Nuova PDC Altherma 3 Compact in R32.


Il DEU richiede 1330 L/h e determina una perdita di carico di 250 mbar.

Il circolatore della PdC al 100% per una portata di 1400 L/h ha una prevalenza di 400 mbar e al massimo arriva a 1700 L/h con 250 mbar.

Anche bilanciando, non credo che i due circuiti del radiante possano essere soddisfatti con 370 L/h, ma faccio due conti e verifico.

In ogni caso, è corretto il ragionamento?

Grazie!
 
si devi avere 1300+la portata del radiante e in quel punto di portata il circolatore deve avere una prevalenza di almeno 250 mbar

Comunque visto che bene o male il circolatore della pompa di calore non viene scelto a caso ma è normalmente "in grado di portare in giro" la potenza resa dalla pompa di calore io mi guarderei attorno e penserei sul deumidificatore se ci sono altre opzioni
Che deumidificatore è?
 
Il DEU è questo: http://www.vmcbrofer.it/wp/wp-conten...DCD500HCH2.pdf

Ne ho visti un'infinità, questo è uno dei pochissimi (due o tre) che monta un recuperatore entalpico, che ha un'ottima resa e un consumo decente.

Gli altri sono tutti cloni, chi più chi meno, del Daikin RER 050, che non è malaccio: richiede 500 L/h con perdita di carico 300 mbar. Ma non ha recuperatore entalpico, il che incide parecchio sulla capacità di deumidificazione.

Ho ricalcolato il radiante con LoopCAD usando passo 15 e T di mandata 28°.
Mi viene fuori:
  • circuiti totali 25 (195 L di acqua, 1705 m di tubo PEX 2")
  • una portata di 3362 L/h, di cui
    • 1257 al piano inferiore
    • 2105 al piano superiore
  • una perdita di carico di 81,4 kPa (814 mbar) di cui:
    • 18,1 al piano inferiore
    • 81,4 al piano superiore
La portata mi pare un po' altina.
La perdita di carico del piano superiore mi pare anche questa troppo elevata, visto che i due piani sono quasi identici.

In ogni caso, mi pare che le pompe siano indispensabili...
 
Ultima modifica:
è un buon modello c'è da vedere se è quello che serve alla tua casa
dalla scheda che ho trovato dicono subito che è consigliabile un circuito idraulico dedicato ossia una sua pompa di rilancio
 
Per casa mia è il migliore che ho trovato.
La zona è molto umida d'estate e ho 1000 mc da deumidificare... Il Brofer ce la fa bene, gli altri stanno sotto, consumando parecchio di più.
Inoltre lo scambiatore entalpico mi fa gran comodo anche d'inverno per conservare i carichi interni.

Anche se dovessi scegliere un deumidificatore con perdita di carico ridotta e portata nominale inferiore, magari potrei risparmiare il circuito dedicato, ma credo che le pompe per gli altri circuiti andrebbero messe ugualmente, visti i valori che vengono fuori.

Se devo mettere sulla bilancia, vince il Brofer, con quello che risparmio dalla maggior efficienza mi ci pago il consumo della pompa e mi avanza pure qualcosa, oltre al comfort leggermente migliore in inverno
 
si ma considera che muovere tutta quell'acqua quando poi non è necessario per far girare l'energia prodotta dalla pompa di calore è un puro esercizio
 
Non sarà così, l'umidostato controlla sia il deumidificatore che la relativa pompa.
Non circolerà acqua quando non c'è bisogno di deumidificare.
Essendo separati e avendo le proprie pompe, i radianti non dovrebbero essere influenzati.

Così come all'opposto: se un piano è soddisfatto a livello di temperatura, il termostato spegne la relativa pompa.

Nel caso limite, tutto il radiante è soddisfatto e funziona solo il deumidificatore con la relativa pompa.

Nel caso estremo, tutto è soddisfatto, le pompe sono tutte ferme e funziona solo il circolatore della PdC... Per breve tempo, perché poi andrà in off la PdC per isteresi troppo bassa
 
Il FV è già installato l'accumulo è una scelta personale, è come acquistare un'auto da 20000 euro oppure accessoriata da 30000, ...
SSP con accumulo è come istallare in un'auto due impianti di aria condizionata, se funziona uno, l'altro è inutile. Solo che uno dei due impianti ha rendimento molto minore dell'altro e se lo uso ci rimetto ancora di più.
 
SSP con accumulo è come istallare in un'auto due impianti di aria condizionata, se funziona uno, l'altro è inutile. Solo che uno dei due impianti ha rendimento molto minore dell'altro e se lo uso ci rimetto ancora di più.

Se potevo mi sarei staccato dalla rete ,e come ho detto le scelte ognuno le fa secondo le proprie idee ,poi uno può chiedere consigli ma il bello è decidere con la propria testa, e io sono abituato a scegliere, poi sbaglio ,ok ,ho sbagliato io non chi mi ha consigliato poiché alla fine sono io che pago. Poi sembra che tutto deve essere per forza remunerativo, quando acquisti un'auto da 50000€ e dopo un'anno ne vale 35000, hai fatto un'investimento oppure una spesa? Giralo sul FV oppure la PdC è un'investimento oppure una spesa? per me è una spesa, l'investimento potrebbe essere che se vendo casa potrei chiedere qualche spicciolo in più, e mi stacco da una fonte energetica non rinnovabile.
 
Fatemi capire e ve ne sarò riconoscente.

Allora:

1. passo radiante:
perché stretto non va bene in case isolate? Quale problema causa?

Allora alla fine ho fatto un video proprio su questo argomento e in genere su altri dubbi circa portate e prevalenza necessarie realisticamente ad un impianto.
Credo che sia molto utile per chi vuole capire e chi vuole provare a farsi i calcoli necessari.

https://www.youtube.com/watch?v=HCDrkMnXxHE&t=1145s

Saluti,
F.
 
Ottimo! Mi serviva. Sono proprio questi calcoli che porterò al termotecnico per convincerlo che il passo che devo mettere è almeno 15cm..(in teoria dovrebbe essere lui a convincermi che 15 è sufficiente..)
 
Se potevo mi sarei staccato dalla rete ,e come ho detto le scelte ognuno le fa secondo le proprie idee ,poi uno può chiedere consigli ma il bello è decidere con la propria testa, e io sono abituato a scegliere, poi sbaglio ,ok ,ho sbagliato io non chi mi ha consigliato poiché alla fine sono io che pago. Poi sembra che tutto deve essere per forza remunerativo, quando acquisti un'auto da 50000€ e dopo un'anno ne vale 35000, hai fatto un'investimento oppure una spesa? Giralo sul FV oppure la PdC è un'investimento oppure una spesa? per me è una spesa, l'investimento potrebbe essere che se vendo casa potrei chiedere qualche spicciolo in più, e mi stacco da una fonte energetica non rinnovabile.

non contesto assolutamente la libertà delle proprie idee, ma trattandosi questo di un forum tecnico e non di una chat, commentavo la cosa da un punto di vista di efficienza del sistema perchè non ne comprendevo le motivazioni "tecniche".
La PDC o il FV, lasciando per un attimo perdere le motivazioni di carattere ideologico/ambientali, possono rappresentare un investimento positivo se il sistema è correttamente dimensionato ed utilizzato, oppure una perdita economica se viene realizzato solo basandosi su spinte emotive senza che siano supportate da analisi tecniche ed equilibrate.
Lo scopo di questo forum è di analizzare la parte tecnologica di questi sistemi affinchè si possa raggiungere un efficientamento degli stessi.
 
nel video si dicono molte cose giuste è inutile pompare tantissima acqua se non ho potenza da portare in giro ossia da distribuire
Muovere acqua non è gratis
Purtroppo molti produttori di ventilconvettori o comunque di altri apparati con dentro degli scambiatori alettati non hanno mai rivisto i loro progetti da decenni continuano a fare batterie con perdite di carico elevate quando ci vorrebbe veramente poco per ridurle ma è la solita filosofia degli europei non innovano
E come detto è la somma che fa il totale...tanti singoli elementi anche se singolarmente possono essere molto validi se vengono messi assieme non è detto che il risultato sia ottimale specie se non sono la miglior scelta per una certa soluzione
 
Ottimo! Mi serviva. Sono proprio questi calcoli che porterò al termotecnico per convincerlo che il passo che devo mettere è almeno 15cm..(in teoria dovrebbe essere lui a convincermi che 15 è sufficiente..)

Già.. purtroppo è cosi.

Tuttavia tornando all'esempio nel video... una casa di 150 mq. in zona E ( nord Italia.. ) se viene fatta rispettando le norme MINIME dell' attuale legislazione, necessita di una potenza termica, alla minima di progetto ( -5.. ) , di circa 4000- 4500 watt.... ora facciamo 5 kW per stare tranquilli e sovradimensionare anche noi un pochino.. ;)
5kW distribuiti su 150 mq di pavimento fanno 33 watt/Mq.

Ora, dalla tabella in pagina 2 possiamo vedere che un passo di 30.. ripeto di 30!! fornisce a 35 gradi di mandata con dt 10, qualcosa come 31 Watt/mq. ... dato che un dt 10 è pressappoco impossibile da mantenere perché richiederebbe in 150 mq di pavimento, portate troppo basse per essere compatibili con una PDC , dovremmo considerare un DT molto piu realistico di 5 gradi ( cioè la meta rispetto alla tabella ).
Ora una riduzione del DT da 10 gradi a 5 gradi produce un INCREMENTO della potenza specifica del 30%... pertanto quel 31 watt/mq. diventano oltre 42 con DT 5.

Dato che 42 watt è troppo per la nostra casa, fatta alle condizioni minime di isolamento permesse dalla norma, questa riduzione da 42 al valore reale che ci necessita si sviluppa RIDUCENDO la T di mandata sotto i 35 gradi ( .. e stiamo parlando alle condizioni della minima di progetto...).

Ora... non dico di mettere un passo 30, che sarebbe comunque del tutto sufficiente... ma il 22.5 o 25 è più che sufficiente anche per consentirci magari di posare qualcosa di diverso dalla ceramica e comunque di stare con un minimo di tranquillità in piu'.

F.
 
Ora una riduzione del DT da 10 gradi a 5 gradi produce un INCREMENTO della potenza specifica del 30%... pertanto quel 31 watt/mq. diventano oltre 42 con DT 5.

Non mi è chiaro questo punto, ma perché diminuendo il DT la potenza fornita all'ambiente aumenta?
Sarebbe bello un thread specifico per queste cose circuitali
 
Ora una riduzione del DT da 10 gradi a 5 gradi produce un INCREMENTO della potenza specifica del 30%... pertanto quel 31 watt/mq. diventano oltre 42 con DT 5.

Non mi è chiaro questo punto, ma perché diminuendo il DT la potenza fornita all'ambiente aumenta?
Sarebbe bello un thread specifico per queste cose circuitali

Lo spiegano molto bene i Rossato nei loro video su youtube. Questo a prescindere che si parli di pannelli a pavimento o altro sistema.
https://www.youtube.com/watch?v=eHWtcaDffug&t=70s
minuto 02.50
 
fcattaneo ciao, puoi dirmi qualcosa sulla Altherma R EC H20?
esiste monoblocco ed in R32? Potenze massime?
Posso combinarla con termocamino e pannelli solari? Non ho problemi di spazio per una monoblocco né di gelo (leggi in firma), mi chiedo perché il mio tecnico parte con una split.
 

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