Consumi energia elettrica PDC Gennaio 2015 a confronto con consumo metano Gennaio 2014
PDC aquarea alta connettività 7 Kw
Superficie riscaldata 180 m2
Classe energetica B
Pavimento radiante
temperatura interna rilevata 20°
3 temoarredi funzionanti x 2h giorno a 35°
ACS x 3-4 persone (accumulo tank in tank porzione ACS circa 400 l con ricircolo termostatato per circa 4 h giorno)
1 - 31 Gennaio 2015
temperatura media esterna 4,6°
418 Kwh x risaldamento
135 Kwh x ACS
553 totale
553/31 = 17,8 Kwh/giorno
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1 -31 Gennaio 2014
temperatura media esterna 5,3°
207 m3 Consumo metano Gennaio 2014 (dato corretto, la bolletta gennaio 2014 con 227 m3 era calcolato su 34 giorni sino al 3 febbraio)
207/31 =6,7 m3/giorno
Accensione termocamino 8/10 serate gennaio 2014, uguale 8/10 serate gennaio 2015
A metà mese circa ho provato ad escludere resistenza 3Kw della PDC che si attivava ad ogni sbrinamento per una manciata di minuti ed ho verificato che la macchina sbrina comunque impiegando pressappoco lo stesso tempo.
Unica differenza porta via un poco di calore al radiante che non ne risente per la grande quantità di acqua in circolo.
Anche nei giorni più freddi (notte -5/6°) ho lasciato inserita la funzione quiet che riduce la potenza max senza avere ripercussioni sulla t interna con massima deviazione +/- 0,2° grazie anche ad una sonda interna collegata ad HPM che contribuisce a stabilizzare ulteriormente la temperatura ambiente.
Nell' ultimo aggiornamento del software HPM hanno introdotto nella sezione fotovoltaico anche la possibilità di aumentare a piacimento la temperatura di mandata al radiante oltre che aumentare il set-point dell' ACS, anche senza avere polmone di accumulo tra pdc e radiante.
Volendo sfruttare questa funzione bisogna ovviamente dire nella sezione del circuito a pavimento, di compensare solo la diminuzione di temperatura interna e non l' aumento in quanto le due funzioni altrimenti andrebbero in conflitto.
Sono sempre più soddisfatto della scelta di passare dal gas alla PDC.