Sistemi di accumulo per Fotovoltaico


Nulla vieta di fare la stessa cosa con il FV durante il giorno e di andare a coprire in parte il prevedibile consumo notturno.

Per farlo occorre un eccesso di produzione da FV ma quando questo avverrà molto probabilmente verrà limitata/controllata l'immissione in rete, in fin dei conti a cosa servono i nuovi contatori che monitorano molto più velocemente di prima?
 
Storicamente lo si è fatto per sfruttare il nucleare francese, che la notte produce troppo e preferisce svendere l'elettricità sulla rete italiana. Nulla vieta di fare la stessa cosa con il FV durante il giorno e di andare a coprire in parte il prevedibile consumo notturno.

Esatto.

Piomba11 avevo scritto infatti:


da noi cè ne è una in provincia dove portavano su l'acqua di notte per farla scendere di giorno dove vi era più richiesta di energia...insomma una centrale che faceva da accumulo!, E che invertendo i tempi potrebbe usare l'energia in esubero del fotovoltaico di giorno per generarne di notte).


Attualmente, quando lo fanno, lo fanno di notte, ma nulla vieta in caso di eccedenza di farlo di giorno (Dolam mi dispiace hai elogiato troppo presto la provincia di Cuneo...quella centrale idroelettrica come detto da panoramix è stata usata principalmente per usare di notte l'energia nucleare svenduta dalla Francia, ultimamente non dovrebbe essere attiva seppur non è, fortunatamente, abbandonata)
 
Per farlo occorre un eccesso di produzione da FV ma quando questo avverrà molto probabilmente verrà limitata/controllata l'immissione in rete, in fin dei conti a cosa servono i nuovi contatori che monitorano molto più velocemente di prima?

Qui il discorso è un po' off topic, forse ho sbagliato a introdurlo.

A parte che stavo ragionando su sviluppi futuri, quelle centrali potrebbero essere utili quando il fotovoltaico sarà predominante, magari usato pure in affiancamento dalle centrali per alimentare le città.

Siamo sempre nel campo delle ipotesi ma se le batterie un domani con eccessi di produzione pulita potranno essere utili per i privati, sistemi come quello lo saranno ancora di più (nonostante il maggior spreco energetico) dal punto di vista pubblico: in questo modo si bilanceranno le richieste di tutti.

Non penso che la soluzione sarà limitare l'immissione in rete, a chi converrebbe non utilizzare dell'energia? Di modi per accumularla ce ne sono molti, forse arriveranno all'idrogeno e supereranno anche quelle centrali, ma appunto per ora siamo al forse.
 
Non penso che la soluzione sarà limitare l'immissione in rete, a chi converrebbe non utilizzare dell'energia?

Dipende, stai demandando a qualcuno l'onere dell'accumulo per permettere a te di immettere quando ti fa comodo ed immagino anche di essere pagato per farlo. Questo qualcuno lo farà solo se avrà interesse a farlo altrimenti ti limiterà semplicemente l'immissione. Attualmente l'accumulo "virtuale", così come è stato qui chiamato, non esiste l'energia immessa viene instradata e consumata direttamente perché la produzione FV è ancora limitata.
 
L'energia "sporca" che lui consuma (e se uno vuole può farsi dare energia solo da fonti rinnovabili, come ho fatto io) è l'energia sporca che avrebbe consumato qualcun altro se lui non immettesse il suo surplus in rete.

Caro buio profondo, hai letto quel che ho scritto?

Ho parlato di immissione a prezzo di mercato.

Ripeto.... di IMMISSIONE.... ti è chiaro? E si che mi hai quotato....
 
@Sergio&Teresa l'energia che consumo è 100% green da molti anni (molto prima di installare il mio FV) quindi prelevo e immetto solo energia pulita.

Due commenti:

1) hai parlato tu di prelievo di energia “probabilmente prodotta in modo sporco”, non io.

2) gli elettroni non hanno colore o sapore, fai un contratto per usare solo energia green, ma di fatto è solo un accordo commerciale.... ti danno l’energia che c’è.... prodotta da quel che c’è nel momento che ti serve.... poi i diversi distributori si arrangiano a ridarsi le partite di giro se ci sono.

Premessi i due commenti, se ti va di rispondere alle domande che ho posto ....
 
Caro buio profondo, hai letto quel che ho scritto?

Ho parlato di immissione a prezzo di mercato.

Ripeto.... di IMMISSIONE.... ti è chiaro? E si che mi hai quotato....

Guarda, capisco che dopo una serie di stupidagini sei in difficoltà, d'altra parte hai più volte fatto figure barbine (per non dire di peggio), ma voglio aiutarti ri-quotando le tue stesse parole:

Scusa, ma se giustamente ti preoccupi per la produzione o lo smaltimento delle batterie da accumulo, come mai non ti preoccupi dell’energia “probabilmente prodotta in modo poco pulito” che puoi consumare in grande quantità senza preoccuparti più di tanto, visto che comunque la prelevi pagandola solo un terzo? (il “tu” è impersonale, non mi riferisco a te, è un “tu” generico)

Se cedessi l’energia a prezzo di mercato non pensi che saresti incentivato a consumare (prelevare) il meno possibile? E dunque contribuire a far produrre meno energia “probabilmente in modo poco pulito”?

Perché è giusto pagare meno oneri di rete per un allaccio identico in tutto e per tutto ad uno che il fv non l’ha? Mantenendo le stesse centrali per garantire che se vuoi prelevare tu possa prelevare.... tanto quanto uno che il fv non ce l’ha? Dopo più di 10 anni di varia incentivazione allo stesso comparto?

Da qui il mio intervento (e quello di Dolam):

L'energia "sporca" che lui consuma (e se uno vuole può farsi dare energia solo da fonti rinnovabili, come ho fatto io) è l'energia sporca che avrebbe consumato qualcun altro se lui non immettesse il suo surplus in rete.
Se viceversa avesse un pacco batterie, non solo disperderebbe inutilmente energia verde per ricaricare le batterie ma a fine vita delle stesse, dovrebbe smaltire tali batterie (con conseguente inquinamento). Senza considerare poi l'energia usata per produrle e il loro inquinamento. Ho postato un articolo di qualenergia (che di certo non è a favore delle fossili) tempo addietro proprio su questo discorso.

Credimi, siamo in due che stiamo cercando di aiutarti ma risulta essere sempre più difficile. Ti do un consiglio, dopo le figure che stai facendo, prova a ponderare, chiediti se il tuo intervento è di aiuto al thread (cosa che fino ad ora NON è stata), dopodiché fai il tuo intervento. Ma di base, tendenzialmente, evitalo.
Soprattutto considerando che, le tue famose batterie, pur potendole scaricare del 50% (vorrei vedere quante ce ne sarebbero installate se così non fosse), non convengono IN NESSUN modo, ma tu ancora insisti difendendo l'indifendibile rendendoti continuamente "buffo".

Detto questo e prendendo la palla al balzo sull'inquinamento delle batterie cerco di rendermi utile: Batterie al litio, riciclare quasi tutto e possibile | QualEnergia.it
 
Per chi avesse voglia di leggere: Batteries vs pumped storage hydropower – a place for both? | RenewEconomy e anche Il futuro dell'accumulo con il pompaggio: l'hydrostorage | QualEnergia.it
Il pompaggio, chiamato hydrostorage perché fa più figo, costa 1/3 delle batterie sia come costo di installazione (al kW) che di esercizio (al kWh). Il fatto è che sono ormai sfruttati poco (1/4 delle capacità) per due motivi: il nucleare francese non viene sfruttato più come una volta e perché sono considerati impianti di produzione e non stoccaggio. Quindi la gestione è affidata ai produttori (Enel) e non a Terna.
In attesa del calo dei prezzi delle batterie, i bacini di montagna sono ad oggi la soluzione più conveniente e già disponibile, anzi sottoutilizzata.
Ad oggi il fotovoltaico non è che una minoranza nel mix energetico, quindi grossi problemi di sovrapproduzione non si pongono, ma non è così scontato che non lo sarà in futuro.
 
Purtroppo il rovescio della medaglia è che quel poco di acqua rilasciata ,in certi, periodi,così non c'è ne più.Di che dimensioni di bacini a valle state parlando?
 
" “Grazie anche all’impulso della normativa comunitaria e della direttiva 2001/2018 (la cd RED II) – continua Girotto – la produzione e il consumo potranno essere non solo contigui, ma anche in un ambito di prossimità/vicinanza e l’autoconsumo potrà essere anche collettivo, principalmente attraverso lo strumento delle comunità di energia rinnovabile e del consumo collettivo negli edifici. Più è esteso l’ambito dei clienti che collettivamente gestiscono l’autoconsumo più sarà semplice sfruttare appieno tutte le possibilità di orientare il consumo per auto-consumare istantaneamente in loco l’energia prodotta. Si pensi ai tetti delle scuole che producono più energia rinnovabile durante l’estate quando le scuole sono chiuse, in una comunità energetica, tutta tale energia potrebbe comunque essere utilmente auto-consumata nelle vicinanze”.

Dalla relazione di Girotto si evince la volontà di raccomandare al governo di aderire alla direttiva CE citata, con la quale la CE obbliga gli stati membri a consentire la vendita della produzione da comunità di produttori a comunità di consumatori.
Per la CE i primi devono poter cedere la propria energia in eccesso direttamente a consumatori vicini, ( cosa attualmente non possibile in Italia) con l'intento di evitare le perdite lungo la rete quando il riutilizzo dell'energia, molto lontano dal luogo di produzione, determina fino al 5,8% di dispersione. ( direttiva voluta dai tedeschi che voglio aumentare la penetrazione in Europa di Sonnen-community e indovinate da dove vengono?)

Da parte di Italia solare si sta cercando di far capire alle autorità governative che spesso il surplus energetico anche oggi viene comunque consumato in loco, non essendo così diffusa la produzione FV nel nostro paese e quindi comunque non si hanno perdite nelle immissioni poiché nel 99% dei casi il consumo avviene sempre da parte di utenze vicine.

In buona sostanza si cerca di non far utilizzare accumulatori per singoli utenti ma di creare comunità di consumatori che utilizzino nell'immediato l'energia prodotta a me non sembra che ci sia volontà di aiutare l'accumulo privato, tutt'altro.
 


In buona sostanza si cerca di non far utilizzare accumulatori per singoli utenti ma di creare comunità di consumatori che utilizzino nell'immediato l'energia prodotta a me non sembra che ci sia volontà di aiutare l'accumulo privato, tutt'altro.

Che mi sembrerebbe pure una cosa giusta* visto che lo stato paga per il 50% il prezzo delle batterie, esattamente come fa per il fv dove almeno posso cedere il mio surplus ad altri e ne beneficiamo tutti.
* se non fosse che le batterie hanno una vita molto limitata.
 
QUASI TUTTI GL'INVASI sasbato domeniuca e nott e vengono ripompati, ricordo quando andavo al lago d'elio sopra varese che tutto il giorno domenicale era uno spostarsi dalla riva per non rimanere bagnati . nel giro di 6 ore saliva oltre 10 mt ,... lo specchio d'acqua sarà un km quadro .
 
cercando di riportare le argomentazioni nel posto corretto ho scritto delle riflessioni su questo thread , che aprii a suo tempo, dove si parla dichiaratamente di Costi-Benefici e chiedo , a chi vorrà partecipare , una discussione urbana , al fine di contenere le espressioni nei termini corretti.

egimark mi piacerebbe se dessi uno sguardo da esperto quale sei e magari correggi pure dove lo ritieni opportuno, so che i conteggi li fai al decimale.

Considerazioni economiche sull'accumulo FOTOVOLTAICO -FER e altre, RIFERIMENTO COSTI-BENEFICI
 
sono stato più volte sul punto di intervenire, sono perplesso dal modo in cui si affronta l'argomento
chi ha fatto l'impianto solare lo ha fatto perchè gli conviene, ed è giusto che l'abbia fatto
chi fa scelte le ragiona (o almeno così dovrebbe essere)
chi ha energia in meno la compra, e la paga
chi ha energia in più se ci riesce la venda, se nessuno la vuole vuol dire che lui ha sbagliato
non si può continuare a lamentarsi, chiedere incentivi, chiedere agevolazioni, chiedere !, per sè cose che "gli altri" devono pagare

personalmente abolirei tutti gli incentivi
personalmente se avessi una casa mia monofamigliare il panneli li metterei, ma lo farei a prescindere, poi DOPO, se proprio lo stato mi vuole regalare a gratis soldi certo non li rifiuterei, am mai mi permetterei di predenderli
chi ha energia da buttare ha due possibilità, la prima è di buttarla, NON E' VIETATO, la seconda di prendere quello che gli danno senza protestare
e chi ha energia che gli manca non ha che da comprarla
e chi vuole immagazzinarla, nel modo che LUI ritiene più consono, non ha che da farlo, se si troverà bene sarà contento, se si troverà male si darà del pirla da solo

il resto è solo voler rimestare nel torbido per guadagnare per sè a spese degli altri
FINE.
 
Sistemi di accumulo per Fotovoltaico

Guarda, capisco che dopo una serie di stupidagini sei in difficoltà, d'altra parte hai più volte fatto figure barbine (per non dire di peggio), ma voglio aiutarti ri-quotando le tue stesse parole:

Ti do un consiglio, dopo le figure che stai facendo, prova a ponderare, chiediti se il tuo intervento è di aiuto al thread (cosa che fino ad ora NON è stata), dopodiché fai il tuo intervento. Ma di base, tendenzialmente, evitalo.
Soprattutto considerando che, le tue famose batterie, pur potendole scaricare del 50% (vorrei vedere quante ce ne sarebbero installate se così non fosse), non convengono IN NESSUN modo, ma tu ancora insisti difendendo l'indifendibile rendendoti continuamente "buffo”

Essere considerato buffo da te potrebbe essere un premio da mettere in bacheca.

Il bello è che quoti per intero un mio post in cui parlo di energia IMMESSA e della sua remunerazione, e tu lo interpreti con “famose batterie”.

Buio profondo..... profondo davvero.

Comunque grazie per i consigli eh, davvero utili.

Però sbaglio o avevi detto che avresti smesso di intervenire?
 

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