Batterie alternative (Litio, NiMh ecc)


le grafene non sono "solo teoria", sono in stato avanzato di test.
Post interessantissimo, ti va di copiarlo/spostarlo nel thread giusto? Qui in teoria si parlerebbe solo delle batterie del Vectrix!

https://www.energeticambiente.it/pi...silicio-litio-aria-litio-zolfo-grafene-9.html

Hai qualche link per le imminenti batterie Samsung e per le batterie grafene alluminio? Ricerche, datssheet, test.... Ovviamente, però, da scrivere nell'altro thread!

E delle batterie al silicio per cellulari sai niente? L'anno scorso vidi in un centro commerciale un cellulare che vantava batterie al SiO2, ma non ho mai trovato dettagli...
 
Richiesta di aiuto!

Richiesta di aiuto!

Salve, sono di palermo ed è la prima volta che scrivo.
Ho acquistato un vectrix di seconda mano anni fa, affascinato dall'idea dell'elettrico, non inquinante, silenzioso.
Premesso che non capisco assolutamente nulla di elettricità e/o chimica oggi mi ritrovo con la moto che:
- ha max 27 km di autonomia se non vado oltre i 40km/h;
- da due giorni, si accende tutto ma non ho più il "GO" e quindi moto ferma.
- a Palermo il concessionario è solo sulla carta e non ne capiscono assolutamente niente.
Ho necessità di consigli qualificati essendo disposto a ripristinare tutte le funzionalità del mezzo anche cambiando le celle o tutto il pacco batteria integralmente con uno attuale che mia dia una vera capacità di autonomia chilometrica e se possibile ad un costo accettabile.
Ringrazio tutti coloro che vorranno darmi un suggerimento.
Aldo
******* Cancellati riferimenti personali come da regolamento ******
 
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Non sono molto esperto ma mi sembra esagerato dire che le colonnine di ricarica non servano, anche se avremo batterie miracolose.
Quando le grafene saranno in commercio ad un prezzo di mercato equo (cioè dai 6 ai 36 mesi dal lancio, in dipendenza da che volume d'affari si genererà e questo sarà direttamente proporzionale al tasso di diffusione dei veicoli elettrici) renderanno immediatamente obsoleto il tuo paradigma sulla necessità di avere grande diffusione di colonnine di ricarica.
Come per il presente e le varie tecnologie ora disponibili, quando in futuro avremo magari le batterie al grafene sarà piuttosto facile che non saranno l'unica tecnologia in circolazione.
Ecco che forse le colonnine serviranno comunque, per alimentare i mezzi sprovvisti di grafene.
Per esempio, se oggi col Vx1 litio facciamo 100km, col grafene-alluminio faremo 600km e non avremo più alcuna necessità di avere una grande diffusione di colonnine.
L'esperienza ci insegna che se abbiano 60Km di autonomia ci lamentiamo che sono pochi e ci abituiamo a percorrerne 50, quando abbiamo autonomia di 100Km ci lamentiamo che sono pochi e ci abituiamo a percorrerne 90, quando avremo autonomia di 600Km forse non ci lamenteremo più che saranno pochi ma finalmente potremo usare le moto elettriche come ora si usano le benzina, ci metteremo a fare le belle passeggiate domenicali e i 600Km non ci basteranno.
Ecco che anche con il grafene forse le colonnine ci serviranno comunque.
...spero che nessun governo italiano sovvenzioni coi miei soldi investimenti in colonnine che tra 5 anni saranno inutili
Dire che sono inutili penso sia esagerato anche per un altro motivo.
Correggimi se sbaglio ma non è vero che se la quantità di corrente che entra nella batteria è di più bisogna automaticamente avere più corrente fornita dal sistema di distribuzione?
Per ora per esempio credo che avere in casa una potenza di erogazione pari ad una colonnine di ricarica veloce non sia ne facile ne economico.
Viceversa usare la stessa quantità erogata ora nelle case ma 5 volte la potenza immagazzinata dalle batterie moltiplicherà per 5 il tempo di ricarica. Nel caso si utilizzino i 600 Km di autonomia ecco che probabilmente serviranno più di 10 ore di ricarica o anche di più, cioè più di una notte. Niente passeggiata troppo lunga la domenica rincasando tardi se poi lunedì mattina il Vectrix non è ancora carico per andare in ufficio.

Credo che le colonnine poi servano in futuro qualsiasi mezzo, non solo Vectrix o altri scooter, magari camion, autobus, TIR, oltre che le auto.
Questi se usati per lavoro, per percorrere molti Km al giorno, avranno comunque bisogno di rifornimento, qualsiasi tecnologia di batterie abbiano a bordo.

Sono convinto che per ogni tipo di carburante serva una buona distribuzione sul territorio nazionale di relativi distributori.

Piuttosto utilizzi quei soldi per finanziare la ricerca sulle nuove batterie.
Su questo aspetto sono completamente d'accordo ma sappiamo bene come funziona la politica in Italia.
Fino a che in politica non entrerà un industriale proprietario di fabbriche di batterie di finanziamenti alla ricerca delle tecnologie delle batterie non ne saranno stanziati di sicuro.
 
Salve, sono di palermo ed è la prima volta che scrivo.Ho acquistato un vectrix di seconda mano anni fa, affascinato dall'idea dell'elettrico, non inquinante, silenzioso.Premesso che non capisco assolutamente nulla di elettricità e/o chimica oggi mi ritrovo con la moto che: - ha max 27 km di autonomia se non vado oltre i 40km/h;- da due giorni, si accende tutto ma non ho più il "GO" e quindi moto ferma*
Al98% è il pacco batterie con problemi. Prova a contattare luca978 che è in Sicilia se può darti supporto. Puoi cercare di cambiare qualche elemento guasto ma non durerà molto, oppure cambiare il pacco completo con uno rigenerato/verificato con una spesa dell'ordine di 4-500 euro o fare un salto di qualità e cambiare completamente la chimica del pacco e metterne uno nuovo, ma sono altre cifre. A te la scelta.
 
[h=1]


1) ....Comeper il presente e le varie tecnologie ora disponibili, quando in futuro avremomagari le batterie al grafene sarà piuttosto facile che non saranno l'unicatecnologia in circolazione.
Ecco cheforse le colonnine serviranno comunque, per alimentare i mezzi sprovvisti digrafene.

2).... cimetteremo a fare le belle passeggiate domenicali e i 600Km non ci basteranno.
Ecco cheanche con il grafene forse le colonnine ci serviranno comunque.

3).... Direche sono inutili penso sia esagerato anche per un altro motivo.
Correggimise sbaglio ma non è vero che se la quantità di corrente che entra nellabatteria è di più bisogna automaticamente avere più corrente fornita dalsistema di distribuzione?


4).... Credoche le colonnine poi servano in futuro qualsiasi mezzo, non solo Vectrix oaltri scooter, magari camion, autobus, TIR, oltre che le auto.

5).... Sonoconvinto che per ogni tipo di carburante serva una buona distribuzione sulterritorio nazionale di relativi distributori.


Premesso che io non voglio una rete completamente sprovvista di colonnine, voglio solo che l'attuale rete NON sia implementata, perchè è un'infrastruttura che tra un decennio o poco più, sarà completamente inutile o completamente da rifare per l'approvvigionamento dei soli mezzi pesanti.
noi ragioniamo sempre sul presente, ma se ragionassimo a 10-15 anni, quando usciranno auto con autonomie di 800km e con tutte le altre full electric in circolazione che non superano i 200km, è facile prevedere che quella (o migliori) sarà la tecnologia prevalente e che le "vecchie" si convertiranno o andranno demolite. Di certo le nuove e le vecchie batterie non coesisteranno per molto tempo, max 5 anni non di più e sono stato largo. In sostanza, se hai un mezzo elettrico, non puoi esser "sprovvisto di grafene", perchè la differenza è abissale.

2)
600km per una passeggiata domenicale è una percentuale talmente bassa di utilizzatori finali, che non si prende neanche in considerazione.

3)
anche qui bisogna fare uno sforzo su come cambieranno le nostre abitudini in base alla variazione della tecnologia in futuro.
Noi siamo sempre abituati a pensare alle batterie come serbatoio: scarico/carico, esattamente come per il serbatoio della benzina.
Bisognerebbe pensare invece allo stoccaggio elettrico come un accumulo di provviste dell'inverno, sulla falsariga della storiella della formica e della cicala.
Se sono un utente medio che fa 100km al giorno e ho un'auto con autonomia di 1000km con pacco da 200kwh, di certo non caricherò il pacco solamente quando è scarico. Più probabilmente quando scenderà sotto l'80% di SOC, lo caricherò tutte le volte che posso, in regime di costo energetico minore (quindi di notte) e con assorbimenti più bassi possibili per sollecitare le batterie il meno possibile ed avere anche un DOD maggiore possibile. Solo in casi non programmati e sporadici caricherò velocemente a molti ampere e magari pure di giorno.
Insomma ogni volta che entrerò in garage, metterò sotto carica l'auto ed un sistema intelligente su mie indicazioni o anche no, deciderà con quanti ampere caricare, in base al SOC ed al tempo da dedicare alla carica. Solo per fare un esempio banale: nei casi in cui vado al mare nel weekend, al venerdì sera opterò per la ricarica veloce per raggiungere il SOC massimo.
Teniamo conto che abbiamo 108 ore alla settimana per caricare a tariffa bassa e nel caso non ce la facessimo col contratto da 3kW, possiamo farne uno da 6.

4)
per i mezzi pesanti che debbono compiere un lungo raggio, il discorso cambia radicalmente. Se anche in futuro si optasse per stazioni di ricarica, quelle esistenti sarebbero completamente da rifare perchè incapaci di trasferire cotanta energia in poco tempo. Per un mezzo pesante parliamo di batterie dell'ordine dei MegaWattOra.

5)
il problema sta proprio in quella parolina: "distribuzione" e "relativi distributori".
la maggior parte degli studiosi in materia di "futuro energetico" sono convinti che l'energia non fluirà più da un centro (la centrale elettrica) alla periferia (utilizzatore finale), piuttosto l'energia sarà prodotta capillarmente e poi scambiata in rete su un modello tipo internet. Quindi non più un collegamento unilaterale centrale-utilizzatore ma uno bilaterale utilizzatore-utilizzatore-stoccaggio centrale o distribuito.
quindi non più gestori che lucrano sul movimento di energia ma scambi bilaterali. Ovvio che le centrali non spariranno dal giorno alla notte e probabilmente alcune saranno in servizio anche quando questo nuovo sistema sarà in vigore (soprattutto le idroelettriche), ma di certo la stragrande maggioranza dell'energia non transiterà più da esse.
In questo contesto parlare di distributori di energia è quantomeno anacronistico, molto più probabilmente accadrà che le batterie di nuova generazione, saranno talmente capienti ed economiche che i rifornimenti esterni saranno talmente sporadici che a mio giudizio, le colonnine oggi esistenti bastano e avanzano.

PS
per chi fosse interessato al futuro energetico, consiglio di leggere:
"mondo distribuito" di Simone Malacrida
"la terza rivoluzione industriale" di Jeremy Rifkin
 
Ultima modifica:
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Premesso che io non voglio una rete completamente sprovvista di colonnine, voglio solo che l'attuale rete NON sia implementata, perchè è un'infrastruttura che tra un decennio o poco più, sarà completamente inutile o completamente da rifare per l'approvvigionamento dei soli mezzi pesanti.
noi ragioniamo sempre sul presente, ma se ragionassimo a 10-15 anni, quando usciranno auto con autonomie di 800km e con tutte le altre full electric in circolazione che non superano i 200km, è facile prevedere che quella (o migliori) sarà la tecnologia prevalente e che le "vecchie" si convertiranno o andranno demolite. Di certo le nuove e le vecchie batterie non coesisteranno per molto tempo, max 5 anni non di più e sono stato largo. In sostanza, se hai un mezzo elettrico, non puoi esser "sprovvisto di grafene", perchè la differenza è abissale.

2)
600km per una passeggiata domenicale è una percentuale talmente bassa di utilizzatori finali, che non si prende neanche in considerazione.

3)
anche qui bisogna fare uno sforzo su come cambieranno le nostre abitudini in base alla variazione della tecnologia in futuro.
Noi siamo sempre abituati a pensare alle batterie come serbatoio: scarico/carico, esattamente come per il serbatoio della benzina.
Bisognerebbe pensare invece allo stoccaggio elettrico come un accumulo di provviste dell'inverno, sulla falsariga della storiella della formica e della cicala.
Se sono un utente medio che fa 100km al giorno e ho un'auto con autonomia di 1000km con pacco da 200kwh, di certo non caricherò il pacco solamente quando è scarico. Più probabilmente quando scenderà sotto l'80% di SOC, lo caricherò tutte le volte che posso, in regime di costo energetico minore (quindi di notte) e con assorbimenti più bassi possibili per sollecitare le batterie il meno possibile ed avere anche un DOD maggiore possibile. Solo in casi non programmati e sporadici caricherò velocemente a molti ampere e magari pure di giorno.
Insomma ogni volta che entrerò in garage, metterò sotto carica l'auto ed un sistema intelligente su mie indicazioni o anche no, deciderà con quanti ampere caricare, in base al SOC ed al tempo da dedicare alla carica. Solo per fare un esempio banale: nei casi in cui vado al mare nel weekend, al venerdì sera opterò per la ricarica veloce per raggiungere il SOC massimo.
Teniamo conto che abbiamo 108 ore alla settimana per caricare a tariffa bassa e nel caso non ce la facessimo col contratto da 3kW, possiamo farne uno da 6.

4)
per i mezzi pesanti che debbono compiere un lungo raggio, il discorso cambia radicalmente. Se anche in futuro si optasse per stazioni di ricarica, quelle esistenti sarebbero completamente da rifare perchè incapaci di trasferire cotanta energia in poco tempo. Per un mezzo pesante parliamo di batterie dell'ordine dei MegaWattOra.

5)
il problema sta proprio in quella parolina: "distribuzione" e "relativi distributori".
la maggior parte degli studiosi in materia di "futuro energetico" sono convinti che l'energia non fluirà più da un centro (la centrale elettrica) alla periferia (utilizzatore finale), piuttosto l'energia sarà prodotta capillarmente e poi scambiata in rete su un modello tipo internet. Quindi non più un collegamento unilaterale centrale-utilizzatore ma uno bilaterale utilizzatore-utilizzatore-stoccaggio centrale o distribuito.
quindi non più gestori che lucrano sul movimento di energia ma scambi bilaterali. Ovvio che le centrali non spariranno dal giorno alla notte e probabilmente alcune saranno in servizio anche quando questo nuovo sistema sarà in vigore (soprattutto le idroelettriche), ma di certo la stragrande maggioranza dell'energia non transiterà più da esse.
In questo contesto parlare di distributori di energia è quantomeno anacronistico, molto più probabilmente accadrà che le batterie di nuova generazione, saranno talmente capienti ed economiche che i rifornimenti esterni saranno talmente sporadici che a mio giudizio, le colonnine oggi esistenti bastano e avanzano.

PS
per chi fosse interessato al futuro energetico, consiglio di leggere:
"mondo distribuito" di Simone Malacrida
"la terza rivoluzione industriale" di Jeremy Rifkin


mah, premesso che il governo pare abbia deciso la realizzazione di 20000 punti di ricarica nei prossimi 3 anni non sono d'accordo con tante opinioni che hai espresso

i punti di ricarica devono essere adeguati ai mezzi in circolazione, la stragrande maggioranza dei mezzi in circolazione saranno di capacità inferiore ai 100 kWh quindi quelli attualmente previsti (dovrebbero essere come quello di Pomezia) sono perfettamente adeguati anche per i prossimi decenni, per i camion volendo si può accettare l'offerta di Musk coi suoi supercharger
800 km di autonomia per farci che ? chi è che guida per 800 km di fila coi limiti nostrani? dopo 200 o 300 una piccola sosta e contemporanea ricarica rapida della batteria garantita 10.000 cicli
la produzione dell'energia nulla ha a che vedere con la distribuzione dell'energia
immaginarsi che il futuro 'glocale' preveda ancora il 90% del traffico merci su gomma è ridicolo, non c'è bisogno di tirare in ballo genialate come vertical farm o hyperloop oppure considerare il problema demografico che abbiamo, il traffico merci sarà prevedibilmente in continuo calo (dal 2007 al 2013 in Italia pil calato di 8,6% traffico merci di 24,3%)
 
Ultima modifica:
i punti di ricarica devono essere adeguati ai mezzi in circolazione, la stragrande maggioranza dei mezzi in circolazione saranno di capacità inferiore ai 100 kWh
...........

800 km di autonomia per farci che ? chi è che guida per 800 km di fila coi limiti nostrani?

oggi NON ci sono mezzi in circolazione, a meno che tu ti riferisca a quel 0,0001% di full electric circolante.
Quindi i punti di ricarica oggi sono adeguati al nulla cosmico. Nulla cosmico nel cervello di politici che ragionano di 6mesi in 6mesi invece che di 10anni in 10anni.
Guarda 2 anni fa il trionfale annuncio del governo Letta del metanodotto che verrà realizzato tra Brindisi e l'Ucraina, e ultimato tra una ventina d'anni, senza sapere che tra 20 anni nessuno utilizzerà più il metano, a favore di PDC e/o pellet su modello svizzero.

La mia previsione sui pacchi batterie auto, è esattamente il contrario: tra 10 anni avremo batterie superiori ai 100kWh
ragioni ancora come: batteria = serbatoio
così è impossibile guardare oltre.
E difatti non hai neanche assimilato il mio scritto, dove certamente non indicavo fare 800km di fila, in auto.
 
oggi NON ci sono mezzi in circolazione, a meno che tu ti riferisca a quel 0,0001% di full electric circolante.... tra 10 anni avremo batterie superiori ai 100kWh ragioni ancora come: batteria = serbatoio ....

credevo di essermi espresso in italiano accettabile
 
Ultima modifica:
prototipo Volkswagen da 101kWh di pacco batteria....

Volkswagen BUDD-e Update: 101 kWh Battery Provides 233 Miles Of EPA Range

entro un paio d'anni in vendita l'Audi con 95kWh di batterie

http://arstechnica.com/cars/2015/09/audis-e-tron-quattro-electric-suv-310-mile-range-arrives-in-2018/


P
oi stavo ragionando su un'altro aspetto:
tutti consideriamo solo l'autonomia, ma commercialmente è molto importante anche la velocità di crociera.
Se anche avessi una full electric da 200kWh con 1000km di autonomia, ma non posso superare i 120kmh, sarebbe una proposta commercialmente debole verso le endotermiche.
Se dicessi però di avere una full electric da 200kWh con 500km di autonomia alla velocità di crociera di 150Kmh e con velocità max di 200Kmh, allora avrei una proposta commerciale vincente sulle endotermiche.

Tutto questo per dire che tra 5 anni sulle full electric, un pacco batteria da 200kWh sarà la norma, almeno su SUV e station wagon pensate per il lungo raggio, ma le utilitarie non saranno da meno, saranno equipaggiate sicuramente con più di 100kWh per i motivi legati alla velocità di crociera detti sopra.
 
Ultima modifica:
il mondo è bello perché vario ... con Amburgo Oslo eccetera a breve senza auto private, con l'esplosione del car sharing magari anche autonomo, con le batterie in arrivo tipo le grafene da 1.000 Wh/kg con pesi enormemente inferiori a parità di prestazioni con ovvi benefici per i veicoli che le utilizzeranno (per dire grabat valuta che a parità di peso della batteria l'autonomia di una tesla S passerebbe da 334 a 1013 km, ci vuole un fondoschiena d'acciaio) tu pensi di vedere utilitarie da 100 kWh ... non so, le utilitarie uno le compra per farci i viaggi delle vacanze e i traslochi o per brevi tragitti (velocissimi, a minimo 200 kmh così a Parigi e prossimamente anche da noi col limite dei 30 kmh ti sparano direttamente) ?
 
Ultima modifica:
Parli di esplosione del car sharing quando attualmente viene utilizzato dallo zero virgola, della popolazione....
Da un punto di vista commerciale, un conto è quello che pensiamo noi due e un conto è quello che pensano oltre un miliardo di proprietari di veicoli nel mondo.
E poi non so a che ceto sociale tu appartenga, ma la stragrande maggioranza delle persone che conosco io, con le utilitarie ci fanno le vacanze, le gite domenicali al mare e altri viaggi minori.

Continui a scrivere di migliaia di km fatti tutti in una volta sola, dove io ho scritto esattamente il contrario.

A Parigi ti spareranno pure se vai a 200kmh, ma sulle autostrade tedesche puoi andare a 300kmh senza nessuna contravvenzione; torniamo sempre al punto di prima, la velocità di punta è commercialmente importante anche se poi l'utente medio la utilizzerà poche volte o addirittura mai, non ha senso ma è un dato di fatto e ne prendo atto: in Italia non c'è strada in cui si possa andare oltre i 130kmh, ma se Porsche autolimitasse le auto italiane a 130kmh, non venderebbe più un'auto....
Rassegnati: le elettriche del futuro dovranno coprire gran parte delle caratteristiche delle auto odierne, velocità compresa e per fare velocità ci vogliono tanti kWh.
 
ho paura ti debba aggiornare
riguardo lo zero virgola solo a Milano l'estate scorsa gli iscritti a vari car sharing erano circa 300.000 ... ora non so quanti abitanti abbia di preciso Milano ma mi pare gli italiani non siano concentrati tutti a Milano senza contare che fino alla maggiore età non si può guidare ... e comunque io parlavo in prospettiva, servizi di car sharing anche da noi partono in nuove città quasi ogni mese vedi prossimamente bollorè a Torino
Un italiano su 100 ora usa il car sharing - Repubblica.it

io Roma-Milano lo faccio e continuerò a farlo in eurostar

http://www.motori.it/attualita/2363...=feed&utm_campaign=Feed:+Motori.it+-+Articoli

riguardo le autostrade tedesche di solito circa il 40% ha limiti di velocità, 120 kmh su 3500 km causa conformazione del tracciato(ex DDR soprattutto) e altri limiti vari di solito in base ad orari e cantieri

'Continui a scrivere di migliaia di km fatti tutti in una volta sola, dove io ho scritto esattamente il contrario.'
mah, allora non ho capito come mai ti aspetti batterie da minimo 100 kWh, importante nel futuro saranno solo la possibilità di ricaricare molto velocemente ed il numero di ricariche garantito
 
Ultima modifica:
nell'articolo si afferma che quasi un italiano su 100 è iscritto (tutt'altra cosa è dire che ne usufruisce regolarmente) al car sharing e se la matematica non è un opinione, significa che è iscritto lo zero virgola qualcosa degli italiani.
Le aree metropolitane sono particolarmente recettive perchè tante persone non hanno l'auto, personalmente conosco parecchie ragazze milanesi che non hanno l'auto e ragazzi che possiedono solo lo scooter, situazione impossibile da proporre in provincia; per cui non mi stupisco affatto che a Milano ci siano 300mila iscritti, ma quella cifra è molto distante dalla media nazionale.
Cmque anche in prospettiva, in occidente, ciò non potrà mai sostituire il trasporto personale su gomma, ergo non è che non mi compro un'auto perchè utilizzo il car sharing.
Ciò non significa che si debba ostacolarlo, anzi bisogna promuoverlo ed ampliarlo, ma in futuro intaccherà solo in maniera molto marginale quello che era l'oggetto della nostra discussione: l'immenso mercato mondiale dell'automobile.

Non ho detto che qualsiasi tratto delle autostrade tedesche si possa percorrere a 300kmh.
Li funziona che se c'è un tratto rettilineo a 3 corsie con asfalto in buone condizioni, la velocità è libera. Quando poi ci sono curve o tratti pericolsi, viene imposto un limite e tutti lo rispettano perchè c'è quasi sempre un velox.
Da noi invece su tratti anche rettilinei della tang.Ovest di Milano, c'è il limite di 90kmh, anche di notte a strada deserta e giustamente nessuno rispetta quel limite, perchè è inapplicabile.

Rassegnati: le elettriche del futuro avranno tanti kWh.
 
oltre 10 milioni di italiani su 60 milioni sono minorenni, poi ci sono quelli che non hanno nè vogliono avere un'auto o una moto, il confronto va fatto su chi ha o pensa di avere un mezzo motorizzato
facciamo prima, il Boston Consulting Group prevede in Europa un forte abbandono di utilitarie entro il 2021 mentre in altri Paesi il fenomeno sarà secondo me legato molto di più ai costi (in India e Cina credo prenderà molto più piede delle attuali previsioni)
CAR SHARING/ La mobilità è sostenibile, il business no

i 100 kWh sulle utilitarie è un tuo sogno, la diffusione violenta dei punti di ricarica l'economia condivisa e il contenimento dei costi sono le remore definitive alle tue aspettative
 
grabat valuta che a parità di peso della batteria l'autonomia di una tesla S passerebbe da 334 a 1013 km, ci vuole un fondoschiena d'acciaio) tu pensi di vedere utilitarie da 100 kWh ?
Le batterie al grafene "stanno per arrivare".
Quelle al nichel da 250Wh/kg e 700Wh/L posso comprarle ADESSO. :-) E occupano un quinto dello spazio e pesano la metà rispetto alle LiFePO4 attuali.

A proposito, ho trovato un sito che vende batterie già assemblate, con tanto di BMS su misura, fatte con queste nuove batterie
(a scelta Panasonic, LG, o chi altro):
14.8V 2200mAh 4S3P 18650 Li-ion Battery Pack

Prezzo ignoto, ahimè... :-(


Comunque non si può pensare di aumentare "all'infinito" le dimensioni delle batterie: oltre un certo livello non solo non serve andare, ma è controproducente!
Se un giorno si riuscisse a mettere 500 kWh a bordo di un'auto con un peso di soli 100 kg... NON sarebbe conveniente, perchè riempire la batteria,
anche col più potente caricabatterie del mondo (attualmente sui 100 kW) richiederebbe ore, e distributori/colonnine da diversi MEGAWATT!

Secondo me 400 km di autonomia reale minima garantita anche in inverno (*) - ovvero 100 kWh - sono l'obiettivo ultimo da raggiungere.

In compenso, oggi stesso è già possibile costruire auto ibride che invece dei 3 km di autonomia della prima generazione e gli 80
della seconda, hanno quasi 200 km di autonomia in solo elettrico! Infatti:
  • Le ibride pulgin da 80 km sono tutte "macchinoni" da almeno 200 Wh/km, il che significa almeno 16 kWh di batterie (ma forse anche 20);
  • Con la vecchia tecnologia, 16 kWh = 150 kg / 100 litri ;
  • adesso, a parità di peso si potrebbero stoccare a bordo 37 kWh (e la batteria occuperebbe appena 50 litri di spazio, cioè una valigia 70x40x20 cm), per un'autonomia di 185 km.


(*) D'inverno bisogna considerare un'autonomia del 60% rispetto a quella "di targa" per via del consumo del riscaldamento. Ho considerato consumi di 150 Wh/km.
 

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