Qui si ragiona sui prezzi, ma slalomare tra le insidie del mercato è sempre più dura. E c'è l'imponderabile.
1 - Le tariffe più convenienti (diciamo pure "sotto mercato") nascondono la stangatone di rialzo prezzo dopo 12 mesi. Se non s'è svelti c'è il rischio di perdere presto quel che s'era risparmiato. Quindi occhio al calendario e corriamo per tempo a cercare un'altro venditore.
2 - Ma... scopri che i gestori già conoscono i tuoi movimenti di contratti pregressi (alla faccia della privacy). Se sei in gamba non cascherai nel tranello precedente. Ma loro già sanno che saresti un cliente "non vantaggioso". E quindi ti rifiutano da subito il contratto. Ti dovrai accontentare di proposte meno allettanti. Un handicap che non avevi previsto, ad alcuni è già successo.
3 - Per i trader (oltre che per gli utenti) sono certo tempi duri: mercato all'ingrosso ancora alto e margini di guadagno per loro incerti. Se sono in bilico t'arriverà l'avviso: aumento unilaterale per forza maggiore del prezzo energia. Tocca cambiare di nuovo gestore e quando meno te l'aspetti. Non è che quello vecchio sia "un cattivo", ma è che coi prezzi promessi proprio non ce la fa. Ma chi ci rimette sei anche tu. Ad alcuni è già successo.
4 - Può andar peggio. Fallimento e si è catapultati ad altro gestore. Green Network è viva o morta? Viva sulla carta, ma chi era/è con loro che condizioni economiche ha adesso?
5 - Può andar ancora peggio. Fallimenti a catena. Il mercato esplode. Improbabile? Pare di no!
Taglio corto e suggerisco lettura di
Operatori di energia in default, fino a mezzo milione di contratti saltati, 04/02/2022, che raccoglie quel che trapela da fonti attendibili. Per ora 19 operatori italiani a rischio fallimento.
C'era la Tutela (va be' c'è ancora per un po') oggi esosa e demodé, ma la mia impressione è che stiamo cadendo in un Far West, un terno al lotto dove qualcuno risparmia e quacun altro - volente o nolente - è pelato suo malgrado e senza ragione. Forse era meglio com'era una volta.