Sistemi di accumulo per Fotovoltaico


Più che altro sono stress test, hanno sempre scaricato a manetta le batterie, cosa che normalmente non accade. Con tesla hanno avuto problemi con il bms (non ricordo in particolare cosa) fin da subito. Le batterie di tesla sono prodotte da panasonic ma se non erro, dietro progetto tesla. O almeno così sapevo.
Cmq anche la storia dei cicli di scarica non è chiara, non solo nel test ma in generale. Se ogni giorno scarico la batteria del 33,3%, dopo 3 giorni avrò fatto un ciclo che non considera la percentuale di partenza e di arrivo?
 
Più che altro sono stress test, hanno sempre scaricato a manetta le batterie, cosa che normalmente non accade. Con tesla hanno avuto problemi con il bms (non ricordo in particolare cosa) fin da subito. Le batterie di tesla sono prodotte da panasonic ma se non erro, dietro progetto tesla. O almeno così sapevo.
Cmq anche la storia dei cicli di scarica non è chiara, non solo nel test ma in generale. Se ogni giorno scarico la batteria del 33,3%, dopo 3 giorni avrò fatto un ciclo che non considera la percentuale di partenza e di arrivo?

sono quasi sicuro siano le 18650 di Panasonic le stesse che monta in vettura. Certo avranno chiesto dei paramentri di lavoro precisi, ma sono di Panasonic in tutto e per tutto (a parte le ultime che stanno cambiando formato). Si, loro intendono un ciclo completo, quindi con una percentuale del 33% avrai un ciclo ogni 3 giorni circa. Tuttavia la garanzia il Italia e' il 70% dopo dieci anni a cicli illimitati.
Edit: In altri paesi invece, mi pare Germania, UK, e del nord europa in genere, assicurano 80% dopo dieci anni sempre a cicli illimitati. Il motivo non lo conosco. Non so se siano diversi i materiali o prendano a riferimento le condizioni ambientali.
 
Se non erro la sonnen usava le sony che si sono rivelate le migliori. E sempre a memoria, le lifepo hanno 6000 cicli di scarica almeno prima di arrivare al 60%.

Si sono Sony, ora Murata dopo la vendita della Sony del comparto batterie. La garanzia Sonnen a contratto e del 70% di capacità a 10.000 cicli senza periodo di tempo…
 
Si, loro intendono un ciclo completo, quindi con una percentuale del 33% avrai un ciclo ogni 3 giorni circa.

Secondo me questo è un grosso errore, una cosa è considerare un ciclo da 0 a 100, un altro sono 1 ciclo di 3 giorni ma con scarica da 40a 77,3. Nel mio (molto) piccolo, tendo il range di scarica-carica del mio cell a 40-80%, non ho praticamente perso capacità della batteria (uso accubttery che mi segnala il 100% di salute).
In altre parole a sto punto possiamo essere tranquillissimi sulla durata in 10 anni, altro che 60-70%... Ovviamente poi dipende.
 
Secondo me questo è un grosso errore, una cosa è considerare un ciclo da 0 a 100, un altro sono 1 ciclo di 3 giorni ma con scarica da 40a 77,3. Nel mio (molto) piccolo, tendo il range di scarica-carica del mio cell a 40-80%, non ho praticamente perso capacità della batteria (uso accubttery che mi segnala il 100% di salute).
In altre parole a sto punto possiamo essere tranquillissimi sulla durata in 10 anni, altro che 60-70%... Ovviamente poi dipende.

Non ho capito intendi. Per loro un ciclo e' una scarica ed una ricarica completa. Ma anche li ci sono dei margini di sicurezza. Vedremo. Accubattery direi che e' una di quelle applicazioni giusto per dir di averla. In ogni caso usi la batteria in un range del 40% . Ma dopo un po' di tempo si rovinano lo stesso.
 
beh una cosa è scaricare una batteria da 0-100% e un'altra fare è scaricarla tre volte del 33,3%. Viene sempre visto un ciclo ma il primo è molto più deleterio del secondo. Accubattery non fa che confermare quello che vedo ogni giorno da quasi 2 anni e cioè non ho perso fondamentalmente capacità. Tra l'altro è stato l'unico programma che mi segnalò diversi guasti alla batteria dei precedenti cell (uno aveva la batteria andata, l'altro un aggiornamento che succhiava troppo).
 
Ah ok, ma la pw2 non scarica al 100%. Ha una capacita' maggiore di 13.5kw. Lei ti fa impiegare 13.5, ma il resto lo usa proprio per preservare l'accumulo. Se non erro la effettiva capacita' e' di 15.5 kwh. Ma quelli in piu sono per lamacchina. Allo stesso modo non carica al 100%. Poi si deve capire gli altri. Non e' che tutti siano svegli e tesla lo scemo del villaggio. Ma probabilmente non mi spiego io. Non e' che se un giorno la scarichi del 20 % e poi si ricarica e torna a 100% viene considerato un ciclo. Un ciclo viene conteggiato una volta che avrai scaricato 13.5 kw. Se accade in piu' giorni non cambia. Nel frattempo si ricarica. In ogni caso il test ha riportato problemi un po' in tutti e pure sonnen, altro blasonato, ha addirittura sostituito due pacchi batterie.
 
Ultima modifica:
A mio avviso potremo tirare qualche somma e avere più certezze sul funzionamento delle batterie (durata, cicli, profondità di carica/scarica) tra qualche anno (direi almeno 4/5).
Saluti
 
A mio avviso potremo tirare qualche somma e avere più certezze sul funzionamento delle batterie (durata, cicli, profondità di carica/scarica) tra qualche anno (direi almeno 4/5).
Saluti

Io da quando ho installato la Sonnen la scarico completamente tutti i giorni, sempre. Questo perché avendo prima una auto ibrida Plugin con batteria da 7Kwh e ora con l’auto completamente elettrica che viene sempre caricata tutte le sere, la scarico sempre completamente.
Quindi un bel stress test… 5 anni…

Infatti mi sarebbe piaciuto estenderla a 16KWh di capacità in modo da sfruttare meglio il mio FV ma mi hanno cercato €2000 per ogni 2KWh e ho lasciato perdere…
 
La qualità di Sonnen non si discute...
Il problema è prettamente economico dato che, confrontando la spesa per il sistema di accumulo con il meccanismo dello Scambio Sul Posto, i tempi di rientro sono ultradecennali...

saluti
 
La qualità di Sonnen non si discute...
Il problema è prettamente economico dato che, confrontando la spesa per il sistema di accumulo con il meccanismo dello Scambio Sul Posto, i tempi di rientro sono ultradecennali...

saluti

Credo che queste considerazioni però possano cambiare nei prossimi giorni/settimana e provo a spiegarmi.
Sembrerebbe che una cosa che si vorrebbe fare è scollegare il prezzo della corrente elettrica al metano.
Questo vorrebbe dire che il prezzo del RID (o dell SSP) sarebbe scollegato dal prezzo con cui l'utente pagherebbe la corrente finale.
Questo potrebbe voler dire che lo stato potrebbe fissare un prezzo massimo di acquisto di corrente verde per abbassare il prezzo della corrente finale.
Es:
RID max costo corrente 10c al kwh
Costo corrente 30c al kwh (perche figlio della media del costo corrente prodotta da metano e quella prodotta da energia verde)
Questo delta potrebbe essere interessante per coprire l'investimento della batteria.
Faccio un ulteriore esempio:
supponiamo di dimensionare in modo corretto le batterie (es 10kwh di batterie per un consumo di 3600kwh) --> costo 5000euro
Vuol dire che in 10 anni quella batteria mi faccia risparmiare 250 euro l'anno --> se ogni 1kwh autoconsumato grazie alla batteria mi fa risparmiare 20 centesimi (30-10) vuol dire che se riesco ad autoconsumare 1250kwh in piu la batteria puo iniziare ad essere conveniente.

Credo che nelle prossime settimane dovremmo iniziare a ragionare sulle batterie con altre news ...
 
il fatto di scollegare il prezzo della corrente elettrica dal metano non cambia lo SSP e/o RID.
Se cambia il pun cambia sia per pagarlo che per averlo come rimborso.

ah ok,
allora non ho capito come dovrà funzionare lo "scollegamento" del prezzo della corrente con quella del metano.
Avevo capito che servisse per ridurre il prezzo della corrente mediando il prezzo della corrente prodotta da metano (piu costosa) con quella prodotta da rinnovabile (meno costosa). E a quel punto quindi ridurre il prezzo di acquisto della corrente (tramite RID e/o SSP).
Probabilmente non ho capito nulla
:-)
 
non è chiarissimo neanche a me.
So che adesso il prezzo dell'energia elettrica è legato al prezzo del "carburante" più costoso per produrla, ed in effetti è demenziale.
Penso che quello che vogliono fare è fissare il prezzo sulla media dei costi dei vari "carburanti" in questo modo si dovrebbe mediare il costo finale.
 
Neanche io ho ancora capito come pensano di fare.
Prendiamo il fuel mix di gennaio 2022:
56,6% gas
31,7% rinnovabili
6% carbone
6%, altre
0,3% pompaggio
Ammesso che si sleghino le quotazioni dell’ee da quelle del gas, se per produrre l’energia elettrica l’ingrediente principale rimane il gas, il prezzo finale rimarrà comunque alto.
Non seguo l’andamento del prezzo del carbone e del petrolio ma, anche lì non è che troveremo prezzi stracciati…
 
Beh Jo però se cominci a ridurre l’incidenza del gas sul prezzo del 40% non è poi male per le bollette di tutti (non ragionate solo con la diminuzione di SSP o RID vi prego…)
 
(non ragionate solo con la diminuzione di SSP o RID vi prego…)
A quello non ho neppure pensato.
La mia preoccupazione più grande riguarda le aziende: in casa puoi indossare 2 maglioni e cucinare zuppe calde ogni giorno.

Con questi costi le aziende italiane non sono più competitive, i loro prodotti saranno sostituiti da altri importati e ci troveremo a pagare la cassa integrazione prima e rdc poi.

Senza considerare che questo fa lievitare il prezzo di tutto e ci porta ad ulteriori tagli di produzione (e licenziamenti).

Non ce lo possiamo permettere.

Ovviamente spero che questo meccanismo faccia una grande differenza ma più c’è richiesta, più i prezzi aumentano e tutta l’Europa è a caccia di carbone e petrolio.
Non vorrei che l’elefante partorisse il topolino…
 
Ultima modifica:
non è chiarissimo neanche a me.

Il problema che non è chiarissimo neanche a loro, non credo che serva ricordarlo che non abbiamo a che fare con dei geni.
Probabilmente la soluzione più logica è quella di fare una media tra i prezzi di produzione e la conseguenza sarà che se cala il prezzo dell'elettricità calerà anche il prezzo di rimborso del RID e SSP
 

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