Coibentazione tetto/sottotetto/mansarda: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


Ho fatto il lavoro come "fai da te" a Novembre-Dicembre 2016, usando EPS 8 cm + fibra di legno 4 cm (per motivi di costo, altrimenti avrei fatto 8 cm) + listoni abete per camminare sopra il sandwich. Nel forum ci sono anche le foto dell'intervento. Sulla "soletta" avevo vari problemi di tubi e soprattutto tracce di canaline per i cavi elettrici, poiché la soletta era al grezzo, senza pavimentazione "finita". Mi sono rassegnato e ho sagomato i pannelli di EPS per adattarli alle irregolarità della soletta: decisamente la parte più noiosa e irritante di tutto il lavoro. Una volta messa bene in piano la struttura con l'EPS posare la fibra di legno è stato molto più facile. Ho provato anche a tappare le irregolarità con schiuma poliuretanica ma non mi sono trovato bene (oltre ai costi elevati della schiuma), ho tentato anche con le palline di polistirene ma le sconsiglio vivamente, troppo volatili. Non ho trovato una valida soluzione per agganciare i listoni abete sopra la struttura: non vorrei incollarli perché se devo rimuoverli bisogna spaccare tutto, pensavo a dei ganci o dei chiodi ma è un lavoraccio. Per ora i listoni abete li ho semplicemente appoggiati e incastrati tra loro, purtroppo con i ritiri e le dilatazioni si sono mossi e pian piano si staccano l'uno dall'altro. Dimenticavo: l'EPS l'ho risvoltato anche sui muri perimetrali, per circa mezzo metro di altezza.
 
domandona:visto che dove ho trovato la lana di vetro in rotoli al minor prezzo non ne hanno a sufficienza e in zona nessun'altro la vende della misura che volevo(8 cm) ma ne hanno di altre misure tipo 5,7,12 cm...a questo punto potrei usare spessori diversi a seconda della disponibilità?ad esempio per 3/4 spessore 16 cm(8+8) e in altre zone 12 cm o 15 cm?non rischio di creare "squilibri" termici?grazie a chi vorrà rispondermi
 
Sì cambia poco, se tieni uno spessore di almeno 12 cm il risultato è eccellente. Se riuscite anche a risvoltare il materiale sui muri perimetrali sarebbe il top, usando magari EPS incollato con colla cementizia alle pareti dell'edificio.
 
Sì cambia poco, se tieni uno spessore di almeno 12 cm il risultato è eccellente. Se riuscite anche a risvoltare il materiale sui muri perimetrali sarebbe il top, usando magari EPS incollato con colla cementizia alle pareti dell'edificio.

Per colla cementizia intendi quella per le mattonelle?
 
Voi che avete isolato la soletta con 8/10 cm di isolante avete constatato un miglioramento? Come spesa riscaldamento intendo, che percentuale (+-) di risparmio avete notato? Grazie
 
Per ludico 22. Per colla cementizia intendo la Mapeflex PU45 della Mapei, che è esattamente quella che, in larga parte, ho utilizzato io. Da usare con precauzione perché se ti si secca nelle mani non si toglie facilmente, si stacca quasi la pelle per eliminarla (!). Altrimenti va bene della comune Pattex Millechiodi. Entrambe in confezione tipo silicone, da dare con la pistola, per velocizzare i lavori.

Per leaza. Purtroppo da stupido non ho monitorato la situazione prima dell'intervento o, meglio, ho tutti i dati delle bollette tuttavia il modo di utilizzo dell'impianto di riscaldamento è cambiato e quindi non è facile fare dei confronti. Inoltre il confronto dipende fortemente dall'andamento della temperatura esterna, che da inverno ad inverno cambia significativamente. Ad ogni modo posso dirti che inizialmente partivo con una soletta di spessore 20 cm realizzata in calcestruzzo alleggerito con leca. Sopra la soletta si trova una soffitta in laterocemento, composta da travi in cemento armato, tavelloni in laterizio e tegole portoghesi sopra i tavelloni (senza guaina isolante e/o intonaco tra tavelloni e tegole). La soletta ha ovviamente intonaco civile lato abitazione. La transmittanza complessiva della copertura (soletta+soffitta) dai miei calcoli era di circa 1,6 W/mq*k (allineata a quella dei muri perimetrali, guarda caso), dopo l'intervento in teoria è passata a 0,25 W/mq*k. L'intervento è costituito in 8 cm di pannelli in EPS (adattati a compensare le irregolarità della soletta) + 4 cm di pannelli in fibra di legno + 2 cm di listoni abete (posati per rendere calpestabile la struttura).
La soletta ha una superficie di quasi 100 mq, sempre da miei calcoli approssimati stimo tra il 20% e il 30% il contributo di consumo di riscaldamento invernale imputabile alla copertura, relativamente al mio edificio e alle sue caratteristiche. Il modello l'ho confrontato con i consumi reali e negli ultimi due inverni si è discostato al massimo del 5% rispetto al consumo reale (kWh) di metano per riscaldamento, quindi ci azzecca abbastanza. Nel tempo ho fatto alcuni interventi: sostituzione della caldaia con caldaia a condensazione di ultima generazione, sostituzione della porta di ingresso con porta blindata coibentata, isolamento del sottotetto (di cui sopra), sostituzione degli infissi (non avevo neppure il doppio vetro!), ci starebbe bene un bel cappotto sulle parteti ma ho valutato che l'intervento costa uno sproposito e preferisco allora andare a ridurre i costi dell'energia elettrica (che pesano come quelli per il riscaldamento) con un impianto fotovoltaico (da valutare se con accumulo oppure no), intervento che vorrei fare il prossimo anno, nella speranza che il Governo a ottobre confermi anche per il 2018 il bonus del 50% (altrimenti scenderà al 36%).
 
Sempre per "Leaza".

Ti riporto alcuni dati teorici, ovviamente relativi al mio edificio. Rispetto alla situazione iniziale, classe energetica G senza NESSUN intervento per il risparmio energetico, l'energia per il riscaldamento IN TEORIA si sarebbe ridotta:

del 2% a seguito dell'intervento che ho fatto sulla porta di ingresso
del 35% a seguito dell'intervento sulla soletta della soffitta soprastante l'edificio
del 18% a seguito della sostituzione degli infissi passando a doppio vetro
del 35% ancora se facessi un cappotto di 12 cm di spessore con materiale tipo EPS (cosa che non ho ancora)

queste percentuali sono valutate rispetto al fabbisogno energetico invernale dell'edificio, in zona climatica E, con i gradi-giorno dell comune in cui è situato l'edificio (quindi non ho considerato i gradi-giorno reali bensì quelli teorici da norma), nell'ipotesi di una temperatura interna dell'edificio di 20 °C costanti (in realtà spengo di notte e tengo anche 18-19 °C) e sempre nell'ipotesi di tenere il riscaldamento acceso dal 15 ottobre al 15 aprile (come previsto dalla legge per la zona E). Dai dati - ripeto: teorici - risulta quindi che intervenire sulla copertura è molto importante, se si hanno coperture poco performanti dal punto di vista energetico. Avendo a che fare con una soffitta non riscaldata e al grezzo, l'intervento in soletta è naturale e poco dispendioso, fattibile in molti casi anche in fai da te con una spesa non troppo elevata: per 100 mq circa di piano della soffitta ho speso intorno ai 1.400 € di materiale (EPS,fibra legno, colle varie), escluso il tavolato in listoni abete (che costa parecchio, ad ogni modo non è detto che lo si debba fare per intero, se non serve, basta fare alcuni camminamenti per le zone più importanti).

Nella realtà come dicevo intanto i gradi giorno reali degli inverni 2015/16 e 2016/17 sono stati meno di quelli teorici (il riscaldamento "globale" si fa sentire anche da questo punto di vista), il periodo di accensione del riscaldamento è stato più breve /ad esempio è stato spento intorno al 28 di marzo, infine le modalità di comfort energetico interno non sono le stesse "della norma" (ammetto anche meno di 20°C). Se introduco i dati reali, col modello comunque "azzecco" il consumo effettivamente misurato in kWh (quindi in tot smc di metano) con una precisione nel caso peggiore del 5%.
 
Certamente, sottolineo dieci volte che i dati di cui sopra sono relativi alla particolare situazione di un edificio, possono variare anche di molto a seconda della situazione. Ogni edificio richiede uno studio a sé.
 
ciao scusate se vi disturbo nuovamente.

Se acquisto rotoli di lana di vetro al Bricoman e pago Bancomat, posso mettere la spesa in detrazione come ristrutturazione al 50% nel 730 del 2018?
qualcuno lo ha fatto?

grazie saluti
 
Personalmente non l'ho messa in detrazione, anche se qui nel forum si diceva fosse possibile detrarla al 50% come spesa per il solo materiale, anche il venditore (Bricoman) mi disse che si sarebbe potuto detrarre il solo materiale, avendo però pagato con i bonifici specifici per le detrazioni. Comunque è meglio chiedere consiglio al commercialista. Per una spesa indicativa di 1.400 € di materiale sarebbero 70 € all'anno per dieci anni.
 
Ciao dal trasloco dei miei ho ottenuto un bel pò di assi di truciolato derivate da mobili smontati.
Secondo voi potrei usarli come assi per fare la pavimentazione nel sottotetto(con i rotoli di lana di vetro sotto per coimbientare) o rischio che avendo quella parte "plasticata" color legno non traspiri nulla e mi venga della muffa nelle stanze sottostanti?

X twin 1981:io ho una pratica di ristrutturazione aperta e scarico tutto al 50% ma devo pagare con bonifico,non puoi col bancomat.
 
Ciao dal trasloco dei miei ho ottenuto un bel pò di assi di truciolato derivate da mobili smontati.
Secondo voi potrei usarli come assi per fare la pavimentazione nel sottotetto(con i rotoli di lana di vetro sotto per coimbientare) o rischio che avendo quella parte "plasticata" color legno non traspiri nulla e mi venga della muffa nelle stanze sottostanti?

X twin 1981:io ho una pratica di ristrutturazione aperta e scarico tutto al 50% ma devo pagare con bonifico,non puoi col bancomat.

anche io ho una pratica aperta ( CIL ) per ristrutturazione ma son passati più di 3 anni quindi credo sia scaduta..
In teoria però non dovrebbe servire , altrimenti il fai da te non si può scaricare..
 
ciao scusate se vi disturbo nuovamente.

Se acquisto rotoli di lana di vetro al Bricoman e pago Bancomat, posso mettere la spesa in detrazione come ristrutturazione al 50% nel 730 del 2018?
qualcuno lo ha fatto?

grazie saluti
con bancomat no., solo il. bonus mobili prevede bancomat e carte varie
cmq anche i centri commerciali prevedono l acquisto tramite bonifico x detrazioni, vai dentro al punto informativo e ti spiegano, cmq a grandi linee, vai dici cosa compri ti fanno fattura fai bonifico poi passi a ritirare merce dopo qualche giorno, così mi fu spiegato a Leroy merlen.

non ricordo però sul discorso del materiale e/o manodopera se si applica solo x l IVA agevolata al 10% x chi a ristrutturando

Inviato dal mio SM-N910F utilizzando Tapatalk
 
con bancomat no., solo il. bonus mobili prevede bancomat e carte varie
cmq anche i centri commerciali prevedono l acquisto tramite bonifico x detrazioni, vai dentro al punto informativo e ti spiegano, cmq a grandi linee, vai dici cosa compri ti fanno fattura fai bonifico poi passi a ritirare merce dopo qualche giorno, così mi fu spiegato a Leroy merlen.

non ricordo però sul discorso del materiale e/o manodopera se si applica solo x l IVA agevolata al 10% x chi a ristrutturando

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Ah si adesso ricordo, si credo sia corretto. Solo per l'acquisto dei mobili ( bonus mobili ) si ha la possibilità di pagare carta di credito, bancomat, e bonifico ( normale ).

Al contrario per il materiale ( piastrelle, sanitari ecc ecc ) quindi anche materiale coibentante, bisogna pagare con BONIFICO RISTRUTTURAZIONE inserendo in fase di bonifico il n fattura e chiaramente, farsi fare la fattura...
La mia domanda è, ma adesso che mi è scaduta la pratica di ristrutturazione ( cil ) che credo sia valida per 3 anni, posso fare questa operazione ( bonifico ristrutturazione ) e scaricarlo nel 730 2018 ?
Chi non ha una pratica di ristrutturazione aperta può scaricare materiale ?

grazie
 
Bricoman bisogna pagare con il bonifico per detrazione, lo so in quanto mi ero informato (poi non feci nulla e pagai con il bancomat).
 
Buongiorno;

Vivo a Mantova (zona climatica E) in una villetta a schiera composta da 3 appartamenti, il mio è coperto solo da un lato (sud est).
La casa ha un muro portante in poroton da 25 cm, 4 cm di materassino isolante e un muro in tramezzo da 12 cm a coprire il materassino; serramenti in legno con doppi vetri. Ha un solo piano e il tetto non è coibentato.
La "soffitta" non c'è nel senso che non c'è nessuna botola per accedere al sottotetto, ogni 80 cm c'è un muretto (sul quale poggia il tetto) che va da un lato della casa all'altro, sopra questi muretti poggia un "tavellone" e sopra di questi tavelloni vi sono i coppi, non c'è nient'altro, nemmeno la carta catramata.

La mia intenzione era quella di isolare in qualche modo il tetto limitando le dispersioni sia in estate che in inverno, credo che l'unica soluzione sia quella di rimuovere i coppi e di isolare le falde qui qualche immagine

Visualizza allegato 58931

Visualizza allegato 58932

Visualizza allegato 58933

Come si vede la casa ha più falde, so bene che la cosa non sarà a mio vantaggio.
Rifare il tetto di una casa di vent'anni non mi piace affatto però se non vi è soluzione... Amen..

l'alternativa sarebbe isolare dall'interno mettendo "qualcosa" sopra la testa abbassando l'altezza (2.70 m) ma è conveniente davvero o sarebbe solo un compromesso?

Ciao!

A me una nota ditta di insufflaggio di fibra di cellulosa mi ha proposto un isolamento di 30 cm o 40 cm tenendo conto dell'assestamento (un calo del 20%) iniettano effettivamente 36 cm o 48 cm al costo di 3645 o 4740 + iva al 10 %. Ho un solaio a muricci e tavelloni o a nido d'ape non abitabile.

So bene che non elimino i ponti termici verso il tetto, ma tenendo conto di questo come vi sembra come prezzo tenendo conto che ho un solaio di 150m2? a detta dell'azienda avrò un calo dei consumi attorno al 30%.
 

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