La portata non è espressa perché NON puo essere espressa, in quanto variabile.
La tabella è viceversa espressa con 2 costanti, la T di mandata e il DT.
Fatti una domanda... se mando acqua ad un impianto a pavimento a 35 gradi e mi ritorna con 10 gradi di DT, cosa devo fare per ridurre il DT ?
Fatti questa domanda e vedrai che capisci da solo che lo puoi fare solo in 2 modi :
1- aumentando la portata dell'acqua
2- alla stessa portata, isolando il pavimento.
Quindi se intendete ridurre il DT a parita di portata, l'unico modo è fare il modo 2, cioè isolare il pavimento come dice Triuso ( e quindi cosi la potenza termica ovviamente si dimezza ),
oppure, se l'intento è riscaldare una casa e non fare esercizi matematici, l'unico modo è il primo, cioè serve aumentare la portata e di conseguenza aumentare la potenza termica .
Quindi in un pavimento se si riduce il DT a parità di T di mandata , significa che stai AUMENTANDO la potenza termica perché stai AUMENTANDO la portata... e questo aumento di dissipazione è possibile grazie al fatto che la T. media dell'acqua all'interno dei tubi aumenta con la diminuzione del DT .
Aver chiaro questo concetto è importante pr capire la questione del passo di posa... se no diventa impossibile.
F.
Perdonami se insisto, ma per me un concetto è totalmente chiaro solo quando riesco a calcolarlo... Non è una questione di esercizi matematici, è che se so calcolarlo posso fare delle ipotesi con parametri diversi ed eventualmente trovare i massimi/minimi per i parametri, così da formulare soluzioni ottime o sub-ottime (insomma i casi migliori possibili).
DT, portata e potenza erogata sono strettamente relazionati, in particolare dalla formula Potenza = Portata * DT. Quindi se aumento la portata e, di conseguenza, diminuisce il DT, allora significa che la potenza erogata rimane comunque la stessa?
Cioè:
30 W = 2,58 L/h * 10° / 0,86
30 W = 5,16 L/h * 5° / 0,86
Questo significherebbe che
la potenza erogata al mq dipende esclusivamente dal passo e dalla T di mandata (a parità di distribuzione, ossia senza l'isolante di triuso), corretto?
Puramente per esercizio, se questa supposizione fosse corretta allora potremmo riscrivere la tabella usando una portata fissa invece del DT fisso.
Nello specifico, ti chiedo queste info proprio perché vorrei progettare il radiante di casa mia in modo più che corretto, non per approssimazione, ma calcolandolo.
E dato che il DT non è impostabile, ma la T di mandata e la portata invece sì, vorrei
ricavare il passo più adatto per ogni coppia, così da coprire estremalmente le condizioni critiche di progetto, e allo stesso tempo massimizzare la resa durante le situazioni meno rigide.
Come dici tu, se metto un passo troppo stretto, la conseguenza finale è che la PdC va a singhiozzo.
Se invece lo metto troppo largo, serve una T di mandata che rende poco in termini di COP.
Con questo tipo di informazioni potrei calcolare le soluzioni ottime per massimizzare il COP della PdC (e non solo nelle condizioni critiche di progetto), ponendo delle finestre di lavoro ai parametri (T mandata, portata), alle variabili (passo, DT) e fissando dei valori (potenza = 30 W/mq).
Non mi piace andare per tentativi... Ma mi manca ancora qualche passaggio...