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Sistemi di accumulo per Fotovoltaico


Non vedo la differenza della situazione odierna e la nuova direttiva ue .se non che io posso vendere a caio cliente finale invece che a gse o qualche trader. Ma come posso io produttore rinnovabile garantire la produzione h 24... 7gg su 7 ? Questo è il nocciolo della questione.
Nessuno ha memoria dell'UTIF: Ufficio Tecnico delle IMPOSTE di FABBRICAZIONE?
 
Le accise su imp oltre i 20 kwp se le acchiappano già . Controllare imp piu piccoli è più la spesa che l impresa. Me lo disse l ufficiale che venne a controllare 6 anni fa il mio imp da 50 kw e già si lamentava del tempo perso con il mio da 50. Figuriamoci con un 3
 
Nulla, mi riferivo al timore di future imposte!! L'ufficio è già pronto e funzionante!

Stai parlando di un dinosauro che è già estinto:

Ei fu:
UTIF Uff Tec imposte di Fabbricazione --> UTF (Uff Tec di Finanza) --> UdD Ufficio delle Dogane

L'ufficio tecnico di finanzao delle dogane gestisce le accise armonizzate e non, cioè le imposte sulla produzione
e sui consumi già note come imposte di fabbricazione e imposte erariali di consumo,
che attualmente colpiscono i seguenti prodotti:

alcol e bevande alcoliche (compresi il vino e la birra)
oli minerali e gas metano
oli lubrificanti e bitumi
energia elettrica
fiammiferi
emissioni inquinanti

Quindi riassumendo ORA UTIF non è altro che l'Agenzia delle dogane al quale si rende
la dichiarazione di consuno per impianti superiori ai 20 kW (officine elettriche)
senza comunque pagare nessuna accisa, perche la produzione l'autoconsumo
di energia da fonte rinnovabile ne è esente. Altra cosa riguarda la vendita
 
Presumo possa essere solo questo l'ambito in cui si potranno imporre nuove imposte tasse e accise.:dev:

Allora era una questione nata ritornando a tema quanto si discuteva se introducendo sistemi di accumulo ricaricati da fonte rinnovabile si era soggetti a oneri di qualche genere per la
produzione e autoconsumo di energia elettrica.
Perche il tema è questo, ovvero se un sistema che produce e autoconsuma e aumenta la
quota di autoconsumo con accumulo come uso prevalente e avendo la rete come sistema
di backup secondario quando di notte o d'inverno non ce la fa più, deve o meno pagare
gli oneri di sistema sull'autoconsumato (che attenzione non sono accise/tasse dovute)
che normalmente si pagano in bolletta.
E' stato stabilito a livello comunitario che produrre e autoconsumare energia elettrica
prodotta da fonti rinnovabili non debba essere soggetto nemmeno a questi oneri,
mentre fino a due anni fa questo non era ancora chiaro.
Parliamo di impianti FV con o senza accumulo sotto i 20 kW asserviti ad una abitazione
per utilizzo privato.
 
Agogno il momento in cui gli accumuli costeranno meno di 100€/kWh con 5.000 cicli DOD 80% ed il FV a meno di 1.000€/kWp.
Allora si che metterò a casa 20kWp di FV ed accumulo da almeno 200 kWh con tutto elettrico, auto scoter, moto incluse e tutto in trifase.
Mi scorderò delle eccedenze e di quanto le pagano, e se lo SSP non esistesse più ecchisenefrega.
Conta energia... risparmio... gestore...carichi...telefonate promo...
Per 25 anni senza problemi ad un costo certo (o quasi)
Però... purtroppo non ci sarò più !
(questa è la parte che ... agogno di meno ) :)
 
Però... purtroppo non ci sarò più !

Non è detto @Eli tecnologie e prezzi hanno dinamiche poco prevedibili.
Intanto tecnicamente sai meglio di me che già oggi è possibile.
Probabilmete nessuno avrebbe mai scommesso 8 anni fa
che il prezzo dei moduli FV sarebbe sceso al distributore da 4 €/watt a 0,3 €/Watt.
E vero che di mezzo ci sono stati 5 conti energia e politiche di incentivazione in tutto
il mondo, ma come prima detto ... tecnologie e prezzi hanno dinamiche poco prevedibili.
Del resto dai 3-400
€/kWh per le litio attuali ai 100 da te agognati sono solo 3, 4 volte non 10 volte
tanto.
Io sono un tipo mooolto paziente
Del resto come te vedo una piccola forma di rivoluzione energetica in questo tipo di applicazione e
(FV + accumulo) non parlo di indipendenza energetica in toto, ma per lo meno di percentuali spinte
di autonomia, basate su risorse rinnovabili in cui l'impianto grid è stato solo il primo step per spostare,
per ora, solo pochi punti percentuali di produzione dal fossile al rinnovabile e che se vuole procedere
ulteriormente deve per forza passarte per l'accumulo data la natura "non programmabile" della fonte
solare.
 
Poi ho letto che i cina vogliano ridurre,,, ancora di più ,,,i prezzi del fotovoltaico che vendono in europa,come faranno non sò....per curiosità quanto costa un buon modulo in cina?ah il commercio
 
in Cina i Moduli costano, in proporzione al reddito procapite, 5 volte il prezzo dell'occidente eppure è corsa al fotovoltaico, ovunque.
Quando si è spinti dall'ottimismo si investe anche in ciò che potrebbe sembrare non redditizio perchè il domani lo si vede sempre in crescita e così sarà per loro.

Hanno quindici anni di sviluppo alle spalle ed almeno altrettanti in futuro, come l'Italia dal 1950 al 1980 e poi un bel giorno tutto finì ed ora sono 35 anni che tiriamo a campare,
solo che adesso il barile è stato raschiato a specchio
resta solo da attingere ai conti correnti dei sudditi e accadrà primo poi , aspettiamo solo qualche semestre/anno
 
io avrei una domanda più banale invece. Quale vita dovrebbe avere, dati alla mano e non tramite slogan, una batteria?
 
Concordo con deepdark...
Secondo me anche se parlano di 3000/4000 cicli o 10 anni, io dubito che possano funzionare per più di 5/6 anni, dato che l'utente medio finale (consumatore), difficilmente la saprà gestire per bene; inoltre ho già visto installazioni precarie di alcuni installatori che non sanno neanche come funziona una batteria e che non lasciano gli opportuni spazi di ventilazione oppure installano i sistemi di accumulo in locali umidi o ancora in locali con forti sbalzi di Temperatura...
Ne vedremo delle belle... e ci sarà da piangere...

saluti
 
Io appena rientro a lavoro faccio chiamare la ABB e chiedo a quanto mi rimediano il REACT2, se lo rimedio con il 40% di sconto penso proprio che metterò in conto di prenderlo.
 
Tra l'altro lo stesso tizio che mi ha montato i pannelli, pur contravvenendo al suo interesse, mi ha sconsigliato le batterie in quanto "non li riprenderesti mai i soldi e dopo 5 anni le devi cambiare".
Finché non ci saranno dati certi, è come prendere una tv oled oggi, mchi li usa con i guanti si trovano bene e chi invece li usa senza pensarci ha i pannelli stampati.
 
L'OLED che si stampa è roba di 2 anni fa, certo che se ti compri una TV da 55" 4K e ci guardi Pippo Baudo la sera su RAI1 a 360p è corretto che ti si stampi, ti si deve proprio rompere.
 
Beh, è una tv, mica l'accendo solo per vedere film in 4k. Se è una tv, la uso come una tv, non è che devo pensare "questo lo posso vedere e questo no" o "meglio che non la usi per i videogiochi altrimenti si stampa".
Cmq no, non è una cosa di 2 anni fa, ci sono fior fiore di forum dove un sacco di gente ha loghi stampati o colori sballati.
 
Una litio ferro con un buon BMS tipicamente è garantita 2000 cicli con 80% di DOD, che salgono facilmente a 4000 scendendo a 60/70%. Riguardo la temperatura non vedo questa criticità se poste in ambiente domestico idoneo, piani bassi non certo in mansarda. Difficilmente la temperatura delle batteria cambierà per sovraccarico, al contrario del campo automobilistico le potenze in gioco in genere sono solo di alcuni kw, ben digeriti se il pacco è almeno minimamente ben dimensionato. Riguardo il limiti di scarica, sarà l'inverter a doversi limitare sia in potenza che in merito alla tensione minima, il regolatore di carica invece controllerà la tensione massima. Il BMS si occuperà delle varie celle singolarmente e comunque impedirà sovra/sotto tensioni critiche operando se necessario il distacco, anche in caso di sovra correnti o temperature di esercizio non compatibili. Insomma impostando tutto correttamente il sistema può lavorare in specifiche senza problemi con molte meno criticità dell'ambiente automobilistico e con una vita media molto più lunga.
 

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