Da quanti mesi il Regno Unito sta in lockdown rigido?
L'UK non è MAI stato in "LD rigido"!
Adotta un pacchetto di misure per limitare la circolazione delle persone "non utili allo sforzo produttivo" come diceva Toti.
In UK è chiusa la ristorazione, l'intrattenimento, parte del piccolo commercio. Nè più nè meno che nelle zone rosse italiane!
TUTTE le industrie, aziende, uffici sono aperti, in presenza o smart working (che da loro funziona meglio che altrove). TUTTE le persone che lavorano non in smart working escono normalmente. Esattamente come nelle zone rosse e arancio in Italia.
Il picco di contagi e morti in UK si è avuto anche con il LD delle zone diversificate (a causa della famigerata variante).
Il calo a cui stanno assistendo e che sta procedendo anche più prepotentemente che in Israele è TUTTO dovuto alla vaccinazione delle fasce a rischio, ormai pressochè tutte immunizzate.
AZ l'hanno controllato e non hanno confermato nessuno degli oltre 250 decessi sospetti.
D'altronde la loro agenzia del farmaco ha già stabilito che eventuali decessi attribuibili a reazioni sistemiche rare non sono assolutamente motivo di sospensione, ma vanno a far parte del database della farmacovigilanza. Ogni anno in UK centinaia di persone vengono uccise da reazioni ben conosciute a decine di farmaci. NESSUNO di questi farmaci è stato sospeso o tantomeno ritirato!
La medicina, ripeto ancora, NON si fa sulla base delle "certezze granitiche" o sul 100% garantito. Ma sulla valutazione del minor rischio per la popolazione!
Cominciano ad uscire le valutazioni statistiche. Un mese di vaccinazioni al ritmo di 200.000 al giorno determina un minor carico di decessi di oltre 3600 persone. Quindi anche dimezzando la cifra per considerare solo i vaccinati AZ un blocco di una settimana determina un carico di morti in più di circa 450!
In UK si fanno meno paturnie di noi. Da una parte valutano 450 decessi la settimana, dall'altra una 30ina molto dubbi, probabilmente nessuno o comunque molti meno.
In UK valutano professionalmente come fa un medico (serio!) il rapporto costo-beneficio. Se ho un 80enne con una stenosi aortica NON lo sottopongo a intervento in quanto il rischio di morte è maggiore dell'eventuale vantaggio. Se la stessa patologia la trovo in un 25enne intervengo PUR SAPENDO che in 1 caso su 100.000 posso determinarne il decesso in sede di intervento!
Se si formano professionisti della salute NON si può poi castrarne il giudizio invocando un "principio di ipercautela" che già è ridicolo per le antenne del 5G... figuriamoci per un intervento medico di emergenza nel mezzo di una pandemia con centinaia di migliaia di morti!!
Nessun magistrato accusa di "omicidio colposo" il medico rianimatore che cerca di rianimare l'infartuato anche se è probabilissimo che l'intervento stesso sarebbe dannosissimo su una persona sana!
Nel caso del Covid chi rifiuta il vaccino senza averne concreti motivi per qualche patologia preesistente, lo fa perchè con un classico meccanismo psicologico si mette fra i "sani", pensando che magari non avrà bisogno di quella diavoleria e si chiede se davvero non può evitarne i rischi. Ma in realtà in una pandemia NESSUNO può dirsi "sano" e solo chi è già guarito o vaccinato può dirsi al sicuro.
I grafici e le percentuali postate da WuWei sono reali, certo. Ma su una base di milioni di individui anche un 3% di giovani sani potenzialmente a rischio NON è un valore che possa convincere la scienza a dire "questo vaccino non serve, seguiamo il piano B".
Se vi trovate sulla barella con la maschera ad ossigeno non ci sarà nessun "piano B"!
Aggiungo io che la dose dimezzata ha meno effetti avversi .PUNTO E BASTA .
Veramente questa cosa te la sei inventata tu e nessuno al mondo la sostiene!
E' una delle tue tante FESSERIE!
Punto e basta! :clapping: