Pompe di Calore Ariston Nimbus 2017


4)Vorrei che funzionasse in climatica, con il sensys che gestisce il tutto una volta che ho bilanciato l'impianto

Una volta che hai scoperto come funziona io farei cosi':

- bilancia tutto il radiante, un piano alla volta, porta tutte le stanze alla stessa temperatura (non importa quale sia, anche se bassa/alta, l'importante e' che sia uniforme). Non serve molto chiudi un poco le valvole di mandata e/o i detentori delle stanze piu' calde

- bilancia i due piani tra di loro: di solito c'e' una regolazione sul circuito del radiante, io sul mio ho una valvola sulla mandata principale, chiudi quella del piano piu' caldo sino a portarlo alla stessa temperatura di quell'altro, anche qui poco importa quale sia la temperatura finale, l'importante e' che sia la stessa piu' o meno sui 2 piani

Per questi passaggi, vista l'interzia del radiante, prediti tutto il tempo che serve, immagino qualche giorno Durante le regolazioni fai in modo che no intervenga nulla a interrompere il flusso d'acqua.

Una volta che hai casa bilanciata ad una temperatura X, quindi con le stanze che arrivano tutte alla stessa temperatura puoi lavorare sulla climatica per portare tutta la casa alla T desiderata.
 
Una volta che hai scoperto come funziona io farei cosi':

Ti confermo che non c'è il kit per la seconda zona. non capisco come mai il sensys su 4.3.0 ( t ambiente) non mi dia letture nonostante nella home page la t venga mostrata. Sai aiutarmi?

I parametri del sensys sono stati impostati totalmente a caso, quindi sto pian piano settando quelli critici (l'impianto era stato impostato come HT con t max di mandata a 60 gradi... Fuori di testa).
Sto cercando di capire le impostazioni sulle logiche di riscaldamento ed attivazione ma il manuale non aiuta moltissimo.
Ti sarei grato se sapessi indirizzarmi verso risorse un po' più discorsivo o se sapessi aiutarmi sui parametri.

Altra cosa che devo capire perché non funzioni è il buffer. Per ora è settato su off se lo metto su on mi dà errore sulla sonda di temperatura alta.

Seguendo la tua guida sto cercando la t min di funzionamento. Ma è un processo non rapidissimo quindi rimando le eventuali domande, anche se hai scritto una guida talmente completa che probabilmente non ne avrò
 
Ultima modifica:
Altra cosa che non capisco è come mai il sensys su 4.3.0 ( t ambiente) non mi dia letture nonostante nella home page la t venga mostrata.
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Sto cercando di capire le impostazioni sulle logiche di riscaldamento ed attivazione ma il manuale non aiuta moltissimo.
Ti sarei grato se sapessi indirizzarmi verso risorse un po' più discorsivo o se sapessi aiutarmi sui parametri.

Sinceramente non sono a casa e quindi non riesco a verificare se sulla mia il 4.3.0 mostri la T ambiente ma credo di si, possibile che il Sensys sia settato su una zona sbagliata?

Per le logiche di riscaldamento non c'e' molto, trovi qualcosa nel professional manual delle ibride:

https://agenziavirgilio.it/wp-conte...Net_-_Professional_Manual_LE211AR_03_2021.pdf

Pagina 120, ma sono "semplici":

- 0 Temperatura fissa di mandata
La macchina parte quando la TAmbiente e' sotto alla temperatura impostata sul sensys (e relativa schedulazione giorno/notte) con T fissa

- 1 Dispositivi ON/OFF
La PDC parte quando il contatto pulito TA viene chiuso, non viene rispettata la programmazione Sensys. La T di mandata non e' fissa, segue l'algoritmo della Termoregolazione base (parte bassa e sale d 4°C ogni 16 min sino a +12°C o sino al raggiungimento della TAmbiente desiderata)

- 2 Solo Sonda Ambiente
Come la 0 ma la temperatura di mandata e' tanto piu' alta la differenza tra la TAmbiente desiderata (Setpoint) e quella rilevata dal Sesnys (in pratica si usano Offset e Influenza proporzionale)

- 3 Solo Sonda Esterna
Come la 0 ma la temperatura di mandata e' regolata sulla climatica (Offset + PEndenza curva) ma non l'influenza propozionale (non viene considerata la differenza tra TAmbiente rilevata e desiderata), si puo' fare se c'e' sonda esterna

- 4 Sonda Ambiente + Sonda Esterna
Come la 3 ma con anche l'influenza proporzionale (climatica "completa", si puo' fare se il Sensys e' in un locale "abitato" e riscaldato).

P.S.
La guida e' frutto del lavoro di molti, io l'ho solo organizzata in un file "comprensibile".
 
Sinceramente non sono a casa e quindi non riesco a verificare se sulla mia il 4.3.0 mostri la T ambiente ma credo di si, possibile che il Sensys sia settato su una zona sbagliata?

In pratica le modalità 2 e 4 non posso usarle perché mi dà errore sonda ambiente. Ho una sola zona, come faccio a cambiarla per cercare quella giusta in modo che il sensys possa essere usato per calcolare la t di mandata? Mi pare di capire che il funzionamento migliore sia appunto il 4 (ho chiaramente la sonda esterna) .al momento è su 1 ed immagino sia questo il motivo per cui non sto riuscendo a tenere la pdc a frequenza minima nonostante abbia oramai trovato, grado più o grado meno, la t minima gestibile dall'impianto.
 
Prova a riavviare il sensys. Basta staccarlo dalla sua base tirandolo verso l’alto per poi reinserirlo dopo qualche secondo.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Nono avevi ragione era settato male, ho reimpostato l'indirizzo dal bus e ora va. Grazie mille, pian piano ci capisco qualcosa.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Ciao a tutti, vorrei chiedere un consiglio al forum: voi come fate convivere la produzione di ACS e il riscaldamento? Come fate a non far pestare e piedi l'uno all'altro?

Banalmente io ora ho il riscaldamento in comfort dalle 6 alle 23 e l'ACS in comfort dalle 8 alle 20, però mi sa che durante la giornata ci sono delle inefficienze perché quando il riscaldamento va a regime poi interviene l'ACS e quindi poi con il riscaldamento sono punto e a capo perché ovviamente la PDC riparte da zero dopo lo switch per fare l'acqua calda sanitaria.

Grazie a tutti
 
Quando fate la doccia?

Eh non c'è uno "schema" perché lavorando su turni mai uguali di settimana in settimana è impossibile stabilirne uno. Delle volte si fa la doccia la mattina, altre volte attorno all'ora di pranzo, altre di pomeriggio o più verso sera.

L'impostazione attuale prevede appunto 48 gradi di comfort (8-20) e 38 gradi di ridotto nel resto del tempo

Edit: aggiunto quote
 
La mia compagna lavora su turni che riceve una volta al mese, ma sfido chiunque a mettersi a cambiare l'orario dell'acs ogni mese in base a questo calendario. Io poi potrei usare la doccia al di fuori dei turni della mia compagna, e non ho uno schema fisso (potrebbe capitare al mattino, attorno all'ora di pranzo, il tardo pomeriggio, la sera... dipende dalla giornata). L'impianto serve poi anche l'appartamento di un'altra persona, che ha a sua volta la sua vita. Quindi per non diventare pazzo ho iniziato a definire la fascia oraria che ho detto (8-20) come comfort e non toccarla più.

Mi chiedevo se non ci fosse un modo intelligente di fare convivere meglio comunque riscaldamento e ACS. Ad esempio avevo pensato di modificare così:

- ACS comfort dalle 5 alle 6 per avere l'acqua calda nelle prime ore del mattino.
- Dalle 6 alle 23 è acceso il riscaldamento in comfort, che nella pratica va quasi di continuo al minimo
- Inserire di nuovo l'ACS comfort dalle 12 alle 16 per beneficiare magari dell'aria più calda e avere un cop più favorevole
- riprendere l'ACS comfort attorno alle 20 magari per un altro paio d'ore

Pensavo inoltre che alzando un po' la temperatura di comfort rispetto a quella attuale (che è di 48 gradi) posso sperare di avere acqua sufficientemente calda durante tutto il giorno , sfruttando il fatto che il boiler un po' la tiene in caldo anche nelle ore successive al caricamento.

Oppure l'alternativa era tenere come ora una fascia oraria di comfort abbastanza ampia e giocare di più con i parametri dell'ACS per non fare ricariche troppo frequenti.

Mi interessava avere un confronto in questi termini insomma

Grazie
 
quando il riscaldamento va a regime poi interviene l'ACS e quindi poi con il riscaldamento sono punto e a capo perché ovviamente la PDC riparte da zero dopo lo switch per fare l'acqua calda sanitaria.

che significa "riparta da zero"..riparte dal fabbisogno della casa del momento.
Ora ..se la casa è "normalmente calda"..una interruzione di acs (quanto potrà mai durare? anche immaginando che ciclo riparta in occasione di un prelievo importante come una doccia, il mio boiler da 200 lt torna a 45 gradi in circa 20 minuti) , che incide poco su quanta energia disperde la casa e che dunque va reintegrata per tornare la "punto di equilibrio" che c'era prima del ciclo acs.
Io ho casa con inerzia elevata e sistema radiante ,e dunque il ciclo acs non è proprio avvertibile stando in casa.. ora non ho letto indietro e non vedo la "firma"..tu hai fancoil?

Comunque a mio parere il ciclo acs è prioritario dunque va lasciato sempre attivo nelle ore nelle quali qualcuno deve fare prelievi importanti...piuttosto è la casa che deve fare da "polmone ternico" per compensare cicli di interruzione per acs..duqnue se il confort termico si penalizza durante ciclo, devi mantenere casa leggermente piu calda del normale...scaldare meglio muri e arredi ti permetterà di "passare via" ciclo acs senza problemi.
 
che significa "riparta da zero"

Mi sono spiegato male: intendevo dire che, se per esempio la PDC trova il suo equilibrio a 700 watt poi quando riparte dopo l'ACS si comporta come quando accadono i temuti on/off, quindi non riparte a 700 Wh ma si accende più sparata, es a 2 kWh e poi ci mette un pochetto per ritornare al minimo.

Come comfort io non me ne accorgo neanche che è partita l'acqua calda. Il mio era più un discorso di ottimizzare i consumi. Ma poi magari alla fine sono solo mie pippe mentali e non c'è niente da ottimizzare :rolleyes:
 
a livello di consumi...a fine anno..immagino una pizza.
Bene che diamo sempre un'occhio ai consumi (mensili) delle ns macchine..magari a confronto della T media del mese (io cosi faccio ad esempio) per capire se è tutto regolare oppure è intervenuto qualche problema...ma una volta assodato che non ci sono grossi errori di impianto o di regolazione (rilanci, T di mandata eccessive, etc) ...non impazzirei dietro a qualche pendolamento "da ripartenza"..specie se eliminarlo rischia di lasciare senza acqua calda la moglie per qualche errore o dimenticanza di modifica timer.
 
Lavora in ospedale

Allora c'è poco da fare.

Non so com'è la tua centrale termica, ma può aiutare un isolamento maggiorato dei tubi ACS se quello attuale è il "minimo sindacale". Un mio cliente ha impacchettato il bollitore col pluriball...
Effettivamente ha minimizzato le dispersioni (che con 300L in classe B sono poco meno di 60w/h)
 
ok grazie per i consigli
per ora provo una nuova strategia (che ho rubato da un utente qui sul forum), ovvero 14-16 comfort a 58 gradi e il resto del tempo in ridotta a 48, così magari sfrutto le ore più calde per fare più acqua calda e il resto del tempo sta a più basso regime, tanto sull'uscita del bollitore ho una valvola miscelatrice termostatica che mi fa uscire acqua a max 45 gradi, che è più che sufficiente qui a casa per fare la doccia. Ho poi impostato sul Sensys/Remocon l'impostazione dell'ACS "Soglia rilascio integrale" a 1200, che in teoria dovrebbe essere ancora più conservativo così non mi fa la ricarica ogni 3 per 2. Eventualmente capsico se riesco anche ad isolare ulteriormente il boiler che male non farà sicuramente.

Se avete altri consigli interessanti li leggo volentieri, grazie a tutti.
 
Buongiorno a tutti, non sono nuovo di questo gruppo e, grazie alle informazioni trovate qui ero riuscito a settare la mia Nimbus 70M comprata nel 2022 quasi alla perfezione (dico quasi perché so di per certo che è sovradimensionata per la mia abitazione di circa 80mq con cappotto da 18 cm). Ad ogni modo devo tornare a chiedere lumi in quanto alle prime riaccensioni in modalità riscaldamento ha ricominciato a fare on/off. I parametri che avevo impostato, senza scendere troppo nel dettaglio, erano Tmin = 36 gradi, max 52, curva climatica 0.4, spostamento parallelo -6, circolatore da min 85% a max 100%. In questo modo riuscivo a mantenerla accesa con compressore a 18Hz e casa a 20.5, più o meno stabili. Ora per calmierare l’on/off mi sono ritrovato ad alzare la Tmin a 39 gradi e mantenere il circolatore al 100%, ma comunque tende a spegnersi e la casa non si scalda facilmente. Io ho il sospetto che ci sia un problema nella circolazione dell’acqua e a questo punto pongo una domanda: quale dovrebbe essere la velocità max nominale del circolatore della Nimbus 70M? Chiedo perché, impostato a velocità fissa alta, arriva a 16.5 +/- 0.2… che nei miei ricordi è un valore inferiore al massimo raggiungibile. Questo valore lo raggiunge anche durante la produzione di acqua sanitaria, potrebbe indicare un problema al circolatore o intasamento parziale di qualche filtro / tubatura? p.S. ho già eseguito 3 cicli di disaerazione. Grazie mille a chiunque possa aiutare 🙏🏼🙏🏼🙏🏼🙏🏼
 
ciao SteK-O ma non ricordi quanto era il flusso prima?
effettivamente con circolatore a 100% 16,5 è un flusso basso , hai provato in sanitario se ti da un flusso basso anche lì?

io ho la 70M ed in sanitario con multistrato da 32 arrivo sui 28 30
ma hai il filtro sull'impianto? (se ci sono puliscili)
l'acqua è trattata con liquidi inibitori?
sembra che lo scambiatore sia sporco se il flusso non raggiunge i valori più alti ma non conoscendo come è fatto l'impianto arrivo alla deduzione da quello che scrivi considerando che l'energia termica della 70m per rimanere accesa deve dissipare almeno 2500Watt termici.

abbassando il flusso devi aumentare il deltaT mandata ritorno e l'unica maniera non potendo far salire il flusso è l'aumento della t di mandata.
visto che l'energia termica dissipata è data dal delta mandata ritorno * flusso.
 

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