Coibentazione tetto/sottotetto/mansarda: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


Se ho ben capito hai una intercapedine sotto l'isolante, con piccoli fori verso l'esterno non verso l'abitazione.

Se sono molto piccoli l'intercapedine non è effettivamente areata dal punto di vista normativo, nel tuo caso non saprei, bisognerebbe fare i conti.

La barriera esterna è per le infiltrazioni, se fosse per il vapore dovrebbe essere verso l'interno, sotto l'intercapedine.

Io i fori li chiuderei, es con schiuma poliuretanica o con malta.

Certo sarebbe il caso di isolare le pareti laterali, anche loro ridurranno l'efficacia dell'isolamento.
 
Se ho ben capito hai una intercapedine sotto l'isolante, con piccoli fori verso l'esterno non verso l'abitazione.

La barriera esterna è per le infiltrazioni, se fosse per il vapore dovrebbe essere verso l'interno, sotto l'intercapedine.
Sì è come dici tu, però ho un'ulteriore guaina sotto all'isolante termico, messa come barriera al vapore. In pratica l'isolante è impacchettato tra due guaine.

Intanto parlerò con l'impresa, vediamo cosa pensano riguardo ai fori. Sono piccoli ma non minuscoli, sintattica di buchi di alcuni cm di raggio, ce ne saranno in totale una trentina!
 
Certo che è sbrigativo, non è mica casa sua ! Gli interessa intascare la parcella e tanti saluti. Un po' come un lavoro pubblico, essendo un condominio.
Devi conivolgere l'amministratore, termotecnico ed impresa, oltre agli altri condomini. Fatevi sentire prima di pagare!
L'intercapedine è un classico (scrisse un post simile un altro utente di genova, un annetto fa, circa, o due) a genova così come un classico il cannicciato ed i fori di aerazione che sicuramente hanno un senso logico , ma fanno a botte con la termotecnica.
Quindi :
-coprire il ponte termico.
-ostruire i fori, altrimenti l'isolamento fatto NON serve a nulla ( e poi perchè solo 8 cm ? )
-varie ed eventuali.
Così come l'hai descritto, il lavoro non va bene.
Ciao!
 
Quindi :
-coprire il ponte termico.
-ostruire i fori, altrimenti l'isolamento fatto NON serve a nulla ( e poi perchè solo 8 cm ? )
-varie ed eventuali.
Così come l'hai descritto, il lavoro non va bene.
Ciao!

Ciao, grazie per la risposta.
Con il fatto che abbiamo anche cambiato la grondaia sul prospetto principale, abbiamo chiuso i fori lungo uno dei quattro lati (o meglio dei tre, perchè sul quarto non ci sono aperture). Restano però le altre due pareti, tutt'ora aerate.
Per ora temo che sia impossibile fare altro, ma comunque coinvolgerò il condominio.

8 cm... ha fatto lui il calcolo e pare che i conti tornino. Anche a me sembrava poco, mi sembrava che ce ne volessero 10 come minimo.

Il ponte termico purtroppo è lungo tutto il perimetro, nella zona del cornicione. Temo che ci sia poco da fare se non spaccare e sostituire tutto il cornicione, cosa che al momento è fuori discussione.

Una possibile alternativa sarebbe agire dall'interno, rompendo il controsoffitto e pannellando tutta la muratura che separa il sottotetto dall'esterno.
Un lavoraccio anche quello, si tratta di aprire 40 metri di soffitto, coibentare, richiudere... un delirio.

Insomma, come spesso accade è difficilissimo intervenire su un edificio esistente, a meno di non metterci pesantemente mano, cosa che peraltro non abbiamo fatto in quanto abbiamo tirato i lavori in economia.

Oppure... soluzione più semplice. Controsoffitto in cartongesso in tutta la casa. Nel frattempo vedo cosa dice il termotecnico.
 
Isolamento tetto piano condominiale

Isolamento tetto piano condominiale

Ciao,
ho la necessità di coibentare il soffitto in un appartamento posto all'ultimo piano (attico) di un edificio anni '60, in zona climatica D.
La stratigrafia dovrebbe essere la seguente:
- 2 mm stucco a base gesso
- 1-2 mm fondo al quarzo
- 15 mm intonaco
- laterocemento circa 25 cm
- guaina ardesiata 3+3 mm

Poiché il condominio non ha interesse a coibentare dall'esterno, devo procedere dall'interno, a meno che non mi suggeriate qualche soluzione che posso realizzare in economia dall'esterno.
Per l'isolamento dall'interno mi hanno proposto dei materiali multistrato termoriflettenti (tipo actis ma più economici), perché fare un controsoffitto sarebbe difficoltoso a causa dello spazio ridotto tra soffitto e cassettoni delle tapparelle (circa 10 cm). ma la tecnologia non mi convince.
Invece vorrei utilizzare in fai da te 12 cm di EPS+grafite. Il calcolo della trasmittanza mi fornisce un risultato di 0,233 W/m2°K, mentre l'analisi di Glaser, fatta senza considerare il fondo al quarzo perché non so se sia permeabile al vapore o meno, rileva formazione di condensa interstiziale nel solo mese di Gennaio. Lo sfasamento termico stimato sarebbe di 9,5 ore, che per me sarebbe più che accettabile. Mi manca l'analisi della migrazione del vapore in regime dinamico, ma non sono capace ad eseguirla: pensate che dovrei farla eseguire? Sapete quanto potrebbe costare?
Vorrei poi capire come fare a rifinire l'eps una volta posato all'intradosso con colla ed eventualmente tasselli. Sarei orientato a fare un controsoffitto perché non ho voglia di mettermi a rasare il soffitto con rete e rasante mandando polvere ovunque (le pareti verticali sono già tinteggiate e ho una parte di mobilio).
Il dubbio che ho è che la pendinatura del controsoffitto possa agire da ponte termico tra soffitto e orditure del controsoffitto. Ho cercato in rete se esistono pendini termoisolanti, ma ho trovato soltanto quelli per isolamento acustico, che penso non siano adatti.
Inoltre penso che la pendinatura, che farei prima di incollare l'EPS , sia di ostacolo alla successiva posa dell'isolante e mi interrompa un eventuale freno al vapore che potrei posare per limitare i fenomeni di condensa.
Come posso fare a risolvere questi problemi?
Grazie in anticipo.
 
non mi farei problemi di condensa, niente barriera vapore.. e valuta altri materiali "pesanti" per il caldo estivo

I ponti dovuti ai pentini sono sicuramente trascurabili, resta l'impiccio per la posa
 
Tutte le mie ricerche finiscono col darmi la stessa risposta: la coibentazione a spruzzo con poliuretano del piano solaio, non produce condensa/muffe ai soffitti delle camere sottostanti, e vero o no?
C'è uno standard di spessore oppure lo si deve decidere?
Il peso per uno spessore di 11.5 cm dovrebbe essere di 4.02 kg/m2 che x 110 mq fa 442 kg, non so la portata di carico del solaio, ma è almeno 25 cm, insomma la solita casa anno 1975, questo ulteriore peso credete possa creare danni.
 
isolamento solaio sottotetto

isolamento solaio sottotetto

Buongiorno, ho letto tutte e 108 le pagine di questa discussione trovata casualmente mentre ero alla ricerca di informazioni sulla questione "isolamento" o meglio "coibentazione", veramente utile, ne approfitto per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito. Appena comprato casa (anni 90, zona climatica D, gradi giorno 1980), ho subito capito di dover fare qualcosa per migliorare il confort e ridurre le spese di riscaldamento (la casa perde facilmente calore, se arriva alla temperatura impostata dal termostato appena la caldaia stacca c'è quella sensazione di spiffero senza spifferi...circa 1500 euro l'anno per 150 mq compreso cucina e acqua calda), sebbene la situazione (credo) non sia delle peggiori, e per varie ragioni (infissi doppio vetro ottima qualità a suo tempo anche se non a taglio termico, mura perimetrali con lana di vetro nell'intercapedine) ho individuato nell'isolamento del sottotetto il mio primo obiettivo. Essendo il sottotetto esclusivamente di mia proprietà ed essendo usato solo per ripostiglio di cose mai usate, centrale allarme e passaggio eventuale verso il tetto potrebbe essere il primo passo, non conosco troppo bene la stratigrafia del solaio, ma siamo sui 30 centimetri di spessore e non ha nessun isolamento, nemmeno il tetto in cemento armato con guaina sotto le tegole è isolato.
Con un termometro laser ho preso qualche temperatura in una serata invernale, circa 1/2 gradi esterni, 19,5 dentro casa, 8 nel sottotetto (secondo qualcuno di questi 8 una buona parte vengono da casa mia...): le mura perimetrali stanno mediamente sui 18 gradi, il soffitto sui 17 nonostante il caldo che c'è nella zona alta prima del soffitto, nel sottotetto il pavimento è sui 9 gradi.
Purtroppo qualche ponte termico da 14/15 gradi che dovrò risolvere diversamente.
Ho chiamato varie ditte specializzate per il sopralluogo, ho escluso il poliuretano perchè non naturale e perchè causa triplo Velux sarebbe esposto al sole diretto che ne comprometterebbe la durata, mi dicono che si sfalda e perde efficienza; adesso sto vagliando la cellulosa, il preventivo non è male, per la mia zona mi ha proposto 20 centimetri, circa 20 euro a mq compreso ingegnere per pratica 65%, qualcosa extra per fare passerella e piazzolina in legno per eventuali scatoloni.
Vista la spesa e soprattutto le detrazioni, vista la rapidità della posa e la specializzazione delle ditte che lo fanno lo preferirei al fai da te con lana di roccia o simili, ma visto che ho letto che in passato qualcuno aveva una certa diffidenza verso la cellulosa, vorrei solo capire se ci sono controindicazioni, in generale 20 cm di cellulosa assicurano almeno le stesse prestazioni (più o meno ovviamente) degli altri isolanti?
Qualcuno che lo ha fatto potrebbe riportare gentilmente la propria esperienza?
Grazie
 
Se il prezzo è 20euro al mq (immagino +iva) conviene assolutamente rispetto al fai da te.
Io ho isolato con lana di roccia imbustata (barriera vapore) 10cm e ho speso circa 8 euro al mq, con mille bestemmie perché lo spazio è angusto e polveroso.

Inviato dal mio Mi A1 utilizzando Tapatalk
 
A me interessa più per l'inverno sinceramente, anche per l'estate ma relativamente poco, quindi potrei trovare di meglio?
Avevo letto di una trasmittanza buona, comunque sui livelli degli altri prodotti, in più posata con i macchinari dovrebbe arrivare anche in punti abbastanza scomodi o comunque ad altezza quasi zero.
 
Grazie, adesso farò finire la stagione e verso maggio giugno credo di farlo fare, così il prossimo anno inizio a fare raffronti...
Sperando che mi dia quel piccolo bonus che sento mancare, non tanto per il consumo (comunque ben accetto...) quanto per il confort.
Anche se un po mi dispiace perchè la parte centrale del sottotetto è discretamente rifinita e riempirla di materia "grigia" non è il massimo...
Nel frattempo continuo a raccogliere informazioni e pareri
:bye1:
 
ciao a tutti , vorrei rifare l isolamento del tetto sottotegola della mia villetta in zona climatica e .
avevo pensato a : barriera vapore > 7,5 cm di celenit n >12 cm di isotec xl> coppi.
cosa ne pensate ? il tetto è in legno lamellare con perlinato da 2.5 cm e il sottotetto non è abitato.
consigli?
 
Molto interessante e affollato questo argomento... cosi ci ripiazzo pure il mio.
Mi hanno fatto un preventivo, per la stesura di poliuretano a spruzzo sul solaio sottotetto.
Per cm 6 ci vogliono 22 € mq tutto compreso, cioè posa, materiale e iva.
Volendo aumentare lo spessore ci vogliono 3€ al mq + IVA.
Ora la domanda è: solitamente quanti cm ci vogliono per una buona tenuta?
Il geometra della ditta che ho chiamato ha guardato il piano dalla botola, e molto frettolosamente, ha detto: con 6cm di poliuretano sei a posto...
Mah! mica mi è piaciuto molto.
Come si calcola l'effetto barriera in base ai cm di spessore di questa soluzione?
Ok ci sono le tabelle ma sono ovviamente espresse con la loro formula cioè: un lambda pari a 0,022 ed una densità di circa 35/40 kg/mc; la posa sarà eseguita a spruzzo in modo tale da avere una continuità dello strato isolante eliminando i ponti termici .
Bè! a capire però quanto si risparmia con questa soluzione, in percentuale.
Considerando che il tetto è perfettamente a tenuta (è asciutto con polvere in omaggio) ed è costruito con le solite travi in cemento, lastroni di forati più gettata di cemento, indi un solaio senza spifferi.
 
Per confrontarci, posso chiederti perchè hai scelto il poliuretano a spruzzo?
Io, per una situazione simile avrei (probabilmente e non ancora definitivamente...) scelto la cellulosa, il poliuretano mi piaceva per il fatto che solidifica e praticamente diventa abbastanza calpestabile (con l'aiuto di qualche tavola magari), però avendo nel sottotetto una ampia superfice vetrata con sole diretto mi è stato parzialmente sconsigliato.
 
Ulan: non ho vetrate se non una portina d'ingresso che da all'esterno, e una botola in casa quasi inaccessibile almeno per la mia massa, il resto è buio pesto.
Ho scelto il poliuretano per la velocità di esecuzione parlano di un paio d'ore, e il costo... per il camminamento non c'è bisogno di nulla, salvo che non si vada con scarpe chiodate, tiene diversi quintali.
------------
Dany: si, grazie, ma non riesco a tramutare il tutto in percentuale di risparmio.
provo cosi: ora se ne va una percentuale tot di calore, la capacità isolante è di 0,22 che non credo di poterla definire una percentuale di risparmio.
Diciamo che lo faccio fare da 10 cm il K risulta evidente ma è sufficiente o meglio, è valido, appropriato, scarso, esagerato forse no.
Pazienza, di queste cose aimè non mi sono mai interessato, e le scuole sono moolto lontane.
 
Significa che se prima disperdevi ( per esempio ) dal tetto 3W/m2 K mettendo l’isolante disperderai 0,40W/m2 K , se sia sufficiente non lo so dipende a che trasmittanza vuoi arrivare , se t’interessa anche lo sfasamento estivo é pessimo per esempio
 
leggevo da qualche parte che per ottenere lo stesso sfasamento di 20 cm di fibra
di legno spessore sufficiente per avere risultati in estate occorrevano invece 50 cm
di eps,il poliuretano sarà circa lì,
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

Tags + Popolari

Stai usando un browser non aggiornato. Potresti non visualizzare correttamente questo o altri siti web.
Dovreste aggiornare o usare un browser alternativo.

Indietro
Top Bottom