Sistemi di accumulo per Fotovoltaico


Peter12,
credo che voglia dire questo, spero di non sbagliarmi, ma lascio la precisazione a chi ha scritto il messaggio, nel PW2 di Tesla, le batterie sono raffreddate/riscaldate in modo che la temperatura si mantenga costante, eliminando le dispersioni dovute agli sbalzi di temperatura.
Un saluto

Questo ci stà, e può sicuramente essere uno dei motivi dell'abbassamento della resa dei sistemi PW2 (se devo anche scaldare serve energia)
rispetto alle dichiarazioni di resa della sola batteria. Quello che non capisco e l'accenno alle LiFePO4 visto che non è la tecnologia usata da Tesla.
Senza contare che negli accumuli per FV le escursioni termiche non sono paragonabili a quelle a cui sono soggetti i pacchi batterie delle
automobili. Normalmente sono all'interno delle abitazioni non vanno a spasso.
Questo a priori senza fare misure, se le condizioni di utilizzo e le tecnologie sono diverse possiamo postare tutti i numeri che vogliamo,
ma è difficile trarne delle conclusioni attendibili.
 
Penso che intendesse dire che le batterie sono riscaldate/raffreddate per non fargli perdere carica e fare sempre gli stessi km. Per le batterie ci sono anche in esterno, come riporta la tesla powerwall.
 
Sono 8 X 60 + 8 X 160 + 8 X 160 .. tot 380 Ah che su 27 volt fanno 10,26 kWh

Poi cosa centra la capacità del mio accumulo con il fatto che il campo solare è di soli 0,88 Kwp ? ( in realta è anche meno.. 0,84 per la precisione )
..............
Con un solare stand alone la batteria deve essere grande se si vuole una certa elasticità a gestire i carichi.. altrimenti si puo rimanere spesso con la batteria gia carica con cielo terso e quindi si deve buttare energia elettrica.

Avere almeno 2 giorni di autonomia di carica permette di avere tempo per gestire i carichi ed evitare gli sprechi.
2 giorni di autonomia con batteria da 10 kWh significa un consumo medio di 5 kWh al giorno (1825 kWh all'anno).
Come fa un impianto da 0,84 kWp a produrre così tanto al Nord?
Ma consideriamo l'inverno:
io ho un impianto orientatato praticamente a Sud (18° est) da 2,7 kWp alla tua stessa latitudine 45° 28'.
Nello scorso inverno ad esempio nella settimana dal 22 al 29 dicembre ha prodotto 19 kWh, la successiva 27 kWh.
Rapportandosi al tuo impianto 19/2,7x0,84=5,91 kWh. Supponendo anche la batteria piena (anche se sappiamo benissimo che non può esserlo) hai avuto disponibili per quella settimana
(10+5,91)/7=2,27 kWh al giorno.
La settimana sucessiva (ormai la batteria è scarica) 27/2.7x0,84/7=1,2 kWh al giorno!!!!!!! altro che 5 kWh al giorno.
A questo punto uno si chiede se il tuo è un impianto ad isola solo nel periodo estivo, visto che in inverno riesce a malapena ad alimentare l'elettronica di tutto l'impianto (50 W?).
All'utente è rischiesto di modificare drasticamente i propri consumi, oppure andare a svernare ai Caraibi. Direi che è la soluzione del futuro

Se non ti fidi dei miei numeri prendi pure quelli di Piomba dello stesso mese:
Sistemi di accumulo per Fotovoltaico
132 kWh/3,6*0,84=30,8 kWh in 31 giorni, sono meno di 1 kWh al giorno.

Sto leggendo anche il 3D in cui magnifichi il tuo impianto ad isola. Là hai sempre indicato una potenza di 0,88 kWp che in questo 3D è diventata 0,84 kWp.
Qual è il valore giusto visto che per te forse il 5% non è significativo ma per noi invece lo è.

Da ultimo, in firma indichi in impianto "normale" da 1,44 kWp con azimut 90° (immagino incentivato e quindi bisogna avere molta cautela). Cosa intendi? Perfettamente ad est o perfettamente ad Ovest? Immagino che quello ad isola sia girato di 90° quindi perfettamente a Sud. Mi serve, visto che non mi vuoi dare i numeri, per calcolare l'inefficienza dell'impianto ad isola sulla base del grafico che hai già postato di là.
 
.....
2 giorni di autonomia con batteria da 10 kWh significa un consumo medio di 5 kWh al giorno (1825 kWh all'anno).
Come fa un impianto da 0,84 kWp a produrre così tanto al Nord?

Appunto... non ti viene in mente di aver capito male?

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Originariamente inviata da fcattaneo
..............
Con un solare stand alone la batteria deve essere grande se si vuole una certa elasticità a gestire i carichi.. altrimenti si puo rimanere spesso con la batteria gia carica con cielo terso e quindi si deve buttare energia elettrica.

Avere almeno 2 giorni di autonomia di carica permette di avere tempo per gestire i carichi ed evitare gli sprechi.



E' evidente che con "2 giorni di autonomia di carica " intendo dire di energia da accumulare.. non energia da utilizzare.
Si sarebbe dovuto capire bene con la precisazione " altrimenti si puo rimanere spesso con la batteria gia carica con cielo terso e quindi si deve buttare energia elettrica."

Come sarebbe possibile dimensionare un accumulo sull'energia da utilizzare quando c'e' un abisso di produzione tra estate e inverno ?? il mio impianto produce circa 45 Ah nei giorni soleggiati tra meta Dicembre e i primi di Gennaio.. contro i 150 Ah in questi giorni di Aprile...

E' evidente che i carichi vanno gestiti in funzione della produzione.. e un accumulo generoso aiuta molto in questa operazione.. viceversa un accumulo piccolo costringe a continui cambi d' assetto in funzione delle condizioni climatiche.

I miei 10 kWh abbondanti mi garantiscono quel "ALMENO" 2 giorni di autonomia in carica.. significa che nel periodo migliore di produzione ( che risulta il più critico per la capacita di accumulo ) ho 48 ore di tempo per accumulare energia elettrica che altrimenti andrebbe persa.
In inverno il problema non si pone perche una batteria da 10 kWh risulterà sempre e comunque sufficiente ( servirebbe una settimana di pieno sole senza utilizzare energia per arrivare al 100% di accumulo... altro che i 2 gg minimi che ipotizzo )


Hai scritto un papiro senza aver inteso il concetto...

F.
 
Come sarebbe possibile dimensionare un accumulo sull'energia da utilizzare quando c'e' un abisso di produzione tra estate e inverno ?? il mio impianto produce circa 45 Ah nei giorni soleggiati tra meta Dicembre e i primi di Gennaio.. contro i 150 Ah in questi giorni di Aprile...

D’altra parte bastava rileggere quello che scrivevi il 3 Aprile....
Dal 1 Dicembre mi risultano entrati in batteria 4680 Ah ....

.... che vuol dire meno di 38 Ah al giorno ....

Ma niente.... l’obiettivo non è discutere, è IMPORRE. O trollare.
 
Mi sono preso 10 minuti per pubblicare la dinamica delle correnti del mio impianto FV in isola.
I dati sono dal 1 Dicembre.. giorno nel quale ho installato il nuovo regolatore di carica interfacciato alla domotica.

Non sarà facile da leggere in formato grafico, tuttavia si dovrebbe vedere la corrente prodotta dai pannelli in giallo, quella consumata direttamente in verde , quella che carica le batterie in rosso e la corrente prelevata dalle batterie in azzurro.

La somma tra la corrente usata direttamente e quella che carica le batterie deve essere uguale a quella prodotta ( ovvio )

Si può presupporre anche un certo parallelo con un impianto FV tradizionale dove la corrente usata direttamente corrisponde all'autoconsumo, quella che carica le batterie corrisponde all'energia immessa in rete e quella prelevata dalla batterie corrisponde all'energia prelevata dalla rete .

F.

dicembre.png
febbraio.png
 
..............Con un solare stand alone la batteria deve essere grande se si vuole una certa elasticità a gestire i carichi.. altrimenti si puo rimanere spesso con la batteria gia carica con cielo terso e quindi si deve buttare energia elettrica.....
Pensavo che il problema dei sistemi ad isola fosse la scarsa produzione invernale. Perchè preoccuparsi di qualche kWh perso (a giugno ne sprecherai comunque molti di più) se il sistema non è applicabile ad un caso reale?
Te lo diceva anche Gruppo
Primavera estate ok ma dopo è un vero bagno di sangue.
guarda con un impianto da 5 kWp la produzione e in questi valori non ci sono le perdite delle batterie e inoltre con cosa carichi che quella che si produce non basta nemmeno al consumo giornaliero.........per andare offgrid si dovrebbe avere impianti molto più grandi e batterie più capienti ma per il solo gusto di essere off grid perchè dal lato finanziario è un vero bagno di sangue.
Tu come fai d'inverno? Spegni frigo e freezer o rimedi in qualche altro modo?

E' evidente che con "2 giorni di autonomia di carica " intendo dire di energia da accumulare.. non energia da utilizzare.....
E' forse evidente per te. Per me "2 giorni di autonomia" sono 2 giorni in cui sei autonomo perchè le batterie sono cariche.
Come sarebbe possibile dimensionare un accumulo sull'energia da utilizzare quando c'e' un abisso di produzione tra estate e inverno ?? ...........
E' proprio questo il nocciolo del discorso. Parlane con Peter che a questo problema ha già dato una sua soluzione e applicata a casi reali.
Il sistema purtroppo deve soddisfare le esigenze dell'utenza che, ahimè per te, necessitano energia anche d'inverno.
 
Pensavo che il problema dei sistemi ad isola fosse la scarsa produzione invernale. Perchè preoccuparsi di qualche kWh perso (a giugno ne sprecherai comunque molti di più) se il sistema non è applicabile ad un caso reale?


Tu come fai d'inverno? Spegni frigo e freezer o rimedi in qualche altro modo?

Questo è tutto un altro discorso.. io non vivo mica off-grid.. ho semplicemente un impianto FV off-grid che mi alimenta alcuni carichi.

Per andare off grid definitivamente occorre considerare altre problematiche.. prima su tutte la disponibilità di una fonte alternativa di energia elettrica ( moto-generatore, minieolico, ecc. ecc. , e il riscaldamento che funzioni a legna ( non certo a PDC come il mio.. )

Lo scopo del mio impianto è quello di essere redditivo come uno grid .. cosa che non è facile ma che sto sperimentando essere possibile.
Per questa ragione per me è importante non perdere nemmeno un watt anche in pieno giugno.. se no ne va della redditività del mio sistema.

F.
 
Eppure l'anno scorso dicevi
.. detto questo mi ritengo molto, molto soddisfatto, al punto da aver verificato che un sistema off grid che produca in toto le esigenze di una abitazione, non è cosi impossibile allo stato attuale della tecnologia e dei costi.
Anzi
Questa nuova opera mi permetterà questa estate, di vedere un funzionamento completamente diverso, dove credo che l'impianto risulterà addirittura sovradimensionato rispetto alle esigenze della casa... in definitiva mi avanzerà energia :D
e in questo 3D avete detto che ormai la tecologia è matura e dovrò scansarmi quando scoppierà.

Alla fine anche tu sei venale.......povera sciura Maria che rimarrà col cerino acceso in mano quando tutti abbandoneranno la rete per andare in isola (per chi può permetterselo).
 
e in questo 3D avete detto che ormai la tecologia è matura e dovrò scansarmi quando scoppierà.

Alla fine anche tu sei venale.......povera sciura Maria che rimarrà col cerino acceso in mano quando tutti abbandoneranno la rete per andare in isola (per chi può permetterselo).

Il limite oggi è solo che questa tecnologia non è ancora gestibile dalla sciura Maria.. serve molta intelligenza e capacità progettuale, ma allo stato delle cose le possibilita di andare off-grid in modo che sia economicamente vantaggioso, esiste.

Serve però capacita e visione... che sono le vere risorse mancanti oggi; perche la tecnologia c'e' ed è piuttosto economica.

Lo sa bene questo Dacian che è un genio del settore off-grid..

Lui vive off-grid in Canada!!! scalda la casa tramite pavimento radiante a cavo elettrico... e da conti fatti e dimostrati ampiamente, un sistema in canada di riscaldamento tramite effetto joule costa MENO di qualsiasi altro se alimentato da pannelli FV ( tramite accumulo termico realizzato sovracaricamdo il massetto ) e accumulo elettrico tramite tecnologia Ltfepo4.

I pannelli FV costano ormai cosi poco rispetto alla generazione che possono garantire, che se usati intelligentemente e con una progettazione accurata dell'abitazione, permettono addirittura di soddisfare anche le esigenze termiche.

Per chi vuole imparare suggerisco questo video dove è spiegato tutto :
Explaining the Digital MPPT thermal controller - YouTube

Qua invece una descrizione breve ma non esaustiva..
Solar BMS and DMPPT are now available on Kickstarter - YouTube
 
Il limite oggi è solo che questa tecnologia non è ancora gestibile dalla sciura Maria.. serve molta intelligenza e capacità progettuale, ma allo stato delle cose le possibilita di andare off-grid in modo che sia economicamente vantaggioso, esiste.
Il limite è che per trasferire la produzione estiva in inverno servono accumuli improponibili.
O convinci il sole a splendere anche di notte, o trasferisci l'Italia all'equatore.
Pannelli e inverter non sono ancora gratis.
 
Trasferire la produzione estiva in inverno non mi sembra essere qualcosa di citato, se non da te stesso....

Cheppalleeeeee.......
 
.... le possibilita di andare off-grid in modo che sia economicamente vantaggioso, esiste.

Serve però capacita e visione... che sono le vere risorse mancanti oggi; perche la tecnologia c'e' ed è piuttosto economica.

Grande fcattaneo, siamo sulla stessa linea, vai così, non pretendere di essere compreso, da che mondo e mondo ragionieri
e burocrati cercano sempre di difendere uno stato di fatto.
C'è chi come te invece usa della scienza e della tecnica per superare i limiti come tutti gli studiosi, ricercatori e sperimentatori
che stimolano e provocano i cambiamenti.
 
egimark come hai notato da quei grafici gli Ah di carica giornalieri sono veramente bassi e un sistema di quel genere, con quei costi ( si parla di 400€/kWh per le sole batterie se non ricordo male) ha gestito finora dei carichi di consumo semplicemente ridicoli. ( ai costi aggiungere inverter i quadri , cavi, pannelli, etc)
Probabilmente quello di fCattaneo è solo un analisi di un ipotetico accumulo, a mio avviso nemmeno troppo significativo, perchè è noto che le batterie si stresssano e consumano di più quando hanno picchi significativi di assorbimento, quali sono ad esempio una lavatrice, lavastoviglie o altri energivori, ovvero chi vuol fare una valutazione seria la fa su basi un pò più impegnative per avere risultati importanti.
Del resto lui stesso conferma "Il limite oggi è solo che questa tecnologia non è ancora gestibile dalla sciura Maria..serve molta intelligenza e capacità progettuale"

solo che dopo aggiunge " ma allo stato delle cose le possibilita di andare off-grid in modo che sia economicamente vantaggioso, esiste". e qui ancora senza alcuna valutazione economica tra i kWh
immessi e quelli prelevati, ovvero senza alcuna valutazione su quanto gli costi quel kWh utilizzato e non faccio il raffronto con lo SSP perchè sarebbe impietoso.

Non posso parlare con certezza di kWh utilizzati perchè non conosco la tensione del suo accumulo e i valori potrebbero essere significativamente differenti se fosse a 24V ( cosa che credo) o 36V piuttosto che 48V , ma ipotizzando 24V e prendendo per esempio in esame l'8 dicembre che è un giorno medio di dicembre
mi piacerebbe che cattaneo spiegasse quanti Wh risultano di produzione (VxAh), quanti usati ( probabilmente la colonna celeste) che spiegasse bene il significato di "diretti" da PV e comunque se tutto fosse in pareggio parleremmo probabilmente di 1,2kWh al giorno con ben 10kWh d'accumulo.
Le considerazioni economiche sulla validità dell'intervento le lascio a chi legge e se qualcuno lo ritiene un intervento economicamente vantaggioso facesse pure l'accumulo fotovoltaico
chiedo però solo di postare i suoi risultati come fecero gruppo ed altri che hanno valori di consumo di una medio/piccola abitazione.
 
Ciao F.Cattaneo, finalmente si torna a parlare di sistemi di accumulo!
Ti chiedo qualche info da ignorante:
Potresti fare un paio di esempi di utlilizzo estate/inverno dell'energia accumulata?
Come mai un parco fotovoltaico (visti i costi) così limitato?
A che costi si va incontro (circa)?
 
io mi aggiungo alla richiesta, chiedendo numi sulle batterie, quali costi e quante ne servono per un accumulo da circa 10kw, sono peraltro sufficienti per l'utilizzo quotidiano di una abitazione media con un nucleo di due persone? è possibile concentrarsi su argomenti che diano risposte a problemi di ordine quotidiano? i 2000 post sulla convenienza o no dell'accumulo personalmente mi hanno veramente frantumato le palle...
Ciao F.Cattaneo, finalmente si torna a parlare di sistemi di accumulo!
Ti chiedo qualche info da ignorante:
Potresti fare un paio di esempi di utlilizzo estate/inverno dell'energia accumulata?
Come mai un parco fotovoltaico (visti i costi) così limitato?
A che costi si va incontro (circa)?
 
a parte la maleducazione imperante e crescente degli ultimi arrivati con linguaggio poco urbano che esprime la personalità dei soggetti
questo post fu creato per questi motivi e lo ricordo a chi legge, la parte economica è stato il motivo fondatore del trhead

Per il resto chi vuole farsi un accumulo, lo facesse pure con nostro grande piacere!
come gia detto: [FONT=STselection !important]A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi si rialzerà e continuerà per la sua strada (Churchill).[/FONT]
 

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io mi aggiungo alla richiesta, chiedendo numi sulle batterie, quali costi e quante ne servono per un accumulo da circa 10kw, sono peraltro sufficienti per l'utilizzo quotidiano di una abitazione media con un nucleo di due persone? è possibile concentrarsi su argomenti che diano risposte a problemi di ordine quotidiano? i 2000 post sulla convenienza o no dell'accumulo personalmente mi hanno veramente frantumato le palle...
Ne abbiamo discusso per 2000 post. No, finché c'è lo ssp non convengono. Per quanto riguarda il dimensionamento, quello dipende dal tuo uso e dai kwh prodotti dal tuo fotovoltaico.
P.s. se vuoi invece i costi, si va da 8200 euro circa per una tesla da 13 kwh (bisogna vedere oltre la batteria cosa è compreso) ai 6200 per un 9.4 kwh di zucchetti+pylonthec (escluse pratiche, montaggio e quadri). Ma ce ne sono molti altri.
 

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