Sistemi di accumulo per Fotovoltaico


Mi hai incuriosito. Cos'è?
il telefonino
tutti fanno "i fighi" facendo complicatissime valutazioni su altro, ma di fatto gli elettrodomestici li usi solo quando servono, nessuno accende la lavatrice se ha tutto pultio solo per abitudine
i vecchi telefonini avevano batteria sull'ordine dei 1.000 mAh a 5 o 3,8 V, ora i nuovi sono al doppio
ce l'hanno tutti per cui potremmo pensare a 60.000.000 di oggetti
se lo usi "poco" te le trovi a fine giornata al 60.% e lo metti in carica
se ci lavori non riesci nemmeno tra telefonate, posta elettronica e dati al navigatore ad arrivare a fine gionata per cui lo colleghi in carica anche in auto e se stai a lavorare più di tanto in un posto lo colleghi alla usb
se pensi a cosa ci fai ti dovresti chiedere per quale ragione anche il più gretino dei gretini non lo spegne di notte
ma 2.000 mAh a 3,8 V sono 7,6 Wh
se non consideri chi lo carica più di una volta al giorno devi fare 7,6 * 60.000.000 -> 456 MW, praticamente mezza centrale termoelettrica classica del taglio standard
ma io mi sono limitato a ipotizzare che "consumi di più" chi lavora, in reltà c'è chi non avendo nulla da fare sta a guardonare faccialibro, outzap e ogni altr porcheria pure in spiaggia per cui il conto che ti ho fatto è men che minimalista, è evidente che è molto di più

a questo punto mi spieghi perchè la ragazzetta maleducata si è pure vantata di non usare l'aereo ma il telefono ce l'ha ?
come mai nessuno fa manifestazioni contro l'eccesso di telefonini?

immagina un famiglia di quattro persone, non fai fatica a pensare a 5 telefono eternamente accesi
ma questo fa pure crescere la prima valutazione di 60.000.000, e non poco

ma ora per favore non rispondetemi che "tanto è poco", altrimenti mi tocca rammentarvi quelli che lasciano luci inutili accese per 364 giorni e 22 ore per "fare bella figura con un gesto eclatante" due ore all'anno
ma guarda caso l'assorbimento non è omogeneo ma è concentrato perchè anche chi lo usa in ufficio non lo tiene sempre in carica ma lo fa solo quando il suo Capo (cioè il telefono) gli richiede imperiosamente di farlo
siamo proprio messi male
 
...Perche' l'installatore ha toccato il gateway? Che gli serviva a fare toccarlo? Si vedono le cose piu' strane...

Per quello che ho capito non ha toccato il Gateway ma solo fatto una derivazione a un cavo di una "pinza amperometrica" (dico giusto?), ha una trifase, dalla quale ha collegato la pinza della colonnina. Il tutto senza rispettare lo schema dato: "Ma intanto la corrente va sempre in quel senso", sono state le parole dell'installatore della colonnina.
 
"Mi sfugge l'utilita' di poter impostare un orario di inizio carica."



Da parte mia sto già acquisendo la disponibilità alla fornitura dei materiali per il mio nuovo impianto al 50% di detrazione e spero vivamente revochino definitivamente il 110% visto che si è rivelato esattamente quello che dicevo su di esso nell'apposito thread!
Lo pagherò con gli incentivi che restano del vecchio CE.

Capito, parlavi di pannelli non di impianto. Beh, indubbiamente vale la pena pensarci. Hai ragione.
 
"Mi sfugge l'utilita' di poter impostare un orario di inizio carica."

molto semplice , con un impianto da 12 kWp ( non 200) alle dieci di mattina cominci già a superare i 6000W di immissione e l'inverter andrebbe in taglio produzione ma se alla stessa ora gli dici di caricare l'auto e/o la batteria tutta la produzione eccedente "l'immissibile" non viene persa ma va in auto o batteria e quindi resti in monofase, tagli poco la superproduzione estiva ma guadagni
1 l'inverter immetterà sempre il massimo possibile ovvero 6000W ogni ora
2 carichi la batteria totalmente gratis ovvero senza perdere w da immettere in rete ( ricordo che le eccedenze saranno sempre pagate)
3 Potresti caricare l'auto allo stesso modo
tanta produzione in più da immettere e vendere in rete, insomma inverter da 6kW con una resa da quasi 10kW.
Per evitare che l’inverter tagli la produzione dei pannelli, la batteria la metteresti tra pannelli e inverter?
 
Ultima modifica:
dolam grazie. È una unzione geniale che non conoscevo.
L’inverter eccede la sua portata (6kW), deviando prima della conversione parte della corrente continua in batteria (riducendo anche perdite di conversione non necessarie).
Per la garanzia ti fanno mettere 12 kWp su un inverter da 6?
 
E' una soluzione validissima. Non tanto per la maggiore capacita' di supporto ai pannelli, quanto per la gestione della energia. A infilare piu' generazione sono capaci tutti, basta implementare hw dell'inverter. Ma se deve tagliare a 6 allora non avrebbe senso comunque. Questa invece e' una soluzione molto intelligente. La gestione del surplus oltre i 6 la trovo geniale. Non la butto in calore, la sfrutto per altro. Hanno fatto un lavoro serio.
 
Grazie dolam e fedonis ero rimasta alla possibilità di mettere il 50% dei pannelli in più sull’inverter da 6 kW per rimanere in monofase, ma questa possibilità è davvero una svolta!
È proprio perché penso che tu non dica fesserie che ti ho chiesto come funziona!
 
Tre 3 inverter solaredge da 6kW monofase uno per fase e ad ognuno collegato accumulo lg prime da 16kWh. Potenza nominale impianto 18KW a cui puoi collegare tranquillamente i 20 kW di panelli e 48kWh di accumulo. In più considera che con questa configurazione puoi prelevare dalla batteria fino a 15kW valore molto elevato.
Inoltre ti consiglio di valutare come pannelli i REC Alpha pure da 400W molto buoni come caratteristiche tecniche

Ok ho capito la logica, in pratica divido come fossero tre impianti lato Fotovoltaico e batterie, poi inverter unico lato casa, si mi aveva accennato ai REC Alpha se non erano disponibili gli altri.
grazie mille per le info.
 
ma a questo punto in una simile situazione lo farei anche se non avessi il fotovoltaico, si chiama UPS (uninterruptible power supply)
in taluni ambienti e perfino obbligatorio per favorire l'esodo in condizioni di emergenza
Anche qui da noi almeno 2/3 volte a settimana un blackout, da 5 A2 ore, e spesso microinterruzioni che sono le più deleterie.

Io lo ho già montato, ma ora che ho portato tutto in elettico , mi fa ciao ciao, se non stacco piano induzione o forno o asciugacapelli, non parliamo se c'è auto in carica.
Spero di partire quanto prima e da novembre 2020 che gli vado dietro a questo superbonus.
 
quella configurazione è applicabile a tutti gli inverter della serie HD Wave quindi persino al piccolo 2200 se pensate che uno potrebbe aver fatti un impianto con i vecchi pannelli da 230W e oggi può mettere sullo stesso spazio quelli da 400W senza cambiare nulla aggiunge solo la batteria, non è poco.

Si è geniale!

Molto interessante questa cosa del 200% ma non mi è chiaro un punto.
Se questa modifica è stata fatta solo di SW (se ho capito bene) cosa succede se la batteria è carica?
Mi spiego meglio:
Prima un inverter da 6kw solaredge poteva montare fino a 9kwp di pannelli (o qualcosa di simile), immagino per protezione HW.
Ora montando le batterie (ne basta anche una da 10kwh?) si potrebbero montare anche 12kwp in modo di mandare in batteria l'eccesso dei 6kw prodotti.
Ma se la batteria è piena, cosa succede? non ci troveremmo nella stessa soluzione pre batteria ? non ci potrebbero essere rotture dell'inverter?
 
Chi ha parlato di calore sono io. Mi e' stato detto da assistenza Fronius. Quando inverter taglia la produzione(da 8 a 6 ad esempio) l'energia in piu' che non puo' essere immessa in rete, viene dissipata da inverter sotto forma di calore(per forza di cose, da qualche parte e in qualche forma deve trasformarsi). Non si scaldano i pannelli, quelli si limitano a produrre, si scalda invece proprio l'inverter. E' lui che dissipa il surplus. Ma e' sufficiente abbia un buon sistema di dissipazione, nulla di trascendentale(proprio per questo motivo Fronius usa la ventilazione forzata). Tuttavia la soluzione di SE e' validissima, a patto che ci siano sfoghi della sovrapproduzioni. .
Dico che e' valida, perche' in ogni caso, il mio inverter comunque tagliarebbe a 6, anche in presenza di 8 o 9 Kw/h di produzione e di richiesta da utenze. Lui comunque taglia. Al contrario, da quello che ho capito, la soluzione SE, permette di impiegare tutta la produzione(come gia' detto pero', solo dove e quando ve ne sia il bisogno), salvaguardando comunque il tetto massimo di immissione in rete. Resta ovvio che, se sta producendo 8, accumulo carico, auto al lavoro, casa che assorbe 0.6kw/h, 1.4 Kw/h verrebbero comunque dissipati. Tuttavia questo potrebbe accadere solo nei periodi di grande produzione, mi pare difficile possa accadere nel periodo invernale.
Queste sono mie riflessioni ovviamente, non conosco il prodotto
 
Ultima modifica:
Resta ovvio che, se sta producendo 8, accumulo carico, auto al lavoro, casa che assorbe 0.6kw/h, 1.4 Kw/h verrebbero comunque dissipati. Tuttavia questo potrebbe accadere solo nei periodi di grande produzione, mi pare difficile possa accadere nel periodo invernale.
Queste sono mie riflessioni ovviamente, non conosco il prodotto

Esatto, ma è questo quello che non capisco.
Solaredge (o cmq tutti gli inverter) hanno una massima potenza dc ingresso.
Es: 6kw in uscita alternata e 9kw dc in ingresso.
Quindi o questa limitazione era una limitazione commerciale ... ovvero dal punto di vista tecnico non c'erano problemi.
oppure non capisco come solaredge possa permettere di gestire 12kw in DC ... perche chiaramente in estate esisterà la situazione in cui i 30kwh di batteria saranno pieni, magari l'auto non è collegata e magari gli arrivano 10kw dc dai pannelli.
Probabilmente quella limitazione non era tecnica ma solo commerciale ... boh ...
 
Per quanto ne so Solaredge legge la produzione di ogni singolo pannello.
Magari hanno inserito un sistema che quando la produzione eccede la possibilità di caricare le batterie o essere sfruttata dall’inverter, spenge (con un interruttore comandato dall’inverter) uno o più pannelli?
 
Se gli arrivano 10 kw dai pannelli e puo' immeterne 6 , 4 saranno dissipati in calore dall'inverter. Non c'e' via d'uscita. Nulla si distrugge, infatti si trasforma. In questo caso in calore. Avranno fatto le loro valutazioni e avranno verificato che dal punto di vista HW i loro inverter riescono a smaltire l'eccesso. Avranno un buon sistema di dissipazione. Come detto non conosco il loro materiale. Come dici,o era limitazione commerciale o era un limite ampiamente cautelativo che sapevano di poter agevolmente superare. Questo vale per gli inverter gia' usciti. I nuovi potrebbero avere un sistema di dissipazione totalmente riprogettato. Non so. Ma dalla generazione di calore per smaltire eccesso, non si scappa. Comunque, se Dolam chiede al webinar, ci fara' sapere.
 
Per quanto ne so Solaredge legge la produzione di ogni singolo pannello.
Magari hanno inserito un sistema che quando la produzione eccede la possibilità di caricare le batterie o essere sfruttata dall’inverter, spenge (con un interruttore comandato dall’inverter) uno o più pannelli?

Potrebbe anche essere. Sono tutte ipotesi. Anche se c'e' da dire che questa e' forse la piu' percorribile senza stressare l'inverter.
 
"Quindi o questa limitazione era una limitazione commerciale ... ovvero dal punto di vista tecnico non c'erano problemi."
se ti faccio una domanda sapresti rispondermi?

come mai se hai un impianto con 20 pannelli in serie , quindi diciamo von 800V di potenziale con ottimizzatori Solaredge e prendi i due poli della stringa da almeno 800V e diciamo 10A con le tue due mani e non rimani fulminato?

la risposta?

non sono un esperto di ottimizzatori.
Mi sono messo a cercare proprio ora cosa fa un ottimizzatore :-)
Da quello che ho capito all'interno ha un DC/DC converter, ovvero se un pannello produce di meno, essendo i pannelli in serie, quello che produce di meno (in corrente) andrebbe a limitare tutta la stringa.
Con i DC / DC converter quello che fa l'ottimizzatore è abbassare la tensione (e aumentare quindi la corrente al valore ottimale degli altri pannelli).
Avendo questa funzione credo che se non l'inverter è spento o è staccato lui si possa mettere a tensione min (esempio 1V), quindi avendo 20 pannelli si metterebbe ad una tensione di 20V.
Potrei aver detto castronerie perche sono "verde" di ottimizzatori ... in ogni caso non toccherei mai dei pannelli seppure scollegati.

P.S la cosa che non capisco è che essendo V=R x I ... la tensione sarebbe quella imposta dai DC/DC converter ... R la resistenza del corpo ...la corrente che passerebbe nel tuo corpo sarebbe trascurabile.
In ogni caso non so chi si prenderebbe la potenza che non viene erogata ... forse si dissipa sugli ottimizzatori o piu probabilmente è proprio il pannello che produce di meno
ovviamente spero di non aver detto castronerie

edit
aggiungo questo link
https://www.mcenergie.it/blog/cosa-s...ri-di-potenza/
che dice
  • Sicurezza: possibilità di interrompere la tensione elettrica dei pannelli già a livello di ottimizzatore. Ad inverter spento, l’impianto è in sicurezza in quanto ogni singolo ottimizzatore andrà ad interrompere la produzione di energia. Ad esempio, in caso di incendio, spegnendo l’impianto elettrico, automaticamente si interromperà anche la corrente che arriva dai pannelli. Questa caratteristica è particolarmente importante negli edifici dove la protezione dagli incendi riveste particolare rilevanza.
 
Ultima modifica:
L’associazione più facile che mi viene da fare è con la Geberit.
La batteria o l’inverter sono come una Geberit: l’acqua che la alimenta c’è sempre (come il flusso di energia) ma c’è un galleggiante (probabilmente l’ottimizzatore) che interrompe il flusso quando la cassetta si è riempita d’acqua (batteria).
In realtà lo riduce fino ad interropperlo.

Quando scarico di nuovo, il meccanismo sente che c’è di nuovo bisogno d’acqua e riempie la cassetta fino all’orlo (per poi interrompere nuovamente).

Almeno io immagino che funzioni così…
 
Se gestisce gli ottimizzatori cosi' e' possibile. Non saprei. Mi pare non lo sappia nessuno qui come in realta' gestisca il surplus. Certo, con questa modalita' non c'e' la necessita' di smaltire il calore.
 

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