Nuovo impianto Panasonic Aquarea 9kWh, tanti dubbi.
Scusate se mi aggancio qui ma non ho capito come creare un nuovo thread.
Ho installato recentemente un impianto ibrido in zona climatica D (sud di Roma) con pompa di calore Panasonic Aquarea monoblocco modello WH-MDC09J3E5 (gas R32), caldaia a condensazione Baxi alimentata a propano, modello Duo-tec Compact E 24, con un piccolo boiler da 60 litri che fa da buffer e un circolatore DAB Evosta2 40/70 - 130.
La PDC è posta al piano -1 e utilizzata solo ed esclusivamente per riscaldamento, dato che per l’ACS sfrutto un impianto termodinamico con pannello e boiler separati. La casa ha una superficie di circa 125 mq al piano 0 e una piccola zona sottotetto di 35mq al piano 1.
L’impianto di riscaldamento è costituito da 7 radiatori Zehnder, modello Charleston 4069, privi valvole e 2 termoconvettori Sabiana, tutti collegati in parallelo rispetto alla coppia di tubi principali.
Il circolatore è stato successivamente sostituito con un modello Ebara MR B 25/40 – 130 .
La casa è parte di un’abitazione bifamiliare, senza cappotto, realizzata in cortina con la parte nuova in foratone e tetto in cemento armato.
Problematiche
La pompa di calore non riesce a portare la temperatura dell’acqua in mandata a 60°C (sebbene impostata a tale valore) nemmeno quando la temperatura esterna è di 10°C e nemmeno dopo 6/8 ore di accensione. Arriva al massimo a 53°C. Il termoconvettore posto al piano 0 non resta acceso con continuità, solitamente si accende solo per 1 minuto e poi si ferma per 2 minti, poi si riaccende e via continuando questo ciclo. Di conseguenza la temperatura in casa arriva a malapena a 18°C solo dopo diverse ore di accensione, almeno 5/6.
La differenza tra la temperatura di mandata e di ritorno non scende praticamente mai sotto i 5°C.
L’assorbimento della pompa di calore a regime, quindi se si trascurano le prime due ore, è sempre superiore ai 3kWh, spesso tra 3,2kWh e 3,6kWh.
La frequenza del compressore a regime è sempre a 70Hz e la pompa a circa 30l/min.
Raggiungo con difficoltà i 18°C in casa, soprattutto laddove presente il termoconvettore, anche dopo 6/8 ore di accensione, nelle giornate più fredde aziono in parallelo la caldaia a propano e allora non ho problemi.
Domande
Perchè la temperatura in mandata non raggiunge i 60°C? La PDC è troppo poco potente? Il buffer servirebbe più grande?
Anche accettando di impostare una temperatura di mandata più bassa, a fronte di un'accensione della PDC per molte più ore, come risolvo il fatto che i termoconvettori vadano a singhiozzo?
Grazie.
GF