Sistemi di accumulo per Fotovoltaico



Oggi diresti di aver sbagliato a non aver installato un impianto incentivato?
dai diciamo proprio di si!

Vedendo come hanno lavorato le aziende nella mia città e da ciò che mi dicono i colleghi, direi invece di si, non per la tecnologia in sé ma per le società poco serie che si sono inventate installatrici, che hanno fatto errori e che sono scomparse nel giro di poco (anche perchè senza incentivi non vendevano) lasciando un sacco di gente con problemi vari.

Da allora ad adesso, tranne l'aumento dell'efficienza del pannello ( i cui studi migliorativi peraltro risalgono al 1986 e lì veramente scoprirono tanto e non utilizzarono la ricerca fatta) non è cambiato nulla a parte "l'imbellettamento" di qualche produttore sul proprio monitoraggio e chi ha investito sul FV ha portato a casa un buon 20% sull'investimento fatto , oltre che non pagare più la propria bolletta elettrica ( o quasi).

il prezzo è diminuito pesantemente, l'efficienza è aumentata in laboratorio ma dai dati reali di qui a qualche anno fa sono rimasti identici. Se non erro sono migliorati molto pure gli inverter. E' migliorato nettamente il prezzo, scusa se è poco.

Il FV continua ad essere uno dei migliori investimenti possibili sulla propria abitazione mentre non è così e non lo sarà fino a quando non cambiano i costi, per l'accumulo, che resta una perdita economica fino a quando esiste lo SSP e non è nemmeno ecologico, visti i materiali altamente tossici utilizzati per lo stoccaggio dell'energia.

Dipende, dipende e....dipende. Le batterie in ogni caso possono essere riciclate, quindi sul tossico (i componenti tossici sono in quantità minima) ci andrei cauto. Per anni abbiamo usato pile e lampade con il mercurio senza che venissero riciclate, a differenza dei pannelli e delle batterie.



Vedere una famiglia di due persone di 75 e 73 anni a cui si "rifila" un impianto da 3kWp con accumulo da 5kWh a 19.000€ fa piangere semplicemente il cuore ( a chi ce l'ha ancora) ed è questo che normalmente sta accadendo a quei pionieri dell'accumulo, e purtroppo accade da parte della principale azienda elettrica nazionale, una vergogna cui tutti dovrebbero dire basta.
Questo governo spero agisca contro queste che ritengo essere vere truffe fatte ai danni dei pochi risparmi degli anziani italiani.

Quello è un discorso fattibile a 360°, dai climatizzatori enel, passando ai depuratori casalinghi e finendo anche allo stesso fotovoltaico (vedo pubblicità del tipo: "azzera la bolletta con un impianto fv!".

C'è modo e modo di attivare il mercato, spero che un pò d'etica resti ancora e per favore non parliamo di pionierismo nel campo accumulo, forse ci sarà quando si riuscirà a sfruttare metodologie alternative alla batteria elettrochimica.

Punti di vista, chi oggi installa le batterie (tesla soprattutto) sta facendo da beta tester a un sistema che poi verrà migliorato nel tempo. E cmq non c'è solo e semplicemente un discorso di mero accumulo ma anche di elettronica, di bilanciamento del sistema e di tante altre piccole cose che serviranno quando la tecnologia a litio diventerà vecchia o prenderà pienamente piede.

Cmq, giusto per la cronaca, TUTTO ciò che hai detto fino ad ora sono ESATTAMENTE le stesse parole di chi criticava il fv. Sappiamo benissimo com'è finita, per fortuna. E non ci sono grossi incentivi nel mezzo.
 
"Cmq, giusto per la cronaca, TUTTO ciò che hai detto fino ad ora sono ESATTAMENTE le stesse parole di chi criticava il fv.
Sappiamo benissimo com'è finita, per fortuna. E non ci sono grossi incentivi nel mezzo."

Innanzitutto il FV gode ancora dell'incentivo del 50% statale sul prezzo d'acquisto, gode tuttora dell'incentivo dello SSP e non mi sembra per nulla che gli impianti stiano crescendo con grandi numeri rispetto ai reali vantaggi che esso da.

Sulla parte prezzi mi trovi totalmente in disaccordo , sono scesi perchè nel mondo ma soprattutto in Asia ci sono due paese che installano all'impazzata e si chiamano Cina ed India. (un terzo della popolazione mondiale da soli)

Capitolo inverter non è cambiato pressoché nulla tranne il Solaredge che ha scelto la strada dell'ottimizzatore, ( peraltro già ampiamente conosciuto e poco usato)
ma SMA, ABB e Fronius vendono praticamente la stessa tecnologia da dieci anni ( di altissima qualità per la verità) .
Sono arrivati inverter Cinesi dai costi contenuti ( nei loro paesi la produzione di scala è enorme) tutti con parte elettronica evoluta come si evolve in maniera velocissima l'elettronica ma concettualmente identici agli europei.

Deepdark nel FV ci sono state le normali evoluzioni delle produzioni industriali nulla di assolutamente nuovo, progresso evolutivo non straordinario.

A mio avviso gli installatori sono spariti perchè non hanno nulla da montare , si è passati da 150.000 impianti annui a poco più di 35000 e poi qualsiasi nuovo mercato soffre di questi alti e bassi.
In futuro vedo sempre più impianti installati , i costi sono ormai alla portata di chiunque e lo Stato obbliga le nuove costruzioni all'installazione di almeno un kWp ( ma tutti partono da 3kWp)
quindi Incentivi 50% e obbligatorietà per le nuove costruzioni/ristrutturazioni fanno il loro mestiere.
 
Aggiungo al bel post di Dolam che quando il pazzo essere umano la smetterà di misurare la sua vita con l apparentemente semplice/facile metodo monetario sarà diventato più saggio.Non di poco.
 
"Cmq, giusto per la cronaca, TUTTO ciò che hai detto fino ad ora sono ESATTAMENTE le stesse parole di chi criticava il fv.
Sappiamo benissimo com'è finita, per fortuna. E non ci sono grossi incentivi nel mezzo."

Innanzitutto il FV gode ancora dell'incentivo del 50% statale sul prezzo d'acquisto, gode tuttora dell'incentivo dello SSP e non mi sembra per nulla che gli impianti stiano crescendo con grandi numeri rispetto ai reali vantaggi che esso da.

Vero, ma non ci sono più i 40 centesimi al kwh.

Sulla parte prezzi mi trovi totalmente in disaccordo , sono scesi perchè nel mondo ma soprattutto in Asia ci sono due paese che installano all'impazzata e si chiamano Cina ed India. (un terzo della popolazione mondiale da soli)

E' il cane che si morde la coda, più scendono e più ne installano, più ne installano e più scendono. I prezzi sono calati nel momento in cui hanno capito come risparmiare silicio usando wafer molto più sottili. Edit: sembra che ci sia un surplus di produzione, è previsto che il prezzo scenda nettamente nel breve periodo.

Capitolo inverter non è cambiato pressoché nulla tranne il Solaredge che ha scelto la strada dell'ottimizzatore, ( peraltro già ampiamente conosciuto e poco usato)
ma SMA, ABB e Fronius vendono praticamente la stessa tecnologia da dieci anni ( di altissima qualità per la verità) .
Sono arrivati inverter Cinesi dai costi contenuti ( nei loro paesi la produzione di scala è enorme) tutti con parte elettronica evoluta come si evolve in maniera velocissima l'elettronica ma concettualmente identici agli europei.

Io mi ricordo che l'efficienza degli inverter era più bassa qualche anno fa, meno stringhe, meno tecnologia per gestire i singoli pannelli e meno durata media (erano pochissimi quelli che garantivano 12 anni) e soprattutto, prezzo nettamente maggiore.

Deepdark nel FV ci sono state le normali evoluzioni delle produzioni industriali nulla di assolutamente nuovo, progresso evolutivo non straordinario.

Indubbiamente, ma non era questo il punto. Il punto è che ora sono più affidabili, economici e, soprattutto, si è messa in moto la macchina grazie a chi aveva 20k euro.


In futuro vedo sempre più impianti installati , i costi sono ormai alla portata di chiunque e lo Stato obbliga le nuove costruzioni all'installazione di almeno un kWp ( ma tutti partono da 3kWp)
quindi Incentivi 50% e obbligatorietà per le nuove costruzioni/ristrutturazioni fanno il loro mestiere.

Il chè è eccellente visto le ricadute economiche e ambientali della cosa.

Aggiungo al bel post di Dolam che quando il pazzo essere umano la smetterà di misurare la sua vita con l apparentemente semplice/facile metodo monetario sarà diventato più saggio.Non di poco.

E' quello che sto dicendo da tempo.

Cmq, al di là dei punti di vista, sarebbe opportuno che continuassimo a parlare delle batterie.
 
Batterie di accumulo - richiesta consigli

Batterie di accumulo - richiesta consigli

Ciao a tutti, come detto sono appena arrivato e non sono pratico di come postare un messaggio, infatti sto rispondenso cmq lo butto li spero perdoniate:
Ho l'impianto FV da 13,5 Kw dal 2010 CE 3, mi trovo bene ma ho notato che In fascia Blu dunque dalle 19 alle ore 8 di tutti i santi giorni della settimana ho una media di consumo di 450 Kw mese, (gen-feb 2018) sto pensando a batterie di accumulo e ovviamente sto aspettando che costo/qualità siano abbordabili perchè ancora qualcuno chiede la luna. Quesito: Che potenza deve avere il mio Storage, pensate che da 10/12 Kw possa andare bene?
Rispetto invece alla marca ho sentito molto bene di Varta ma anche di altri brand. Chiedo lumi a voi. mille grazie - Daniele
PS come si posta un nuovo mess?
 
Non è così semplice il calcolo. I mesi in cui usi più corrente in fascia blu sono anche quelli con meno sole, bisogna vedere se l'eccedenza prodotta dal FV può ricaricare tranquillamente la/le batterie, senza contare che ci saranno ovviamente giorni in cui produrrai molto poco se non praticamente zero (quindi il vantaggio di avere le batterie è 0) e in ogni caso dovrai pagare le spese fisse del distributore di energia. Per curiosità, quanto hai pagato di luce in quei mesi?
In ogni caso ti consiglio di vedere le batterie tesla powerwall 2.

Linko una pagina che potrebbe interessare: Installare un sistema di accumulo per il fotovoltaico, quali passaggi burocratici? | QualEnergia.it
 
MI HANNO PROPRIO TELEFONATO ORA ENELGREEN P, PER RIFILARMELI L'ACCUMULO a costo =, si vai a diglielo a qualcun altro , gratis non da niente nessuno ,gli ho risposto per l'ennesima volta che mi hanno rotto i c.......ni
 
Mi ha telefonato proprio ora STONNEN per vendere batteria e PDC
ore 19,12 telefonata da Latina ma parlava italo-tedesco

In Media una al giorno
diciamo che hanno deciso che bisogna installare batterie.
 
Penso che "Ognuno con i propri soldi fa ciò che vuole e invece di comprare l'ennesimo suv 3000 per andare in autostrada a 80 kmh"
ovvero temo sia la stessa persona che compra la batteria d'accumulo
e per la proprietà transitiva aishel non ha tutti i torti,
anzi è stato buono a fermarsi alla batteria Tesla ,
c'aggiungerei anche certi pannelli che molti installano perché "hanno una Ferrari" sul tetto.

Detto ciò per onestà ritengo altresì che se un tizio fa una simile sciocchezza meglio farla con la Tesla che è indubbiamente la migliore.
Perché una batteria al LiCoMn dovrebbe essere migliore di LiFePo4? A me sembra essere proprio il contrario. Unica cosa positiva è la densità di carica, ma nr. di cicli e temperature sono a favore delle seconde
 
I produttori delle batterie LiFePo4 ti danno un sistema completo di tutto, garantito 10 anni, subito funzionante e continuamente aggiornato che costa circa 7000-7500 euro per 13kwh?
 
Perché una batteria al LiCoMn dovrebbe essere migliore di LiFePo4? A me sembra essere proprio il contrario. Unica cosa positiva è la densità di carica, ma nr. di cicli e temperature sono a favore delle seconde
non necessariamente, le litio sono tutte "piu o meno li'" dipende dalla cura con cui sono costruite.ùdi sicuro la licomn ne fanno molte, molte di piu' e sopratutto c'e' la possibilita' di assemblare grossi pacchi partendo dalle economiche 18650 da 3.3Ah.
ne fabbricano milioni di pezzi, con economie di scala mostruose.
 
Punti di vista, chi oggi installa le batterie (tesla soprattutto) sta facendo da beta tester a un sistema che poi verrà migliorato nel tempo. E cmq non c'è solo e semplicemente un discorso di mero accumulo ma anche di elettronica, di bilanciamento del sistema e di tante altre piccole cose che serviranno quando la tecnologia a litio diventerà vecchia o prenderà pienamente piede.
.

Potresti spiegati meglio sui problemi elettronici o di bilanciamento?

Personalmente ho solaredge hdwave + lgchem e non alcun problema.tecnico

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Mi riferivo al bilanciamento con la rete esterna. Per problemi elettrici invece intendo il discorso di gestire sia la parte elettrica/elettronica, sia l'ottimizzazione dei consumi. Tant'è che la stessa tesla aggiorna continuamente il firmware del proprio prodotto.
 
Mi riferivo al bilanciamento con la rete esterna. Per problemi elettrici invece intendo il discorso di gestire sia la parte elettrica/elettronica, sia l'ottimizzazione dei consumi. Tant'è che la stessa tesla aggiorna continuamente il firmware del proprio prodotto.
Io non ho problem I con la rete salvo nel caso ci sia una richiesta improvvisa di 1-2 KW
In tal caso la batteria/inverter non è così rapido ad attivarsi e quindi importa un po di Watt

Stiamo parlando di dettagli io sto usando solo in 2% di importazione

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Buona sera.
Entro raramente sul forum a causa dei 1000 impegni familiari/lavorativi, ma volevo farvi partecipi di una mia esperienza.
Ho un sistema di accumulo della Western il cui inverter può gestire fino a 5KW di picco (sempre che le batterie ce la facciano) ed ha un sistema certificato di controllo e gestione dei consumi per evitare di dare corrente all'Enel.
Ho costruito il tutto con cavi molto spessi (2 cavi da 35mm per polo) poichè le batterie sono necessariamente ad una distanza di circa 20 metri dall'inverter (anzichè entro 1-2 metri).
Grazie alla grossa sezione ho ridotto la perdita di tensione che un singolo cavo da 35mm mi dava (su 2KW perdevo circa 1Volts rispetto alle batterie per dispersione e spesso staccava per salvaguardare le batterie).

Le batterie sono formate da 2 gruppi al piombo, uno da 250Amp ed uno da 120Amp, il primo gruppo da elementi di 6Volts, il secondo da 12Volts.
Si caricano tutte a 58Volts come picco massimo, poi lavorano bene tra 52 a 46, a 45,9 l'inverter si disconnette.

Le piombo non sono nuove, ma sono recuperate, selezionate da un mio amico che lavora nel campo, per cui son costate molto poco, ma rendono anche poco a causa della tecnologia al piombo e lo stato non proprio perfetto: ad un picco di corrente anche di 60Amp (il momento in cui accendi il forno, per esempio) la tensione delle batterie al piombo inevitabilmente scende rapida e l'inverter, per salvaguardarle, le scollega... se elimini il carico le ricollega per 3-4 volte dopo di che non le collega più fino a piena ricarica.
In pratica d'inverno dalle 5Pm alle 8Pm giravo con le batterie, poi senza perchè staccano.

Per questo motivo ho acquistato un pacco batterie al litio costruito con celle 18650 da 2,5Amp, per un totale di 120Amp, preso in Cina presso un costruttore di pacchi batteria.

Lo avevo ordinato per un totale di 60VDC di tensione massima (circa 14-15 celle, andavano bene sia 14 che 15...)... ma me lo hanno inviato da 13 celle (54,4 Volts massimi).
Risultato non lo sfrutto tutto ma solamente un 60-70%.
Le problematiche del pacco al litio sono state molteplici che salto per non scrivere un libro: le cose le devi conoscere bene prima e tra queste va inteso che anche chi hai dall'altra parte deve dirtele tutte altrimenti ci sono degli errori che saltano fuori con conseguenze che possono essere anche molto negative, e nonostante avessi una buona conoscenza mi sono reso conto che non ne sapevo ancora molto.

Per esempio... non comprate 2 pacchi batterie al litio e non le mettete in parallelo come si fa per le piombo... fate fuori i cosiddetti BMS perchè se uno è più scarico dell'altro un'enorme corrente fluirà tra le celle per equilibrarsi e questo li danneggia... quindi avrete i pacchi inutilizzabili o alcune celle al litio che andranno pericolosamente a ZERO Volts... cosa pessima.
Se lo fate è importante installare dei diodi scottly dimensionati appositamente per evitare tali problemi, quindi circa 1-1,5 volts mangiati dai diodi ma pacchi sani e salvi ;)

Andando avanti... collegando il pacco batterie in parallelo alle piombo (questo lo potete fare avendo cura di farlo con tutto carico), le piombo non assorbiranno tanta carica dalle litio perchè quando sono cariche la tensione arriva a 54-58 ma senza assorbimento reale, ma al momento dell'assorbimento vero e proprio le litio hanno ottime proprietà di scaricare la corrente mantenendo la tensione costante.

Il mio pacco può arrivare a 80Ampere di scarica sui 120 nominali massimi di carica.
Collegato arrivo tranquillamente alla mattina senza finire la carica, raramente sono arrivato a 49Volts (e ne avevo ancora quindi)... anche con carichi costanti di 4-500W.
Le piombo ho visto che soffrono meno e aiutano di più quando si scende sotto i 50 Volts.

Lato carica: occorre scollegare le batterie al litio dal sistema pensato al piombo e vanno caricate separatamente, una carica troppo rapida non permette il bilanciamento delle stringhe.
Se l'inverter ricarica con 40-50Ampere queste entreranno nelle litio in modo troppo brusco e non si riesce a bilanciare le stringhe, alcune caricano di più, altre di meno... meglio una carica dolce con 10-15Ampere.
Io uso un sistema di disconnessione con un relè da 500Amp e un caricabatterie apposito separato che ricarica durante il giorno comandato direttamente dal sistema inverter (quindi con il surplus della produzione).
Quando avrò terminato il tutto avrò un sistema che mi sarà costato si e no 1500 euro tra relè, accessori e batterie (di cui 550 sono il trasporto e dogana).
Non scaricando del tutto le batterie al litio i cicli di ricarica completi di circa 1000 ipotizzati dovrebbero salire a 2-3000 cicli, quindi conto che tutto duri molto molto tempo.

E' IMPORTANTE SPECIFICARE CHE io sono nel settore dell'automazione e ho le capacità (spero :p) di saper operare in tal senso, ma chi non lo è meglio se prende un sistema plug&play ;)

Il pacco batterie che ho acquistato è costato circa 1350 euro di cui la spedizione appunto 550, per cui la sola batteria pura e semplice costava 800 euro.
L'inverter che gestisce tutto oggi costa meno di qualche anno fa... credo sui 1500-2000 euro... il mio costa sui 2500+iva e può essere collegato anche con 2KW di pannelli solari aggiuntivi dedicati alle sole batterie se volessi installarli (non ho lo spazio purtroppo per altri pannelli).

Dati tecnici:
54,4-54,6Volts massimi a piena carica (13 celle a 4,2 Volts)
120Ampere di massimo ipotizzabile (stringhe di 48 batterie x 2,5Ampere cadauna)
BMS o PCM di 80Amp di picco massimo erogabile e in ricarica

Se qualcuno vuol avventurarsi nel campo consiglio di acquistare un sistema a 14 celle (42 minimo - 58,8 massimo) che reputo il top poichè arriverete a caricarle quasi fino al massimo, ma non le scaricherete del tutto allungandone la vita utile, oppure con 15 celle (45-63 volts): ricaricherete non al massimo, ma potrete scaricarle di più fino quasi al loro massimo (in genere i sistemi per piombo staccano a 46 volts)... caricandole quindi fino a 3,9 anzichè 4,2 e scaricandole fino a 3,06 (3 è il minimo consigliato 2,9 la protezione del sistema).

Buon proseguimento e spero di aver dato qualche informazione utile :)
 
masterpc2, si hai dato molte informazioni, non le condivido tutte ma in linea di massima il tuo approccio è corretto tecnicamente.

Non capisco che inverter tu abbia per aver speso quella cifra enorme, un Pip 4048 o 8048 ( MPP SOLAR) o qualcuno della stessa famiglia coreana ti avrebbe dato garanzia d'affidabilità , gestione e funzionamento a costi nettamente inferiori e parliamo di un gran bell'inverter per uso accumulo sia litio che Pb.

Per il resto sei l'ennesima riprova di quanto possa costare un accumulo, anche in termini di gestione nell'uso corrente e la scelta di rivolgersi ad un plug and play per una simile installazione la trovo quasi unica via possibile.
 
L'inverter di fatto l'ho pagato 500 euro... 2 anni fa un fulmine mi ha fritto gli inverter installati nel 2012 e l'installatore si apprestava a rimetterli su (che costavano parecchio) e invece di mettere i soliti mi ha proposto poco prima di fare il lavoro di più di montare un aurora 6000 (ho un 6KW) e l'inverter della western (leonardo pro +) che al tempo costava parecchio, ma per poco di più rispetto al prezzo che rimborsava l'assicurazione potevo installarlo, appunto 500 euro... l'elettricista come ha fatto non lo so, ma mi è praticamente caduto dal cielo ;)
Inoltre al tempo pesava molto il fatto di avere determinate certificazioni avendo il conto energia 4 (oltre allo SSP).

Oltretutto l'elettricista ha poi fatto diversi casini tanto che se non lo mettevo in funzione io era sempre li che ci smenava perchè non riusciva a farlo partire... (non vi dico le bestemmie ).
Alla fine e' stato tutto un aggiustare le cose tanto che l'esperienza, studio, e con un approccio logico-tecnico son riuscito a far funzionare il tutto (come dico sempre io, se si segue la logia e "le istruzioni"... forse le cose funzionano... a volte mi domando se mi dovevo far pagare io da lui!)
Come sul dire... le cose andrebbero fatte 2 volte per evitare gli errori dell'inesperienza e l'operato di qualcuno (e talvolta anche 3)... ma siccome costa molto farlo si deve mettere delle toppe là dove si può.

Sempre per esperienza... il passaggio di corrente del lato batterie ho visto che si attesta sui 60-70Ampere di picco massimo (a 52-54Vdc, 3800W) ... per cui ho provato ad acquistare dei relays SSR da 100A, ce ne sono per corrente continua fino a 60Vdc.
Non li usate perchè non vanno bene, dopo pochi giorni si bruciano, anche se fortemente dissipati.
Il primo installato (serviva per sganciare il pacco litio dalla linea piombo) ha durato 1 giorno... bruciato subito e con dissipatore piccolo.
Il secondo 1 settimana (dopo aver montato un dissipatore enorme).
Non garantiscono su queste tensioni e correnti un isolamento a contatto aperto e chiuso decente e la corrente inversa che può esserci li distrugge.
Ad esempio quando disconnetto le batterie dalla linea posso avere 58Vdc sulle piombo e 54,5 sulle litio... quei 3-4 Volts passano e in corrente... e l'SSR va in ebollizione fino a bruciare.
Il caso più pericoloso è quando il sistema di ricarica spinge la mattina presto sulle piombo scariche fino a 50-60Ampere all'inizio (avendo un totale di 350Ampere teorici installati al piombo la corrente può essere alta, anche se nella realtà forse sono 100/150 da scaricare non in 2 ore ma spalmate in 24h però come spesso non si dice molto...) e quei 60Ampere "premono" sull'SSR che però non gliela fà...

Quelli in alternata invece sono molto più affidabili (ne uso uno sempre da targhetta 100A) che mi gestisce i 6-900W del caricabatterie esterno da quasi 1 mese e fa benissimo il suo lavoro.

Ieri ho messo su il relay da 500Amp con bobina da 12Vdc, funziona alla grande!
In pratica è simile ai relay che ci sono sui muletti e transpallet... hanno contatti e collegamenti mastodontici! ma voglio fare un sistema che per romperlo ci devono tirare su le martellate!
In questi giorni mi arrivano dei relays da 200A per altre cosette.
Il sistema che ho ideato sta prendendo finalmente la via finale, quello che facevo a mano lo dovrà fare in automatico.
Vi aggiornerò se volete.
 

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