È uno degli interventi piú intelligenti di tutto il forum. Ragionamento che andrebbe esteso anche ai climatizzatori: il mercato si sta orientando su soluzioni multisplit centralizzate di grossa potenza che non hanno molta intelligenza: meglio piccole macchine monosplit che raffrescano singolarmente ogni ambiente e che accendo e spengo a bisogno. Con multisplit ho una macchina grossa che se poi devo raffrescare sola 1 stanza su 4 (o nelle mezze stagioni) consumano per niente perché incapaci di modulare a sufficienza: che me ne faccio di una Ferrari per andare a 25 km/h? È come curare un raffreddore con una supposta.
Ma in base a questa premessa, perché non pensare di separare pdc per riscaldamento da pdc dedicata solo ad acs? Con due pompe, ognuna dedicata a fare il loro lavoro specifico (Heating + DHW) non sarebbe conveniente? Se uno non fa anche raffrescamento estivo tiene la pdc per riscaldamento spenta 7-8 mesi all'anno... :shocked:
Ti ringrazio :beer:
Anche se mi sembra un po' la scoperta dell'acqua calda... E' una di quelle cose ovvie, talmente ovvie, che gli esperti del settore neanche la prendono in considerazione. Non si capisce perché, ma spesso l'esperto tende a preoccuparsi del bruscolo nell'occhio piuttosto che della trave nel c**o...
Come in altri ambiti più teorici, c'è la questione del "bilanciamento" tra il numero dei livelli e la profondità del singolo livello: avere un singolo motore che serve molte UI ha degli svantaggi (consumi, criticità) che sono paragonabili agli svantaggi di avere tanti motori quante UI (costo iniziale, manutenzione, probabilità di guasto proporzionale).
Il compromesso migliore è una via di mezzo che mitiga gli svantaggi: il meglio si ottiene con un numero di motori simile al numero di UI per singolo motore (per capirci, 4 UI = 2 dual oppure 9 UI = 3 trial).
Per l'ACS il discorso è diverso, perché è diversa la funzione, e anche i tempi di utilizzo.
In media si fa un ciclo di carico ACS al giorno, della durata di un'ora, ma mettiamo anche 2 cicli.
Utilizzi la funzione ACS per 1/12 del tempo (2/24 ore al giorno, 1 mese all'anno). Con un utilizzo così limitato, avere una PdC dedicata per ACS è uno svantaggio: raddoppi (o quasi) il costo iniziale, la manutenzione e la probabilità di guasto, per non avere praticamente nulla in cambio.
A meno di non avere una casa fatta d'aria, ossia senza alcun tipo di inerzia termica, l'ora in cui la PdC fa ACS e stacca da riscaldamento/raffrescamento, manco la noti.
E' vero che terresti spenta la PdC "clima" per 7-8 mesi all'anno (in realtà 4-5, ma dipende da dove stai), però è anche vero che terresti accesa la PdC "ACS" 24/24 per 365 giorni all'anno. Ma in ogni caso il consumo di una PdC accesa, ma in standby, che sia quella "clima" o quella "ACS", è davvero trascurabile.