistema è già superiore ai 240L?
Lo stesso discorso vale anche per la Compact?
 
Sicuramente il prodotto è onestamente molto ben fatto .
curato sia in estetica che in tecnologia .
Le prestazioni sono alte , forse le più alte di tutte ma io non trovo le schede .
Cosa mi fa capire tutto ciò ?
Ventilatore rivoluzionato ,
Compressore anche ,
Ammortizzatori ,
Metodo di erogazione corretto ,
Unici neo il costo veramente alto.
Aggancio Cordivari che ha aggiunto dei bollitori in classe A alla loro lista .
Ecco la mia interpretazione :
Le conoscenze x fare bene ci sono .
Esistono contratti di acquisto di pezzi , di anni , e quindi oggi inizia un restyling delle PDC , qualcosa qui , qualcosa li , per stare al passo e non perdere fette mercato .
stessa cosa x i bollitori o PIT ed altro di altre case produttrici .
Quindi io sono sicuro che fra 5/10 anni ci saranno PDC ed annessi con efficienza più alta ,
affidabilità migliorata grazie ad uno storico più lungo , e quindi tutto votato al meglio .
Daikin ha fatto dei bei passi avanti dalla serie di lordofhome.
Su ACS purtroppo non ci siamo , ma è un po il problemino di tutte ,
Non si può avere la botte piena e moglie ubriaca .
Col 110% a patto di non avere potenze troppo alte , chi non vorrebbe questa macchina ?
Siamo onesti , qui c' è il nome , il design , il fatto di poter andare ad alte T , e diverse cose altre.
 
E perché una 14 se hai un fabbisogno a temp di progetto di soli 10kW e pavimento radiante?

Ha ragione Roby_wood3 , fa 10 KWt massimi e l'ho scelta anche per il COP alto a BT (e in aggiunta mi ritrovo pure tempi ridotti per ricarica ACS e senza uso di resistenze).

Il modello preciso è questo:
DAIKIN ALTHERMA 3 H HT ECH2O R32 HC 14 kW 500L 3P BIV (ETSXB16P50D + EPRA14DW1).

Per la deumidifica estiva sto valutando un deumidificatore centralizzato con recuperatore di calore (una VMC deumidificatrice in pratica) dotato di batteria idronica, tipo Daikin RER 050. Ci sono 3 versioni:
- D: ad aria neutra, deumidifica anche se la batteria non è alimentata
- I: deumidifica con batteria alimentata a 15-18° e fa integrazione
- W: deumidifica con batteria alimentata a 7-10°

Quale versione mi consigliereste?
Come si collega all'impianto?
- in serie prima del radiante
- in parallelo al radiante
- ad uno dei collettori

Per questo che mi potete dire?

Tutti quelli che hanno radiante anche per raffrescamento, come deumidificano?

Grazie!
 
Ha ragione Roby_wood3 , fa 10 KWt massimi e l'ho scelta anche per il COP alto a BT (e in aggiunta mi ritrovo pure tempi ridotti per ricarica ACS e senza uso di resistenze).

Il modello preciso è questo:
DAIKIN ALTHERMA 3 H HT ECH2O R32 HC 14 kW 500L 3P BIV (ETSXB16P50D + EPRA14DW1).


Scusa ma dove hai trovato quei valori? hai anche i dettagli alle varie T di mandata?
Ho visto che carica 4,2 Kg di R32 ma non ricordo quel'è il limite minimo per la revisione biennale...

Grazie.

R.
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

I nostri Social

Indietro
Top Bottom