Pompe di Calore Ariston Nimbus 2017


Si avvicina la fine della stagione del riscaldamento ed ho cominciato a fare qualche analisi sul mio sistema ibrido.
Ho fatto qualche esperimento ed ho notato che se lascio le mie tariffe energetiche corrette come da bolletta nel sensys la macchina (che ha una logica per cui il cambio di fonte energetica gas/elettrico e viceversa viene fatto solo se la fonte alternativa e' migliore del 10% o piu') se va la pompa cerca di tenerla in funzione anche quando le performance degradano significativamente, nel mio caso quando la t ext scende sotto i 2/3 gradi, quindi mi fa spendere di piu' a corrente di quanto spenderei con il gas, di contro e' molto reattiva nel tornare alla corrente non appena la temeratura risale.
Se forzo le tariffe alzando del 30% il costo dell'elettricita' la macchina passa subito a gas quando non conviene ma continua ad usare il gas anche quando potrebbe tornare in elettrico per farmi spendere meno.
Capisco la logica del 10% (evita continui salti tra una fonte e l'altra) ma questo porta a diseconomie.

Al momento mi sono tarato su un rapporto gas/elettricita' di circa 3,6 (sempre in base alle mie tariffe energetiche) questo mi ha portato ad un buon bilanciamento. Ci smeno un po' la sera quando vado sotto zero ma riprendo la mattina quando risale la TExt.

Voi avete fatto conti simili?
 
Buongiorno a tutti,
mi sapete dire cosa sono quei picchi di assorbimento? Pompa di calore accesa ma riscaldamento spento.
puo essere che la si tenga “pronta” in caso di richiesta calore?
 

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Fai ACS? Può essere la carica del bollitore.
 
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Buonasera a tutti, faccio qui una domanda perché vedo che questo thread è frequentato da veri esperti, tanto di cappello!
Allora, ho un sistema ibrido, caldaia a gas + PDC della ELCO, che ho capito esser equivalente all'Ariston. In questi giorni ho impostato la modalità di lavoro in "Solo PDC", visto che ho il fotovoltaico e vorrei sfruttarlo per risparmiare sul gas. In casa ho un impianto ad "alta temperatura", con i termosifoni. L'attivazione del riscaldamento avviene per il tramite di 3 termostati di zona, che agiscono su altrettante valvole. Quando una valvola è aperta viene attivato il contatto che fa partire il riscaldamento. In questo senso il pannellino in casa funge solo da "visualizzatore".

Sto notando un funzionamento anomalo, che non mi pare di aver mai notato prima. Vedo che il compressore lavora per pochi minuti (tipicamente 7-8) per poi spegnersi, solo il circolatore rimane attivo . Dopo circa 3 minuti riparte il compressore e così via. In questo continuo ON-OFF la temperatura dei termosifoni rimane quasi invariata, si percepisce appena un po' di tepore...entrando nella modalità "manutentore" del pannellino ho visto un po' di dati:
  • la differenza tra t. mandata e t. ritorno rimane intorno ai 5-6°C. La temperatura di mandata riesce a stento ad arrivare a 40°C, a fronte di un setpoint di 58°C (niente regolazione con curva climatica...per ora facciamola facile :beer:).
  • Il flusso indicato è 15l/min, costante
  • quando si spegne il compressore la modalità operativa è "Timeguard"
  • non ci sono errori recenti nello storico
Dal dati del sistema di monitoraggio del fotovoltaico vedo che l'assorbimento della PDC, in questo momento che sta lavorando il compressore della PDC, è intorno ai 1500-1600W (probabilmente è basso perché è attiva la modalità silenziosa).

Non mi sembra ci sia qualcosa di guasto (dovrebbero esserci degli errori memorizzati nello storico, penso), forse al più qualche parametro da ritoccare.
Che ne pensate? Mi date una mano a capirci qualcosa di più prima di far intervenire, probabilmente a vuoto, il CAT?

Grazie! :worthy:
 
Ciao letta così la macchina parte ma non riesce a smaltire l’energia prodotta per qualche motivo (cvalvole chiuse??) in questo stato la pdc sente che sul ritorno l’acqua torna ancora calda per cui si spegne. Poi dopo adeguato tempo (timeguard, credo 10 min) ci riprova e via così.
controlla che le valvole aprano il circolo verso i termosifoni.
 
Fabyano io ho provato a fare qualche modifica ma mi sono sempre limitato ad inserire i dati aggiornati del costo in base alle bollette....
già trovo difficoltà nel trasformare gli euro/mc del gas in euro/kW!

quella parte del riscaldamento trovo sia da studiare meglio perché per chi ha la ibrida (come anche me) non è da sottovalutare
 
Fabyano, grazie per il tuo primo feedback. Per il discorso delle valvole, escludo questo tipo di problema visto che in modalità "Caldaia a GAS" tutto funziona bene ed i termosifoni si scaldano senza problemi.

Stamani ho fatto una prova che ha dato un buon esito: ho cambiato la modalità di gestione della pompa di circolazione acqua da "Modulante" a "Alta Velocità" (i nomi forse non erano esattamente questi, vado a memoria) ed ho visto che la PDC ha lavorato ininterrottamente senza cicli ON/OFF, ed i termosifoni erano belli caldi!
Ha senso questa cosa? Come mai in modalità "Modulante" la PDC allora lavora in ON/OFF?
La modifica della modalità della pompa acqua in "Alta velocità" è il modo opportuno per gestire la PDC o ci possono esser parametrizzazioni che consentono una gestione migliorativa/ottimale?

In fin dei conti mi pare che la mia PDC da 11kW 'termici' sia esuberante rispetto alla richiesta di calore che può fare casa mia in questa stagione, di lì l'origine del funzionamento intermittente...
 
La modifica della modalità della pompa acqua in "Alta velocità" è il modo opportuno per gestire la PDC o ci possono esser parametrizzazioni che consentono una gestione migliorativa/ottimale?
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La modulazione della pompa serve, in teoria, per risparmiare corrente quando la PDC non gira ad alte frequenze (=maggiore potenza) in questa configurazione la pompa scende di giri quando non serve smaltire molta energia termica dato che la PdC gira piano e poi dovrebbe, sempre in teoria, ripartire da sola in caso la PdC si alzi di regime.
Dato che la pompa consuma una frazione della corrente che usa la PdC (parliamo di 50/100W per il circolatore, 900/2000W per la PdC) io ho fatto la scelta di avere il circolatore attivo sempre alla massima velocita'. Questo mi evita situazioni border-line come la tua: un'ora di PdC che va troppo forte mi "costa" di piu' che mandare la pompa al massimo per un giorno intero.


In fin dei conti mi pare che la mia PDC da 11kW 'termici' sia esuberante rispetto alla richiesta di calore che può fare casa mia in questa stagione, di lì l'origine del funzionamento intermittente...

Non e' detto. In quella situazione tu avevi la pdc che andava male perche' non riusciva a smaltire calore, modificando il settaggio del circolatore hai risolto, poi resta da vedere cosa succede dopo qualche ora...
Ovvio e' che se tu lavori a T Fissa di 58° a febbraio non hai problemi, a fine marzo potresti avere on-off. Questi sono un doppio male: logorano un po' di piu' la PDC rispetto a farla andare di continuo e di solito fanno consumare di piu' perche' la macchina parte sempre a una potenza medio/alta anche quando potrebbe limitarsi a girare bassa.
Da questa situazione esci (se l'impianto intero lo permette) con l'uso della climatica.
 
Buongiorno, ho una pdc per l'acs e il riscaldamento a pavimento. Qualcuno potrebbe spiegarmi perché solo durante il funzionamento per l'acs la pdc va in blocco riportando l'errore 936 "Errore termostato pavimento" e successivamente, credo di conseguenza in quanto il flussostato si apre, mi da l'errore 937 "Errore circolazione acqua"

Dal manuale dice: "Controllare il flusso nell’impianto a pavimento"... ovvero?

Inoltre nel manuale del Sensys, in caso di errore 936 "errore termostato pavimento" trovo scritto:
Controllare il flusso dell'impianto a pavimento. Controllare il collegamento del termostato sul morsetto IN-AUX2 STE dell'Energy Manager e/o STT della TDM. Se il termostato a pavimento non è presente, applicare un ponticello elettrico sul morsetto IN-AUX2 STE dell'Energy Manager e/o STT della TDM.

Ma sulla morsettiera dell'energia manager ho solo IN-AUX1.

Questo blocco può durare anche 1 o 2 ore prima che la pdc riprende a riscaldare l'acqua e spesso si ribocca dopo poco.

Potrebbe trattarsi anche di un mal funzionamento della valvola a 3 vie?
 
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***Citazione integrale rimossa: è sufficiente il link all'originale (la freccia qui sopra). nll***


Altre prove fatte oggi:
- se metto "velocità bassa" del circolatore ottengo l'errore "mancanza circolazione acqua"...
- se metto "modulante", impostando la velocità minima al 90% e la max al 100% torno ad avere il funzionamento intermittente

In definitiva devo tenere il circolatore su "velocità alta", sembra che questa modalità attivi una gestione diversa dalle altre...rimango comunque dubbioso su come Ariston abbia realizzato il software di termoregolazione, secondo me c'è qualcosa che non va. La mia aspettativa è che, in ogni caso, il primo obiettivo della PDC in modalità riscaldamento debba esser il raggiungimento della temperatura di mandata desiderata, a prescindere da tutti gli altri criteri. Una volta raggiunta la temperatura di setpoint dovrebbe iniziare a modulare sia la frequenza dell'inverter (che in definitiva è la velocità del compressore) che la velocità del circolatore, per raggiungere il deltaT tra mandata e ritorno desiderato. Solo in quest'ultimo scenario di "raggiunto setpoint" avrebbe senso di passare ad un funzionamento intermittente se non si riesce a fare una regolazione decente (per esempio a causa dell'esubero di potenza rispetto a quella che l'impianto in casa riesce a smaltire)...spero di esser stato chiaro :confused:

Anche le vostre PDC lavorano così? Mi sembra strano che non si riesca a fare qualcosa di meglio intervenendo sui parametri disponibili...che ne dite?
Mi verrebbe voglia di trovare il numero di telefono del supporto tecnico in Ariston e farci 2 parole :cool:
 
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Anche le vostre PDC lavorano così? Mi sembra strano che non si riesca a fare qualcosa di meglio intervenendo sui parametri disponibili...che ne dite?

Dico che devi verificare bene cosa accada se setti l'ibrido a sola PDC e la pompa in modulante. Cosa succedeva con le impostazioni precedenti (Ibrido auto+pompa modulante) quando il sistema faceva andare solo la PdC?
Potrebbe esserci un baco del FW ma lo ritengo poco probabile anche perche' succederebbe a molti.

A me non capita, semplicemente se metto la pompa in modulante, in alcune circostanze, la PDC si mette a "pendolare" tra frequenze piu' alte e piu' basse in reazione ai cambi di modulazione della pompa.
 
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Potrebbe trattarsi anche di un mal funzionamento della valvola a 3 vie?

Sinceramente non lo so. Credo convenga chiamare CAT o installatore.
Il termostato a pavimento serve, per chi fa raffrescamento con il radiante, a impedire che la temperatura di mandata sia tale da fare condensare il vapore acqueo sul pavimento se l'acqua inviata risulti troppo fredda.

Nel tuo caso se succede in ACS non dovrebbe intervenire.

La PdC quando fa ACS lo segnala in qualche modo (intendo riesci a verificarlo dal pannello?)

Controlla anche il manuale installatore della tua PdC c'e' lo schema con tutti i collegamenti magari nel tuo caso la IN-AUX2 e' altrove..
 
Fabyano si dal sensys vedo che sta facendo acqua calda, c’è l’icona dell’acqua e l’icona della pompa di calore in azione. Poi ho anche ebusd quindi vedo su home assistant.
ed il problema del termostato a pavimento avviene solo durante il funzionamento per ACS
 
Pare di sì.
Almeno così dice il manuale:

NOTA: Installazioni con Impianto a Pavimento
Nelle installazioni con impianto a pavimento, prevedere l’impiego di un dispositivo di sicurezza sul circuito di mandata riscaldamento
secondo le indicazioni del DTU 65.11. Per la connessione elettrica del termostato vedere il paragrafo “Connessioni Elettriche”.
In caso di temperatura di mandata troppo elevata, il sistema si arresterà sia in modalità di funzionamento sanitario che riscaldamento/
raffrescamento e sul dispositivo di controllo remoto apparirà il codice errore 116 “Termostato pavimento aperto”. Il sistema ripartirà alla chiusura del termostato a riarmo manuale.
 
Anche se a me l’errore è il 936 “errore termostato pavimento”…mi ricordo dell'installazione del termostato di sicurezza. Quello che non capisco è perché durante ACS si attiva se comunque la temperatura di mandata ad esempio oggi era di circa 68° quando poi è andata in blocco.
 
mi sono riletto il manuale. A protezione del radiante si possono usare 2 funzioni: umidostato in raffrescamento (a questo mi riferivo nel mio primo messaggio) e termostato In riscaldamento e acs.

Non uso né l’uno né l’altro dato che io non vado in diretta sul radiante, c’è un circuito in parallelo con la sua pompa e miscelatore termostatato per cui li ho confusi.

nel tuo caso io valuterei un blocco della 3 vie acs/riscaldamento (del modulo interno se non hai ibrido). Prova a sentire se si sposta, magari si è incastrata o c’è qualche problema elettrico.
 
Ultima modifica da un moderatore:
nel tuo caso io valuterei un blocco della 3 vie acs/riscaldamento (del modulo interno se non hai ibrido). Prova a sentire se si sposta, magari si è incastrata o c’è qualche problema elettrico.

In realtà ad una causa l’ho pensata, ma non so che sto dicendo una cagata. La valvola a tre vie è montata insieme alla pompa di calore e al boiler sul lastrico. La valvola è coperta da un telo antipioggia ma secondo me con il sole (perché accade soprattutto quando c’è sole e nelle giornate calde) si surriscalda, legge una temperatura più alta di quella che realtà è e va in protezione.
 

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