....quello che paghi è quello che ti restituiscono di SSP

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Eh magari, in realtà non è così, le accise e l'IVA non te le restituiscono con SSP ed il piano di rientro finora si sosteneva prevalentemente grazie al CUSf (oltre alle detrazioni).
Ipotizziamo, facendo un ragionamento "ad absurdum" che da domani il prezzo finito dell'energia elettrica (materia prima + oneri) crolli improvvisamente a 2 cents/kWh (+ IVA e accisa).
SSP ti pagherebbe 2 cents per ogni kWh scambiato.
Certo, chi non ha un impianto FV sarebbe felice di pagare l'energia elettrica così poco a prescindere dalla quantità consumata (in quanto spariranno gli scaglioni).
Ma ora chiediti, chi investirebbe 10000 Euro per un impianto FV per avere un ritorno (oltre alle detrazioni del 50% in 10 anni) di 2 centesimi per ogni kWh scambiato?
Ovviamente nessuno, a meno che non lo si faccia per motivi che esulano dal mero calcolo economico (per passione tecnica, per sensibilità ambientale, etc).
I tempi di rientro sarebbero superiori ai 20 anni.
La morale è che dal punto di vista puramente economico, per chi decide di investire in SSP (o lo ha fatto nel recente passato), il progressivo abbassamento del rimborso CUSf
NON è comunque una buona notizia perchè sono stati spesi capitali (o devono essere spesi) i cui tempi di rientro inevitabilmente si allungano rispetto alla scelta finanziaria di allocare quei capitali in altre forme di investimento (decidendo di continuare a pagare la corrente elettrica con oneri minori).