Parlando di "autarchia vaccinale" è utile valutare la storia della capacità industriale farmaceutica italiana nel passato, ora persa (
https://www.ilfattoquotidiano.it/in...oi-come-litalia-perse-i-suoi-vaccini/6122788/)
Sempre la solita storia di aziende spezzetate, delocalizzate, svendute. E sempre la solita, ridicola, pretesa che la colpa sia solo dei soliti "prenditori" che pensano al lucro e non "ai bisogni della povera gente"!
Solta storia, invece, simile a quella di 100 altri settori industriali che soffrono la CONCORRENZA di altri paesi, dove le norme, la burocrazia e i carichi contributivi e fiscali sono MINORI! E non si parla, al solito, dei lavoratori serbi o polacchi pagati col "tozzo di pane" (cosa comunque nemmeno più granchè vera perlomeno in Polonia!). Ma di distretti mirati ad attrarre le aziende con offerte adeguate, come Karinzia, Slovenia, UK, addirittura Francia per molti aspetti!
Io ripeto che invece di inventarsi patetici "decreti dignità" con le "multe" per chi osa decidere in quale paese dell'Europa Unita gli conviene fare business sarebbe stato MOOOLTO più conveniente adeguare normative e carichi soprattutto contributivi ai paesi concorrenti!
Invece da noi tocca leggere che la grottesca Corte Suprema che ci ritroviamo ha deciso dopo solo 10 anni di cancellare anche le ultime vestigia di quella legge Fornero che ha salvato i conti italiani allora, ma che ora evidentemente non piace più! E torna di fatto la reintegra totale, con conseguenti enormi rischi per il datore di lavoro, per chi la aveva come diritto nel 2010!
Peccato che per chi è stato assunto dopo il jobs act del 2016 questo NON vale! E quindi la CC giustifica con una "ingiusta discriminazione" una sentenza che condurrà ad una ancora più vasta discriminazione fra gli anzianotti iperprotetti ed i giovani invece esposti alle bizze del mercato!
Ovviamente nemmeno da sottolineare che molti commentatori vedono in questa sentenza un forte rischio proprio per i lavoratori più teoricamente "tutelati" alla scadenza del divieto di licenziamento. In quanto questa decisione rende ancora più conveniente per le aziende approfittare della inattaccabile scusa del "licenziamento collettivo per calo di fatturato" per liberarsi di maestranze meno elastiche, meno preparate, meno utili produttivamente e ora pure molto più rischiose per eventuali contenziosi futuri!
Se fra qualche mese troveremo articoli sulla "strage di posti di lavoro per over50"... non stupiamoci eh!
Una cosa che invece mi fa ben sperare è questo brano dall'articolo del FQ:
"Altra cosa è invece il tema della preparedness, la predisposizione di una struttura operativa di pronto intervento da attivare in caso di necessità se ci saranno nuove pandemie virali. "
In pratica quello di cui si discuteva già mesi fa.
Per me servirà una struttura ramo della Protezione Civile in grado di accumulare scorte di materiale e attrezzatura sanitaria, in grado di mobilitare migliaia di professionisti che diano la disponibilità di "riserva civile sanitaria" per l'emergenza (dietro compenso ovviamente) ed in grado di realizzare vere e proprie strutture ospedaliere emergenziali in poche ore su ogni punto del territorio.
Ma servirebbe anche un quadro normativo preciso e condiviso con le categorie che permetta l'instaurazione rapidissima di LD totali immediati per zona, con adeguate misure immediate ed automatiche di ristoro e protezione sia delle attività bloccate sia dei lavoratori interessati. Col blocco automatico di TUTTE le spese correnti e finanziarie nel territorio interesasto. E servirebbe anche la definizione a priori e "virtuale", ma con attivazione automatica, di forme di finanziamento straordinario tramite patrimoniali mirate e temporanee. Attivabili senza discussione parlamentare, ma su iniziativa governativa.
Altra cosa che sarebbe molto utile è una forma di controllo statale, magari sempre su iniziativa della Protezione Civile, che passi automaticamente una qualche forma di controllo pubblico sulle aziende strategiche. Sul tipo della legge che negli USA permette al governo federale di imporre un controllo centrale sulle aziende di importanza militare strategica.
Quello che si è fatto insomma agli inizi della pandemia per alcune aziende che potevano produrre respiratori passate sotto parziale controllo militare.
Non sarebbe nemmeno una cattiva idea prevedere una sezione prettamente militare, quindi soggetta all'organizzazione militare e parzialmente "salva" dalle interferenze della nostra pessima magistratura ideologizzata, che abbia il compito di preparare personale specificatamente rivolto alla gestione di queste emergenze, senza contare sulla volenterosità dell'Arcuri o Bertolaso di turno.