I 200 miliardi sarebbero per affrontare la crisi economica non per aumentare le armi...
Credo che l'accento stia non tanto nel potenziare un esercito/marina/aviazione che con gli utlimi ammodernamenti e aggiunte è ora uno degli eserciti sulla carta più ostici nel Mediterraneo. Tutti nel mondo NATO riconoscono l'efficacia e funzionalità delle FREMM italo-francesi, delle portaerei leggere Garibaldi e Trieste, della piccola ma estremamente moderna flotta sottomarina ed i nuovi PPA che altro non sono che destroyer polivalenti già finanzati e in costruzione. Nel campo terrestre i Centauro II sono ora un riferimento tecnologico e rispettati (a ragione). I carri Ariete di nuova generazione sono in fase di progettazione e sostiutiranno l'asse portante dell'esercito mettendo a frutto l'esperienza tecnologica notevole dei Centauro.
L'aviazione ha negli eurofighter e nei nuovi, superdisprezzati mediaticamente, ma non proprio così carrette nella realtà F-35 una piccola, ma molto efficace arma di dissuasione. Solo l'Italia e la Francia hanno una capacità di proiezione di forza soprattutto aereo-marina così avanzata.
Quindi non è che serva chissà quale sforzo "bellico" per prepararsi alla pugna. Già ora siamo discretamente pronti a dare molto fastidio a chiunque. Russia compresa che nel Mediterrano può schierare solo unità del Mar Nero piuttosto datate e ampiamente superate tecnologicamente.
Credo che l'accento stia invece nel garantire alla super-avanzata industria bellica italiana quella spinta che questa ora richiede per mantenersi al top.
A parte i già citati Centauro e FREMM che ci comprano volentieri per il costo e l'efficienza non è da dimenticare che gran parte delle marine occidentali NATO e non solo monta i cannoni navali Oto-Melara che con i proiettili radar ed ora i Vulcano sono un passo avanti (a costi ridotti!) anche ai supersofisticati e ipertecnologici cannoni magnetici USA e simili.
La cosa può piacere, non piacere, si può sognare del mondo in pace e senza bombe e cannoni... ma nel frattempo questo settore resta per l'Italia un settore in ascesa, trainante e remunerativo.
Già il governissimo dei 5S ha affossato la Piaggio rifiutando di ordinare i droni militari che i governi precedenti avevano ordinato, creando un bagno di sangue economico da cui l'azienda non si risolleverà!
Ora la crisi è ben diversa e anche gli ex-magnifici dopo due anni di drammatiche sberle si sono o sono stati molto ridimensionati e quindi benissimo fa Draghi a cercare di sostenere un settore che, piaccia o meno, "tira" sempre se ci si tiene avavnzati tecnologicmaente e crea benessere per nligliaia di famiglie.
Come era ampiamente prevedibile e previsto tutte le sciocchezze sulla "riconversione a scopi pacifici" per la Piaggio si sono rivelate solo fumo. In Liguria ci sono centiania di famiglie che hanno perso il lavoro grazie alla devastante Trenta e ai suoi "risparmi sulle spese militari" per mandare in pensione i 62enni! Le prospettive alla fine della pandemia non permettono più di baloccarci con le fesserie econaif pacifiste!
La disoccupazione si crea facendo lavorare le industrie! NON "risparmiando" sul calibro delle pallottole!