Sistemi di accumulo per Fotovoltaico


marco 1928 conosci questo?

questo è un BMS che gestisce una sola batteria litio da 1,28 kWh tutti i fili piccoli in alto a sx che vedi sono solo sensori che riferiscono al controller centrale che regola la carica di ogni gruppo di celle di accumulo , una sola batteria contiene 364 celle
senza il software di gestione quel BMS e quella batteria non funzionano.

BATTERIA VALENCE U24-12XS
 
questo marco1928 è il programmatore dei singoli BMS inseriti in una sola batteria.
Funziona attraverso una porta di comunicazione chiamata can-bus e con un computer collegato programma le attività di un pacco batterie , dalla ricarica massima consentita fino al punto di scarica massimo raggiungibile .
In genere chi ha le batterie a casa nemmeno conosce l'esistenza di queste programmazioni
e di certo non interviene nella gestione di pacchi di batterie da 48-36 o 24V.
Le Pylontech che qualcuno qui ha spesso citato funzionano alla stessa maniera ma chi le ha casa , mArCo, di certo non le sfiora nemmeno con il cacciavite,
il 99,5% degli utenti è solo in grado di dire se le batterie gli sono utili o no.
 
........
3 anche nei sistemi grid (senza accumulo) la resa di sistema considerata in fase di progettazione
è di ca l'80% (mediamente perdite del 20% il famoso B.O.S Balance Of System)
Questa la puoi spiegare meglio perchè non riesco a trovare il nesso con l'accumulo.
Sapevo che il rendimento dei pannelli è sotto il 20%, poi moltiplichiamo per tutti i rendimenti che seguono.......ma tutto questo che c'azzecca?
Fatto 100 il kWh ottenuto con fatica, perchè devo applicare ulteriori coefficienti riduttivi dovuti all'accumulo?
 
Io credo che se hai un fotovoltaico a gennaio che produce 1kWp le batterie da 4kWh non le caricherai mai a 2C. Da qui ne può evincere una politica di gestione e di carica del pacco batteria personalizzata, se l'inverter non lo permette, non fa per me.

Le cariche veloci su litio esistono da quando i cellulari caricano a 12V anziché 5V e da quando le potenze hanno incominciato a salire da 500mAh a 1-2Ah, come capacità di ricarica. Ed è da quella volta che la batteria si rovina in base anche all'utilizzatore.

Io ad esempio sul mio BMW posso decidere se caricare a 6, 8, 10, o 16A la batteria, io la carico a 6A, perché sono intelligente, quando posso non lo carico fino al 100%, cioè mai perché dovrei mettermi la sveglia la notte ed andare in garage (potrei intelligentemente programmare la spina, prima o poi adesso che ci penso, potrei farlo) non lo lascio collegato per lunghi periodi di tempo al 100%, e quando lo uso tengo sempre a mente che la batteria di bordo se scaricata a 5C ha una certa usura rispetto che scaricarla a 0.5C.

Il litio cambia ma è sempre lo stesso da 19 anni, le tecnologie si sono evolute, non sono cambiate radicalmente, i problemi sono gli stessi che c'erano degli anni '90, con le prime batterie al litio di uso commerciale, sempre nei cellulari.
 
mArCo non ci siamo, un fotovoltaico si misura in kWp come potenza max del sistema ma produce sempre energia,
quindi kWh
però forse volevi scrivere altro?

In inverno caricare un sistema d'accumulo fotovoltaico ,nelle giornate brutte, è un problema e spesso non si riesce nemmeno con impianti da 6kWp.

Capitano giorni interi senza sole e ripetuti a 1-2-3 kwh al giorno di produzione e nelle batterie non metterai nulla, è uno dei motivi per cui non serve l'accumulo.
Ma se per "gestire" intendi spegnere e accendere , quello puoi farlo
se invece intendi che non deve caricarsi in altro modo che con il FV beh allora non preoccuparti che sa farlo da solo, un accumulo, se non programmato diversamente , non caricherà mai dalla rete

per la tua BMW attacca la spina e vai a dormire con tranquillità che di certo non è la tua variazione amperometrica che condiziona la durata della batteria ( sempre che non sia una delle prime i3)

per la ricarica del telefonino lascia stare , 12V 500mAh = 6W di potenza, 5V 2000mAh =10W di potenza , non capisco cosa tu volessi rappresentare con quell'esempio.

Le litio dopo 19 anni sono tutt'altra cosa rispetto a quelle di allora ,
forse non te ne sei accorto ma nel 2008 si era raggiunta una densità record di 100Wh/Kg.
Oggi siamo largamente sopra i 300Wh/Kg, le migliori a 400Wh/kg,
Obbiettivo del prossimo quinquennio è raggiungere i 1000Wh/kg ed allora i veicoli elettrici avranno autonomie adeguate e pesi contenuti entro quelli delle attuali auto endotermiche ( 100Kg saranno corrispondenti a 100kWh)
 
Perdi il filo logico del tuo discorso quando mi dicevi che uno non può nulla contro la politica di funzionamento di un sistema di accumulo.

La carica come la scarica ha dei margini di funzionamento personalizzabili, è ovvio che in piena estate quando hai il picco di produzione non caricherai la batteria a 10C ma ti limiterai pur sempre ad un caricamento lento e graduale, a meno che non ci siano strategie di gestione come la carica veloce che spara tutto subito fino al tot % e poi rallenta. Ma il picco di carica dev'essere personalizzabile, dato che in inverno uno magari può voler caricare a piena potenza mentre l'estate si può prendere la dovuta calma, dato che produzione c'è, è caldo, e la batteria ne risentirebbe più che in inverno.

Se poi uno si compra un sistema che fa tutto da solo e non può personalizzare nulla e carica la batteria a 2C o peggio ancora, senza che ce ne sia bisogna, imperizia sua.
 

....
fcattaneo postasse le foto del suo sistema d'accumulo perchè a me sembra che racconti qualcosa che non torna , ha affermato che ha 11kWh di accumulo e ha postato i link di alcune batterie che costano 1700$ a kWh che per l'arrivo in Italia diventerebbero 2400€ a kWh , significherebbe una spesa di 26400€. Mi piacerebbe proprio approfondire l'argomento
visto che ha un impianto da 1.77kW probabilmente strettamente calibrato sui suoi consumi a suo tempo

Ora nel post successivo vi farò crepare dalle risate riportando quanto scriveva Sergio e Teresa qualche tempo fa, circa tre anni e fcattaneo

......................
assieme a fcattaneo qui durata batterie - Solare Termico, Fotovoltaico e Risparmio Energetico

premetto che il link al forum l'ho trovato dalla firma di fcattaneo

aggiungo che non trovo nelle firme di fcattaneo nessun riferimento al suo fantomatico impianto d'accumulo di cui non dubito l'esistenza ma mi piacerebbe sapere di più , soprattutto perchè non ne parla sul suo forum e soprattutto perchè non trovo foto e/o riferimenti a costi e misure
e dire che sono molto curioso e non riesco a trovare altro.

Mai lette tante assurdità tutte insieme...

Del mio impianto ( che costa circa 400 euro/kWh.. e non 2700 $...) ne ho parlato in questo forum molto piu recentemente rispetto a quel tread del 2014 che hai scovato, dove TRA L'ALTRO parlavo di Plante' ( che .. non centrano nulla con le Litio ).

Qua il link al tread.. dove c'e' un po tutta la cronistoria del mio impianto a parte l'ultimo upgrade di Ottobre dove ho aggiunto 160 Ah ( 4.5 kWh ) e il regolatore di carica per le LitioFerro.
Batterie LiFePO4 per accumulo fotovoltaico.

....
...Uno che non sa neanche che esistono le perdite,
l'altro che fa i calcoli raffrontandolo ad un altro impianto ma non misurando direttamente ciò che entra e ciò che esce dallo STESSO impinato.
Sono proprio casi significativi.

Ma non è che invece il problema è solo che tu e il tuo amico avete semplicemente una competenza che è evanescente su questi argomenti?

Io ho gia scritto e detto chiaramente che misuro tutto ed ho anche gia postato i grafici..


Considerazioni economiche sull'accumulo FOTOVOLTAICO -FER e altre, RIFERIMENTO COSTI-BENEFICI

F.
 
Certo, ogni caso è a se stante. Avevo solo portato quell'esempio giusto per fare notare che pur avendo un sistema altamente ottimizzato per quella funzione (che tra l'altro deve essere ultra rapida, forse per questo quella "bassa" efficienza), questi dissipi il 20% di energia.

I sistemi automotive sono molto piu inefficiente per 3 ragioni .. in ordine di importanza :

1) correnti di scarica molto alte ( si parla di potenze nell'ordine di 50 - 100 kW per macchina tipo I3 o Leaf.. per capirci... contro 3-5 kW per un impianto in isola ( nel mio caso 1 kW nominale, 1.5 di picco.. ).. quindi consideriamo correnti di scarica oltre 1C verso decimi di C di un impianto di stoccaggio x FV .

2) efficenza del caricabatterie dell'auto molto bassa ( soprattutto a basse potenze di carica ) si parla di 100 kwh per caricarne 67 in una Leaf a 2,2 kW da presa domestica ( 85% le migliori.. )... la carica a pannelli Fv ha un rendimento quasi del 100%

3) tecnologia delle batterie ( Li ion verso le Litio ferro fosfato che sono quelle con perdita quasi nulla insieme alle LTO [ litio titanato ] )
 

In questo test che è fatto anche per alcune batterie Litio Ferro fosfato, si legge che l'efficienza va da un minimo di 85% ad un massimo di 95% tra carica e scarica... i valori piu' alti riguardano le litio ferro.

I test pero sono fatti caricando e scaricando la batteria completamente 3 volte al giorno !!!!! quindi si parla di scariche e cariche ad alta corrente ( non certo a 0,5 C dove osservo una perdita irrisoria..... ).
Ricordo che i test di 2 marche di batterie che ho postato e che dichiarano valori di 99% in carica e scarica si riferiscono a 0,5 C !!!

Each battery pack is charged over several hours (mimicking daytime charging from the PV),followed by a short rest period, then discharged over a few hours (mimicking the late afternoon,early evening period) followed by another short rest period. In total, there are threecharge/discharge cycles per day.
 
Ma non è che invece il problema è solo che tu e il tuo amico avete semplicemente una competenza che è evanescente su questi argomenti?

Io ho gia scritto e detto chiaramente che misuro tutto ed ho anche gia postato i grafici..
Non è che si capisce molto da quel grafico.
Puoi fornire i "numeri" che hanno concorso a quel grafico con frequenza di campionamento adeguata (chiedi a Peter che è esperto del teorema di Nyquist, penso che 5 minuti sia sufficiente purchè venga fornito il valore medio nel tempo di integrazione) di corrente e tensione. Poi vediamo quanto sono numericamente le perdite delle sole batterie.
L'espressione "si vede che non c'e' uno sbilanciamento evidente tra corrente entrante e uscente...." mi piacerebbe quantificarla numericamente.
 
questo marco1928 è il programmatore dei singoli BMS inseriti in una sola batteria.
Funziona attraverso una porta di comunicazione chiamata can-bus e con un computer collegato programma le attività di un pacco batterie , dalla ricarica massima consentita fino al punto di scarica massimo raggiungibile .
In genere chi ha le batterie a casa nemmeno conosce l'esistenza di queste programmazioni
e di certo non interviene nella gestione di pacchi di batterie da 48-36 o 24V.

Dolam non ci siamo, eccome se è possibile intervenire nella gestione dei pacchi di batterie da 48V, ti metto alcune schermate relative al software di gestione delle batterie che ho in uso. Forse faccio parte dello 0.5% per tua sfortuna. Allego anche alcune specifiche, alcune relative anche all'efficienza di carica e scarica, certo non misurate e verificate da me ma dal produttore.
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Questo per quello che riguarda l'uso del software da pc via rs232 o 485 ma in realtà anche da display della batteria molte informazioni sono disponibili, ne allego alcune per esempio
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mArCo non perdo nessun filo del discorso, il 99,5% degli utilizzatori degli accumuli non è in grado di modificare un sistema di gestione dell'accumulo e/o meglio in genere non lo fa e non lo sa fare, e soprattutto non vuole farlo,
richiede competenze piuttosto tecniche e specifiche , Cosa tu voglia modificare non lo so e non mi interessa, certamente in informatica tutto è possibile ma di solito non alla portata di un qualsiasi cittadino.
"Se poi uno si compra un sistema che fa tutto da solo e non può personalizzare nulla e carica la batteria a 2C o peggio ancora, senza che ce ne sia bisogna, imperizia sua." si perchè tu che non ne hai mai visto uno sei più bravo a gestirli di chi li costruisce quei sistemi.

Piomba più che un fisico atomico mi sembri uno spargifiamme , questo ho Scritto "In genere chi ha le batterie a casa nemmeno conosce l'esistenza di queste programmazioni e di certo non interviene nella gestione di pacchi di batterie da 48-36 o 24V." intendendo chiaramente che non si mette a modificarlo non che non possa farlo!!!!!!!!cosa volevi dimostrare quello che ti avevo già mostrato io con il gestore del BMS delle Valence?
Certo il software è gestibile è fatto per quello, ho postato anche il collegamento can-bus - batterie- computer delle mie per far capire come sia possibile ma non penso proprio sia quello ciò che voglia chi installa ad esempio una PowerWall2 in casa o le tue pylontech .
In genere si chiama il Peter12 di turno e gli si commissiona un sistema funzionante e ci si affida alla loro esperienza nel campo, peraltro esistono due anni di garanzia che forse non conviene perdere, in molti casi almeno 5 anni.
Intanto comincia con il misurare le correnti in entrata ed uscita che per un fisico mi sembra la cosa basilare.
Quanti pensi sanno farlo o mettono l'accumulo per mettersi a giocare con il loro software di gestione?


Sergio e teresa a te non rispondo più dopo la figuraccia che hai fatto , lascia perdere, vai a far polemica da qualche altra parte, con te parlare equivale a perdere tempo.
per ricordartelo questo l'hai scritto a baloo che chiedeva se conveniva installare l'accumulo su un altro forum, sono tue parole scritte
"sab apr 11, 2015 10:48 pm : Finché continua lo scambio sul posto ai livelli di restituzione del kWh scambiato attuali non ha senso pensare ad un accumulo a batterie, che costa tanto e rischia di durare poco. Vai col collegamento tradizionale.... è meglio."
e ancora dom apr 12, 2015 4:24 pm"Cerca di capire o di avere almeno un'idea di quanto sono i tuoi consumi annuali di energia elettrica, e dimensiona il fv per una produzione annuale simile.Tra autoconsumo e SSP recupererai più o meno l'80% della spesa.
che è esattamente quello che sosteniamo qui da 10000 post!!!!!!!
chiedi semplicemente scusa



Fcattaneo, Posta le foto del tuo sistema, metti le misure in kWh all'ingresso e all'uscita delle tue batterie e soprattutto dicci quali sono e quanto costa un sistema di quel tipo , finora non hai detto nemmeno la marca utilizzata, il voltaggio di sistema ,che inverter usi, come le carichi e scarichi, i picchi, nulla di nulla e non postare datasheet che non servono a niente , in rete ne trovi quanti ne vuoi .
Quel grafico da te postato non significa nulla di nulla ma proprio niente e non ti fingere esperto che non sembri esserlo, almeno non l'hai dimostrato finora , probabilmente lo sei in termotecnica.
Quando fornirai le prove di avere un accumulo fotovoltaico risponderò di nuovo alle tue ………………. per ora nulla lo fa pensare realmente, non credo che avrò molto da impara da te e a me piace imparare sempre qualcosa.
 
installa ad esempio una PowerWall2 in casa o le tue pylontech .

Intanto comincia con il misurare le correnti in entrata ed uscita che per un fisico mi sembra la cosa basilare.

Primo non ho le pylontech, hai mai visto le batterie che citi con il display lcd?

Secondo, hai visto le specifiche di efficienza di carica e scarica del produttore che ho postato? Non hai commentato in merito.
 
Non è che si capisce molto da quel grafico.
Puoi fornire i "numeri" che hanno concorso a quel grafico con frequenza di campionamento adeguata (chiedi a Peter che è esperto del teorema di Nyquist, penso che 5 minuti sia sufficiente purchè venga fornito il valore medio nel tempo di integrazione) di corrente e tensione. Poi vediamo quanto sono numericamente le perdite delle sole batterie.

Io ho anche i dati integrati dal momento dell'installazione del sistema di monitoraggio ( 1 Dicembre 2018 ) ma come ho detto non sono utili a capire le perdite di batteria perche i valori sono troppo bassi per poter quantificare le perdite.

Dal 1 Dicembre mi risultano entrati in batteria 4680 Ah e usciti 4756 Ah.... a me questi valori dicono poco.

Se devo cercare una presunta inefficienza nell'ordine del 1% non posso farlo con un sistema che ha una tolleranza del 1-2% .

Certamente se la perdita fosse nell'ordine del 10-20% ecco allora che i numeri diventerebbero evidenti..

Il mio sistema di fatto mi sta dicendo che i valori di perdita riportati nei datasheet per le batterie LtFePO4 ( circa 99% tra carica e scarica ) sono esatti.. ma non posso quantificare in modo preciso.



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Sergio e teresa a te non rispondo più dopo la figuraccia che hai fatto , ......
......per ricordartelo questo l'hai scritto a baloo che chiedeva se conveniva installare l'accumulo su un altro forum, sono tue parole scritte
Finché continua lo scambio sul posto ai livelli di restituzione del kWh scambiato attuali non ha senso pensare ad un accumulo a batterie, che costa tanto e rischia di durare poco. Vai col collegamento tradizionale.... è meglio."

chiedi semplicemente scusa



Fcattaneo, Posta le foto del tuo sistema, metti le misure in kWh all'ingresso e all'uscita delle tue batterie e soprattutto dicci quali sono e quanto costa un sistema di quel tipo , finora non hai detto nemmeno la marca utilizzata,

Sergio dice più o meno quello che dico io, cioè che l'accumulo fv NON CONVIENE ECONOMICAMENTE!!! non dice che non conviene tecnicamente e/o energeticamente come fai tu.. stavamo parlando di quello, non di convenienza economica.

Inoktre tu non leggi i tread ... e dovresti farlo vista la tua preparazione.
L'Ho scritto chiaramente e a chiare lettere che le mie considerazioni erano a prescindere dai COSTI e anche Sergio sta facendo un discorso di questo tipo.

Per quanto riguarda il mio impianto.... ti ho postato il link a questo forum dove c'e' tutto..compeso le foto e le descrizioni di tutto.. nonche la marca ( Winstone )
Leggi!!!!



Secondo, hai visto le specifiche di efficienza di carica e scarica del produttore che ho postato? Non hai commentato in merito.

Questo tuo documento dovrebbe dire AMEN sulla questione dell'inefficienza.. ma niente da fare... :D :D
 
Siamo alla farsa :D :D :D
F Cattaneo, non ti curar di certe sparate, che definire ridicole è fargli un complimento, continua a postare, i tuoi argomenti sono molto interessanti, ti ringrazio per tutte le informazioni che dai, continua così!, devo ancora capire se qui qualcuno è dipendente Enel ed è spaventato di perdere il posto causa il diffondersi dell'accumulo.. :cry:
 
Piomba ma che c'entra che siano pylontech o altre marche ? si parla di esempi di batterie e su come si possa intervenire sulla gestione dei software.
Era la risposta ad un tizio che dice che deve modificare quotidianamente la gestione delle batterie, come se ogni persona che installa un accumulo fosse il primo esperto in materia ovvero i tecnici che li costruiscono sono superflui.
Non nego che ci siano soggetti in grado di farlo ma di certo non è la generalità di coloro che decide di dotare la propria abitazione di un accumulo per FV.
Inutile che continui a postare le specifiche tecniche delle batterie , una sistema si misura con l'energia che si immette e con quella che si estrae
e tu lo sai molto bene visto che lo rinfacci sempre ai tuoi "fuffari" come a te piace chiamare coloro che fanno annunci senza dimostrarli con idonee misure nel campo della Fusione Fredda ( altro thread).

Qui c'è gente che dice di caricare un accumulatore di 11kWh con un impianto da 880W, in inverno non metterebbe nulla in quelle batterie quindi o non consuma niente da esse, le carica e basta , oppure racconta cose non vere.
Peraltro dell'altro impianto FV che indica di avere dice che sono pannelli amorfi che sono i peggiori in quanto ad efficienza e a Magenta (Mi) la produzione fotovoltaica non è che sia proprio alta specie in inverno.
Del resto abbiamo visto come siano passati dall'adulazione delle Plantè ( la negazione dell'efficienza) a quella delle Li-Po4 , che sono sicuramente le migliori attualmente in commercio, dopo anni di inutili post sulle prime ( che lo scrivente ha sempre avversate e di cui non si parla più, finalmente!).

In sintesi il postare le caratteristiche tecniche di quegli accumuli non significa nulla rispetto all'uso quotidiano che non sono le condizioni ideali di laboratorio e sperimentazione e dove le non variabili d'uso fanno la differenza.
Il confronto si fa sull'uso quotidiano non certo sulle potenzialità del materiale usato, che non è oggetto della mia discussione in questo momento( peraltro concordo assolutamente che le litio siano le migliori che esistano al momento, questo lo do come concetto acquisito e per te che sei un fisico dovresti ben sapere cosa significhi " concetto acquisito") , perciò non postare datasheet delle tue batterie, non sono utili alla convenienza o meno di avere un accumulo FV.
Sarebbe invece molto utile avere i grafici delle "quantità" di energia immessa nei vostro accumuli XY (da ora in poi li chiamerò XY così non ci sono equivoci)
e delle quantità da esse prelevate
e solo quello ci potrà dire se ci sono perdite per il processo di carica - scarica .
Ma questo tu lo sai molto bene ( di te penso che sei un fisico atomico )
un sistema può essere giudicato solo rispetto ad una "misura" predefinita che
in questo caso possono essere solo i kWh per le immissioni e gli stessi kWh per i prelievi, la loro differenza ci dirà se il sistema genera perdite dalla produzione all'utilizzo reale.
Se poi avete inventato un sistema a perdita zero allora Stoccolma per te si avvicina .
 

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