Pompe di Calore Ariston Nimbus 2017


Nel sensy il.parametro 17.2.1 non lo trovo...dove dovrebbe essere?

Dipende dalla configurazione del tipo di impianto e dalla versione del firmware. Il menu 17 è quello di impostazioni1 dalla pdc. Cerca nel menu completo dell’area tecnica la vice si chiama “termoregolazione” altrimenti (meglio) guarda sul manuale.

poi va impostata la regolazione con sonda esterna per ogni zona dell impianto.

sicuro di volerlo fare a fine gennaio?
 
Per utilizzare le funzioni della pdc per l’integrazione o meno delle resistenze (HC + HP ecc), sulla morsettiera dell’unità interna dove andrebbe collegato?

Secondo me non si può.
I morsetti dí output 230v permettono il collegamento di pompe non hanno potenza sufficiente per le resistenze. E poi si accenderebbero assieme alla pdc sempre.

credo tu debba usare il contatto pulito aux1 per pilotare un relè dí adeguata potenza. Il contatto va configurato come:

Richiesta di calore esterna: il contatto è chiuso per generare una richiesta di calore a una fonte esterna al posto delle resistenze elettriche.

non so se le resistenze di cui parla il manuale siano usate anche in riscaldamento, in quel caso non andrebbe bene nemmeno così..
 
***Citazione integrale rimossa: è sufficiente il link all'originale (la freccia qui sopra). nll***


trovato trovato grazie faby. Volevo intanto vedere se mi leggeva la SE e se mi appariva correttamente nel sensy ( al posto della regolazione della temperatura riscaldamento, in modalità utente) la curva climatica e il set parallelo.

Sarei tentato :) ma ormai aspetto come consigliato.
La lascio per ora lavorare con gli on off del cronotermostato? ho ridotto solo la temperatura di mandata a 30 gradi.....
 
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Sarei tentato :) ma ormai aspetto come consigliato.
La lascio per ora lavorare con gli on off del cronotermostato? ho ridotto solo la temperatura di mandata a 30 gradi.....

Sei libero di provare, al massimo hai freddo (o caldo) in casa per climatica starata, comunue anche se riuscissi a trovare una "quadra" ora dovresti comunque rifare parte del lavoro, in particolare la ricerca della Tmin, piu' avanti, i primi di marzo, o dopo sulla base di quando le temperature sono prossime allo spegnimento del riscaldamento.

Se provi ora fotografa bene tutti i parametri che hai settato che, se ti trovi male, riporti tutto com'era. Se pero' hai comfort e consumi decenti forse conviene aspettare. Vedi tu
 
Buongiorno, tenendo sotto controllo i vari valori della pdc grazie soprattutto all'integrazione del modulo ebusd con home assistant, ho potuto constatare che i continui on-off cominciano quasi sempre dopo la famosa procedura del "recupero olio" della macchina. Vi spiego ad esempio cosa è accaduto ieri:

T mandata fissa a 32°. Lavoro costante per circa 2 ore a 18Hz e 700-800w di assorbimento. Temp. mandata 32,5°, Temp. ritorno acqua intorno ai 27,5/28°

Dopo le due ore la macchina schizza a 70Hz (recupero olio immagino), Temp mandata acqua 41° (nonostante la t mandata fissa sia impostata a 32°), temp. ritorno 31,1°

Dopo 20-30 min la pdc ritorna a lavorare ai suoi 18Hz con una Temp di mandata a 34,4° e una Temp. di ritorno a 30,7° (ancora troppo alta considerano che la t di mandata fissa dovrà scendere a 32° per impostazione)

Passano una decina di minuti e la temp. di mandata scende a 30,2° e quella di ritorno è a 30° e la pdc si spegne.

Ora, dal grafico sembra che sia scesa prima la t di mandata e poi che ci sia stato lo spegnimento (Timeguard) della macchina e non il contrario come presumibilmente dovrebbe essere. Quindi o c'è un ritardo nella lettura dei parametri, anche se l'inizio del Timeguard coincide perfettamente con la frequenza a 0hz e sono due parametri distinti (dovrebbe prima spegnersi la macchina e poi scendere la temp sotto a quella impostata fissa) o effettivamente accade dell'altro.

Da questo momento iniziano gli on-off ogni 12-15 minuti.

I miei dubbi quindi si raddoppiano:
1) la procedura di recupero olio mi porta inevitabilmente a continui on-off a causa dell'aumento delle temp. di mandata e ritorno.
2) gli on-off non accadono perchè il sistema di riscaldamento non riesce più a dissipare calore, ma accadono per un altro ed incognito motivo.

Vi lascio i grafici di ieri, giusto per confrontare con quello che ho scritto su:

2.png
 

Ciao Fabio, può essere che in quel momento che ti aumenta la temperatura ti si va a chiudere qualche circuito e quindi è per questo che non riesce più a dissipare calore?
 
Ciao Raffaele, di quale circuito potrebbe trattarsi?
 
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Fabio.86 banalmente a me succede che se qualche stanza arriva a temperatura e scatta il termostato della stanza poi quel circuito viene chiuso. Quando capita che non fa tanto freddo e la PDC già mi gira a minimo, in questa situazione non riesce a mantenere la minima dissipazione di calore e quindi va in on-off. Ho pensato che magari nel tuo caso succede che forse già hai i termostati di qualche stanza lì lì per scattare e con quel pelino di temperatura in più che arriva durante il ritorno olio poi arrivino a temperatura, chiudendo il circuito. Da quel momento in poi la temperatura minima che la tua PDC manda non ritorna abbastanza fredda e iniziano gli on-off. Boh è un'idea, attendiamo comunque opinioni di utenti più esperti di me :wub2:
 
No, in realtà il termostato è unico, è il sensys. Ho radiante a pavimento e la temperatura desiderata non viene raggiunta (impostata 22,5°, ma siamo intorno ai 21,5-22° in casa)
 
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La spiegazione piu' probabile e' la seguente (a mio modestissimo parere).

- La PDC lavora a basse frequenze per N ore producendo calore, diciamo 1000Wh termici (numero a caso, serve per fare ipotesi)
- Inizialmente deve scaldare il massetto per cui l'impianto smaltisce tutti i 1000Wh
- Ad un certo punto il massetto inizia a scaldarsi e trasferisce calore all'appartamento ma riesce a smaltire meno calore di prima perche' l'aria e' piu' difficile da scaldare del massetto
- Ipotizziamo che l'impianto riesca a smaltire dei 1000Wh che gli sono inviati dalla PDC solo 950Wh (perche' sotto-dimensionato o perche' la PDC anche lavorando al minimo gli manda troppa energia termica)
- I 50Wh non smaltiti si "accumulano" nell'acqua del radiante e dell'impianto risultando in una inesorabile risalita della T Ritorno
- ad un certo punto parte il ritorno olio, lo spyke di energia termica inviata al radiante fa crollare tutto, la PDC si spegne perche' il ritorno si avvicina o supera la mandata
- dopo opportuno time-guard(anticiclaggio) la PDC riparte
- il problema e' che la PDC non sa che deve partire a 18Hz, lei parte con una frequenza "media" diciamo di 40/50Hz, per poi calcolare se deve ridurre o aumentare la potenza sulla base delle TMandata e TRitorno
- la PDC non fa in tempo a stabilizzarsi perche' rileva subito un ritorno maggiore o uguale alla mandata e si spegne di nuovo, e via cosi'.
- la T Ambiente non viene raggiunta ma nemmeno crolla drammaticamente, altrimenti il radiante si raffredderebbe e la PDC riprenderebbe il suo ciclo "normale".

Dopo N ore (magari perche' spenta per la notte) il massetto si raffredda e si puo' ripartire.

Se venisse confermato questo scenario non resta che:

- aumentare la capacita' di smaltimento dell'impianto (aggiunta FC/termosifoni o innalzamento delle mandate sul radiante stesso se possibile)
- diminuire la potenza della PDC sostituendola perche' troppo grossa

Ovviamente prima di fare scelte drastiche chiamare un termotecnico bravo che faccia 2 calcoli, magari i venditori/magazzini "locali" di termoidraulica hanno riferimenti di tecnici capaci.


P.S.
Aggiungo, avendo lavorato con ebusd, che il timing dei messaggi non e' istantaneo, la macchina fa i suoi calcoli in autonomia e solo ogni tanto manda messaggi sul bus per "spiegare" agli altri dispositivi connessi cosa sta facendo, non fate affidamento su quello per determinare le sequenze degli eventi al minuto, alcuni messaggi passano anche con 30 minuti di ritardo rispetto all' "evento" che li riguarda.
 
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Grazie Fabyano sempre esaustivo nelle tue risposte 😉

quando dici “innalzamento delle mandate sul radiante” ti riferisci alla temperatura di mandata (nel mio caso fissa)?
 
No intendo alzare il termostato (se c’è) sul collettore del radiante per mandare acqua più calda al pavimento
 
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Specifico prima che partano le urla… Il problema ce l’hai con la mandata bassa per cui alzando il radiante e la mandata non risolve del tutto il problema degli onoff.
la mia idea è quella di partire con temperature più alte sia sul radiante che sulla pdc per mandare più calore in casa. A quel punto almeno arrivi alla t desiderata, poi anche in quel caso se mandi più energia e non la smaltisci partono gli onoff, ma a quel punto hai casa calda per cui puoi “permetterti” di lasciare spenta la pdc per alcune ore facendola lavorare a fasce orarie.
dovresti comunque consumare meno.
 
Buongiorno a tutti.
Dal Sensys della mia Nimbus Plus 120 (12 kW) rilevo: "Capacità inverter 9 kW".
Ma che significa? Perchè 9 kW?
 

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Non credo che qui ci sia nessuno che puo' rispondere, puoi provare a scrivere direttamente ad Ariston, e' possibile che il SW del sensys non sia aggiornato per cui interpreta qualsiasi numero sopra i 9KW come 9 oppure che il compressore tra 9 e 12 sia lo stesso ma sulla 12Kw (che probabilmente ha batteria maggiorata rispetto alla 9) il compressore possa girare piu' velocemente con una modifica FW per cui il "motore" e' lo stesso tra i 2 modelli...
 
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Sicuramente, prendendo in considerazione un inverter non si fa riferimento a kW termici.

La tua 120 nella condizione di carico massimo, arriverà poco sotto i 6kW elettrici. Quindi c'è giustamente un margine di sicurezza; anche perché l'inverter è una delle parti più "delicate".

La mia ad esempio ha un inverter da 11kW.

Ma considera che una split, rispetto ad una monoblocco, può avere un compressore di cilindrata leggermente più alta, anche a parità di nomenclatura commerciale. Di conseguenza adeguano anche l'elettronica.
 
Grazie per le risposte. Mi chiedevo, però, da profano, l'inverter non è forse una "semplice" scheda elettronica che controlla la frequenza del compressore? Perché mai dovrebbe avere una potenza espressa in kW? Ha qualcosa a che fare con la potenza massima che riesce a modulare?
 
Buonasera a tutti,
ho un problema.. da ieri la temperatura di mandata non sale più oltre i 25/26 gradi..
cosa più essere successo?

non ho cambiato nulla..
qui sotto vi riporto la mia situazione attuale

- tipo di generatore di calore (pdc o ibrido)
Solo pompa di calore, casa NO GAS
- tipo di impianto di riscaldamento (radiatori, radiante, FC, misto)
Riscaldamento a pavimento con possibilità di integrazione mediante VMC
- descrizione edificio (appartamento vs. casa singola)
Casa singola disposta su due piani, piano rialzato e seminterrato tutto adibito ad abitazione, riscaldata e raffrescata tramite riscaldamento a pavimento
- descrizione di massima isolamento edificion(o classe energetica al netto dell'efficientamento termico, es. casa in classe "E" ma portata in A2 grazie a fotovoltaico e pdc, qui interessa la "E")
Casa ristrutturata completamente l'anno scorso, cappotto di 14cm in tutti i lati. partiti da una classe energetica G atterrati in A4
- zona geografica e/o climatica (meglio con i °g)
Lombardia (Origgio)
- eventuale presenza di fotovoltaico
fotovoltaico pannelli da 8kW con inverter da 6KW, batteria di accumulo da 14KW
- presenza sonda esterna
si esposta a Nord
- presenza di Puffer per riscaldamento e/o Buffer/Bollitore per Sanitario
credo ci sia il buffer (in caso servisse vi faccio una foto dell'impianto), presenza del sanitario
- presenza di zone oltre la prima
una zona miscelata che gestisce il riscaldamento di tutta la casa, una seconda zona che alimenta la VMC non miscelata utilizzata, d'inverno per l'integrazione riscaldamento (in caso lo utilizzassi) e d'estate come deumidificazione
- posizionamento Sensys/Remocon (in casa, in locale tecnico, ..)
Spostato in casa due giorni fa, da progetto era posizionato nel locale tecnico (esterno alla casa con una temperatura in inverno di circa 16°)
- Impostazioni attuali della PdC, con almeno le seguenti:
vi riporto le impostazione attuali, ma sto facendo mille tentativi e son qui appunto per chiedere il nostro aiuto
- Tipo di termoregolazione (Base, T Fissa di Mandata, Climatica con sonda esterna)
Climatica con sonda esterna
- Modalità' di riscaldamento (MAnuale TA, Temporizzata, Forzamento richiesta calore/H24)
pompa di calore attiva 24h su 24 ma con termostati dislocati in ogni locale della casa che staccano in caso si arrivi alla temperatura per la stanza impostata)
- in generale tutte le impostazioni del menu' tecnico 4.0.x e 4.2.x (se singola zona)
la zona che riscalda la casa è la 2, quindi tutti iniziano con il 5 anziché il 4

5.0.0 20,5
5.0.1 21
5.0.2 19
5.0.3 32

5.1.0 0
5.1.1 20
5.1.2 300

5.2.0 0
5.2.1 0
5.2.2 0,6
5.2.3 0
5.2.4 2
5.2.5 32
5.2.6 29
5.2.7 nd
5.2.8 nd
5.2.0 1

5.3.0 --
5.3.1 21
5.3.2 26
5.3.3 9 credo non ci sia la sonda...è sempre 9
5.3.4 1
5.3.5 1

5.4.0 1
5.4.1 5
5.4.2 100

17.2.0 5
17.2.1 0
17.2.2 0
17.2.3 0
17.2.6 1
17.2.7 1
17.2.8 1
17.2.9 1

17.3.0 30
17.3.1 90
17.3.2 3
17.3.3 2
17.3.4 5


17.12.0 11
17.12.1 45
17.12.2 75
 
Non ho controllato i parametri ma la prima cosa che mi viene in mente è che immagino che avendo spostato il sensys in casa tu voglia usare la termoregolazione con sonda ambiente più esterna.
possibile che il sensys sia ora configurato sulla zona sbagliata?

io non ho zone per cui non so se è possibile sbagliare questo settaggi e non so come si configurano però controllerei prima lì.

altra verifica da fare è capire se la pdc abbia problemi o semplicemente sia configurata (male) per arrivare solo a 25/26 grazie. Controlla la t obiettivo dell’algoritmo se è 26/26 o lì attorno allora hai una regolazione sbagliata, se invece la macchina vorrebbe arrivare a 30/35 gradi e non ci riesce occorre guardare altrove.
 
il sensys alla fine non l'ho configurato in nessuna zona, lavora con i ta (sono sempre attivi tutti alla fine)
come faccio questo controllo " Controlla la t obiettivo dell’algoritmo se è 26/26"
io lavoro a mandata fissa
grazie
 

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