Pompe di Calore Ariston Nimbus 2017


E niente... successo di nuovo: sia attivano tutte e tre le resistenze...


E' possibile sistemare il risvolto anarchico della PDC?

Fun Fact: nel manuale è riportato che non andrebbero scollegate fisicamente…segno che qualcuno, probabilmente, ci ha già fatto un pensiero.
 
Buongiorno a tutti,
forse la mia domanda è un po' border line rispetto al topic del thread ma ci provo ugualmente. Sono possessore di una Nimbus 90M Ibrida che sto utilizzando, grazie anche ai suggerimenti di questo forum, con soddisfazione da due inverni in modalità solo PDC.
Al buffer su cui scarica la PDC sono collegati due circolatori che mandano l'acqua in due appartamenti diversi. I due circolatori sono comandati da due termostati NON ariston (il sensys è il centrlae termica). Le pompe di rilancio sono Grudfos e hanno il supporto per l'ingresso PWM. Quancuno ha idea di come si possa pilotare, magari via Wifi ? Volevo agganciarlo alla curva di discesa/salita del termostato con Home Assistant, per fale modulare al posto di accendere e spegnerle completamente, in modo da fare lavorare meglio la PDC.
 
Buongiorno a tutti,
Ariston Nimbus 120M, riscaldamento pavimento, raffrescamento fancoil. Ieri accendo la macchina in modalità raffrescamento e noto che a distanza di circa quindici minuti va in off. Quando riparte monitoro dal sensys i valori: la temperatura di mandata continua a scendere (settata fissa a 10 gradi, min 9 max 12), anche sotto i valori minimi impostati, fino a 4 gradi, dopodichè inizia il pendolamento. Nessun errore segnalato dal sensys. Ricontrollo i parametri (uguali a quelli dello scorso anno), provo oggi, stesso problema. Avete qualche consiglio?
 
Ricontrollo i parametri (uguali a quelli dello scorso anno), provo oggi, stesso problema.

Hai il modulo a zone? Quel modulo ha offset che permettono di superare i limiti di temperatura dettati a livello di macchina.
i limiti di sicurezza però non si possono superare.

nel tuo caso probabilmente succede che la mandata a 10 gradi viene ignorata (tocca capire perché) scende sotto i 9 della tmin e arriva a fermarsi al raggiungimento della t anti ghiaccio. Quando la t sale sopra soglia la pdc riparte.
 
Grazie, Fabyano. Il software permette di impostare diverse zone, ma nel mio caso è settata come unica zona. In ogni caso la temperatura minima non può essere impostata sotto i 7 gradi. Poiché la macchina è collegata alla domotica casalinga per attivare i fancoil devo intervenire sui termostati ambiente (portare la temperatura sotto quella ambiente). Potrebbe dipendere da quello? Cioè, un malfunzionamento della domotica che impedisce alla pompa di calore di leggere le temperature? Perché se ci fosse un problema di malfunzionamento della sonda della temperatura, il software dovrebbe segnalarlo ...
 
Verifica alla domotica: tutto ok. Richiedo intervento assistenza tecnica Ariston. Speriamo bene.
 
OK, se hai voglia facci sapere cosa dicono.
Comunque come hai integrato la Nimbus con la domotica? Hai settato la T mandata da Sensys e piloti la PdC dal contatto TA?
 
I termostati sono gestiti dalla domotica e collegati al contatto TA. Quindi, in funzione delle temperature impostate, la macchina fa tutto da se. Personalmente, però, per quanto possibile, utilizzo sempre Sensys/App perché voglio un controllo totale e diretto. Con la domotica faccio solo il "cambio stagione" e poi, limitatamente al raffrescamento, intervengo sui termostati ambiente per attivare i fancoil. Ritengo che la domotica, in tema di riscaldamento/raffrescamento, sia una complicazione inutile. A fronte di una comodità discutibile, si paga il caro prezzo di frequenti disagi.
 
Giusto per chiudere la discussione, se può essere utile ad altri. Secondo l'assistenza Ariston il problema è da attribuire al ritorno olio. Ci potrebbe stare, se non fosse perché ho provato diverse volte al giorno ed in giorni diversi. In teoria, l'avrebbe dovuto ripetere ogni 4 ore, non ogni volta. A meno che, per qualche ragione, non riuscisse a concluderlo. Comunque, durante la prova con il tecnico, la macchina non ha dato problemi.
 
a mio parere è errato gestire un impianto con terminali on off ma andrebbe bilanciato la dissipazione di energia e fatto un tunning della climatica ...si lo sò c'è da perdere un pò di tempo per tarare il tutto ma una volta fatto avrai delle soddisfazioni sia in termini di comfort che di consumi, per il ritorno olio ogni 4 o 5 ore purtroppo è così è stata una scelta progettuale di quel tipo di compressore per poter aumentarne la vita utile. e quando i nostri impianti hanno bisogno di potenze minime purtroppo rischia di andare in off per eccesso di energia
 
Si, in linea di massima sono d'accordo. Ma ci sono casi in cui la climatica, a mio parere, non è la scelta migliore. Tralasciando il periodo estivo dove la climatizzazione la uso solo occasionalmente e all'occorrenza (temperature e umidità elevate), la mia macchina è abbondantemente sovradimensionata. In questo caso (e, sottolineo, in questo caso) la climatica si è rivelata una scelta non ottimale nè in termini di confort nè di consumi. Sono riuscito invece ad ottenere un buon compromesso confort/consumi con mandata fissa e temperatura target a 23 gradi; inerzia massetto e involucro classe A4 hanno fatto il resto.
 
ok ma puoi sempre fare una climatica blanda stringendo la finestra una sorta di doppia fissa climatica molto blanda tendente al fisso visto che si può spostare di poco per me sarebbe più efficiente ma se hai trovato la quadra e sei contento va bene così non voglio tirare su una discussione.
 
Buongiorno a tutti
vorrei inserirmi nella discussione sui problemi di termoSmart perché ho una situazione simile. Ho una Ariston nimbus 50 s net su una linea di termosifoni per il riscaldamento invernale e da l'anno scorso ho fatto aggiungere una seconda linea di 4 fancoil per il raffrescamento estivo. Quando commuto sul sensys in funzionamento estivo la valvola a tre vie commuta sui fancoil. In raffrescamento ho impostato i parametri in maniera che la macchina funzioni "termostati on/off" a temperatura di 10 °C e comando i fancoil con il loro telecomando impostando la temperatura ambiente richiesta sui fancoil. Il fancoil gestisce la sua valvola a due vie che apre l'acqua e con un contatto pulito collegato a TA fa partire la PDC. I quattro fancoil sono in parallelo e, quando uno dei quattro chiude il contatto TA, la PDC parte. Questa logica è implementata nel sensys da Ariston e con i fancoil è quasi obbligata. Dunque quando arriva il momento del ritorno olio la nimbus accelera a circa 50 di frequenza per 5 min. e, se la temperatura di mandata scende di due gradi rispetto a quella impostata, il compressore si ferma. Da questo momento la macchina entra in un ciclo di on-off senza riuscire a portare a termine il "ritorno olio". Da notare che prima del "ritorno olio" la Nimbus modulava perfettamente. Purtroppo il problema è dovuto al fatto che la linea dei fancoil + puffer arriva a solo 45 litri di acqua ed ha una bassa capacità termica che non assorbe le frigorie generate in questa situazione senza variare di 2 gradi la temperatura di mandata. Quando il compressore si riaccende la frequenza si posiziona a 30 e dopo alcuni minuti si riposiziona a 50 fino al nuovo stop se la temperatura di mandata va sotto di due gradi. Per uscire dall'impass tengo spento un fancoil nella zona notte che accendo quando mi accorgo che la macchina deve fare il "ritorno olio" in modo da alzare a 12-13 °C la temperatura e impedire lo stop. La nimbus dopo i 5 min. a 50 va a 70-75 di frequenza per altri 5 min. e così completa la procedura e poi torna giù a modulare per le successive 4 ore ed io spengo il fancoil "di riserva". Certo che è una gran rottura di scatole. D'inverno questo non succede perché la linea dei termosifoni + puffer ha una alta capacità termica, ho i termi di ghisa grandi e contegono molta acqua, per cui il calore generato in quel frangente non riesce ad alzare significativamente la temperatura di mandata in quei fatidici 5 minuti. Per adesso questa è la situazione ed è per questo che l'argomento mi interessa. Ciao.
Lusianie
 
lusianie, ottima diagnosi, non e' da tutti arrivarci, comunque hai gia' chiaro il problema, ci hai messo una pezza momentanea, e saprai sicuramente come risolvere.
Fossi in te mi farei 2 conti: se ti costa meno automatizzare la pezza (rilevare in automatico il ritorno olio e fare partire il FC aggiuntivo, ad esempio con automazione domotica) oppure aggiungere/sostituire il puffer con uno piu' capiente.
 
Comunque io ho il problema opposto. In questi giorni la mia 70M sta girando dall’alba al tramonto costantemente sopra i 60Hz con i 70 mantenuti per la prima ora di accensione (la mia in raffreddamento arriva massimo a 70).
 
Non ho posto per mettere un puffer più grande, che peraltro avrebbe anche una dispersione maggiore, perciò rimane solo l'altra opzione. I miei fancoil attualmente si attivano con il telecomando ed eventualmente devo sentire la ditta Sabiana se è possibile aggiungere anche una attivazione da remoto. Bisognerebbe poi capire come individuare il momento in cui la macchina sta facendo il "ritorno olio". Comunque io attivo il raffrescamento quando sono a casa e quindi posso rimediare quando mi accorgo che la macchina sta eseguendo quella procedura.
 
Non ho posto per mettere un puffer più grande, che peraltro avrebbe anche una dispersione maggiore

se non hai spazio c è poco da fare, per la dispersione ci sono soluzioni una potrebbe essere mettere valvole a 3 vie con bypass per escluderlo in riscaldamento.

Bisognerebbe poi capire come individuare il momento in cui la macchina sta facendo il "ritorno olio".

Per quello ci sono soluzioni. Guarda qui:

https://github.com/wrongisthenewright/ebusd-configuration-ariston-bridgenet

ho sviluppato con l’aiuto di molti qui una soluzione per interfacciare il bus Ariston e leggere i parametri tra cui la frequenza compressore. A quel punto quando rilevi più di X hz fai partire il FC.
per il comando FC dipende che tipo è, se è un banale 3 velocità basta un relè Wi-Fi in parallelo al comando Sabiana, io lo faccio con i miei della mansarda…

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Per Fabyano
il sistema è troppo complesso mentre io sono per i sistemi semplici e quindi più affidabili. Ciò non toglie comunque che apprezzo quasiasi suggerimento, specialmente sul tipo di apparecchi che sono sul mercato e come si usano. Il mio intervento comunque era incentrato a dare una spiegazione dello strano comportamento della macchina di TermoSmart che era simile a quello della mia. Considerando che lui ha già installato un sistema domotico in casa probabilmente con quello e le spiegazioni potrebbe risolvere il problema.
I miei ventilconvettori sono tutti modulanti e questo probabilmente è in parte causa del problema perché, se il ritorno olio avviene quando la casa è già fresca, i ventilconvettori sono al minimo e non riescono a smaltire le frigorie generate con quella procedura. Ciao.
Lusianie
 
Domanda per chi fa raffrescamento: anche a voi quando attivate il raffrescamento il setpoint di temperatura ambiente si posiziona a 24°C di default?
Non riesco a trovare il posto in cui cambiare questo parametro.
Il problema e' che per come uso io il raffrescamento (mando molto forte di giorno quando ho PV che produce) ogni tanto casa arriva a 24°C e, se mi dimentico di modificare il setpoint una volta attivato il raffrescamento, la PDC si ferma.


La cosa strana e' che da domotica il setpoint di temperatura e' diverso prima dell'accensione del raffrescamento, e' come se la macchina avesse un default in cooling e sovrascriva la TGiorno o TNotte impostate a prescindere.
 

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