Pensiamo a un nuovo LockDown


@Be,
ma se la questione astrazeneca non fosse stata gestita da incompetenti concordi con me che sarebbe stato il vaccino perfetto per gli anziani?
facciamo finta che neanche abbia le controindicazioni su alcuni giovani xhe si leggono nei giornali (che secondo me sono ancora tutte da dimostrare) ma non sarebbe stato sensato darlo a chi potenzialmente ci può restare secco (visto che ha una protezione contro malattia grave quasi al 100%) e dare quelli a mrna ai giovani che potenzialmente fanno aumentare i contagi (che invece sono più efficienti anche sul contagio)?
A me sembra di una logicita disarmante ...
 
torno alla discussione dopo che l'avevo evitata, pure con una certa accuratezza
sono schifato, già sono disturbato nel lavoro, ho cominciato a lavorare anni or sono avendo a che fare con colleghi tecnici, ora mi trovo a dibattere con colleghi avvocati; non che abbia nulla contro la professione forense che è un'attività onestissima (evitate battute in proposito, non è questo l'ambito) ma è DIVERSA
PAZIENZA
ma sulla medicina proprio mi fa schifo
devo cambiare la medica (anche queste "A" mi danno fastidio, ma è la moda) di famiglia, magari da punto di vista puramente professionale è pure meglio di quellO prima, non giudico, ma professionalmente mi ha rotto i C.
e l'evento che ha scatenato tutto è nato proprio dal vaccino
a quello prima avevo chiesto tre o quattro volte se era il caso che mi vaccinassi, la risposta fu :
"sig. B_N_, tenendo conto che lei ha ..., ha, e l'età, e ...., e .ò.... io penso che nel suo caso specifico lei sarebbe meglio che no"(giusto per completezza, ma non c'entra con il discorso, mi aveva suggerito di aspettare di aver più anni)
altri Dottori in Medicina potrebbero confutare le risposte, ma è evidente che è una risposta da Professionista
questa asina (apprezzate la mia Diplomazia, Grazie) alla stessa domanda mi ha risposto
"TUUUTTIII DEVONO VACCINARSI !!!!"
che tragedia

no me ne frega un C. di studiare le differenza tra PF., AZ, moderna, pinco pallo e/o quant'altro, so di non sapere a anche se mi informassi su "tubuto" o su "faccialibro" leggendo ciò che scrive chi è più ignorante di me non ne saprei certo di più, anzi ne saprei di meno

quello che dovremmo fare è coalizzarci e Pretendere che il vaccino sia considerato una medicina
"lei sig. X dato che ..... è meglio che si vaccini di corsa, secondo me che sono laureato in medicina se usiamo XX è meglio perchè"
"lei sig. Y è un caso dubbio, forse è meglio pensarci ancora un po', per evitare che i burocrati le fracassino i testicoli lo metto pure per Iscritto"
"ecc. ecc. ecc. ......"
sto facendo la figura del Don Quichotte ?
pazienza, ma almeno non fracassatemi gli zibidei dovendo sentire ex falegnami (con il massimo rispetto per la categoria ..... quando costruiscono finestre) che disquisiscono sulla mappa dei monoclonali

FINE
 
"lei sig. X dato che ..... è meglio che si vaccini di corsa, secondo me che sono laureato in medicina se usiamo XX è meglio perchè"
"lei sig. Y è un caso dubbio, forse è meglio pensarci ancora un po'"

A parte le espressioni colorite, direi che la tua richiesta di chiarezza da parte del tuo medico (non ne farei una questione di genere) sia giustificata e condivisibile, ma anche l'indicazione di vaccinarsi tutti, ovviamente se non vi sono controindicazioni, che ti ha dato il tuo nuovo medico di medicina generale, ha un suo perché in una situazione di pandemia. Al tuo posto non mi farei il sangue amaro, se nel tuo caso la vaccinazione è andata a buon fine, come per la stragrande maggioranza dei vaccinati, mi concentrerei sul da farsi per prevenire anche quei rari casi in cui il vaccino induce effetti negativi, o addirittura letali. O meglio, dovranno concentrarsi quelli che hanno competenze e mezzi per poterlo fare, a noi solo l'accortezza di non ostacolarli.
 
È un po’ come nell’esercito: la legge sul campo la fanno i caporali e non i generali.
Possiamo discutere di tutto anche con il ministro per la salute, ma la differenza la fa il medico che ti farà l’accettazione per il vaccino.
Posso dire che un’amica over 60 aveva prenotato AZ ma al momento della vaccinazione il medico alla reception ha deciso di non somministrarle il vaccino perché non era convinto che fosse il più adatto per sue patologie pregresse.
Al marito hanno somministrato tranquillamente il vaccino e
lei è tornata un po’ triste a casa.
La settimana dopo l’hanno richiamata e le hanno somministrato il Cominarty (Pfizer) perché lo hanno ritenuto più adatto alla SUA personale situazione.

Non dimentichiamo che la strategia che abbiamo dovuto adottare è di natura adattiva.

Oggi abbiamo i contagi in remissione, ospedali e Ti si stanno svuotando, andiamo incontro ad un periodo favorevole e ci sono diversi vaccini a disposizione tra cui scegliere.

Al momento posso permettermi di aspettare per scegliere il vaccino più adatto alla mia età/situazione clinica, se fossimo in inverno con gli ospedali al collasso ed un’alta percentuale di contagiarmi, prenoterei il primo vaccino disponibile perché TUTTI i vaccini proteggono contro la forma più grave.
Quindi tutto è relativo…

Non facciamo poi confusione tra infezione e malattia: il faro che deve guidare le nostre scelte è l’impegno ospedaliero (necessario per le forme gravi), non il tampone positivo.

Arriveremo al punto in cui (protette col vaccino le persone più fragili) il Covid diverrà endemico (una sorta di influenza) e tanti contagi non porteranno al collasso del sistema ospedaliero.
Ci saranno tanti contagiati ma pochi malati.
 
Non facciamo poi confusione tra infezione e malattia: il faro che deve guidare le nostre scelte è l’impegno ospedaliero (necessario per le forme gravi), non il tampone positivo.
Arriveremo al punto in cui (protette col vaccino le persone più fragili) il Covid diverrà endemico (una sorta di influenza) e tanti contagi non porteranno al collasso del sistema ospedaliero.
Ci saranno tanti contagiati ma pochi malati.
ambedue le affermazioni sono giuste, analizziamo le differenze
se fai la prima affermazione in pubblico in questo momento verresti coperta da insulti dai saccentoni dei giornali
se fai la seconda non capiscono nemmeno cosa tu stia dicendo
 
Stamattina mi sono vaccinata anche io.
All’arrivo c’era una lunga fila ma molti erano arrivati in anticipo quindi sono passata avanti a tutti senza attese.
All’ingresso del centro vaccinale passavano con il gel per far igienizzare le mani ad ogni persona che entrava e poi si passava in un “portale sanificante”.

In 30 minuti ho fatto anamnesi con un giovane medico, accettazione clausole per la privacy ecc, vaccino e “attesa sorvegliata” in caso di malore.

Organizzazione ottima, senza assembramenti.
Mi hanno anticipato il secondo richiamo a 3 settimane (quando ho prenotato era previsto a 5).

Riflessione personale: il fatto che lo abbiano anticipato potrebbe essere dovuto al fatto che non ci sia più carenza di vaccini oppure per completare più velocemente il ciclo vaccinale (2 dosi offrono una maggior protezione dalle varianti).
Terza ipotesi (ma legata al maggior numero di consegne dei vaccini): è più facile accelerare e far vaccinare le persone prima dell’estate che far interloquire le varie regioni (la sanità è regionale) per organizzare i richiami in vacanza…
 
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Stamattina mi sono vaccinata anche io.
All’arrivo c’era una lunga fila ma molti erano arrivati in anticipo quindi sono passata avanti a tutti senza attese.
All’ingresso del centro vaccinale passavano con il gel per far igienizzare le mani ad ogni persona che entrava e poi si passava in un “portale sanificante”.

In 30 minuti ho fatto anamnesi con un giovane medico, accettazione clausole per la privacy ecc, vaccino e “attesa sorvegliata” in caso di malore.

Organizzazione ottima, senza assembramenti.
Mi hanno anticipato il secondo richiamo a 3 settimane (quando ho prenotato era previsto a 5).

Riflessione personale: il fatto che lo abbiano anticipato potrebbe essere dovuto al fatto che non ci sia più carenza di vaccini oppure per completare più velocemente il ciclo vaccinale (2 dosi offrono una maggior protezione dalle varianti).
Terza ipotesi (ma legata al maggior numero di consegne dei vaccini): è più facile accelerare e far vaccinare le persone prima dell’estate che far interloquire le varie regioni (la sanità è regionale) per organizzare i richiami in vacanza…

io penso ad una quarta ipotesi.
Le prenotazioni iniziano a flettere e in concomitanza del fatto che i vaccini non sono piu scarsi, cercano di mantenere gli hub a manetta per chiudere prima le pratiche.
il lazio ha vaccinato circa il 50% della popolazione con prima dose. sta viaggiando vaccinando l'1% di persone al giorno. Supponendo che meta siano prima dose, e l'altra meta siano seconda dose, in 20 giorni fanno un altro 10% di popolazione.
Secondo me a luglio chi si vorrà vaccinare sarà stato vaccinato almeno con la prima dose ... quindi probabilmnete iniziano a non esserci piu problemi di tempistiche
 
Ad oggi hanno ancora circa 2.800.000 prenotazioni da smaltire.
Se continuano con questo ritmo le smaltiranno entro i primi di agosto.
Qui le prenotazioni in tempo reale : https://app.powerbi.com/view?r=eyJr...jNzMtNGIzYy05Mjc4LWFmN2I2OGQ2NjU0NCIsImMiOjl9

Se sono veri questi dati nel lazio ci sono state:
4225 mila inoculazioni
1469 mila persone vaccinate
quindi
4225-1469=2756 mila persone che hanno fatto almeno 1 dose.(probabilmente c'è un errore per il j&j ma non so quanti sono ma non credo che l'errore dovrebbe essere grande).
Quindi 2756-1469=1287 in attesa di seconda dose.
quindi se ci sono 2800 mila prenotazioni da smaltire vuol dire che 1287 sono secondo dosi e 1513 mila sono persone in attesa della prima dose.
Vuol dire che 1513+2756=4269 mila persone si sono prenotate per il vaccino.
4269/5879=72%
direi che e' stata una risposta altissima (se ho fatto bene i conti)
 

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Ps: io sono residente in Piemonte ma i miei genitori sono nel lazio.
organizzazione vaccini lazio batte organizzazione vaccini piemonte 6-0 6-0 6-0
 
Vuol dire che 1513+2756=4269 mila persone si sono prenotate per il vaccino.
4269/5879=72%
direi che e' stata una risposta altissima (se ho fatto bene i conti)
I conti mi sembrano giusti e anche la risposta. Considerando che J&J è monodode arriveremo al 74%.

Aggiungerei un paio di dati demografici del Lazio:
il 16% è under 16
il 25% è under 24

Usando la logica del rapporto rischi/benefici, in queste 2 fasce non mi aspetterei grande adesione e nella popolazione più anziana mi aspetterei il 100% di adesione, ma so per certo che molte scelte si fanno più di pancia che di testa.

Tra i vaccinati potresti trovare parecchi adolescenti SANI che vogliono tornare ad avere una vita normale o che magari sono pressati dai genitori per vaccinarsi.
Diversi amici SANI di 13 anni di mio figlio hanno già prenotato il vaccino.

Dal mio punto di vista il vaccino è fondamentale per proteggere le persone a rischio dalla malattia grave e per evitare l’overflow ospedaliero ma per molti (genitori e adolescenti) è visto come il biglietto per tornare a fare una vita normale.

Qualcuno mi parla di sacrificio necessario per raggiungere l’immunità di gregge per non mettere in pericolo le persone a rischio.
Non sono d’accordo.
Abbiamo sacrificato tutti (ma ai ragazzi è pesata di più) 15 mesi di vita sociale perché non avevamo altro modo di proteggere le persone fragili.
Lo abbiamo fatto con coscienza e in modo ineccepibile, ma prima non c’era altro
modo.

Oggi la soluzione c’è e si chiama vaccino: non posso chiedere a mio figlio di 13 anni di continuare questa vita perché un x% di pensionati non vuole vaccinarsi, ne’ di farsi un vaccino perché non vogliono vaccinarsi tutte le persone a rischio.

Le persone a rischio oggi hanno modo di proteggersi col vaccino, se non si fidano possono proteggersi autoisolandosi.

Nei giorni scorsi mi è capitato di parlarne con diversi genitori che non vedevano l’ora di prenotare J&J per i figli minorenni (fortunatamente sospeso per la loro fascia d’età) perché la dose singola gli garantisce di poter fare le vacanze senza problemi.
 
Tra le persone che non si vaccineranno ci sono anche quelli che non possono vaccinarsi, in particolare i trapiantati e in genere gli immunodepressi. E' per loro che sarebbe corretto raggiungere l'immunità di gregge, non certo per quelli che, pur potendo, decidono di non farsi vaccinare.
 
Credo che il loro problema non sia non potersi vaccinare, semmai per il loro sistema immunitario (meno efficiente) 2 dosi potrebbero non essere sufficienti per ottenere la giusta protezione.

Francia e Germania per questi pazienti estremamente fragili (immunodepressi, trapiantati e pazienti oncologici) hanno previsto la terza dose.

Le associazioni italiane dei pazienti trapiantati stanno infatti chiedendo il monitoraggio degli anticorpi (per vedere se il vaccino funziona) e la terza dose come in altre nazioni.

http://www.quotidianosanita.it/m/sci...icolo_id=95743
 
Oggi la soluzione c’è e si chiama vaccino: non posso chiedere a mio figlio di 13 anni di continuare questa vita perché un x% di pensionati non vuole vaccinarsi, ne’ di farsi un vaccino perché non vogliono vaccinarsi tutte le persone a rischio.
Le persone a rischio oggi hanno modo di proteggersi col vaccino, se non si fidano possono proteggersi autoisolandosi.
Perfettamente d'accordo. Rimane scoperto chi purtroppo non puo vaccinarsi, e li andrà presa qualche decisione difficile.
Ma vaccinare bambini con questi vaccini vedo piu il rischio che il beneficio.
Per questo bisogna fare in modo di vaccinare il piu possibile chi puo farlo ... per proteggere indirettamente anche chi purtroppo non puo vaccinarsi.
Ma lascerei fuori i bambini! almeno per un paio d'anni

Nei giorni scorsi mi è capitato di parlarne con diversi genitori che non vedevano l’ora di prenotare J&J per i figli minorenni (fortunatamente sospeso per la loro fascia d’età) perché la dose singola gli garantisce di poter fare le vacanze senza problemi.
Follia!!
 
Credo che il loro problema non sia non potersi vaccinare, semmai per il loro sistema immunitario (meno efficiente) 2 dosi potrebbero non essere sufficienti per ottenere la giusta protezione.

Sono un po' arrugginito in materia, ma quasi 50 anni fa ho fatto un corso per collaboratore dell'associazione AVIS e grazie a quel corso rispondevo alle obiezioni delle persone che fermavo intorno all'autoemoteca e titubavano riguardo alla necessità del dono del sangue. L'impresa di convinzione era più difficile per me, perché non avevo ancora l'età per donare e quindi avevo solo la mia preparazione a supportarmi e non la forza dell'esempio che avevano i miei compagni del gruppo giovani già maggiorenni.

Il problema degli immunodepressi, come potrai immaginare, era uno dei punti di forza sia per spingere i sani a donare, sia per giustificare gli affetti a rinunciare alla donazione, ma aiutarci a sensibilizzare le persone al dono del sangue.

Più di recente ho assistito all'intervista di immunologi che hanno ribadito quanto ho scritto qui sopra, cioè che non tutti possono essere vaccinati (del resto lo avrai letto anche nel modulo del consenso informato che avrai firmato prima della vaccinazione).

Il discorso della terza dose, invece di solo due, è diverso e riguarda una risposta modesta allo stimolo del vaccino, invece il problema vero è quando la risposta è eccessiva e il corpo reagisce anche contro le proprie cellule. Non si può dare risposte generali, a un problema che è specifico solo per alcuni soggetti.

Comunque non è questo il succo del mio intervento precedente. Chi ha problemi con il vaccino, ce li ha con tutti i vaccini e quindi la sua situazione è sicuramente conosciuta da lui/lei e dal suo medico, che potrà certificare che non può essere vaccinato/a. Solo queste persone, a mio parere, sono giustificate a non vaccinarsi, ma ovviamente c'è la necessità di proteggersi comunque dal contagio. Per questi e solo per questi trovo giusto puntare a una immunità di gregge. Immagino che comunque queste persone avranno avuto la compiacenza di evitare di intraprendere una carriera nel campo sanitario e quindi non rientrano nel gruppo ristretto dei sanitari renitenti alla vaccinazione che dovranno essere ricollocati, o licenziati, se rifiuteranno la vaccinazione. (Non capisco l'atteggiamento di questi operatori sanitari, perché per svolgere la professione hanno dovuto fare vaccini a gò-gò, questo sarebbe stato solo uno in più rispetto a tutti gli altri!)

matador0975, non è una follia, sia Vaxzevria (AstraZeneca) che Janssen (Johnson&Johnson) sono stati autorizzati dall'EMA perché ritenuti sicuri ed efficaci, senza limitazioni di età (a partire dai 18 anni). I fatti recenti che hanno coinvolto i vaccini a vettore virale rientrano nei rari casi che portano a controindicare la somministrazione a determinati soggetti. Da noi si decide di porre delle limitazioni di età su scala nazionale, giusto perché abbiamo delle alternative, ma stai sicuro che se vi fosse stato solo quel tipo di vaccini, avrebbero solo raccomandato di seguire attentamente la raccolta di dati pre-vaccinazione, per escludere solo i soggetti a rischio. Questo modus agendi è tuttora la normalità per qualsiasi farmaco, visto che il rischio per i non vaccinati è enormemente superiore al rischio per le reazioni avverse di chi si vaccina.
 
Ultima modifica:
Non sono un medico ma la vaccinazione per la fascia 13-18 mi lascia parecchi dubbi.
Dubbi che non ho avuto per me e tutti i membri adulti della mia famiglia (tutti vaccinati).

Il Robert Koch Institute tedesco suggerisce di vaccinare in quella fascia solo per necessità legate a patologie pregresse e/o in caso di famigliari molto fragili.

Il CDC americano sta indagando perché nella fascia d’eta 16-24 che ha ricevuto 2 vaccini mRNA hanno rilevato un incremento di pericarditi/miocarditi.

Per la fascia d’età inferiore non ci sono ancora molti dati quindi preferisco aspettare di avere un quadro più completo per decidere.
 
matador0975, non è una follia, sia Vaxzevria (AstraZeneca) che Janssen (Johnson&Johnson) sono stati autorizzati dall'EMA perché ritenuti sicuri ed efficaci, senza limitazioni di età (a partire dai 18 anni).
Ma io infatti non mi riferisco agli effetti collaterali avuti (tutti da dimostrare per altro). E non la vieterei neanche. Chi vuole può farlo.
io lo trovo folle. Io ai miei bambini di 3 e 5 anni (ma potrebbe essere 10 e 14 è uguale) non li vaccinero'. Ma perché trovo che non devono essere i bambini che devono rischiare 1/100mila o 1/su milione che sia.
loro non rischiano nulla. La catena di contagio è interrotta dai genitori.
quindi si vaccinassero gli adulti ... se tutti gli adulti si vaccinassero non ci sarebbe necessità di vaccinare bambini o adolescenti.
poi ripeto ... chi vuole vaccinare i propri figli ha tutto il diritto di farlo... io lo trovo folle
 
Sono d'accordo con quanto scrivi sui ragazzi e bimbi più piccoli, ma solo come profano, non ho competenze mediche per giudicare la cosa in modo scientifico. Del resto i bambini hanno già parecchie vaccinazioni nei loro primi anni di vita e sono d'accordo se non li si spinge a un ulteriore vaccino, se non è davvero necessario. Ripeto che però è una mia sensazione da profano, nessuno se la prenda con me, se la pensa in altro modo.
I miei figli si sono vaccinati tutti, ma il più piccolo ha 33anni :)
 

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