e comunque che bisognerebbe fare con temperature miti
beh no..la porva deve dire se la casa sta calda con mandate basse , lavorando h24, nei giorni piu freddi dell'anno.
Si è SI..allora poi nei giorni "miti", non potrà che essere "ancora piu facile"
Un test alternativo, e ancora piu interessante, è montare un contacalorie (flussimetro + 2 sonde T+ centralina), per vedere nei giorni piu freddi quanti kwh di energia ti servono (anche lasciando le mandate alte della biomassa). Il risultato poi lo dividi per 20 ore.
A quel punto potrai vedere:
- se la P della PDC scelta è sufficiente (cioe se la casa assorbe nel giorno peggiore meno della P che la pdc puo erogare)
- e calcolare la T a cui si posizioneranno i termi. Infatti per ogni potenza "X" che devi erogare (mettiamo nel giorno peggiore) corrisponde una T "Y" dell'insieme dei termi che hai..che potrai calcolare sapendo fattore di emissione dei termi (scheda tecnica) e numero degli elementi. Questa T Y ti sarà utile per avere idea del COP dei giorni piu freddi, e capire dove ti "posizioni" con la mandata..se devi fare 7-10 gg all'anno con mandata 45-47 non è un problema sul consumo medio annuo. Se devi andare oltre, come giorni o T..devi avere una bella "cavalleria" di FV ale spalle.
Questo in assoluto..poi se come dici tieni anche la caldaia a legna, allora il problema non si pone...nei 7-10 gg peggiori puoi sempre "fare fuoco"..a quel punto anche comprare una pdc piu economica e piu piccola potrebbe essere un'ipotesi.
Ma cosa dismetti per poter accedere agli incentivi "ecobonus" del 65% (se ci sono ancora)? o ti accontenti della detrazione "edilizia" (che non so quanto sia per le pdc idroniche nel 25)