Pompe di Calore Ariston Nimbus 2017


Ciao gruppo, grazie per la risposta, purtroppo non ricordo quanto era il flusso prima.. forse 21? ma potrei anche sbagliarmi onestamente... il mio impianto è a radiatori in alluminio (8 unità), tutto a zona singola. Il flusso rimane attorno ai 16,5 anche in ACS, oggi ho controllato il filtro a Y montato sulla pdc ed era pulito, quali altri eventuali filtri devo considerare? ad ogni modo dopo innumerevoli prove mi sono momentaneamente rassegnato a lavorare a temperatura di mandata fissa impostata a 45°C, nell'attesa di capire meglio come proseguire. Un sospetto uscito oggi è che ci sia aria nell'impianto che non riesco ad eliminare con il normale ciclo di disaerazione.. i tubi che escono dalla pompa di calore, infatti, arrivano all'accumulo passando prima per il sottotetto, salendo per circa tre metri, creando una zona "sopraelevata" lunga qualche metro... onestamente mi ha sempre dato qualche problema, ma mai così persistente...
 
il normale ciclo di disaerazione.

Occhio che il ciclo di disareazione, se intendi quello attivato dal sensys, per quanto ne so io, tenta d rimuove l'aria dalla PDC solamente, aprendo tutti i circuiti in sequenza e facendo circolare l'acqua.

Se, come nel mio caso, la PDC e' piu' in basso rispetto al resto dell'impianto le bolle d'aria tendono a salire verso l'alto, rimuovi eventuale aria accumulata dalle valvole di sfiato dei termosifoni...
 
l'acqua che circola hai visto se è pulita?
nel caso fosse sporca puoi anche
verificare il salto di pressione se hai il manometro impianto che di solito si mette sul ritorno, guarda la differenza da circolatore spento ad acceso max per escludere che il circuito sia in qualche modo parzialmente ostruito.
nel punto più alto negli impianti si mette sempre due barilotti jolly per disareare.

controlla se qualche termosifone scalda meno e apri il valvolino di sfiato fino a fare uscire acqua (ma lo avrai già fatto)
 
Ultima modifica:
L’acqua sembra pulita, al manometro di ritorno non si vedono salti di pressione evidenti, i termosifoni non sfiatano aria, tranne uno che ieri ne aveva magicamente accumulata..sembra sempre più probabile che ci sia una certa quantità d’aria intrappolata nella parte più alta dell’impianto a questo punto.. ma quei cani di installatori non hanno ovviamente previsto nessuno sfiato..! 🤬🤬🤬 con mio padre ci stiamo ingegnando per creare qualcosa 😎
 
Buongiono
sono nuovo in questo forum dato che da poco possiedo una PDC NIMBUS 80 M-T EXT R32
l' idraulico che me la istallta e attivata devo dire che NON SA NULLA, e sulla configrazione e parametrizzazione mi ha lasciato allo stato brado (lui non ne sa nulla)
premesso che sono uno smanettone e armato di manuale e pazienza ho cercato di capire il funzionamento smanettando sui paramtri
Ho molte sonde sulle mandate e i ritorni gestini dal mio sitema di domotica, ma oltre a leggere non hanno nessuna interazione con la pdc
Sotto lo schema del mio impianto con i settaggi messi sulla pdc :

- no sonda su buffer collegata al gatweay
- no sonda esterna collegata al gatweay
- sonda ambiente attiva (ma non so quale usa visto che non ho nessuna sonda collegata al gatweay)
- no termostato (il sensys è nel vano termico)
- MANUALE --> T mandata 47°
- TERMOLEGOAZ non attiva
- solo ZONA 1
- ACS confort 48° sempre attiva
- la pompa dell' impianto a pavimento è sempre attiva dalle 7 alle 19 (gestita da altro sw)

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con questo scenario il buffer da 1000 litri (o puffer non capisco al differenza) di notte va a 47 gradi (coerente con la mandata della pdc), ma appena parte la pompa del riscaldamento lamadata della pdc crolla a 36/38 gradi noostante il buffer sia a 47, così praticamnte di giorno già dalle 8:30 fino alle19:00 mi ritrovo il buffer a 37 gradi e quindi ipoteticmante se volessi fare una doccia durante il giorno non posso dire di avere l' acs calda (37 è tiepida)
Inoltre mi sono accorto che la PDC sbrina (ora che fa freddo con una T ext di circa 2°) ogni 30 minuti e poi va quasi al max tutto il tempo, rallenta solo verso sera

Potreste aiutarmi a capire dove sta lo sbaglio e/o dove posso otimizzare sia nelal parametrizzazione della pdc oppure devo fare dei cambi di scenario
Premesso che lo scenario utilizzato sulla PDC è il LIGHT (non vedevo altre alternative)
Il buffer è da 1000 litri con doppia serpentina ed era stato ri-usato dopo che ho dismesso l' impianto solare che si è guastato

Cordiali salutie grazie in anticipo
 
con questo scenario il buffer da 1000 litri (o puffer non capisco al differenza) di notte va a 47 gradi (coerente con la mandata della pdc), ma appena parte la pompa del riscaldamento lamadata della pdc crolla a 36/38 gradi noostante il buffer sia a 47, così praticamnte di giorno già dalle 8:30 fino alle19:00 mi ritrovo il buffer a 37 gradi e quindi ipoteticmante se volessi fare una doccia durante il giorno non posso dire di avere l' acs calda (37 è tiepida)
Inoltre mi sono accorto che la PDC sbrina (ora che fa freddo con una T ext di circa 2°) ogni 30 minuti e poi va quasi al max tutto il tempo, rallenta solo verso sera

Potreste aiutarmi a capire dove sta lo sbaglio e/o dove posso otimizzare sia nelal parametrizzazione della pdc oppure devo fare dei cambi di scenario
Premesso che lo scenario utilizzato sulla PDC è il LIGHT (non vedevo altre alternative)
Il buffer è da 1000 litri con doppia serpentina ed era stato ri-usato dopo che ho dismesso l' impianto solare che si è guastato

Cordiali salutie grazie in anticipo[/QUOTE]
Era tanto tempo che non si vedeva una configurazione cosi' pessima, mi hai fatto tornare a scrivere, qua l'unica cosa da fare e rifare l'impianto.
Manda in diretta al radiante e usa il puffer per stoccare ACS anche se chiaramente 1000 litri sono troppi ma e' l'unica maniera per far lavorare bene la pdc, altrimenti oltre a pagare bollette mostruose fra due anni la butti.
 
In effetti non si può sentire di mandare PDC a 47° fissa in un accumulo e poi da lì mandare al pavimento miscelando , consumi alti per mantenere sempre i 1000lt a T elevata che poi non basta per ACS, come ti ha scritto Giuly81 (che poteva quotare meglio perchè a leggere sembra lo stesso utente che ha posto la domanda) il radiante lo mandi a T bassa diretta senza altre pompe etc dove la PDC rende al meglio e l'ACS la ricarichi una volta al giorno con valvola a 3V dalla PDC.
Ma tenere un accumulo di acqua potabile da 1000lt non PIT ma da quanti anni è in funzione ? è mai stato pulito ? chissa cosa c'è accumulato dentro tra calcare etc
 
grazie della risposta
fato la modifica come mi avete suggerito l' unica cosa invece di collegare la mandata diretta vs le pompe (poi regolta da una 3 vie per fare acs)
ma non è meglio se metto as to punto un accumulatore termico come disgiudisgiuntore termico così separo i due circuiti (primario PDS e secondario pompe del riscaldameto), se si di che dimensioni lo consigliate? 10-20-50 litri?
 
Dipende un po' anche da come gestisci la temperatura in casa se hai tanti cronotermostati che chiudono o aprono spesso le zone puo' servire ma in generale io non gli userei per cui disgiuntore non lo metterei, andrei direttamente al collettore e poi regolerei i bicchieri zona per zona con una regolazione di fino che richiede tempo ma che poi una volta trovata non tocchi mai piu', meno male che comunque modifichi l'impianto perche' eri proprio inguaiato come lo avevi postato.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Più cose metti e peggio lavora la PDC , la PDC ha al suo interno una pompa che basta per mandare nella maggior parte dei casi casalinghi , continuare a mettere "cose" tra lei e i terminali non può che peggiorare il rendimento. oltre ad avere pompe , regolatori etc che assorbono tanta energia anche loro
 
si ma così facendo, cioè mettere la mandata della pdc sulla mandata dell' impianto di riscaldamento, mi trovo la pompa che spinge su un circuito in cui ho già un' altra pompa che fa la mandata vs gli appartamenti.
avrei due pompe su una mandata, e non posso togiere le pompe di mandata vs gli appartamenti
 
Ma hai più appartamenti su una Nimbus 80 , ma lo avevi scritto ?
Allora non si parla di impianto casalingo, ma multi utente con esigenze immagino diverse, etc ....
c'è poco da fare , ma devi sempre dividere ACS da riscaldamento visto che viaggiano su T diverse.
 
si scusate non lo avevo indicato, dato che partivo dal fatto ceh lo scenario che ho in atto è pessimo indipendentemente da quante pompe ho. Cmq si ho 3 piani divisi e ognuno ha la sua pompa dedicata alla circaolazione.
Tutte le pompe hanno in comune la mandata e il ritorno che posso gestire come voglio
a sto punto il disgiuntore mi servirà oppure la pompa ce la fa a fare tutto fino al terzo piano? il circuito di riscaldamnto fino al terzo paino è molto lungo....
poi negli appartmenti non ho nessuna pompa di zona, semplicemnte il collettore che divide su tutte le zone.
Gestirei il tutto con un unico termostato ambiente dato ceh cmq bene o male le temp sono omogenee su tutti piani (ora le tre pompe vanno sempre assieme e sono regolte da un banale crono termostato)
scusate la precisazione tardiva
 
- no sonda esterna collegata al gatweay
- sonda ambiente attiva (ma non so quale usa visto che non ho nessuna sonda collegata al gatweay)

Sull'impianto non mi esprimo perche' non sono cosi' esperto, soprattutto in uno scenario con una PDC e 3 appartamenti differenti e per il fatto che, comunque, i 1000Lt (che nella mia limitata esperienza non mi sembrano folli per 3 famiglie, ma magari sbaglio) li devi sempre tenere caldi, al massimo puoi pensare di abbassare di notte ma poi li devi riscaldare per tempo se no il primo che fa la doccia la mattina urla...

Quello che credo succeda e' che quando parte il riscaldamento (su 3 appartamenti) il ritorno dai circuiti raffredda prima la serpentina concentrica a quella della PDC e poi l'acqua del puffer/buffer portando il tutto a 37°C, quando trova l'equilibrio...

Puoi provare a lasciare il riscaldamento acceso H24, dopo una prima fase in cui la PDC girera' altissima dovrebbe (Se il dimensionamento e' corretto) gli appartamenti richiederanno sempre meno calore e quindi il ritorno sara' sempre piu' caldo, non raffreddando piu' molto l'acqua tecnica della PDC questa dovrebbe riuscire a riportare il puffer a 47°C.

Tra l'altro la regolazione della macchina mi mette dei dubbi, se tu chiedi 48°C sul sanitario H24 e la macchina non ha sonda sul tank come fa la PDC a sapere che deve fare ACS? Secondo me la PDC oggi tira i 47°C della mandata fissa e amen, tanto a lei che sia ACS o CH non cambia nulla, sempre ON deve stare.

Detto questo la sonda esterna, se ce l'hai, e' normalmente connessa al modulo della PDC non al gateway, non conosco la 80 ma immagino abbia un suo modulo che contiene la scheda di gestione, sulla mia 70 e' interno all'edificio non sul corpo macchina, Nello scenario descritto, comunque, non potendo modulare perche' l'hai settata a TFissa la sonda esterna, a mio parere, e' inutile.

La sonda ambiente e' il sensys stesso per cui lui lo sente e rileva la temperatura del locale tecnico in cui l'hai posizionato ma da quello che dici usi una configurazione che non regola la mandata in base alla T ambiente per cui a te non interessa nemmeno questo.

Ho preparato una guida per la regolazione climatica ma nel tuo caso non credo proprio sia applicabile dato che e' pensata per una PDC che ha mandata diretta e usata (prevalentemente) per riscaldamento.
 
bene, mi orgaizzo ora per cambiare l' impianto in modo che la mandata della pompa vada sulla mandata dell' impianto di riscaldamento diretta e poi con una valvola a tre vie (che vedo è controllata dalla pompa) riscalderà anche il buffer che sarà solo per acs (ho messo la sonda quindi ora la pompa sa la temp del buffer)
mi sorgono alcune domande:

1) la pompa di mandata della pdc ha la forza per far circolare l' acqua su tre piani (da circa 120 mq cadauno), no trovo nessuna specifica la riguardo sulle caratteritiche
2) visto che il sw prevede ZONE diverse come fa la pompa a mandare temp diverse su zone diverse (visto che la mandata è una sola), io farei a sto punto tre zone, una per cada piano con un sensys dedicato

grazie
 
1) la pompa di mandata della pdc ha la forza per far circolare l' acqua su tre piani (da circa 120 mq cadauno), no trovo nessuna specifica la riguardo sulle caratteritiche
2) visto che il sw prevede ZONE diverse come fa la pompa a mandare temp diverse su zone diverse (visto che la mandata è una sola), io farei a sto punto tre zone, una per cada piano con un sensys dedicato

Per la prima domanda sul manuale installatore della nimbus 80 c'e' il grafico delle portate della pompa con la prevalenza in kPa (dividi per 9,81 ed hai i metri) magari ce la fa se poi arrivato "al piano" c'e' subito il circolatore del radiante, se invece ci sono molte perdite di carico ho i miei dubbi ce la faccia. Ma non sono ne' termotecnico ne' idraulico, se vuoi certezze tocca pagare uno che ne sa (ammesso tu riesca a trovarlo :) ).

Detto questo la PdC puo' pilotare il circolatore esterno in 2 modi:
- uno dei contatti puliti OUT AUX configurato come comando del circolatore esterno: metti un rele' e ci piloti la pompa esterna
- se il consumo del circolatore e' nei range (controllali, non li conosco...) puoi alimentarlo direttamente dalla PdC con l'uscita PM AUX

In entrambi i casi devi confiurare la PDC tramite sensys a "pilotare" il circolatore esterno.

LEggi e rileggi il manuale installatore, c'e' tutto, non e' chiarissimo ma c'e'.

Per la seconda domanda: le zone sono supportate solo se hai il relativo modulo zone di Ariston, da quello che capisco nel tuo caso non e' applicabile

P.S.
per la sonda dell'accumulo verifica che sia quella "giusta". Immagino sia una normale NTC 10Kohm a 20°C ma conviene controllare...

P.P.S.
Non lavoro per Aritson e come detto non sono un termotecnico, per cui fidati fino ad un certo punto :)
 
Ciao a tutti,

Domanda a bruciapelo ma, a voi è mai capitato con il sensys Hd di ritrovarvi con una curva climatica con una pendenza diversa da quella che avevate messo...

Per me non è la prima volta, mi era capitato questo estate (ma pensavo di aver toccato un parametro io e non ricordarmelo..) stavolta invece mi è successo la notte del 7 alle 4 di mattino... Oggi mi sembrava facesse più caldo in casa e modulasse meno, guardo e vedo che la pdc viaggiava a 45°C, guardo su home assistant e mi ritrovo 45=C dalle 4 del mattino di sabato... Con queste temperature viaggio sui 40°C

Guardo il sensys e da BASSA TEMPERATURA e PENDENZA 0,5°C.
Mi son trovato curva ad alta temperatura ed 1,0°C di pendenza...
Con appunto 45°C risultanti , tutto gli altri parametri sembrano a posto...

Non capisco

Stavolta sono certo di non aver toccato nulla io.
 
Ciao,
ho un impianto ibrido elco con PdC Aerotop mono 11x ODU, da quanto letto Elco equivalente della Ariston Nimbus .

Ultimamente la sera con PdC funzionante + consumi domestici continua a scattare il contatore per superamento della potenza contrattuale di 6 kW (+10% quindi 6,6 kW per 40 minuti se non ricordo male).

Esiste la possibilità di modulare la potenza della PdC rispetto ai consumi domestici e alla potenza contrattuale? Pensavo a qualcosa tramite meter o trasformatore amperometrico, esattamente come fanno le wallbox.

Avendo sulla Elco i contatti per l'integrazione FV eventualmente potrei farlo con un raspberry/esp32 + 1-2 meter/TA e relè, ma sarebbe un sistema ON-OFF.

C'è modo di fare qualcosa di più intelligente e modulare, magari tramite ebusd ?
 

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