Sistemi di accumulo per Fotovoltaico


le batterie sono indicate come "materiale di consumo" in moltissimi oggetti.
non è difficile che durino anni se trattate con il dovuto rispetto dei parametri.
sinceramente, da produttore di materiale elettronico, la maggior parte dei guasti li vedo su utilizzi sballati.
poi c'e' il guasto da componente , ci sta', vista la qualita' odierna.
Più che qualità io parlerei anche di tolleranze, oggi parliamo di atomi e non più di millimetri. Una cosa può passare da una che va ad una che non va per una variazione di qualche micron.
 
non sulle batterie, credimi, le tolleranze sono altissime.
negli UPS dobbiamo stare attenti a "matchare" le batterie, devono essere dello stesso fabbricante, dello stesso lotto, e pure vanno controllate durante il funzionamento.
 
Questo perché è molto semplice produrle, non perché le tolleranze di costruzione sono altissime. Sono due cose differenti.
 
Super interessantissimo, vorrei far notare:

Many of the lessons learned from the first phase of the battery trial remain relevant for thissecond phase of the trial. Procurement of batteries and integration with inverters remain the mostchallenging aspects of installing these products.
 
Cmq tornando al discorso di prima, tenendo fermo il fatto che di queste batterie non si sa nulla così come della gestione delle stesse da parte del sistema, l'unica cosa certa è che la casa produttrice è in piedi da 10 anni (e in questo campo non è poco), 3000-3500 euro (contando le detrazioni del 50%), per un 9.4kwh incominciano a farsi molto interessanti.
 
Magari le usa il governo cinese nei suoi impianti, magari è un'azienda a partecipazione governativa, cosa ne sappiamo noi?
 
Concordo che la produzione cinese, se fatta con criterio, ha ottime qualità e si risparmia sul costo del lavoro e forse anche su un meno esagerato guadagno di altri produttori occidentali.

Le batterie che ho aggiunto al litio nel mio impianto sono le comuni 18650 da 2,5Amp 4,2Volts di targhetta, sono abbastanza pesanti (segno di una qualità medio alta e non medio scarsa) e dopo 3 mesi di lavoro continuo posso dire che vanno alla grande.
Le litio che ho sono 120Amp x 13 celle composte di 48batterie 18650, valori di tensione minima 39Volts, valore di tensione massima: 54,6Volts, valore di tensione massima reale 53,2-53,8 poichè non si riesce a caricare tutte le celle al massimo e il bms dopo un pò stacca.

E' importante che il BMS che le gestisce sia buono e l'inverter che converte deve staccare se va oltre il carico che possono gestire le batterie.

Ho un pacco batterie al piombo standard (non adatte alle scariche profonde) teorico di 350Amp x 48Volts, sono due rack, uno di batterie riciclate da 250Amp x 48 (che ne avranno si è no 100 nella migliore delle ipotesi da quanto ho visto) e uno da 120A x 48.
Le piombo si possono scaricare al massimo del 40%, quindi delle 200Amp che ipotizzo reali (tra il primo e il secondo rack) ne avrò a disposizione forse un 80-90Amp... ma se chiedo grossi carichi (sopra 1 KW) vanno giù rapidamente e l'inverter appena vede uno sbalzo di tensione sotto 46V stacca e, anche se elimino il carico e tornano a 50Volts non riattacca fino al giorno dopo.

In pratica a batterie cariche al piombo se chiedo mediamente 300W mi fanno tutta la notte, altrimenti con carichi tra 500 e 800W vado al massimo dalle ore 18 alle 24 e poi staccano.
D'altra parte non ho speso nulla per montarle, e sono meglio di un calcio nei denti per così dire...:dry:

Le batterie al litio sono state un toccasana perchè durante le richieste più importanti cedono energia senza battere ciglio, quando si chiede poco invece le piombo ricaricano lentamente le litio o almeno contribuiscono anche loro nei carichi più lievi (prediligono le scariche lente) e infatti vedo il livello di tensione calare in modo estremamente lento con 2-300W di assorbimento (ho un volmetro wifi in casa e un contatore wifi di consumo).

Adesso riesco a fare tutta la notte con condizionatore sempre acceso e anche accendendo la sera il forno, oppure l'asciugatrice e la lavastoviglie insieme (3,2KW di assorbimento), le batterie reggono il colpo e in 2 mesi di utilizzo ho visto un prelievo di soli 48Kwh al mese.

Adesso non mi resta che vedere come si comporteranno nell'inverno.

Ho acquistato un pacco batterie da 13 celle... se avessi acquistato un pacco da 14 celle lo avrei sfruttato molto meglio avendo un inverter per piombo e non per litio... questo perchè sfrutto il pacco per solo un 50-60% della sua capacità(l'inverter stacca a 46Volts), per contro la durata immagino sarà molto alta visto che non effettuo mai scariche profonde.

Le litio sono effettivamente un altro mondo rispetto alle piombo... Spero che la mia esperienza possa aiutare.
 
Definire la qualità in base al peso è un parametro abbastanza soggettivo, ciò nonostante è interessante anche capire come funzioni nel dettaglio un sistema di accumulo e la differenza tecnologia nelle batterie.

Ad esempio, se io produco 10kW, non è possibile dirottarne 5 all'inverter di carica e 5 in alimentazione diretta dell'impianto di casa e poi in rete? Tu sei collegato in rete ed hai anche lo SSP?
 
pylon battery sono le batterie più usate sulle biciclette elettriche ( comprese le mie due) e sono batterie eccellenti.
Ho riscontro diretto della differenza con le PB AGM 12x3V 12Ah della Fiamm ( ottime anch'esse tra le pb)
e Pylon battery 36V 13Ah ,
le differenze sono :
le AGM dopo 15km partono da 40,5V e rientrano a 37.5V ( almeno altri 5km da percorrere)
le Pylon partono a 41,5 V e rientrano a 40,5V dopo 20km ( almeno altri 10km da percorrere)
le tre Fiamm 12V 12Ah pesano con contenitore 12 kg la batteria Pylon 36V 13Ah pesa 4kg
nel campo trazione non c'è confronto perchè la litio è sempre più performante delle pb , specie nelle piccole salite dove non perde voltaggio (-1V) rispetto all pb-AGM che perdono 3v e di conseguenza scendono anche di velocità.
Sulla durata ovviamente non mi pronuncio perchè non c'è confronto tra le due tecnologie.
masterpc2 sulla possibilità che le pb ricarichino le litio la vedo dura, in genere le litio hanno un crollo verticale del voltaggio ma restano a valori sempre più alti delle pari piombo
 
6300€ ..costano sempre troppo. 2000 cicli /300 giorni anno di possibile ricarica. Diventano 6.7 anni di durata scaricando sempre sl 90%. Se hai ssp quello che risparmi riesci a ricompreresti le batterie dopo 6.7 anni di uso se le venderebbero a 3300€ , invece dei 4500€ attuali .vale la pena ??
 
Tra l'altro la vedo dura farle scaricare completamente per 365 giorni l'anno, bisogna aver sbagliato qualcosa nel dimensionamento dei pannelli/batterie o nello spostamento dei consumi. Poi ovviamente i calcoli esatti si fanno bolletta alla mano, ssp e tutte le varie considerazioni personali, non credo esista a prescindere un si o un no su queste batterie visto il prezzo.


Diciamo che sulla carta, è un gran bel prodotto. Ma credo si possa dire la stessa cosa su qualsiasi marca che usa le LiFePo
 
@deepdark

"Diciamo che sulla carta, è un gran bel prodotto....."

Due osservazioni e mezzo

1 Sembrerebbe di si anche in base alla relazione che hai postato dell'istituto di ricerca australiano a parità
di cicli sembra tenere di più (in termini di capacità) anche delle Tesla (powerwall) che per inciso sembrano
le peggiori

2 la definizione di EOL (end of life) di una batteria è quella che recita:

nr di cicli ad un determinato DoD oltre il quale la capacità residua è ancora dell'80%

E' ovvio che giocando su questa definizione (pylontec non adotta l'80%
della capacità residua ma il 70%) e sulla temperatura di
funzionamento, che è un altro parametro fondamentale che inficia
l'EOL di una cella si possono cambiare i numeri anche di parecchio.

1/2 premesso questo nei data sheet di molti costruttori ho visto di tutto, è per questo
che continuo a dire che poi certi dati vanno verificati "sul campo" e nel tempo
Però la relazione da te postata dell'istituto australiano fa ben sperare anche
se la sperimentazione non supera ancora stabilmente il migliaio di cicli
 
@deepdark

"Diciamo che sulla carta, è un gran bel prodotto....."

Due osservazioni e mezzo

1 Sembrerebbe di si anche in base alla relazione che hai postato dell'istituto di ricerca australiano a parità
di cicli sembra tenere di più (in termini di capacità) anche delle Tesla (powerwall) che per inciso sembrano
le peggiori

2 la definizione di EOL (end of life) di una batteria è quella che recita:

nr di cicli ad un determinato DoD oltre il quale la capacità residua è ancora dell'80%

E' ovvio che giocando su questa definizione (pylontec non adotta l'80%
della capacità residua ma il 70%) e sulla temperatura di
funzionamento, che è un altro parametro fondamentale che inficia
l'EOL di una cella si possono cambiare i numeri anche di parecchio.

1/2 premesso questo nei data sheet di molti costruttori ho visto di tutto, è per questo
che continuo a dire che poi certi dati vanno verificati "sul campo" e nel tempo
Però la relazione da te postata dell'istituto australiano fa ben sperare anche
se la sperimentazione non supera ancora stabilmente il migliaio di cicli

Evidentemente da come parli non sai l'inglese e non hai letto il report ma ti sei limitato a guardare le immagini. Prova anche a leggere e capisci perché il Powerwall va male.
 
Sempre aperto al confronto

L'unico test sulla PW è quello fatto su PW1 da 6.4 kWh di capacita di accumulo
dove a pag 7 nel capacity fade analysis si evince un comportamento peggiore
di tutte le altre batterie.
Mentre mentre la PW2 da 13,2 kWh non hanno nemmeno cominciato i test
perche la Tesla non è riuscita e metterli in grado di lavorare. Vedi tu
 

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