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ciao Carlo, ho seguito le tue indicazioni, anche io mantengo le indicazioni minuto per minuto, poi basta "giocare" con le impostazioni del grafico.
Ciao, mi spighi i passaggi e gli strumenti per ottenere quel grafico...grazie
In questa foto nessuno sbrinamento.
Dall'immagine del tuo post 1767 se ne vedono invece 3.
Negli sbrinamenti la potenza scende quasi a zero, poi risale di poco per circa 1-2 minuti ( fase attiva a circa 600-750 W ) ... ritorna a zero e poi riparte al valore nominale.



Ecco appunto... Oggi, per caso, sono andato nel locale tecnico a vedere cosa stava facendo la PdC, visto che i termostati segnavano 16,1 e 15,0 e la PdC è in modo riduzione da 48h, ma ieri sera stavano a 19,5 e 18,6.Ok grazie! In realtà la pdc è già in funzione da un paio di settimane, ed effettivamente il prima riscaldamento dell'acqua è stato fatto tutto con le resistenze.. ieri sera l'ho vista in funzione ma sicuramente non era per quello... non so cosa stesse facendo.. per sbrinare viene usata la resistenza? come si fa a capire che la macchina sta sbrinando?
La cosa della valvola al 12% è piuttosto strana però.. il manuale mi sembra abbastanza chiaro dove dice che quando fa riscaldamento la valvola deve essere a 0%... magari qualcuno ci può chiarire meglio la cosa
ho fatto un ingrandimento di uno degli sbrinamenti.
il solo ciclo di sbrinamento ha una durata complessiva di circa 35 min: è normale?
(è questa durata che mi aveva fato sorgere il dubbio che fosse un on-off.)


Prova a vedere da questa schermata (gira la rotella 3 volte a dx) lo stato delle valvole:
E vedi se c'è qualcosa di anomalo.
La mia, mentre è in riscaldamento, è B1=12% e DHW=0%
Inoltre, prova a vedere il dettaglio degli errori, se presenti.
Infine, prova ad eseguire un test relè:
Non l'ho mai eseguito, ma fossi in te ci proverei, magari ottieni qualche info in più.
Sapevo che l'interfaccia grafica era differente, ma non pensavo cambiassero anche le funzionalità... Peccato.
Però mi sembra strano quello che dici. Dovrebbe esserci un unico circolatore collegato allo scambiatore e la valvola non fa altro che deviare il flusso all'accumulo oppure al circuito. Ma non può succedere che siano in serie.
Forse è rimasta bloccata in mezzo, in quel caso una certa quota di energia andrebbe all'accumulo e il resto al circuito.
Da quanto ho letto sembrerebbe un problema abbastanza comune e per fortuna sembrerebbe semplice sbloccare o sostituire la valvola
Successo anche a me, pur con macchina diversa (compact R410). Tre vie inchiodata e semi aperta sull'accumulo, 300 litri di volano termico in più per il pavimento radiante. Sgravata dal fardello della acs, la macchina andava che una meraviglia in "solo" riscaldamento, soprattutto con temperature sotto 0.Al momento, come scritto, ho l'accumulo con la stessa temperatura dei termosifoni perché l'acqua del riscaldamento entra nell'accumulo e poi va ai termosifoni...
Successo anche a me, pur con macchina diversa (compact R410). Tre vie inchiodata e semi aperta sull'accumulo, 300 litri di volano termico in più per il pavimento radiante. Sgravata dal fardello della acs, la macchina andava che una meraviglia in "solo" riscaldamento, soprattutto con temperature sotto 0.
Dopo una settimana arrivato il CAT e per "soli" 180 € sostituita 3 vie.
E ho una domanda per voi che avete molta più esperienza di me: una volta arrivati a regime, sarebbe conveniente a livello di consumi abbassare il dT inseguito dalla macchina dai 5° di default a 3°?
Mi viene da pensare che il circolatore aumenterebbe la portata e il compressore lavorerebbe a regime ancora più basso, assorbendo meno nel complesso.
D'altra parte però, sarebbe più "instabile" se aumentasse la T-esterna facendo diminuire il dT effettivo prima che la macchina riesca ad adattarsi, facendola spegnere.
Sbaglio?


Dubito fortemente che il circolatore interno ce la possa fare a spingere l'acqua su fancoil e su radiante in serie, ma potrebbe essere possibile, e se lo fosse sarebbe un'ottima soluzione sia in inverno che in estate.Ho preso la nuova Daikin altherma 3 R da 11kw ech2o splittata abbinata al madoka e a solare termico drain back , ora però arriva la.parte più difficile, trovare la soluzione impiantistica più funzionale ed efficiente. Ho casa di circa 240 mq in classe a4 con VMC e fotovoltaico da 20kw. La casa ha radiante per riscaldamento e fancoil per il raffrescamento. Avrei in mente di fare lavorare la macchina diretta su radiante in riscaldamento a questo punto cosa fare? Creare un circuito parallelo escludibile con valvola manuale per i fancoil che verrebbero utilizzati solo in raffrescamento, escludendo a quel punto il radiante. Un altra ipotesi che mi frulla nella mente é quella di mettere i fancoil in serie prima del radiante, in questo modo non mettendo alcuna valvola sui fancoil in riscaldamento l'acqua calda circolerebbe solamente ma essendoci le ventole spente non avrebbe nessun effetto, quindi sarebbe il radiante ad occuparsi del riscaldamento, in raffrescamento invece farei andare i fancoil in deumidifica mandando acqua a 15 gradi che andrebbe poi nel radiante ad una temperatura sicuramente maggiore, evitando quindi la condensa. Mi pare che qualche utente molto preparato qui sul forum abbia già proposto una scelta impiantistica del genere ma non ricordo il nome.
Visto che l'uso è saltuario, anch'io sono per lo split.Riscaldare con un fancoil una pergola bioclimatica di 40 mq saltuariamente che ha grosse dispersioni, la soluzione che vedo io é uno split ad espansione diretta. Utilizzare la stessa P.d.c richiederebbe una complicazione impiantistica ( separatore idraulico, pompe di rilancio, valvola miscelatrice sul circuito a bassa temperatura), inoltre lavorando con sonda ambiente (madoka) immagino che verrebbero meno tutte le logiche di modulazione, correggetemi se sbaglio e sarei costretto a lavorare con i termostati di zona
Anch'io sto pensando a come collegare la PdC alla piscina, ma la mia è esterna.Questa è la CHICCA! riscaldare costantemente una piscina al chiuso e ben coibentata di circa 22 m3 alla temperatura di 26 gradi. In questo caso la soluzione più semplice, utilizzare una pompa di calore dedicata per piscina. Soluzione più complessa fare lavorare la pdc di casa su uno scambiatore a piastre per piscine alla stessa temperatura del radiante. Il problema sarebbe che anche in questo caso la sonda ambiente (madoka) modulerebbe solo in base alla temperatura interna di casa, come potrei predisporre il tutto impiantisticamente ? Sarei costretto anche in questo caso ad inserire separatore idruaulico e pompe di rilancio?
Ho preso la nuova Daikin altherma 3 R da 11kw ech2o splittata abbinata al madoka e a solare termico drain back , ora però arriva la.parte più difficile, trovare la soluzione impiantistica più funzionale ed efficiente. Ho casa di circa 240 mq in classe a4 con VMC e fotovoltaico da 20kw. La casa ha radiante per riscaldamento e fancoil per il raffrescamento. Avrei in mente di fare lavorare la macchina diretta su radiante in riscaldamento a questo punto cosa fare? Creare un circuito parallelo escludibile con valvola manuale per i fancoil che verrebbero utilizzati solo in raffrescamento, escludendo a quel punto il radiante. Un altra ipotesi che mi frulla nella mente é quella di mettere i fancoil in serie prima del radiante, in questo modo non mettendo alcuna valvola sui fancoil in riscaldamento l'acqua calda circolerebbe solamente ma essendoci le ventole spente non avrebbe nessun effetto, quindi sarebbe il radiante ad occuparsi del riscaldamento, in raffrescamento invece farei andare i fancoil in deumidifica mandando acqua a 15 gradi che andrebbe poi nel radiante ad una temperatura sicuramente maggiore, evitando quindi la condensa. Mi pare che qualche utente molto preparato qui sul forum abbia già proposto una scelta impiantistica del genere ma non ricordo il nome.
Dubito fortemente che il circolatore interno ce la possa fare a spingere l'acqua su fancoil e su radiante in serie,
...
Nota a margine, sinceramente non comprendo la contrarietà diffusa verso separatori e gruppi di rilancio... Sono strumenti e come tali devono essere utilizzati quando necessario, senza stare per forza a inventare compromessi per non utilizzarli. Consumano energia, certo, ma davvero ci stiamo preoccupando di 20-30 Wh in più?? Boh...
Forse mi sono spiegato male, ho semplificato troppo.Io invece non capisco proprio come fai ad aumentare la prevalenza del circolatore di una PDC mettendo un separatore idraulico + circolatore ( pergiunta di soli 30 Watt ).
Il separatore idraulico azzera la prevalenza del circolatore interno alla PDC, che nel caso di PDC da 8-11 kW si parla di potenze di almeno 100 Watt.. quindi si mette un separatore idraulico, che azzera la prevalenza di un circolatore da almeno 100 Watt, per aggiungere poi un secondo circolatore da 30 Watt.. e facendo questa operazione magicamente la prevalenza aumenterebbe.
Boh..![]()
