Coibentazione tetto/sottotetto/mansarda: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


Buonasera un piccolo quesito: ho una villetta disposta su 3 piani, piano terra dove passo la quasi totalità del tempo, primo piano dove dormo nella camera matrimoniale, e infine mansarda totalmente abitabile, travi a vista ma il tetto non è per nulla coibentato. È un lavoro che ci siamo ripromessi di fare l’anno prossimo per via dei costi e del tempo per farlo. Pensavamo di fare un bell isolamento e farlo ventilato.

la domanda è la seguente: visto che al momento la mansarda non la usiamo, avrebbe senso tappezzare tutto il pavimento con dei pannelli xps?
 
secondo me si,mantieni il calore nei locali abitati,l'xps ha una debole tenuta al calpestio,
ma se non ci andate va bene
 
secondo me si,mantieni il calore nei locali abitati,l'xps ha una debole tenuta al calpestio,
ma se non ci andate va bene
ottimo, contando che ho almeno 40 metri quadrati da tappezzare la spesa iniziale sarebbe 150 euro circa o anche di più, spero ne valga la pena! Ma basta che li appoggio al pavimento senza incollarli vero? Anche perché poi in un secondo momento li tolgo e li uso per altri scopi.
 
Ciao ragazzi.
Avrei bisogno dei vostri consigli per migliorare la situazione termica in un sottotetto abitabile (adibito a studio/libreria/relax).
Allego la foto delle parti non abitabili per capire la situazione del solaio, che è identica a quella abitabile dove però i travetti e pignatte son stati nascosti alla vista con quei pannelli estetici di legna spessi 5 o 6mm.
La situazione termica è abbastanza semplice, un fornetto d'estate e un frigorifero d'inverno mentre per tutti i restanti mesi, trovandosi in sardegna, la vivibilità è più che normale.
Come potrei aumentare l'isolamento termico della stanza, avrei a disposizione uno spazio massimo di 5cm (dai travetti).
Grazie a tutti
 

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Coibentazione Mansarda attualmente presente e miglioramenti

Coibentazione Mansarda attualmente presente e miglioramenti

Buongiorno a tutti, è tanto che vi leggo ma mi accingo a scrivere per la prima volta solo ora perché ho un dubbio sul mio caso specifico a cui difficilmente riesco a trovare risposta negli altri post.

Vorrei capire (grossomodo) che tipo di isolamento possa avere la mansarda abitabile di un appartamento in condominio che ho acquistato (appartamento di 2 livelli, secondo livello mansardato), e se è auspicabile apportare miglioramenti (visto che attualmente è adibita a zona giorno) o se possa andare bene cosi.
Quello che so a riguardo:
- Anno di costruzione 1993
- Quello che vedo dall'interno sono ovviamente solo i travi in lamellare e perlinato
- Quello che vedo all'esterno sono coppi, al di sotto dei quali ho trovato dei listelli di legno e sotto ancora guaina bitumosa
- L'imbotte di finitura del lucernario mi permette di misurare uno spessore tra perlinato e inizio infisso lucernario di 10/15cm
- Pianta quadrata e tetto a 4 falde (quindi esposizione totale) e 4 muri perimetrali esterni. Altezza minima 1.5m altezza massima (al colmo centrale) 2.7m
- Zona Climatica E - 2502 gradi giorno

Primo dubbio che ho, non credo che quei listelli sotto i coppi possano essere a scopo di ventilazione ma solo per non far cascare le tegole, ho intuito bene?

Allego un paio di foto che magari possano aiutare la valutazione
Grazie!
 

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Ciao, per vedere se è ventilato dall'esterno dovresti vedere su tutto il perimetro del tetto, sotto la grondaia, materiale di rame o simile alla grondaia con dei forellini. Se vedi solo la grondaia e sotto niente non è ventilato.
 
Grazie Burian per la pronta risposta, non c'è nessuna "grata" quindi sicuramente non è ventilato (come immaginavo).

Parlando invece della coibentazione si riesce a capire che tipo di isolamento possa avere (buono, medio, scarso) e se è auspicabile effettuare un ulteriore coibentazione (dall'interno)?

Grazie
 
Una casa del 1993 è "border line", alcune erano isolate molto bene altre (come la mia) ancora addirittura con intercapedine vuota.

Per saperne di più puoi andare in comune e richiedere la "Relazione Tecnica" (ex legge 10) relativa al tuo immobile.

Da quella ricavi la stratigrafia di pareti e tetto e poi ci ragioniamo
 
Una casa del 1993 è "border line", alcune erano isolate molto bene altre (come la mia) ancora addirittura con intercapedine vuota.

Per saperne di più puoi andare in comune e richiedere la "Relazione Tecnica" (ex legge 10) relativa al tuo immobile.

Da quella ricavi la stratigrafia di pareti e tetto e poi ci ragioniamo

Ciao e grazie per la risposta, ho cercato su internet riguardo alla relazione tecnica di cui parli, ma ho trovato poche informazioni su come reperirla. Devo andare all'ufficio tecnico del comune e richiederne una copia (da privato cittadino proprietario dell'immobile ovviamente) oppure va proprio commissionata?

Ha dei costi?

Grazie
 
se l'impresa fosse ancora reperibile potresti chiederla a loro, oppure uff. tecnico del comune.

Esiste già, al massimo ti possono far pagare qualche decina di euro per le fotocopie (anche se a te servono 2-3 pagine sono documenti corposi)
 
Salve, sono uno di quelli che ha coibentato la soletta della soffitta seguendo le indicazioni e i consigli degli utenti di questo forum. In qualche post avevo anche riportato i dettagli dell'intervento e le foto durante e dopo i lavori. Il tutto fatto in economia da me.
A distanza di tempo sono quindi in grado di fare un calcolo del risparmio ottenuto in termini di smc di gas non consumati.
Ebbene dal 15/02/2014 al 17/02/2015 (praticamente 1 anno intero) avevo registrato in bolletta un consumo effettivo di 1.767 smc (per: riscaldamento e cucina; a quel tempo l'ACS era prodotta da un boiler elettrico).
In seguito, nel giugno del 2015, sono innanzitutto passato a caldaia a condensazione di ultima generazione, che produce anche ACS, eliminando quindi il boiler elettrico. Ai primi di dicembre del 2015 è stata quindi ultimata la coibentazione della soletta della soffitta.
Dal 28/02/2016 al 28/02/2017 ho registrato un consumo di 1.514 smc (per: riscaldamento, cucina e ACS). Sottraendo il consumo annuale di gas per ACS (400 smc, secondo una stima molto precisa) si ottengono 1.114 smc di consumo del 2016/17 da raffrontare con i 1.767 smc del 2014/15 prima degli interventi.

La conclusione è che il risparmio in termini di smc di gas è stato del 37% ottenuto con: 1) sostituzione vecchia caldaia passando a nuova caldaia a condensazioone; 2) coibentazione delle soletta della soffitta (12 cm di materiale isolante); 3) regolazione della temperatura dell'edificio con termostato (anche questo ha un interessante contributo: nel 2014/15 si scaldava senza cognizione di causa....).

Ma il dato è ancor più significativo se si considera che dalle mie parti (prov. di BO, zona climatica E) l'inverno 2016/17 è stato più rigido rispetto all'inverno 2014/15. Abbiamo avuto meno precipitazioni certamente, tuttavia le temperature medie mensili sono state decisamente più basse:

MeseTemp. Media mensile (°C)MeseTemp. Media mensile (°C)Differenza temp. Media (°C)
Ottobre 201416,5Ottobre 201613,6-2,9
Novembre 201412,1Novembre 20168,8-3,3
Dicembre 20146,0Dicembre 20163,7-2,3
Gennaio 20154,7Gennaio 20171,2-3,5
Febbraio 20154,7Febbraio 20176,8+2,1
Marzo 20159,6Marzo 201712,2+2,6

Solo i mesi di febbraio e marzo sono stati più caldi, tutti gli altri mesi invernali, in cui fu acceso il riscaldamento, hanno registrato temperature medie più basse, fino alla differenza di addirittura 3,5 °C tra gennaio 2017 e gennaio 2015. Quindi il -37% sui consumi di smc di gas è ancor più significativo se si considera il dato climatico: a parità di condizione climatica esterna, il risparmio sarebbe stato superiore al 37%.
 
Buon giorno,per isolare un sottotetto semi abitabile,cioè è calpestabile che si usa per mettere materiale si può usare lana di vetro in rotoli non ricoperta,secondo me no perchè rilascerebbe la fibra.Certo non è che la persona ci andrebbe ogni giorno ma secondo me non è salutare.Voi cosa dite?Altri materiali che costino +/-cosi?Grazie.Dimenticavo..la superfice da ricoprire è di 81 mq + i bordi dove ci sono travi in legno con foro aperto.
 
Uhm... Non mi pare un bel lavoro. Io il soffitto della taverna l'ho isolato con fibra di vetro, chiusa nel cartongesso e mentre lavoravo usavo rigorosamente la mascherina.
Se vuoi usare la Fibra ma calpestare, potresti mettere un traliccio in legno con dentro la fibra e ricoperto dai pannelli in legno calpestabili (tipo quelli nautici o qualcosa di più economico)
 
questo enorme thread me lo sono letto quasi tutto almeno due volte. ho imparato l'amore di pox1964 per la lana di roccia, l'eterna indecisione di ligabue82 e la stima di glb per la fibra di legno :) . ma seriamente, grazie per tutto il tempo che avete perso a lasciare informazioni


io a breve farò
- soffitto cantina incollando 10 cm di EPS grafitato
- solaio soffitta con 10 cm di lana di roccia (risvoltati etc etc)

e conto di scrivere poi la mia esperienza.

ho una domanda sulle detrazioni. non mi sono ancora documentato bene ma mi pare di capire che posso:
- considerare il lavoro una manutenzione, scia da un tecnico, e chiedere il 50% oppure
- chiedere il 65% con ecobonus, posto di rientrare in certi parametri e asservazione del tecnico

è corretto?
 
Ciao a tutti,
vorrei un consiglio sull'isolamento del sottotetto del mio edificio. Prima di fare la domanda ho letto e riletto più volte sia questo thread che tante soluzioni su internet ma nessuna si avvicina al mio caso.
Ho un locale di circa 150 mq attiguo al corpo principale della casa, realizzato con muri di granito da circa 5'-80 cm, altezza soffitto nel punto minimo variabile da 3 a 3,5 metri ed al colmo circa 5-5,5 metri.
Attualmente il tetto, realizzato con doppia trave in legno, assito in larice da 2 cm grezzo e copertura in lamiera, non ha nessun tipo di isolamento termico per cui non è sfruttabile.
Come potete vedere da foto allegate, vorrei isolare tra una trave portante e l'altra, ponendo fibra di legno da ricoprire con perline da 15 .20 mm. LA questione è:
avendo circa 12 cm di spazio utile di isolamento, è meglio mettere la fibra di legno direttamente a contatto con l'assito e poi mettere una barriera vapore e successivamente listoni da 15 mm, oppure creare intercapedine da 2 cm per la ventilazione, 10 cm di fibra, barriera e perlinatura oppure eliminare la barriera?
Ovviamente per darvi maggiori indizi devo dirvi che l'umidità media esterna è del 30-40%, temperature max estive 22° e minime invernali -20°. Il locale, parte di un rifugio alpino a 2000 metri di quota, dovrebbe diventare parzialmente abitativo ma senza impianti idrici o comunque nessuna fonte di vapore all'interno (non si dorme in questa zona).Unica cosa 1 grande camino sospeso a centro stanza da 14-17 kw.PC020066.jpgPC020072.jpg
 
io contro soffitterei altezza travi ferro,e ci metterei 20 cm xps,inutile mettere isolanti
pesanti visto le temperature estive basse,idem se vuoi isolare tra i travi,non avresti
bisogno della barriera vapore,costa meno isola di più
 
Buon giorno pox1964,
in passato (fino al 1987) la stanza era controsoffittata all'altezza delle travi in ferro. Poi il tutto, a seguito ristrutturazione e potenziamento macchinari, venne rimosso anche per normative di sicurezza. Io invece vorrei lasciare le travi a vista in quanto lascerei la parte storica scoperta ed inoltre ridurrei il problema delle corse clandestine dei ghiri nella controsoffittatura. Cosa intendi quando dici che è inutile mettere materiali isolanti pesanti? Vero che non ho problemi estivi ma in inverno la temperatura crolla e un elevato spessore del materiale isolante potrebbe aiutare a mantenere una temperatura decente.
LA fibra in legno è scelta sia per motivi di impatto ambientale ma soprattutto perchè, dovendo portare tutto in quota con elicottero, a fine lavori non avrei problemi a smaltire il materiale in eccedenza senza doverlo riportare a valle.
Che dici?
Grazie
 
la fibra di legno è un ottimo isolante per il caldo estivo,ma meno efficace del xps per
il freddo,il caldo va in alto un soffitto più basso aiuta a mantenere il caldo,un lavoro
fatto bene non richiede lavori di smaltimento per parecchio tempo,poi è anche giusto
prevedere che in fase dismissione della struttura ci possono essere materiali che
richiedono uno smaltimento a parte,lo spessore dell'isolante fa la sua parte,ma poi
ci sono pareti porte e finestre bisogna trovare il giusto compromesso
 

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