VMC - ventilazione meccanica controllata: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


Secondo me in teoria può condensare sempre, in pratica probabilmente no.

Estate: l'aria esterna viene raffreddata da 30-35°C e una certa ur a 25°C o qualcosa in più; cioè a meno che non hai un condizionatore in casa avrai più di 20°C.... quindi dipende dall'efficienza dello scambiatore, ma abbassare T di una decina di gradi a esagerare tipicamente non basta a condensare.
In inverno, il salto di temperatura tra l'aria esterna e l'interna è maggiore, e l'aria interna è anche più umida per i nostri apporti...quindi è più facile che si crei condensa, dall'altro lato dello scambiatore (ma immagino lo scolo sia in comune)
 
Perfetto grazie! Si i filtri ci sono e mi avvisa (mi pare ogni 16 settimane) la VMC di fare la pulizia.

Mi avete messo curiosità per il discorso umidità ... dalle superiori ricordo qualcosa ..
se prendo un diagramma psicometrico vedo che se raffeddo aria mi sposto verso sinistra (linea orizzontale mi pare di ricordare) quando raggiungo la linea dell'umità al 100% inizia a condensare e seguo la parabola giusto?
Da questo ragionamento si crea condensa nella VMC in estate quando raffredda l'aria che prende dall'esterno, ma io sono certo che lo scarico condensa della VMC è stato secco in estate e umido in autunno inverno quando invece riscalda l'aria che prende dall'esterno .....
Dov'è che mi sbaglio???

Difficile che condensi in estate perchè di solito fuori è calda e secca ed entrando non si abbassa al punto di rugiada ( tipicamente +18/+20 in estate in pianura padana, magari nelle risaie +23). Diverso se si avesse +30 con 95 % ur ma saremmo ben sopra i +28°C di dew point.
In inverno invece essendo l'aria interna mite ed umida, i.e. +20 60% o più, andando verso l'esterno incontrerebbe aria fredda ed umida condensando immediatamente. Basti vedere il fiato di una persona in inverno. A meno che fuori l'ur sia sotto il 20%, ma è un'eccezione.
 
Domanda da newbie: la vmc con recupero di calore contribuisce a distribuire il caldo (e il fresco dei condizionatori d'estate) in maniera uniforme in tutta la casa?

mi spiego meglio: se ho una stufa a pellet (o un condizionatore monosplit) installata nel soggiorno la vmc fungerà da "canalizzazione" per la sorgente di caldo/freddo?
Ovviamente dopo il passaggio nello scambiatore.
 
Ultima modifica:
NO! Almeno non in un impianto 'normale'...

Io non sono un esperto, però alcune info generiche credo di poterle dare...

La VMC 'seria' deve immettere aria esterna e espellere aria interna; per farlo correttamente si immette aria in locali 'puliti' (es camere, sala) e la si espelle aspirandola da locali dove si genera maggiormente umidità e/o altri gas (cucina, bagno)
Il recupero di calore serve a evitare di buttar fuori aria interna calda, ma presuppone impianti ancora più importanti, con controsoffittaure e/o locale UTA ecc ecc

Per diffondere il calore dovresti fare non una VMC classica ma un semplice sistema di canalizzazione che dal camino ti porti l'aria calda in altre stanze mediante canalizzazioni. Ma non farebbe i ricambi d'aria
 
Questo mi era chiarissimo. Io intendevo dire che recuperando il calore dalla stanza riscaldata con la stufa e reimmettendo l'aria "pre-trattata" in tutte le stanze ove c'è una bocchetta di immissione canalizza il calore anche in queste stanze non direttamente ma dopo il passaggio nello scambiatore dall'aria espulsa all'aria nuova. Ma quanto è importante questo effetto?
 
boh non capisco il tuo impianto... potrebbe essere nocivo: se fai girare nello scambiatore aria già calda al posto di aria esterna stai riscaldando l'aria in uscita!
 
Condensa interstiziale e punto di rugiada cambiano variando temperatura delle superfici e umidità relativa .... e la VMC cambia l'umidità relativa senza bisogno di mettere deumidificatori aggiuntivi.

Che confusione.. facciamo un pò di ordine..poi andate avanti a confrontarvi..ma almeno la Fisica mettetela nell'ordine in cui l'hanno lasciata Mollier e colleghi.

1) La T di Rugiada non " cambia al variare dela T delle superfici..." ma la T di Rugiada RAPPRESENTA la T della superficie su cui condensa il vapore se si trova , appunto, alla T di rugiada...in pratica hai detto una cosa tipo" la velocita del treno cambia in funzione della velocità a cui si muove..."

2) Il variare della UMIDITA RELATIVA..a parita di T ..non ti CAMBIA la T di rugiada...ti stai avvicinando o allontanando da quella T Limimite..ma lei (la T di Rigiada) resta sempre quella..perche la piccina dipende dal TITOLO di VAPORE (per capirci, ti muovi lunga l'ascissa del diagramma)

Quello che voleva dirti Riccardo è questo:
- se apri la finestra quando fuori ci sono 5 gradi e 90% di UR..significa ch fuori hai aria con titolo 5...quando la'vrai scaldata a 20 gradi avrai UR circa 35%...questo dice Mollier..e tutti i tecnici che hai sentito se dicono cose diverse è meglio che tornino a scuola.
Ed è del tutto indifferente se tale aria la fai entrare da una finestra o da un tubo...e se la scaldi con una batteria di una pdc o cin un caro vecchio termosifone..perche sempre a Mollier entrambi rispondono.
Entrambi i sistemi NON modificano il TITOLO dell'aria...cioè non aumentano o diminuiscono la quantita di acqua nei kg di aria spostata.

E il fatto poi che "deumidifichi" l'aria che "espelli" con la pdc..a chi importa? tanto la stai espellendo..mica ti cambia l'UR di quella che NON espelli.

E comuqnue una buona VMC in inverno dovrebbe UMIDIFICARE e non levare umidita..perche come abbiamo imparato da Mollier..se prendo a 5° a 90% e scaldo a 20, mi trovo con 35% e mi secca la gola.
Le ns case son sempre troppo secche nel periodo di riscaldamento..e iniziano ad esserci le prime PDC che UMIDIFICANO (Samsung mi pare con la zeolite)..

Poi ovvio..se ci respiro tutto il giorno o ci faccio bollire acqua..la UR puo salire a 70% eoltre e allora se ho una cornice di finestra a 13 gradi, condenso..oppure un muro troppo isolato dall'interno...ma fra accendere VMC e aprire finestra, nn fa differenza SU QUESTO SPECIFICO ASPETTO.
E s eil problema condensa l'hai con 20 gradi e UR 50%..non risolvi ne con VMC ne con finestra..ma isolando da fuori.

Di solito per il porblema si ha nele mezze stagioni..quando entra aria calda e ad alto titolo di giorno..e poi l epareti si raffreddano qualche grado la notte.. e li...

Questo giusto per amor della Fisica...non son contrario alla VMC..anzi..avessi pensato bene 10 anni fa a come ristrutturavo casa, l'avrei anche messa.
 
Forse sono stato poco chiaro io. Intendo dire che con la VMC:
- pompo aria nei locali nobili (camere e soggiorno) e la aspiro dai locali "umidi" (tipicamente cucina e bagno).
- l'effetto depressione che questo comporta spinge l'aria dai locali nobili a quelli umidi
- l'aria viziata, prelevata dai locali umidi, passa, prima di essere espulsa, nello scambiatore dove cede il suo calore all'aria in ingresso che poi sarà re-immessa nei locali nobili.

Questo è il punto: se ho una stufa in una stanza quando il calore, trasportato dall'aria, di questa stanza per effetto della depressione generata finirà nel circuito di espulsione, grazie allo scambiatore riscalderà l'aria nuova che a sua volta verrà distribuita anche nelle altre stanze.
in un certo senso la vmc distribuisce il calore da una stanza all'altra.
Il mio quesito è capire quanto questo funziona efficacemente.
 
piu che nobili o umidi..è ovvio che se aspiri dai locali freddi e tali locali aspirano da locali piu caldi..stai scaldando tali locali.
Poi..se questo basti per compensare ciò che questi locali disperdono verso l'esterno della casa..basta fare 2 conti.
Calcoli la dispersione dei muri e finestre di quella stanza..e la confronti con quanta energia è contenuta nel volume d'aria che l'aspirazione estrae(e quindi rientra a 20 gradi dalla porta) in quella stanza.
in base al raporto fra questi 2 valori, dipend ela T a cui si setta la stanza nell'equilibrio dinamico che trova..perche man amano che si raffredda disperde sempr emeno, sinoa disperere esattamente quel che entra.

A naso direi che difficilmnete riesci a trovare un equlibrio a 20 gradi..però di certo aiuta..un termotecnico con un sotware potrebeb farti i conti precisi e dirti a che t ti ritroverai pe una certa T esterna

Il discorso è che il riscaldamento della stanza A deve erogare l'eenrgia sufficinte che dipserde la stanza A + B..avrai un GRADIENTE di T sia nela stanza A che B che saranno PESSIMI da vivere..perche il comfort nasce quando il corpo scambia In equlibrio con le pareti in TUTTE le direzioni..e non in ecceso da un lato e in difetto dall'altro (efeftto caminetto..rovente se ci stai davanti e gelato sulla schiena)
 
questo effetto lo abbiamo potuto verificare un diversi impianti che abbiamo progettato, in maniera blanda e lenta succede esattamente questo, ovviamente questo effetto di "distibuzione del calore" è maggiore se il sistema VMC è utilizzato in continuo ( cosa sempre e comunque auspicabile), questo perchè le portate sono basse e le relative velocità dell'aria sono altrettanto basse.
Questo avviene con il caldo in inverno e, in maniera maggiormente precepibile, in estate.

saluti
 
Grazie a Marcober per le sue risposte sempre puntuali e precise!!

Per il riscaldamento, questa è la mia esperienza diretta:
l'inverno scorso non ho mai acceso il riscaldamento ed ho utilizzato solo il termocamino che ho in sala con bocchette aria calda solo in sala (casa su due piani di 110 mq, 3 camere, sala, cucina, 2 bagni, ripostiglio e lavanderia). Di norma lasciamo tutte le porte aperte di 5 cm in modo da facilitare la circolazione dell'aria e non avere depressioni e sovrapressioni. Ho notato una differenza media di circa 2°C tra sala e camera da letto .. in sala a volte raggiungevo anche 21°C e in camera 19°. Il camino lo accendevo solo la sera e nei week end ... in pratica quando ero in casa. In camera da letto non ho mai avuto meno di 17° e non avendo riscaldamento, mi sono convinto che è stata la vmc che tramite lo scambiatore, ridistribuisce il calore in tutta la casa.
Sono molto soddisfatto da questo, ma di certo dipende anche dall'involucro (cappotto 10 cm di eps, vetri doppi con gas) che nei giorni molto freddi perdevo meno di 2° in 24 ore senza aver acceso il camino.
Per fare un esempio a mio padre si è rotta la caldaia verso sera, il giorno dopo nel primo pomeriggio aveva 11° in casa ... non avendo un involucro efficente dubito che una eventuale vmc possa mantenegli calde stanze non riscaldate...
 
Ultima modifica:
se io metto la camera da letto a 17 gradi..il giorno dopo ho la lettera dell'Avvocato sul tavolo:rolleyes:
comunque si..piu hai involucro..meno energia hai bisogno..piu il piccolo apporto della VMC soddisfa una % importante del fabbisogno
 
ovviamente l'efficacia dipende da come è stato progettato e realizzato l'impianto, però non capisco bene, secondo me nel tuo caso è la circolazione naturale dell'aria che diffonde il calore e non la VMC, a meno che non sia stata progettata per quello scopo particolare.

Infatti di solito di immette aria esterna (pretrattata) in sala e camere e la si estrae da bagni e cucina, quindi il calore della sala con la VMC se ne andrebbe prevalentemente in bagno e cucina per poi essere espulso (anche se recuperato in buona parte)

La grossa differenza in realtà secondo me la fa l'isolamento; considera che in casa mia (130mq, senza cappotto anche se ho riempito l'intercapedine) anche se spengo i caloriferi alle 10 di sera al mattino nessun locale è a 17°C... al massimo in pieno inverno ho 18-18,5°C in sala che è grande, nelle camere basta il calore delle persone per restare sopra i 19...
 
Quello che voleva dirti Riccardo è questo:
- se apri la finestra quando fuori ci sono 5 gradi e 90% di UR..significa ch fuori hai aria con titolo 5...quando la'vrai scaldata a 20 gradi avrai UR circa 35%...questo dice Mollier..e tutti i tecnici che hai sentito se dicono cose diverse è meglio che tornino a scuola.
Ed è del tutto indifferente se tale aria la fai entrare da una finestra o da un tubo...e se la scaldi con una batteria di una pdc o cin un caro vecchio termosifone..perche sempre a Mollier entrambi rispondono.
Entrambi i sistemi NON modificano il TITOLO dell'aria...cioè non aumentano o diminuiscono la quantita di acqua nei kg di aria spostata.

Quindi, alla fine della fiera, lo scambio di aria con VMC diminuisce l'UR interna oppure no? Nel pratico, se in casa ho costantemente UR compresa tra 75 e 85, posso sperare di abbatterla a valori umani mediante l'utilizzo di una vmc?
 
Esattamente come se tu aprissi una finestra...e qundi la risposta è SI o NO in funzione del titolo di vapore dell'aria esterna rispetto a quella interna..se fuori è MINORE, si..altrimenti IL CONTRARIO.
Ma il concetto è che la VMC statica non condensa nulla..cioè non estrae acqua dall'aria..se condensa, lo fa dal lato ESTRAZIONE, per cui in realtà "butti in abinete esterno aria secca e in fogna acqua"..cosa abbastanza irrilevante, non credi?
Restano tutti gli latri vantaggi un una VMC.
Se vuoi deumidificare, serve una pdc abbinata alla VMC...cioè una VMC attiva (tuttavia energeticamente è come avere un deumidificatore in casa..)
 
Ok, ora il concetto è più chiaro.
Peccato perchè avevo adocchiato un dispositivo puntuale a recupero di calore marca Nicoll che nella descrizione recita: "...un sistema che permette di purificare gli ambienti, eliminando umidità e muffe..."
Forse funziona in base ad un principio diverso?
 
Ultima modifica da un moderatore:
no..quel coso non puo deumidificare aria che immette.

Nelle mezze stagioni di gorno l'aria esterna ha un titolo di vapore piu basso che di notte e quindi se ricambi in quele ore e poi riscaldi sino a 20, abbassi UR interna..se invece nn fai nulla avrai un titolo di vapore medio (piu elevato) e se di notte il muri si raffredda, potrebbe condensare sopra unidita e fare muffa.

Dicimao che se hai un locale dove umidita è elevata perch eproviene dai MURI a contatto con la terra..è probabile che comuqnue aria intern aabia titolo di vapore piu elevato dell'esterna..per cui basta ricambiare è la cosa migliora..salvo quando fuori hai UR elevatissima...ma per "regolarlo" in automatoico avresti bisogno di un sistema di misura differenzaile del punto di rugiada.
Piu semplice metetre un deumidificator einterno comandato da umidostato..parte solo quando UR sale troppo..consuma di più ma per meno ore..e sai che almeno è effiace al 100%
 
tanto per chiarire ulteriormente... ecco il link a una VMC che fa anche deumidificazione (in estate) ma parla espressamente di un circuito frigorifero a compressore...
Deumidificatore combinato Serie CDM SIC

Cioè si può fare tutto, anche scaldare l'aria con l'acqua dell'impianto di riscaldamento, però sono funzioni aggiuntive (e con il loro costo) e non tutte le VMC le hanno
 
2) Il variare della UMIDITA RELATIVA..a parita di T ..non ti CAMBIA la T di rugiada...ti stai avvicinando o allontanando da quella T Limimite..ma lei (la T di Rigiada) resta sempre quella..perche la piccina dipende dal TITOLO di VAPORE (per capirci, ti muovi lunga l'ascissa del diagramma)

Questa affermazione è falsa. Al variare dell'hr a pari T il dew point varia eccome. La T di rugiada è la T a cui l'aria condensa e tanto è meno umida, tanto più la T dell'aria si deve abbassare per condensare.
Il titolo di vapore poi non c'entra nulla col dew point ma è un rapporto tra 0 e 1 tra massa vapore e massa liquido+vapore ma che con questa storia non c'entra nulla, quindi non può nemmeno raggiungere 5.
:shocked:
 

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