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Sistemi di accumulo per Fotovoltaico


La D1 esiste ancora perchè l'ultimo passo della riforma delle tariffe è stato posticipato.
Non è più sottoscrivibile ma per chi l'ha fatto quando era possibile è a tutt'oggi in vigore, con tatnto di aggiornamento trimestrale come per la TD.
Dall'anno prossimo, se verrà fatto l'ultimo passo della riforma, la TD diventerà come l'attuale D1.
 
Anch'io non aspetterei il 2022...
Cambiarli tutti non ti costerebbe una fortuna; magari puoi trovarli anche tramite mercato secondario (usati ma comunque affidabili) ad un prezzo molto basso...
saluti
Mi han fatto dei preventivi, essendo integrati e che devono rispondere alle indicazioni del 4° conto energia mi han chiesto tra 10.000 e 15000 euro ad impianto compreso tutto il lavoro di smontaggio dell'attuale, verifica impianti e rimontaggio (da aggiungere l'iva ovviamente), e adesso abbiamo io, mia sorella e mio padre 3 impianti per un totale di quasi 16 Kw... e sostituendo metà impianto solamente perchè l'altra metà sarebbe (speranza) da riciclare tra i pannelli ancora funzionanti.
Inoltre ci han detto che usati non si possono mettere e che non possiamo scambiarli tra i nostri impianti, altrimenti avremmo smontato tutti gli impianti e con i pannelli buoni avremmo corretto i difetti di 1-2 impianti e rifatto da zero uno soltanto, esempio rifatto il mio da 6Kw e rimesso apposto quelli di mia sorella e mio padre da 5,2 e 4,8Kw.
Ma ci han detto che non era fattibile.

Il prezzo è troppo... ovviamente non lo recupero mai, per cui abbiamo fatto un lavoro di siglillatura dei pannelli a mano io e mio padre (lavoro immenso) e aumentato su 2 di questi l'areazione che ha giovato al funzionamento, ma dobbiamo ancora aprire un pò l'areazione sul mio.
Temo che ci sia anche qualche cavo che si ammolla... in questo autunno faremo un test di isolamento direttamente sul tetto con un tecnico per verificare anche questo, magari scopriamo qualche altra magagna oltre ai 20-25 pannelli che hanno già problemi (di cui uno è stato bypassato rompendolo e applicando poi un plexiglass per non averlo con il buco).
Purtroppo sono stati montati così a "maiale" (se si può dire) che per smontare l'ultimo va smontato tutto l'impianto dal primo perchè invece di farlo con le canale e appoggiandoci i pannelli a file separate hanno pensato bene di prendere i pannelli con canala incorporata e uno va sopra all'altro incastrandosi come la lego.

Come dico sempre: le cose andrebbero fatte due volte, la questa volta la seconda è troppo costosa...
Nel frattempo ho avuto l'occasione di usufruire del sistema di accumulo a costi stra-convenienti e l'ho fatto, se non mi avessero messo il sistema di gestione praticamente regalato non sarei qui.
 
"mi han chiesto tra 10.000 e 15000 euro ad impianto compreso tutto il lavoro di smontaggio dell'attuale, verifica impianti e rimontaggio (da aggiungere l'iva ovviamente)"
FOLLIA PURA!!


"Inoltre ci han detto che usati non si possono mettere e che non possiamo scambiarli tra i nostri impianti, altrimenti avremmo smontato tutti gli impianti e con i pannelli buoni avremmo corretto i difetti di 1-2 impianti e rifatto da zero uno soltanto, esempio rifatto il mio da 6Kw e rimesso apposto quelli di mia sorella e mio padre da 5,2 e 4,8Kw.
Ma ci han detto che non era fattibile."

questo è vero ma puoi fare una stringa con i vecchi pannelli funzionanti ed una stringa con i nuovi pannelli da installare , al massimo la spesa sarà contenuta entro le 3000€ che ti ripagherai con un paio d'anni vista la tariffa del IV CE
 
Scusate ma i pannelli sono registrati? Cioè che succede se uno sostituisce i pannelli senza dire nulla? Non penso che vengono con le forze dell'ordine a controllare. Posso capire l'inverter, ma i pannelli?
Giusto per capire sia chiaro.
 
Deepdark c’è un trhead apposito. Controlli ed ispezioni del GSE.
comunque si , inviano ispettori ( con elettricisti al seguito) e controllano materialmente il numero di serie del pannello che , si, sono registrati al GSE da quando li hai installati.
 


questo è vero ma puoi fare una stringa con i vecchi pannelli funzionanti ed una stringa con i nuovi pannelli da installare , al massimo la spesa sarà contenuta entro le 3000€ che ti ripagherai con un paio d'anni vista la tariffa del IV CE

Quel prezzo era proprio perchè si manteneva una stringa con i vecchi e si rifaceva una stringa con i nuovi.... sigh!

Per questo, vista la fortuna che l'assicurazione mi ha permesso di cambiare gli inverter quando un fulmine li ha danneggiati e l'elettricista mi ha messo su quasi a gratis l'inverter per il sistema di accumulo ho puntato a metter su anche le batterie, per sfruttare quanto possibile quello che produce l'impianto quando lo produce.

Ma il mio caso è anomalo rispetto a tutti gli altri perchè invece di comprar tutto da zero ho avuto inverter quasi gratis (ho speso 500/700 euro di differenza), ho batterie al piombo recuperate e un set di batterie sempre al piombo 120A x 48 che ho comprato in occasione a 80 euro al pezzo (4 pezzi da 12V, ho visto ieri lo scontrino che mi è capitato sotto mano per caso del fai da te che faceva la promo scontata) e le litio che mi sono costate più o meno 1350 + 150 di accessori vari per farle lavorare con le piombo.

Quindi il mio impianto esula del tutto dallo standard
 
Secondo me pur di risparmiare stai facendo un casino dietro l'altro. Avevi l'incentivo ed hai messo le batteria, al piombo poi, che non puoi scaricarle neanche al 70%. Avranno un efficienza di ricarica dell'80% se va bene. Io non ne capisco niente ma quando ho iniziato a fare 2-3 domande basilari a chi mi voleva vendere il piombo ho subito tirato i remi in barca. Non conviene il LiFePo4 figuriamoci il piombo. Boh, non mi sembra un buon modo di procedere.
 
Forse ti sei perso un pezzo, riassumo:

Ho un impianto da 6Kw, system photonics, funziona bene con l'asciutto, ha problemi e difetti con il bagnato, conto energia N°4 ed è un sistema totalmente integrato.

Ho avuto un problema con un fulmine e l'assicurazione (quando ce l'avevo) mi ha rimborsato la sostituzione degli inverter (ne avevo 2) e l'elettricista mi ha messo 1 inverter solo e il sistema di accumulo senza batteria (solo l'inverter di scambio) con una differenza prezzo di 5-700 euro (la franchigia dell'assicurazione).

A distanza di 1 anno ho recuperato a costo zero delle batterie di transpallet rigenerate per un totale alla carta di 250A x 48Vdc, ma in realtà saranno 100-80A scarse.
Ho trovato delle batterie in promo da 120A x 12 Vdc (da camion) a poco, circa 80 euro l'una e le ho messe su (di fatto la mia unica spesa al piombo).

Ho poi acquistato le litio in cina a prezzo conveniente: 120A x 48Vdc di targa con tensione tra 54 (max carica) e 39V (minima carica) che ricarico con un caricabatterie che prende energia dalla linea di ricarica, con l'ok del sistema di di accumulo quando ha energia in eccesso dal fotovoltaico (sistema di accumulo a norma per chi ha il conto energia).

Se comparato all'acquisto di un sistema di accumulo di commercio ho speso mediamente 1/3 o 1/4, quindi per me diventa un sistema che posso riscattare in poco tempo.
Chiaramente se avessi acquistato tutto nuovo, anche con lo sgravio fiscale, il riscatto sarebbe estremamente lungo e chissà se le batterie riuscirebbero ad arrivarci.

In questo caso le piombo se funzionano o no poco mi importa, ho speso 320 euro per loro e basta e servono solo a far funzionare l'inverter che è nato per loro, il grosso del lavoro è fatto dalle litio.
Probabilmente con l'andare del tempo spariranno quelle rigenerate e lascerò solo quelle da 120A... tanto la fine delle rigenerate è scritta.

Forse così c'è più chiarezza.

PS: che c'entra l'incentivo, quello rimane, è svincolato.
L'incentivo serve per recuperare l'impianto (il cui pareggio sarà nel 2022), inoltre non immetto nulla, anzi riduco solamente (non azzero purtroppo) l'immissione in rete perchè sfrutto di più la produzione.
 
Bisognerebbe vedere dei conti precisi per fare qualche commento, comunque riguardo al piombo ho detto un'inesattezza perché qua ti scontano 0,05 €cent di TARI se porti allo smaltimento le batterie al piombo. Hai però un tetto massimo di 200Kg cui sopra paghi, anziché ricevere sconto.
 
Masterpc2 visto che nessuno te lo dice lo faccio io.
Non puoi avere accumulo su un impianto incentivato a meno che tu non lo dichiari al GSE con un progetto a norma CEI 021 e ti perdi l’incentivo sui kWh usati in batteria. Tieni presente che su questo forum ci sono molti ispettori del GSE che qui attingono anche informazioni, per questo, consiglio da amico:
togli quelle batterie che oltretutto ti fanno perdere solo denaro e rischi di perdere anche l’incentivo
 
Per il sistema di accumulo ho una pratica aperta, non ho problemi al riguardo.
È solo questione di tempo x chiuderla.
L'ingegnere che me la segue mi sta pero' allungando i tempi...
Tra l'altro l'impianto è certificato per tale norma, me lo installò proprio per le certificazioni.
Non capisco perchè i tempi siano così lunghi... doveva essere chiusa da tempo oramai.
 
“Per il sistema di accumulo ho una pratica aperta, non ho problemi al riguardo.”
bene anzi bravo, ma di fatto tu lo sta già utilizzando da tempo e questo non è concesso ,
forse devi sollecitare l’ingegnere , almeno io lo farei subito
:bye1:
 
Lo sto usando, è vero, e l'ingegnere gli sono addosso.
Ci ho parlato proprio 1 ora fa!

Tra i problemi (son sfig**to che ci volete fare) inizialmente nessuno ci aveva informato (questo grazie al fatto che l'elettricista che lavorava per la ditta che ci ha installato il system photonics che andrebbe bruciato assieme ai pannelli), ma l'impianto, bensì fosse stato installato (inizialmente male), è stato fermo 1 anno perchè non avevo le batterie e una volta messe delle batterie di test lo abbiamo messo in funzione ma aveva problemi e quindi è stato altri 6 mesi fermo ma non era prioritario in quel momento... e con comodo e pazienza western, la ditta produttrice, ci ha dato il supporto necessario, quindi grazie anche a loro siamo riusciti a farlo funzionare.
Dopo averlo finalmente messo in funzione e verificato che tutto andasse è stato fermo altro tempo sempre a causa delle batterie (erano solo provvisorie) ma soprattutto del disgraziato impianto che durante l'inverno non va benissimo.
Tra l'altro il fotovoltaico nei prossimi 10 giorni sarà esaminato da un nuovo elettricista/tecnico (diverso dal precedente che se lo trovo ho la tentazione di bruciarlo!:dry:).

Per questo son rimasto al palo... e dovevo acquistare un set di batterie apposta per l'impianto, ma fin tanto che non le prendevo era inutile usarlo, quindi è stato fermo tutto il tempo.

Poi ho trovato le batterie rigenerate che andavano decentemente e in accordo con l'elettricista abbiamo iniziato la pratica che nel frattempo ho scoperto che doveva essere fatta anche leggendo qui.
Ma tanto l'impianto era fermo quindi non ho patito rischi di nessun genere.

Quando finalmente abbiamo iniziato la pratica, con certificazioni, documentazioni, bonifici e tutto quanto serviva l'elettricista è scomparso di scena perchè se ne è andato all'estero.
Quando è tornato la prima pratica risultava scaduta.
Facciamo la seconda pratica e lui ci doveva fornire l'ultima cosa che mancava che era l'autotest degli inverter (a che servono non so ma ci era stato richiesto) e non siamo riusciti a farcela fare fare fino a questi giorni che finalmente è riemerso dagli inferi.:mad:

Nel frattempo mi sono ingegnato per lavorare meglio con l'accumulo, che verrà normalizzato al momento della fine della pratica.
Che dire... L'inverter è stato preso oltre 2 anni fa (forse 3 a sto punto) ma sta lavorando da 3-4 mesi circa a tutti gli effetti, che devo fare?

E' installato e risponde di tutte le norme, non cedo energia, la pratica è in corso e ogni settimana l'ingegnere mi diceva "tanto oramai è questione di giorni, puoi usarlo senza problemi", mi sono aggiustato come meglio potevo, tanto in italia è così, si cerca di fare le cose per bene e dovresti farle sempre 2 volte.

Se tra l'altro il GSE mi aiutasse a bruciare questo disgraziato elettricista e tutta la system photonics ne sarei lieto.

Comunque si... visto che oramai ci sono diciamo che ho testato il tutto e adesso è apposto, scollego tutto e aspetto che la pratica sia finita.
Tanto non si usura e alla fine non ci perdo niente se dopo tutto sto tempo aspetto altri 20 giorni.
Ha sotto il teleruttore batterie connesse/sconnesse, basta staccare le batterie.Non posso far nomi... ma spero che l'elettricista nuovo che verrà a vedere l'impianto possa prendere il posto del vecchio perchè altrimenti presto o tardi leggerete delle righe sul giornale.
Scusate lo sfogo :worthy: ma non è la burocrazia a volte a creare problemi ma l'irresponsabilità di chi lavora con i piedi, tanto a lui che frega, chi ci rimette sono io.

Tra l'altro il sistema che ho alimenta direttamente l'abitazione e in caso di assenza di energia dell'enel è un'ottimo UPS, per 3 volte quest'estate non mi sono accorto del mancato distacco dell'enel.

Comunque non posso che ringraziare la comunità perchè anche leggendo qui ho imparato e capito diverse cose.

Il forum è una enorme fonte di informazioni.
Ho le mie idee, certamente, mi ingegno a migliorare quello che ho... ma grazie a voi ho rivisto spesso la strada percorsa.

Oggi ho smosso un putiferio... proprio perchè ritengo che occorra che la documentazione sia completa... e chi si occupa di questo effettivamente ci dormiva su.
Grazie.
 
"Tra l'altro il sistema che ho alimenta direttamente l'abitazione e in caso di assenza di energia dell'enel è un'ottimo UPS,"

masterpc2 non vorrei che sembrasse che voglio starti addosso ma quello che tu hai descritto non è a norma!!! se va via la corrente di rete il tuo impianto di accumulo

d e v e spegnersi ,
il motivo è semplice la norma prevede che non debba esserci rischio di immissione di corrente in rete perchè potresti fulminare un operaio che ci sta lavorando
che dopo aver tolto energia pensa che non ci sia tensione sulla linea, se il tuo UPS ha un ritorno di corrente sulla rete lui potrebbe restare fulminato.
Quell'impianto così com'è è illegale
 
Certo che lo può fare, il sistema non immette mai corrente in rete e si posiziona tra la rete enel e l'abitazione.

E' l'inverter che alimenta l'abitazione e tra i due c'è il quadro di distribuzione.
Se tolgo corrente l'inverter non la riceve e va in modalità UPS, come un doppia conversione, gli ups non mandano corrente in rete ma alimentano il carico.

Per spiegarti meglio preferisco inserire la relazione tecnica di conformità dove è spiegato come funziona e come deve essere connesso.
Io posso riportarlo male per cui meglio non sbagliare. ;)

Se vuoi ti inserisco anche l'unifilare a norma cei, ma non credo serva.
 

Allegati

masterpc2 "Alla luce di quanto esposto, i prodotti della serie Leonardo Pro+ di Western Co. rientrano nella definizione di“sistema di accumulo” della delibera AEEG DELIBERAZIONE 18 DICEMBRE 2014 642/2014/R/EEL. Tali prodotti possono essere installati in impianti di UTENTI ATTIVI, come sistemi di accumulo storage simil-UPS, con la necessaria Domanda di Connessione rivolta al distributore di energia elettrica, senza tuttavia la necessita? di certificazione CEI 0-21 in quanto tali sistemi NON immettono MAI energia in rete durante il loro funzionamento.Realizzando [FONT=&quot]un RISPARMIO di energia prelevata e l'INDIPENDENZA dalla rete di distribuzione[/FONT]."

su questo argomento c'è già stato ampio dibattito e il sistema non è a norma CEI 021 ma qui mi rimetto al parere di peter12 se ricorda meglio di me la discussione
apposita , per quanto mi riguarda ricordo che non fosse possibile.

Non fidarti molto di quello che scrivono le case costruttrici loro obbiettivo è la vendita!
Forse il tuo ingegnere non è che non fa la pratica, potrebbe essergli stata semplicemente bloccata da GSE???
 
Ho la certificazione che è a norma CEI, per cui non posso che fidarmi del documento che ho.
Un documento ufficiale e timbrato dall'azienda (che non è poi piccola piccola) non credo sia un falso... anche se il dubbio lo si mette sul piatto.

Cmq il problema confermo che è dell'elettricista che stasera ho minacciato pesantemente se non mi fornisce quello che manca pena la denuncia e restituzione di tutto.

Tra l'altro l'inverter è sotto garanzia 5 anni, per cui se non fosse conforme posso litigare per farmelo cambiare.
Che dirti... ne saprò di più andando avanti, se poi mi indicate dove andare a leggere per saperne di più ne sarò grato.
 
PS: ne parlavo con mio padre... se non andasse avanti e lo dovessi togliere ho già un altro impiego delle batterie che userò per una minicar elettrica e per la sua bici elettrica che ha le batterie quasi esaurite, il prossimo anno dovrebbe cambiarle... ho il ricambio!
 
ecco qualcosa ora comincio a ricordare di quello che si è già discusso ed è presente tra le specifiche dell'inverter:
"[FONT=&quot]6? In caso di BLACK?OUT le utenze privilegiate collegate sulla linea AC?OUT, vengono alimentate creando una rete isolata OFF?GRID;"

si parla di " utenze privilegiate collegate sulla linea AC?OUT"
che è qualcosa di simile alla Powerwall che può alimentare un'uscita fino 1,1kW
non la linea intera ma qui mi fermo e aspetto peter12 che dica qualcosa di più tecnico.[/FONT]
 
@masterpc ha veramente un impianto disgraziato.. premesso questo

la Western Co che produce i sistemi di accumulo Leonardo fin dalla prima ora
come tutte le aziende serie certifica o cerca di certificare i suoi prodotti alla norma
di connessione degli impianti di produzione (CEI 0-21).
Il documento postato da masterpc della Western è del 2015 e fa riferimento ad una
delibera dell'allora Aeegsi dell'anno precedente con uno schema di inserzione
impiantistico del loro sistema che non centra nulle con la conformità alla 0-21
la cui prima edizione che prevede test e conformità dell'accumulo alla norma e di metà del 2016.

Morale con quel documento l' "ingegnere" si può pulire ...
La Western può sicuramente fornire quello corretto, ma non sapendo quando il sistema
è stato venduto/installato (si parla di 2-3 anni) non sappiano se quello esistente è conforme
elle ultime disposizioni di legge e possa o debba essere upgradato o sostituito con uno più
recente per la conformità alla connessione alla rete.

Auguri
 

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