Il tuo tecnico non conosce la normativa e di certo non e' A-reti che decide come inquadrare un impianto. La cosa e' di competenza ESCLUSIVA della Agenzia delle Dogane. Gli accumuli non vengono conteggiati per quel che concerne la potenza impianto. L'unica che ha voce in capitolo (come gia' detto) e' agenzia delle dogane. Ne' enel distribuzione ne' a reti ne' pinco pallo. E Agenzia si e' gia espressa a suo tempo. Alla luce della circolare della Agenzia la questione e' esaurita sotto ogni aspetto per quello che li riguarda. Per gli aspetti tecnici, altro discorso(qui A-reti ha voce in capitolo). Tuttavia come detto, in quel caso inverter lo sommi una sola volta. Anche se installi dieci accumuli.
Inutile continuare a fare ot per una questione chiarita due anni fa dalla Agenzia che decide se il tuo impianto e' o meno una officina elettrica con circolare e tanto di esempi riportati sulla stessa. Io stesso conosco piu' di un impianto che andrebbe oltre i 20 Kw con le pw2 ma che giustamente non sono officine elettriche. Di cosa parliamo...
Io non sono del campo, e mi attengo, al momento, all'interpretazione "cautelativa".
Con questo non voglio dire che sia giusta l'una o l'altra, ma semplicemente che l'Agenzia delle Dogane non è l'ente
competente per emanare circolari che vanno a modificare il dettaglio di altre fonti, che nemmeno sono gerarchicamente superiori, ma che proprio non sono in linea gerarchica (tanto che nella circolare viene esplicitamente citato il T.U. Accise). Se fosse stata emanata dall'ENEA, con riferimenti diversi, sarebbe stato un altro discorso.
Personalmente non conosco nessun impianto che supera i 20 kW sommando potenze degli inverter e degli accumulatori lato AC.
Ma non voglio convincerti che quello che dico sia giusto, c'è ambiguità questo è certo... E personalmente, spero che l'interpretazione che riporti sia quella che è accettata universalmente.
EDIT:
fedonis a me sembra che la CEI-021 sia chiarissima, ma al contrario di quello che dici tu.
Te ne riporto qualche estratto:
3.37
...
La presenza di un sistema di accumulo (non riferibile ad un UPS) in un qualsiasi impianto comporta che il suddetto sistema di accumulo debba essere considerato, ai fine della presente Norma, come generatore.
3.70 Potenza ai fini dei servizi di rete
Potenza apparente massima a cui un’unità di generazione (inverter nel caso di impianti FV ed eolici FC
e sistemi di accumulo) può funzionare con continuità (per un tempo indefinito) a tensione e frequenza nominali.
3.95 Sistema di accumulo
Insieme di dispositivi, apparecchiature e logiche di gestione e controllo, funzionale ad assorbire e rilasciare energia elettrica, previsto per funzionare in maniera continuativa in parallelo con la rete di distribuzione o in grado di comportare un’alterazione dei profili di scambio con la rete stessa (immissione e/o prelievo), anche se determinata da disconnessioni/riconnessioni volontarie di parte o tutto l’impianto.
Sulla base di quanto sopra detto, qualsiasi sistema di accumulo, anche se connesso sul lato dc di un impianto di produzione, è da ritenersi sempre un generatore. Non rientrano tra i sistemi di accumulo, i soli sistemi che svolgono esclusivamente la funzione di: 1) assicurare la continuità dell’alimentazione, 2) migliorare la qualità della tensione (buchi di tensione, flicker, armoniche, dissimmetria, variazioni rapide) quali gli UPS(7) e i compensatori statici senza sistema di accumulo.
8.8.6 Servizi di rete
...
Se in un impianto di generazione è presente un sistema di accumulo, anche insieme ad altri
generatori di qualsiasi tipo, il suddetto sistema di accumulo è da considerarsi singolarmente ai
fini delle prescrizioni dei servizi di rete.
NOTA
La potenza nominale dell’impianto di generazione da considerare è tuttavia sempre pari alla somma dei
generatori e/o sistemi di accumulo installati. Quindi se si prende ad esempio il caso di un sistema fotovoltaico da 200
kW e un sistema di accumulo da 200 kW, collegati sul lato in alternata dell’impianto di generazione, la potenza di
riferimento da considerare è pari a 400 kW.
A parziale deroga di quanto sopra indicato, il caso dell’insieme costituito da uno o più
generatori e uno o più EESS, collegati sul bus DC di un inverter viene considerato come un
unico generatore, al quale compete la fornitura di servizi alla rete.
NOTA Ciò per tener conto che la presenza di due o più apparecchiature sullo stesso bus DC necessita un loro
coordinamento da parte del sistema di controllo presente e quindi le suddette apparecchiature non sono indipendenti
tra loro.
In tal caso, la potenza nominale dell’impianto di generazione da considerare è quella
dell’inverter che connette il sistema alla rete. Quindi nel caso di un sistema FV da 200 kW con
sistema di accumulo da 200 kW, collegati tra loro sul bus DC dell’unico inverter (da 200 kVA)
verso la rete, la potenza da considerare è quella nominale dell’inverter.
Direi che sono abbastanza chiari...