Sistemi di accumulo per Fotovoltaico


Dipende, stai demandando a qualcuno l'onere dell'accumulo per permettere a te di immettere quando ti fa comodo ed immagino anche di essere pagato per farlo. Questo qualcuno lo farà solo se avrà interesse a farlo altrimenti ti limiterà semplicemente l'immissione.

E chi ha detto che deve continuare a essere pagata con SSP? Facevo ragionamento su possibili sviluppi, se vi fossero importanti eccessi la pagherebbero magari 1 cent al kWh, anche con perdita del 50% la rivendessero a 4 cent sarebbe per loro un profitto.

Certo che venendo magari meno lo SSP e venendo remunerata quasi a zero l'energia il mercato cambierebbe e magari le batterie economicamente (ma non ambientalmente) sarebbero convenienti. Ma cosa facciamo? Compriamo batterie oggi che sono sconvenienti perché, forse fra 2-3-5-10 anni diventeranno convenienti?

Poi riguardo SSP: Almeno fintanto che siamo sulla parte restituita della quota energia non ci perde nessuno, il resto dei componenti sono discorsi diversi, ma è quello che incide meno se lo si confronta con l'autoconsumo.
 
2) gli elettroni non hanno colore o sapore, fai un contratto per usare solo energia green, ma di fatto è solo un accordo commerciale.... ti danno l’energia che c’è.... prodotta da quel che c’è nel momento che ti serve.... poi i diversi distributori si arrangiano a ridarsi le partite di giro se ci sono.

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Su questo sono concorde. Si vendono e comprano certificazioni ma l'energia che arriva è la stessa sia se prendi green che un gestore non green. Poi che io faccia l'accordo per avere energia green mentre il mio vicino no, l'energia che arriva a noi è esattamente la stessa, prodotta da fonti miste.

Anzi per assurdo
... siccome IO ho il fotovoltaico e immetto, grazie a me I PRELIEVI da rete del mio vicino saranno più green dei miei (perché per il resto è tutto uguale, ma consumerà l'energia verde che io immetto)
 
Diciamo che saranno green tanto quanto i tuoi, nel senso che quando immetti stai quantomeno autoconsumando, quindi sia te che lui avrete consumi green.

Poi in realtà bisogna sempre vedere se a lui è sufficiente cosa immetti tu, e quanti “lui” hai intorno.
 
Diciamo che saranno green tanto quanto i tuoi, nel senso che quando immetti stai quantomeno autoconsumando, quindi sia te che lui avrete consumi green.

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Io parlavo dei prelievi da rete...se io prelevo 1000 kWh da rete non sono del mio impianto,se li preleva lui una parte di quei 1000 kWh sarà proveniente dal mio impianto...

Beh era per divagare, il risultato ambientale è lo stesso
 
Ragazzi, sapete indicarmi un buon sistema fotovoltaico da 300W, oppure 1/2 pannelli, da utilizzare off grid, nel senso che quando non ci sarà produzione fotovoltaica il sistema non funzionerà e si spegnerà, quando ci sarà invece (dato che ho un carico fisso tutto il giorno in determinate ore), si accenderà e potrò beneficiare dell'energia prodotta senza fare pratiche GSE, o senza dover per forza mettere il carico off grid e collegarlo ai panelli, che poi se non c'è il sole non posso usarlo...
 
qualsiasi sistema può funzionare così, basta mettere adeguate protezioni di linea per evitare il pompaggio di energia in rete che in questa tipologia è giustamente vietatissimo
 
Riesco a farmelo da me? A me basterebbe anche un sistema comandato da un timer...

Esistono inverter così piccoli? Vorrei spendere poco!
 
Se ti riferisci all'impatto ambientale, è stato già detto più volte che le batterie possono essere riciclate e che la sua estrazione di certo non è più onerosa di quella del petrolio considerando la vita di una batteria fatta come si deve (famoso il tassista con la tesla che ha perso pochissimo efficienza della sua batteria).
 
Troppe variabili che variano nel tempo, non si sa quanto dureranno queste batterie e non si sa tra 10-20 anni cosa comporterà riciclarle. Inoltre i costi energetici dovrebbero essere così specifici da indicare pure da dove viene l'energia per riciclare/estrarre, oltre a dover indicare quanta co2 si è risparmiato.
In ogni caso, il fatto che siano più convenienti del più che centenario carbone, la dice lunga sotto questo punto di vista.

P.s. fonti fossili che non sarebbero più convenienti se non venissero pesantemente sovvenzionate: Alle fossili aiuti pubblici per quasi 19 miliardi in un anno, la denuncia di Legambiente | QualEnergia.it
Soldi pubblici alle fonti fossili, l'Italia paga 18,8 mld l'anno
 
Resoconto mensile, marzo 2019, del mio sistema di accumulo. KWh prodotti (e totalmente autoconsumati) 402.85, kWh prelevati dalla rete 34 kWh, percentuale di energia autoprodotta ed autoconsumata sul totale utilizzato di 436.85 kWh 92.21%. Ho specificato sul totale utilizzato che non vuol dire percentuale di autoconsumo rispetto a quella prodotta da FV ma rispetto alla totale utilizzata.
I consumi sono superiori ai precedenti mesi in quanto ho utilizzato maggiormente le pompe di calore per riscaldamento in sostituzione alla biomassa, l'ambiente avrà gradito. Allego anche i dati di produzione giornalieri delle due stringhe, sud ed ovest.
A mio modesto parere un ottimo risultato aiutato dalle ottime condizioni meteo. Chi asseriva che i miei consumi annui fossero di circa 1500 kWh a questo punto avrà da ricredersi da dati certi. In fin dei conti questo obbrobrio di sistema, così come è stato definito, non mi sembra lavori male.
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Ah, sembra tutto bello ma perché hai omesso le perdite, quanti kWh consumati per usare quelli che hai usato tramite la batteria c'è modo di saperlo?
 
Riporto per mera curiosità l' Autoconsumo del mese di marzo di un impianto senza accumulo: 79,3% ( il dato in se non vale nulla , l'efficienza di un sistema lo si giudica negli anni con medesimi parametri di riferimento).
La percentuale di energia autoprodotta ed autoconsumata (447kWh), sul totale utilizzato di 563.80 kWh pari al 79.39%. Ho specificato sul totale utilizzato che non vuol dire percentuale di autoconsumo rispetto a quella prodotta da FV ma rispetto alla totale utilizzata.

La
percentuale di autoconsumo rispetto a quella prodotta da FV ed utilizzata da me è del 54,71% , ovvero 817kWh prodotti e 447 consumati in loco, l'energia rimanente è stata immessa in rete.

Nel contempo il consumo mensile di metano è stato di soli 55mc, per un ambiente riscaldato h24 di 225mq ,
saltuariamente altri 70mq ,
con un prevalente e quotidiano ricorso alle PDC, molto aiutate da un meteo più da mese di maggio che di marzo, ACS sanitaria solo elettrica e prodotta solo in presenza di produzione FV ( impatto ambientale /0/).

Nel contempo il mio impianto, che non è un obbrobrio , ha immesso in rete 370kWh di cui avranno certamente beneficiato i consumi Green del paese, che altro non sono che il senso stesso del FV: Ridurre l'inquinamento del pianeta ( Obbiettivo internazionale di tutti i paesi più avanzati del mondo).

Il tutto senza necessità di ricorrere a batterie, con un semplice utilizzo di gestione domotica dell'energia prodotta attraverso utilizzatori di consumo in ore di produzione FV.

Piccola analisi:
Altrettanto contemporaneamente nel primo trimestre 2019 , l'accumulo virtuale SSP al costi di 3 euro mese, è stato già riempito dei 537kWh prelevati dalla rete su un totale consumato di ben 1651kWh, con una produzione fotovoltaica 2019, di 1702kWh ampiamente sufficiente a coprire l'intero scambio energetico del periodo preso in esame ( efficienza del sistema 3.262kWh/kWp).
Costo per lo scrivente dell'energia scambiata, post rimborsi per SSP, = 26,85 € ovvero 8,95€ mese tutto compreso, ovvero 5cent/kWh per energia in prelievo da rete.
Da questo mese di aprile e fino al prossimo settembre , oltre il 50% della mia produzione sarà immessa , in eccedenza , a vantaggio di chi non ha fotovoltaico che la consumerà senza accorgersene , energia pulita prodotta da pannelli fotovoltaici.
Ora fate pure il confronto Accumulo Virtuale SSP, con Accumulo Elettrochimico a Batteria,
il primo costa 3 euro mensili ,
al secondo assegnate voi un valore mensile di ammortamento.

Allego adeguata documentazione su siti terzi e pubblici, con grafici che riportano misure e parametri di riferimento secondo sistema di misura internazionali, lo dico perchè qualcuno da queste parti è solito inventare propri sistema di misura , molto naif e senza scale di riferimento.
Un sistema di produzione, consumo, accumulo , si misura in : energia prodotta (kWh), energia accumulata (kWh) , energia consumata (kWh) inoltre la differenza tra energia immessa e quella prelevata negli accumulatori genera le perdite del sistema e si misurano anch'esse in kWh.
L'energia prodotta meno quella consumata se positiva e non immessa in rete , genera l'obbrobrio energetico ovvero energia persa dalla comunità.
Giudicate pure se al paese conviene incentivare la produzione fotovoltaica o quella per gli accumuli , ricordo ,a quanti fossero interessati, che anche i sistemi domotici sono detraibili al 50% anche nel 2019 ed il loro costo è 1/30 del costo di un accumulo ed ammortizzabili in uno/due anni al massimo.
 
Ho omesso le perdite? Non ho modo di conoscere le perdite. Non mi sembra comunque nei report mensili postati da altri di vedere riportate anche le perdite. Quali perdite? Quelle di conversione dei pannelli? Quelle dei regolatori di carica? Delle batterie? Degli inverter? Dei cavi?
 

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