Nuova PDC Altherma 3 Compact in R32.


Non credo che nessuno compri strumenti molto sofisticati e calibrati da laboratorio misure per fare delle semplici rilevazioni di corrente e temperatura. Anche qua sul forum ho letto di "accrocchi" realizzati con i famosi shelly-sonoff-arduino e sensori installati chissà come, di questi posso dubitare della affidabilità.

Al massimo possiamo dire che il valore di consumo elettrico misurato e visualizzato dalla PdC non può includere i consumi delle pompe di rilancio, ma non vedo perché dubitare dei valori riportati dal costruttore.



Non credo che nessuna pdc sbagli di 2 gradi la misura della temperatura perché vorrebbe dire sballare completamente la regolazione, decisamente più importante rispetto al calcolo del COP.

il discorso è un altro alcune macchine forniscono dati come energia prodotta e i valori di cop devono misurare per calcolarlo la porta di acqua la temperatura in ingresso e quella in uscita oltre al consumo elettrico
Considera poi che queste grandezze variano servono sensori con una certa velocità e precisione
I vari costruttori non danno nessuna indicazione sulla precisione di questi dati
Che i vari costruttori dichiarino dati abbelliti o anche falsi è stata la regola per lungo tempo e in svariati campi...guarda che ci hanno pensato se l'utente guarda in cop della sua bella pompa di clore e vede ad es un 2.5 potrebbe iniziare a chiamare l'assistenza etc etc
Per cui è altamente probabile che i dati mostrati siano più lusinghieri di quelli reali.......
 
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Considera poi che queste grandezze variano servono sensori con una certa velocità e precisione
I vari costruttori non danno nessuna indicazione sulla precisione di questi dati
Che i vari costruttori dichiarino dati abbelliti o anche falsi è stata la regola per lungo tempo

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I problemi secondo me non riguardano la precisione dei dati misurati, ma proprio cosa misurano.... alcune marche non conteggiano i consumi elettrici dovuti alla distribuzione.. altri addirittura non contano nemmeno quelli della ventola esterna ( ..in pratica considerano solo i consumi elettrici del compressore... ).

Non esiste una normativa su questo tipo di misure fatte a bordo ( quindi non certificate. ) ... allo stato dei fatti sono tutte abbastanza giuste ma sono incomparabili tra una e l'altra.

F.
 
infatti a me vien da ridere quando vedo filmati in cui si vanno a mostrare i cop e qualcuno addirittura promette consumi garantiti sulla base di quello chedice il display della macchina
quei dati spesso sono ottenuti non misurando direttamente i valori ma sono dedotti più o meno grossolanamente ad esempio dalla frequenza di lavoro del compressore o della pompa per la portata
questo perchè dotare la macchina di una misurazione corretta del consumo elettrico e ancora di più del calore prodotto ha un certo costo e richiede un certo hardware

e poi quando misuro una grandezza devo dire con che precisione lo faccio e non mi pare che nessuno di questi produttori lo dichiari
 
Ciao a tutti,

scusate se vi stresso ma continua il mio braccio di ferro con l'idraulico e per fargli fare quello che voglio devo essere chiaro e deciso.
Ho cercato di rappresentare graficamente (scusate l'artigianalità del disegno) come intendo connettere l'impianto costituito da PDC, radiante e fancoil.
In questo modo i fancoil sono in serie al radiante ma sia radiante che fancoil sono bypassabili manualmente in caso di necessità.
Sui fancoil installerei delle sonde di minima in modo che attivino le ventole in automatico in funzione della temperatura dei tubi e la PDC lavorerebbe sempre in climatica (sia inverno che estate).
Connessione diretta dalla PDC, niente pompe di rilancio, niente compensatori, separatori, miscelatori, vasi di espansione, testine elettriche, termovalvole, termostati... solo flussostati manuali da tarare per i vari ambienti (bagni tutto aperto e resto a scendere).
Il tutto per ogni piano della casa (2), dalla PDC partiranno 2 coppie (mandata e ritorno) una per piano.

fancoil_radiante.png

Che ne pensate, può andare?

Grazie a tutti ,

R.
 

Allegati

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Ciao a tutti,


In questo modo i fancoil sono in serie al radiante ma sia radiante che fancoil sono bypassabili manualmente in caso di necessità.

Lo schema è giusto.

Non vedo le valvole di bypass x il distributore dei FC e pavimento che menzioni.

La sonda di minima non serve a mio avviso; se la metti fai in modo che si attivi anche con T abbastanza alte.
 
Non vedo le valvole di bypass x il distributore dei FC e pavimento che menzioni.

Sono rappresentate dalle righe arancioni, purtroppo non sono riuscito a disegnare meglio...


La sonda di minima non serve a mio avviso; se la metti fai in modo che si attivi anche con T abbastanza alte.

Ho dato un'occhiata ai Sabiana (mod. CRT da incasso) e per quelli è disponibile una sonda (mod. T3) che in modalità raffrescamento li attiva con T° in batteria < 18 e li spegne quando > 22.
Se però non uso la sonda significa che sarebbero sempre attivi giusto? e se la PDC che lavora in climatica dovesse fermarsi una volta raggiunta la T minima impostata le ventole rimarrebbero comunque attive o mi sfugge qualcosa?

Grazie ancora per i preziosi contributi,

R.
 
Buonasera a tutti,
scusate la domanda forse banale ma per l'unità esterna della Compact ci sono posizioni da preferire (distanza dai muri, esposizione solare, direzione rispetto alla casa, ecc.)?
Se posizionata vicino all'espulsione della VMC ci sono controindicazioni?

Grazie a tutti,

R.
 
La distanza dal muro è una prescrizione indicata nel manuale di installaIone, per il resto non credo ci siano dei requisiti da rispettare
 
La distanza dal muro è una prescrizione indicata nel manuale di installaIone, per il resto non credo ci siano dei requisiti da rispettare

Ok, grazie.

fcattaneo secondo te installare il modulo deumidificatore sulla VMC (nel caso il ComfoDew 350) e collegarlo in serie al radiante (come per il discorso fancoil), mandata dalla PDC al Dew della VMC e poi al radiante può aver senso?
distribuirebbe aria più fredda nelle bocchette della VMC e dal ritorno avrei una T superiore da mandare al radiante o non ha la stessa efficacia del fancoil?

Grazie

R.
 
Così ti precludi la possibilità di accendere la sola deumidificazione

Accendere la deumidificazione significa comunque accendere la PDC che le deve dare acqua fredda e nel caso necessiterebbe anche di un puffer dedicato perché il radiante sarebbe chiuso.
A quel punto meglio usare il radiante come puffer in raffrescamento o è una cavolata?

Grazie,

R.
 
Dipende dal clima dove vivi tu, da che temperatura vuoi tenere in casa, dalla coibentazione che hai.
In bassa pianura padana capita sul finire della primavera/inizio estate di avere molta umidità ma temperatura ampiamente accettabile
 
Ok, grazie.

fcattaneo secondo te installare il modulo deumidificatore sulla VMC (nel caso il ComfoDew 350) e collegarlo in serie al radiante (come per il discorso fancoil), mandata dalla PDC al Dew della VMC e poi al radiante può aver senso?

Dove sarebbe la differenza rispetto a mettere fancoil invece di una VMC centralizzata?..

..certo che ha senso, anzi è anche meglio perche la deumidificazione cosi raggiunge ogni stanza.
 
..certo che ha senso, anzi è anche meglio perche la deumidificazione cosi raggiunge ogni stanza.

Non ci sarebbe un problema di portate?
Mi aspetto che la quantità d'acqua in ingresso al ComfoDew 350 sia inferiore alla quantità di acqua da mandare al radiante.

Portate a parte, si potrebbe usare il ConfoPost cioè un modulo di deumidificazione passiva? Lo considerate altrettanto efficace?
 
Non ci sarebbe un problema di portate?

Se si fa passare più acqua del necessario non succede proprio nulla; l'unica cosa che potrebbe dare fastidio ( ma è un caso davvero limite ) sono le perdite di carico introdotte; si puo comunque inserire una valvola di bypass tra ingresso e uscita della batteria del ComfoDew, da aprire parzialmente nel caso le perdite di carico introdotte arrivino a ridurre la portata al pavimento.
 
Grazie, ma cosa pensi della deumidificazione passiva, esempio ConfoPost, in termini di efficacia e efficienza?

La deumidificazione passiva funziona bene a patto che venga inserita nel circuito in serie.. la attiva invece puo essere messa anche in parallelo perché puo lavorare anche con T. dell'acqua molto più alte.
Certamente una deumidificazione attiva, funzionando in modo svincolato dalla PDC rende meno critico da settare l'impianto e la sua climatica; ma un impianto con una deumidificazione passiva una volta tarato bene funziona altrettanto, spendendo meno.

2 ottimi sistemi; uno piu' semplice e l'altro meno energivoro.
 
La deumidificazione passiva funziona bene a patto che venga inserita nel circuito in serie.. la attiva invece puo essere messa anche in parallelo perché puo lavorare anche con T. dell'acqua molto più alte.
Certamente una deumidificazione attiva, funzionando in modo svincolato dalla PDC rende meno critico da settare l'impianto e la sua climatica; ma un impianto con una deumidificazione passiva una volta tarato bene funziona altrettanto, spendendo meno.

2 ottimi sistemi; uno piu' semplice e l'altro meno energivoro.

Scusa ma mi sfugge un concetto: il dew passivo (ComfoPost) vuole acqua a 7° ed anche se collegato in serie al radiante, la mandata al radiante sarebbe comunque troppo bassa o no?
Inoltre la PdC, credo consumi di più per tenere acqua a 7° invece di 17 (ComfoDew).
A parte l'esborso iniziale (il dew costa almeno il doppio) perché il sistema passivo nel complesso (PDC e Dew) dovrebbe consumare meno?

Grazie,

R.
 
Inoltre la PdC, credo consumi di più per tenere acqua a 7° invece di 17 (ComfoDew).
A parte l'esborso iniziale (il dew costa almeno il doppio) perché il sistema passivo nel complesso (PDC e Dew) dovrebbe consumare meno?

Lo scopo di una deumificicazione serie passiva è solo quello di non far condensare acqua sul pavimento.. e questo si realizza anche a T superiori di 7 gradi.

A quella T l'efficienza di una deumidificazione passiva diventa significativa e simile a quella di una attiva.

Abbassare l'umidità ha un costo energetico.. se basta avere umidita al 75% per non avere problemi di condense sul pavimento, questo si puo realizzare con una passiva ad alta T, mentre se lo scopo è quello di avere il 60% o meno, questo si realizza con una deumidificazione passiva a bassa T o con una attiva a prescindere dalla T dell'acqua.
 
Evviva!
finalmente mi hanno installato e avviato la bi-block 8kW!
ora inizia il divertimento con la messa a punto del sistema sulle abitudini mie e della mia famiglia...
ho installato anche l'applicazione di gestione: molto semplice, ha la possibilità di gestire manualmente offset per il riscaldamento e temperatura accumulo ACS, ma credo più che sufficiente per il normale utilizzo.
per tutta il resto c'è l'interfaccia a bordo macchina.

subito una domanda per ACS: che metodo di riscaldamento usate? preventivo+mantenimento o anche programmato?
io ho impostato il primo, ma ho anche impostato lo smart grid per alzare temp in caso di sovraproduzione da FV.
 

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