L’Inail: riconosciuto l’infortunio anche agli infermieri no-vax contagiati[/URL]
E' riconosciuta la copertura dell'INAIL come infortunio, ma NON il risarcimento del danno! C'è una bella differenza.
Comunque è una notizia dove l'INAIL si "tradisce" rispetto alle rassicurazioni che dava a maggio-giugno!
Allora diceva (e se ne è parlato anche qua sopra) che "basta rispettare tutte le norme e il datore di lavoro non rischia nulla".
Ora invece lo stesso INAIL dice nell'articolo che "...Il comportamento colposo del lavoratore può invece ridurre oppure escludere la responsabilità del datore di lavoro, facendo venir meno il diritto dell'infortunato al risarcimento del danno nei suoi confronti..." ma l'articolo trascura il resto della dichiarazione INAIL che invece si trova in altri articoli in rete: "Resta da vedere se, nell’applicazione concreta, la scelta di non vaccinarsi sarà considerata una colpa idonea a escludere il risarcimento". Cosa che tradotta in parole semplici vuol dire "noi come INAIL ci asteniamo dal diritto di regresso nei confronti del datore di lavoro (e ci mancherebbe pure!!) MA non possiamo escludere che qualcun altro (leggi giudici del lavoro) possano "decidere" in altra maniera!
Cioè... anche con il rispetto di tutte le norme ed addirittura ANCHE in presenza di un evidente comportamento colposamente rischioso e consapevole da parte del dipendente il FESSO che da lavoro... potrebbe ritrovarsi condannato per omicidio colposo della capra novax di turno!
Nella nostra attività tutti i dipendenti si sono vaccinati e lo abbiamo bene messo in chiaro come "obbligo morale". Con buona pace del garante della privacy. In altri casi nella sanità privata so per fonti "consociative" che non sono pochi i colleghi che stanno valutando il licenziamento preventivo. Magari utilizzando la formula della "riduzione del personale" più che giustificata dal crollo di fatturato da pandemia. Senza così infilarsi in pericolose diatribe legali. Spesso "sondando" l'ingenuo di turno con le solite, innocenti, chiacchiere su provax e novax... :beer:
Chiamiamola "medicina difensiva".
Quale sarà la validità temporale? Ovvero, l'immunità concreta del vaccinato quanto dura? 6 mesi per qualcuno, 8 per qualcun'altro, magari in un altro ancora solo 2 mesi e 17 giorni...
Non possiamo ancora saperlo. Ma di sicuro pare acquisito che l'immunità anticorpale dei guariti o negativizzati dura almeno una decina di mesi. Non è nemmeno escluso che anche in presenza di calo di titolo anticorpale l'immunità cellulomediata protegga comunque tutte le persone giovani e sane.
Il problema resta per anziani e sensibili in generale. Questi andranno protetti.
Inoltre un numero trascurabile di persone vaccinate non sarà mai immune. Poniamo il 3% dei vaccinati. Cmq il 3% su tutta la popolazione europea (circa 700milioni) non è poco.
Non è nemmeno molto. Quello che si vuole eliminare è la PANDEMIA! Non si parla di far sparire il rischio!
A regime se la cosa ti preoccupa ti vaccini. Se sei a particolare rischio starai protetto. Altrimenti ti assumi il tuo rischio e peschi la carta dal mazzo "imprevisti". Con un 3% di potenziali contagiosi non si ha alcun rush epidemico (sempre che poi non ci sia l'80% di non vaccinati, ovvio). Ma la garanzia che tutto torni come era nel gennaio 2020 non te la darà nessuno. La vita è cambiata per tutti.
Ovviamente per il passaporto ci sarà un valore temporale stabilito arbitrariamente. Chessò, 9 mesi. Poi andrà rinnovato.
Possibile. Ma può anche essere possibile che il certificato di immunità fra un anno non interessi più a nessuno in realtà. Dipende tutto dalle misure che si vuole mantenere, dal rischio che si decide di definire "accettabile", ecc.
A mio, modesto, parere credo che questa malattia rappresenterà una causa di decesso negli anziani percentualmente elevata, ma probabilmente senza un vero eccesso di mortalità.
Se si crea un focolaio che si fa? Si da la caccia all'untore clandestino che si è mosso senza passaporto vaccinale o si traccia anche tutti quelli che ne sono muniti ma potrebbero aver perso l'immunità?
Nè l'uno nè l'altro. Se è un focolaio si tracciano i POSITIVI al tampone e si isolano LORO! Ed ovviamente se il 90% sarà vaccinato troverai un positivo ogni 100.000 (se non in qualche comune di novax, ci può stare). Nessuno andrà a fare l'indagine a ritroso per individuare "l'untore" primario. Che sia vaccinato o meno.
P.S. nella conferenza di stasera a una domanda precisa di un giornalista si è, finalmente, risposto che si sta studiando un intervento adeguato sul problema dei trasporti, che restano gestibili praticamente solo nelle zone rosse, mentre nelle gialle si assiste al solito affollamento demenziale.
Vedremo... certo che il "cambio di passo" che ha partorito finora solo la chiusura di barbieri e parrucchieri un po' ha deluso. Sia quelli che speravano (illusoriamente per me al momento) nelle riaperture, ma anche quelli che speravano in una più chirurgica e meno "semo tutti sulla stessa barca" gestione del rischio di contagio.