Nuova PDC Altherma 3 Compact in R32.


Screenshot_2022-02-15-00-36-14-354_com.google.android.apps.docs.jpg Non so che scheda tecnica hai trovato, ma ti allego lo screenshot di quella che ho io, non parla di l/min ma solo di litri, ossia 324 a 50°, 492 a 60° e 560 a 65° (la seconda riga di "thermal performance", nella colonna EHSXB08P50D3).

In teoria, se arrivi a 50° in 6 ore con 2 kW, con 6 kW ci arrivi in 2 ore.
D'altra parte la quantità di energia (kWh) è esattamente la stessa: potenza (kW) * tempo (h).
Però questi numeri mi sembrano più adatti a un serbatoio da 230 litri che non da 500...

L'accumulo può essere portato fino a 65° usando la sola PdC e fino a 85° con sorgente esterna. Forse la scheda che hai trovato è dello scalda-acqua in PdC?
Se vuoi calcolare il tempo che ci metti a fare una ricarica ACS:

h = (T_finale - T_accumulo) * volume / (860 * potenza)

Ad esempio, hai settato l'accumulo a 55°, ora ce l'hai a 40°:

(55 - 40) * 500 / (860 * 6) = circa 1 ora e mezza


Di sicuro il solare termico aiuta, ma funziona solo di giorno e molto peggio in inverno, quando hai più bisogno di ACS.
Diciamo che non ci farei troppo affidamento...
Inoltre, ha il grande malus che l'energia termica in eccesso non può essere né stoccata né venduta, al contrario del FTV.
La PdC è più che sufficiente da sola per il fabbisogno ACS.

Generalmente di notte si abbassa di qualche grado tutta la casa, tutti i locali.
E questo si può fare con la programmazione del generatore, ad esempio con uno spostamento della curva climatica nelle ore notturne, o in alcuni casi addirittura spegnendo proprio il generatore, se hai una dispersione bassa.
Se hai esigenze specifiche, nel senso che in camera tua vuoi 22° fissi giorno e notte e i ragazzi vogliono 21° di giorno e 19° di notte, beh l'unica mi pare sia con le testine.
Ma sei davvero sicuro di avere questa esigenza?

Gli apporti improvvisi, proprio "improvvisi" non sono, in genere sono periodici e prevedibili, ma cambia poco.
Per il sole, basta una tenda o una persiana ;)
Altri non me ne vengono in mente, se non marginali (una festa con molte persone e forno acceso) o estremi (l'Etna decide che in salone devi schiattare di caldo )

Magari sono ignorante e arrogante io... Ma tutti sti consorzi mi sembrano tanto esperti sedicenti in lana caprina.
Non so tu, ma io 1° di differenza faccio fatica a notarlo...
Se mi chiedi "che temperatura fa?” capace che sbaglio anche di 2-3°...
Addirittura arrivare ad usare dei sistemi predittivi (PID) per stare dietro al mezzo grado, contrastando l'inerzia del sistema, mi pare roba da folgorati.
Tanto più che le predizioni sono come le previsioni del tempo: non si capisce bene quale modello matematico usano, e l'unica cosa chiara è che sbagliano più volte di quante ne azzeccano...
Forse usano un modello statistico di apprendimento automatico (matematici e informatici: ma quanto sono spiritoso??)

Seriamente: testine, centraline, termostati... Sta roba costa un botto, e dubito fortemente che il gioco valga la candela...
 

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Ciao Anywhere , grazie come sempre del tuo supporto.

Per quanto riguarda la scheda tecnica, io quella che tu mostri non l'ho proprio trovata da nessuna parte. Il prodotto su daikin italia è https://www.daikin.it/it_it/cerca-pr.../ehsxb-d3.html, ma la sua scheda tecnica sembra parziale, ci sono delle note in basso che puntano a qualcosa che non esiste. Tu dove l'hai presa? Inoltre che differenza c'è tra i valori della prima e della seconda riga?

Riguardo alla questione termostati/sensori per ogni ambiente, l'esigenza è che c'è chi di giorno dorme perchè fa turni la notte, e quindi servono 18° in camera da letto anche di giorno, e c'è chi (come me) magari fa nottata per lavorare al pc, e 18° non vanno bene. In merito alla questione apporti "improvvisi", voglio evitare quello che è successo a casa di un amico qualche anno fà, che ha radiante a pavimento, ed in pieno inverno essendo che eravamo 10 in salotto ci siamo dovuti mettere a maniche corte... Cosa che con un termostato in quella stanza e un radiante a bassa inerzia non sarebbe successa. La stessa cosa succederebbe nelle stanze a sud, dove preferisco prendere il calore del sole in pieno inverno invece di chiudere l'oscurante e far andare la pdc. Non so, io penso che non dobbiamo essere noi ad adattarci all'impianto, ma viceversa. Poi potrei sbagliarmi...

Detto questo, ma quanto sono brutti i termostati per l'altherma 3 r? I madoka sono un'altra storia...
 
La mia scheda l'ho scaricata dal sito Daikin, ma mi sono dovuto registrare come installatore per poterlo fare ;)
Purtroppo da qualche mese hanno aggiornato il sito e il mio account non viene più accettato...
L'ho messa in allegato, magari torna utile a te e a qualcun altro.

Non me lo ricordo che differenza c'è tra le due righe, me lo avevano spiegato :bored:
Mi ricordo però che è da prendere la seconda.

Ah, allora rientri davvero in quei casi particolari per i quali le testine hanno un senso!
E credo sia la soluzione più comoda e pratica.

Per quanto riguarda invece le 10 persone in salotto, penso che ci sia poco da fare purtroppo.
Le testine aiutano, così come anch'io in previsione di situazioni del genere (natale, per esempio) ho piazzato i termostati nei saloni.
Però, nonostante il sensore nella zona critica, il sistema risponde sempre in ritardo alla sollecitazione, e non c'è PID che tenga...
Solo i sistemi a bassa inerzia sono abbastanza responsive per regolarsi in modo efficace.

Magari fossero i sistemi ad adattarsi a noi... Ma ogni sistema ha pro e contro, è un compromesso, soprattutto quando entra in gioco il risparmio energetico.

E sono pienamente d'accordo con te: i RoCon sono davvero un cazzotto in in occhio... I madoka sono molto più carini
 

Allegati

Si infatti l'intenzione è di installare un radiante a bassa inerzia, max 3cm di massetto ad alta conducibilità sopra tubo, che si scaldi rapidamente ma che si raffreddi altrettanto velocemente.

Stavo pensando se non è meglio usare come centralina e termostati quelli forniti con i sistemi radianti, perché davvero non ho per nulla intenzione di installare i roCon.
 
È come il mio, io ho 2 cm di massetto termico e sopra pavimento in gres.
Ma non è comunque a bassa inerzia... E nemmeno a media.
È a inerzia più bassa di un radiante vecchio stile con 10 (o anche 20) cm di massetto normale, ma non è comunque paragonabile ai sistemi ad aria.
Ripeto, da quando abbassi la temperatura sul termostato a quando il locale raggiunge la temperatura impostata dovrebbe passare almeno mezz'ora, in teoria, perché - detto in modo estremamente semplificato - la maggior parte del calore è nelle pareti, oltre che nel pavimento, per effetto dell'irraggiamento, al contrario dei sistemi a convezione dove il calore è direttamente nell'aria.
Il prossimo inverno te lo saprò dire con esperienza pratica :D

Dopo averli visti dal vivo, direi di sì. Ad averlo saputo prima che erano così brutti avrei preso quello della Vimar, che è simile al madoka...
 
Ciao a tutti, vorrei installare la altherma 3 compact per un'abitazione singola su due piani in Sicilia, è una demo-ricostruzione, saremo in nzeb.

- E' più indicata una 6Kw o una 8Kw? Se fosse possibile ordinare la 3 H MT forse conviene prendere quest'ultima anche se la minima taglia è 8kw in modo da usare i Madoka?

La H MT doveva essere disponibile da agosto 2021 ma probabilmente non lo sarà nemmeno per agosto 2022 (così mi han detto), nel frattempo ogni mese rincarano i prezzi di tutto il resto oltre ai tempi d'attesa che sono diventati biblici.
Avete idea del motivo per il quale dal sito hanno tolto il listino prezzi? E' stato disponibile fino a metà gennaio e poi è sparito. (era particolarmente comodo per i codici prodotto, soprattutto per verificare che non rifilino una cosa per l'altra visto il putiferio che si è generato).

Grazie,
R.
 
Domanda per chi ha la compact con solare termico a svuotamento.

C'è un modo per configurare l'accumulo in modo tale da fermare la PDC per ACS raggiunti ad esempio i 50°, ma permettere eventualmente al solare di innalzare la T dell'accumulo anche oltre i 50?
O fa settare solo una T target, e la raggiunge indistintamente se con pdc o solare?
 
C'è un modo per configurare l'accumulo in modo tale da fermare la PDC per ACS raggiunti ad esempio i 50°, ma permettere eventualmente al solare di innalzare la T dell'accumulo anche oltre i 50?

Certo che si, anche perche la centralina del solare è svincolata da quella della PDC.. hanno anche 2 sensori diversi indipendenti e posti anche in posizioni diverse.

Puoi impostare la T massima dell'accumulo riscaldato dal solare.
La T di target della PDC.

Puoi anche impostare un delta positivo sulla T di target della PDC oltre al quale il calore immesso nell'accumulo viene usato anche per riscaldare la casa.

Per esempio impostando una T target ACS di 50 gradi e un DT di 5 gradi, succede che se il solare termico riscalda l'acqua oltre i 50+5 ( 55 gradi ) il calore immesso viene miscelato ed inviato al riscaldamento ( di conseguenza termina l'innalzamento della T dell'accumulo e il calore in più viene inviato al riscaldamento.)

Questa funzione è molto utile se si riscalda l'accumulo con un altra fonte ( per esempio termocamino ecc. ecc. ).

F.
 
Certo che si, anche perche la centralina del solare è svincolata da quella della PDC.. hanno anche 2 sensori diversi indipendenti e posti anche in posizioni diverse.

Puoi impostare la T massima dell'accumulo riscaldato dal solare.
La T di target della PDC.

Puoi anche impostare un delta positivo sulla T di target della PDC oltre al quale il calore immesso nell'accumulo viene usato anche per riscaldare la casa.

Per esempio impostando una T target ACS di 50 gradi e un DT di 5 gradi, succede che se il solare termico riscalda l'acqua oltre i 50+5 ( 55 gradi ) il calore immesso viene miscelato ed inviato al riscaldamento ( di conseguenza termina l'innalzamento della T dell'accumulo e il calore in più viene inviato al riscaldamento.)

Questa funzione è molto utile se si riscalda l'accumulo con un altra fonte ( per esempio termocamino ecc. ecc. ).

F.

Ottimo! Delle regolazioni davvero intelligenti e utili!
 
Ciao, avrei un'altra domanda riguardo la regolazione della compact.
La curva climatica ha la possibilità di autoregolarsi? Mi spiego meglio. Si potrebbe mettere un sensore T nel locale più sfavorito in modo che la pdc possa autoregolare la curva cliamtica in base a T esterna e T interna?
Non vorrei star dietro alla pdc e giocare in continuazione con la curva cliamtica...
 
Ultima modifica:
Ciao, avrei un'altra domanda riguardo la regolazione della compact.
La curva climatica ha la possibilità di autoregolarsi? Mi spiego meglio. Si potrebbe mettere un sensore T nel locale più sfavorito in modo che la pdc possa autoregolare la curva cliamtica in base a T esterna e T interna?
Non vorrei star dietro alla pdc e giocare in continuazione con la curva cliamtica...

secondo me la curva climatica non è il miglior modo di gestire la pdc.

Quello che dici in teoria si può fare con il termostato rocon di Daikin. Ma ripeto, io non condivido questa strategia.
 
Certo che si, anche perche la centralina del solare è svincolata da quella della PDC.. hanno anche 2 sensori diversi indipendenti e posti anche in posizioni diverse.

Puoi impostare la T massima dell'accumulo riscaldato dal solare.
La T di target della PDC.

Puoi anche impostare un delta positivo sulla T di target della PDC oltre al quale il calore immesso nell'accumulo viene usato anche per riscaldare la casa.

Per esempio impostando una T target ACS di 50 gradi e un DT di 5 gradi, succede che se il solare termico riscalda l'acqua oltre i 50+5 ( 55 gradi ) il calore immesso viene miscelato ed inviato al riscaldamento ( di conseguenza termina l'innalzamento della T dell'accumulo e il calore in più viene inviato al riscaldamento.)

Questa funzione è molto utile se si riscalda l'accumulo con un altra fonte ( per esempio termocamino ecc. ecc. ).

F.

Ciao fcattaneo ,
sicuramente tu saprai rispondermi al seguente quesito.

Ritieni utile installare il daikin RoCon U1 per l'autobilanciamento della curva climatica? Se si, in quale ambiente consigli di metterlo, una stanza a nord con ampia vetrata o è meglio in un corridoio?

Vorrei inoltre installare dei termostati in ogni ambiente, che abbiano anche il controllo umidità e consenso deu. A quanto ho capito le strade sono due:
- usare dei termostati con consenso deu, collegati direttamente alla pdc. Tipo lo smartOne di eurotherm (anche se non se si possa collegare alla morsettiera della pdc). In tal modo non ho necessità di centralina ulteriore (non so se è un vantaggio o uno svantaggio)
- usare una centralina che gestisce tutti i termostati (ovviamente escluso l'unico RoCon U1) e far comandare a lei la PDC (ovviamente sempre in on/off) e il deu

Cosa mi consigli di fare? C'è qualche altro modo migliore?
 
Ti puoi spiegare meglio, vorrei cercare di capire. Come imposteresti il tutto?

Se ne è parlato mille volte.

Usare la pdc in climatica ha poco senso perché si chiede di “spingere di più” quando fa più freddo (quindi cop più bassi) e rallentare (o spegnersi) quando le temperature sono più miti (quando si avrebbe COP più alti).

Io personalmente (e direi che la cosa è stata testate e consolidata da diversi utenti) utilizzerei una sorta di “climatica inversa”.

Nello specifico, io ho una casa al nord (provincia di pd)…circa 200mq calpestabili interni. Pdc Hpsu compact da 6kWh.

In pieno inverno la pdc, nella peggiore delle ipotesi, funziona dalle 8 del mattino alle 23 di sera. Nel resto dei giorni il periodo di accensione della pdc diminuisce (per dirti a metà febbraio si è acceso alle 8:15 e si è spento alle 17).

In questo contesto utilizzo la pdc sfruttando le 4 fasce di temperatura di mandata permessa dalla macchina.

Dopo lo stop notturno la macchina inizia a riscaldare con temperatura di mandata pari a 26,5° (Triduzione)….dopo tot ore la temperatura di mandata passa a 28° (T ambiente 1)…dopo altre tot ore la temperatura di mandata passa a 29,5° (t ambiente 2)…dopo altre toto ore la temperatura di mandata passa a 30.5° (t ambiente 3). Così fino a spegnimento programmato.

Questo permette alla pdc di ripartire dallo stop senza dover partire ad altissimi regimi potendo modulare da subito…mano a mano alzo la mandata, così si ottiene la massima modulazione e al contempo in accordo vado a “richiedere più energia termica” nel momento della giornata “più caldo” ovvero in pieno pomeriggio e statisticamente “nelle migliori condizioni di temperatura” per favorire al massimo il COP…inoltre questo mi permette di sfruttare al massimo l’energia prodotta di giorno dal FTV.

Quando la pdc “spegne” sfrutto l’inerzia della massa radiante per mantenere il confort interno. Di fatto dallo spegnimento della pdc al successiva ripartenza non perdo praticamente mai più di 1° (solitamente da 22,5 a poco più di 21,5° se riferito al piano terra…ovvero salotto e cucina).

PS la temperatura media interna della casa (200mq) in inverno è piuttosto uniforme su tutta la superficie e si assesta a circa 21,5°…dal primo di ottobre ad oggi per acs e riscaldamento la pdc ha assorbito circa 1400kWh di energia elettrica.
 
Usare la pdc in climatica ha poco senso perché si chiede di “spingere di più” quando fa più freddo (quindi cop più bassi) e rallentare (o spegnersi) quando le temperature sono più miti (quando si avrebbe COP più alti).

Io personalmente (e direi che la cosa è stata testate e consolidata da diversi utenti) utilizzerei una sorta di “climatica inversa”.

Grazie Lord, finalmente ho capito come funziona questa diavolo di "climatica inversa", e ha senso.
In sintesi privilegia l'efficienza, con un aumento notevole, a scapito del comfort, che però cala solo di poco.

Direi che anch'io proverò a seguire questa strada :)
 
Ciao fcattaneo ,
sicuramente tu saprai rispondermi al seguente quesito.

Ritieni utile installare il daikin RoCon U1 per l'autobilanciamento della curva climatica? Se si, in quale ambiente consigli di metterlo, una stanza a nord con ampia vetrata o è meglio in un corridoio?

Vorrei inoltre installare dei termostati in ogni ambiente, che abbiano anche il controllo umidità e consenso deu. A quanto ho capito le strade sono due:
- usare dei termostati con consenso deu, collegati direttamente alla pdc. Tipo lo smartOne di eurotherm (anche se non se si possa collegare alla morsettiera della pdc). In tal modo non ho necessità di centralina ulteriore (non so se è un vantaggio o uno svantaggio)
- usare una centralina che gestisce tutti i termostati (ovviamente escluso l'unico RoCon U1) e far comandare a lei la PDC (ovviamente sempre in on/off) e il deu

Cosa mi consigli di fare? C'è qualche altro modo migliore?

Interessa molto anche a me
 
Grazie Lord, finalmente ho capito come funziona questa diavolo di "climatica inversa", e ha senso.
In sintesi privilegia l'efficienza, con un aumento notevole, a scapito del comfort, che però cala solo di poco.

Direi che anch'io proverò a seguire questa strada :)

Su case efficienti il confort risulta invariato. Mentre il risparmio è netto.

Poi, c’è chi ha creato degli algoritmi avanzati con dei veri e propri plc predittivi collegati alla pdc al fine di impostare accensione/spegnimento/mandata in base a n parametri (previsioni meteo, temperatura esterna attuale e pronosticata nelle 24/48h successive, temperatura di ritorno, temperatura interna, regime di lavoro per ottenere la massima efficienza dall’inverter)
 
Non si tratta di climatica inversa (che è una caxxata sesquipedale) ma di semplice spegnimento (o abbassamento della potenza) notturno. Di giorno assumo che vada in climatica normalissima, nel senso che se è una giornata calda la pdc manda più basso e se è una giornata fredda la pdc manda più alto.

Una climatica inversa farebbe il contrario, e cioè di giorno manderebbe basso quando fa freddo, il che non ha alcun senso.
 

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