Coibentazione tetto/sottotetto/mansarda: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


Non viene trasmesso alla soffitta perché ci sono 15 °C? Dipende dalla temperatura esterna e dal tipo di giornata, che valori di temperatura esterna hai avuto?

Anche io ho il sensore in soffitta e sostanzialmente leggo la temperatura media esterna, max. 1-2 gradi in più (la soletta della soffitta è coibentata). Parlo dell'inverno quando non c'è praticamente surriscaldamento per irraggiamento, in estate surriscalda anche se ho due piccole finestre che in estate tengo aperte.

Adesso il sensore posto in soffitta legge 8 °C ed è sera, la temperatura esterna è intorno ai 6 °C e sta scendendo. Stamattina abbiamo avuto temperature più fredde intorno ai 4 °C e leggeva intorno a 5-6 °C dato che si proveniva da una nottata abbastanza fredda. Nelle stanze sottostanti, isolate dalla coibentazione, ci sono da 18 a 20 °C a seconda della stanza. Se avessi 15 °C mi preoccuperei, a fronte di queste temperature esterne significherebbe che sto disperdendo una notevole quantità di energia attraverso la soletta della soffitta (per fortuna non avviene).

Quindi la temp. della soffitta deve seguire il più possibile la temperatura esterna, come se fosse all'aperto (chiaro che per irraggiamento e per le inevitabili perdite si scalderà un poco). Attraverso il tetto si disperde molta energia (il 30-40% delle dispersioni di tutto l'edificio, si stima), una buona coibentazione aiuta a mantenere i 20 °C nelle stanze coibentate con meno energia rispetto al caso in cui non sono coibentate. Ovvio che energia bisogna sempre fornirne, se non c'è tutto va in equilibrio con il clima esterno, a meno di effetti collaterali dovuti all'irraggiamento.
 
Pensavo di isolare la falda in due piccoli locali che andrò a ricavare separati dal resto e che quindi saranno un minimo riscaldati. Su tutto il pavimento invece pensavo di mettere 10cm di xps per renderlo calpestabile e allo stesso tempo non perdere troppo spazio in altezza.
Questo ultimo passo però dovrà attendere la stesura di un autolivellante per rendere uniforme il piano.
Per la falsa stavo pensando di accoppiare 3cm di xps lato tegole (in modo che resista a eventuali piccole infiltrazioni di acqua) e 5cm di eps grafite lato interno. Però mi sorge il dubbio che potrebbero esserci problemi di condensa nella giunzione xps/eps, d'altra parte viene posato senza pensieri eps accoppiato a gesso, non dovrebbe avere lo stesso problema?

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Ragazzi vi chiedo aiuto anche io....
Casa anni 70 da ristrutturare, 110mq abitabili, stessa metratura di cantina/garage e soffitta non abitabile. effettuerò il cappotto esterno, isolamento pavimento pt, e vorrei stendere anche la guaina sotto i coppi in quanto assente.
So che da guida casa clima dovrei isolare anche tutto il tetto, in quanto (giustamente) l'isolamento migliore è quello che riveste rutta la casa. Avrebbe anche un senso in quanto sarebbe comunque da scoperchiare, ma l'intervento ha un costo ben differente dall'isolare il solo solaio della soffitta con della lana di roccia.
cosa mi consigliate secondo la vostra esperienza? meglio solo esterno? meglio un piccolo cappotto esterno + isolamento solaio? L'accesso alla soffitta sarebbe da esterno con una porta, immagino che quest'ultima debba essere coibentata, in quanto la soffitta raggiungerebbe temperature pressoché simili a quelle dell'abitazione in caso si eviti l'isolamento del solaio...
Mi potete aiutare?
 
Il discorso generale, che permette anche di usare le detrazioni, è il seguente.

Se il sottotetto non verrà riscaldato la cosa da fare è isolare la soletta, perchè per isolare le falde bisognerebbe isolare anche i muri perimetrali. E poi è più costoso, sia per la maggior superficie sia per i problemi di tenuta all'acqua e manutenzione.
E poi aumenterebbe comunque la superficie disperdente.

Se il sottotetto viene riscaldato, e quindi è abitabile, alora si isola ovviamente SOLO la falda.

Per casi paricolari come il post 2303 si può pensare di isolare in parte la falda, ma in quei piccoli localli non andrebbe isolata la soletta in modo da rubare un po' di calore ai locali sottostanti...
 
In realtà se il sottotetto supera i 30 cm di altezza media, l'isolamento va fatto in soletta, in quanto sopra tale misura , il vuoto non è più intercapedine ma locale non riscaldato. Se abitabile ma al grezzo la cosa cambia ed andrebbe fatto in falda. Quindi a regola su un sottotetto abbastanza alto l'isolamento in falda si può anche fare ma, a regola, non viene incentivato al 65 % oltre che probabilmente non essere nemmeno tanto in regola con la legge 10 (??).
Chiedere sempre a più professionisti in questi casi in modo da non sbagliare.
 
Sì forse hai ragione, non ricordo esattamente la questione ma è molto tecnica e viene affrontata dal certificatore di turno... però in caso di soluzioni personali ci sono sempre le detrazioni al 50%.

Comunque isolamento in soletta sempre consigliabile a meno di uno sfruttamento "abitativo" del sottotetto
 
Osta, buono a sapersi, non sapevo ci fosse questo tipo di vincolo.
Perciò riassumendo in caso di sottotetto con altezza media superiore a 30cm ovvero la maggior parte, l'ideale sarebbe isolare la soletta.
Ad ogni modo avrebbe poco senso poi effettuare un cappotto anche in falda?
Considerando che il tetto è comunque da scoperchiare e inguainare?
Ho letto che la lana di vetro Isover IBR K 4+ con ? 0,039, risulta essere un ottimo prodotto qualità prezzo, adatto al fai da te, perciò potrei optare per questa soluzione?
Mi risulta però che anche attuando un cappotto esterno delle pareti fino al sotto falda, avrei il lato interno della parete disperdente. Questo creerebbe a mio avviso un ponte termico. Non penso che risalire per qualche cm in altezza sulle pareti interne del sottotetto possa risolvere la cosa. Oppure questa situazione è trascurabile?
 
Info su rifacimento isolamento tetto

Info su rifacimento isolamento tetto

Buongiorno a tutti, avrei bisogno di un vs parere riguardo il mio problema :

Casa indipendente su 2 piani, tutto open space sia sopra che sotto, 40 M2 per piano, scale a vista aperte (notevole effetto camino) tetto in legno con travi a vista.
Muratura in pietra da 50/60 cm NO cappotto
Il tetto è a due falde inclinate per 75 M2 circa .
Caldaia nuova a condensazione, finestre nuove con triplo vetro basso emissivo 0.84 U .

Il tetto è stato fatto completo nuovo nel 2008 (prima era piano ed in cemento ) ma non è stato curato l'isolamento...
Da alcuni sopralluoghi la stratigrafia dovrebbe essere la seguente:

Tavolato di legno che vedo in mansarda
Freno vapore
5/6 cm di isolante
Coppi.

Il mio problema è il seguente:

A causa dell'effetto camino il calore tende ad andar su e a disperdersi causa la scarsa coibentazione del tetto...
Finché il riscaldamento è acceso riesco a mantenere una temperatura grosso modo costante in tutta la casa di 21 gradi circa , ma appena lo spengo scende rapidamente al temperatura..
E con notti di poco sotto zero, a riscaldamento spento parto dai 21 gradi alle 23 e mi sveglio alle 6 con 17...
Attualmente tengo il termostato impostato su 24 gradi, dalle 7 alle 23 e consumo circa 10 M3 di gas metano...
Dai calcoli che ho fatto sulla base dei termosifoni che ho il consumo dovrebbe essere di 1 M3 all'ora, perciò deduco che delle 16 ore in cui è acceso l'impianto lavora ad intermittenza...

Vorrei capire se con il rifacimento dell'isolamento del tetto a regola d'arte quanto andrei a migliorare come dispersioni e risparmio energetico, o se invece secondo voi non facendo anche il cappotto alle pareti il miglioramento sarebbe davvero minimo.

Come isolamento del tetto mi hanno proposto questi pannelli sandwich così composti
Lana di roccia da 10 cm
Isolante EPS con grafite da 8 cm
Camera di ventilazione da 4 cm
Pannelli di OSB da 1.2

Il secondo piano mansardato è alto al colmo 3.5 e la stanza è adibita a c'era da letto/ zona relax

Vi metto una foto della mansarda e una del pannello sandwich.

Cosa ne pensate?
Grazie milleScreenshot_2019-12-26-10-50-58-547_com.adobe.reader.jpg
 
non ho ben capito cosa intendi...
Provo ad allegare uno schizzo che ho realizzato per spiegare cosa intendevo.
Le temperature le ho ipotizzate leggendo i commenti precedenti....
Immagine.jpg
Le due frecce blu stanno ad indicare i punti dove potrebbe realizzarsi il ponte termico,
creando muffe negli angoli (immagino).
Si potrebbe risolvere probabilmente salendo verticale nella parte interna del sottotetto ma rimane la superficie che appoggia sul tetto.

Il muratore mi aveva detto che per questo motivo non era necessario isolare il sottotetto ma sarebbe stato necessario isolare tutto il tetto, fino ad arrivare al cappotto delle pareti.

Chiedo a chi ha effettuato una delle due soluzioni se può dare qualche informazione sul comportamento dell'involucro con la soluzione applicata.
 
@xSimon90x
il tuo disegno corrisponde a quello che ho fatto ultimamente a casa.
La casa è del 1981 , quello che ho potuto fare l'ho fatto , a partire dai serramenti e nel 2019 ho fatto il cappotto esterno (Sistema Rofix) usando pannelli Rofix EPS-F 031 RELAX grigio spessore 12 cm con rivestimento in pasta ai Silicati Silossani (rivestimento davvero prestazionale ad oggi il massimo), coprendo anche lo sporto inferiore esterno del tetto , poi ho steso 20 cm di lana vetro Isover IBR K4+ .
Dei 4 angoli della casa , solo 1 aveva problemini con muffa ....ad oggi è scomparsa , però ti saprò dire a fine inverno.
E' vero quello che dici , isolare anche la falda è il massimo , però non credo che a questo punto sia molto conveniente se il sottotetto non è vissuto.
Ho un ponte termico anche sul balcone che ho coibentato solo sul lato inferiore e il lato spessore ...quì c'è poco da fare , le 2 portafinestra che danno verso il balcone hanno la temperatura del pavimento inferiore rispetto a tutto il resto , ho compensato con tappeto arredo di lana con ottimi risultati.
Ti dico che adesso il mio confort è ottimale ,...dalla sera che spengo il riscaldamento ,alla mattina , perdo 1,5° (spengo a 21° e mi alzo con 19/19,5° e non mi riscaldo con i caloriferi , è da 6/7 anni che mi riscaldo con il climatizzatore aria/aria a pompa di calore Mitsubishi Kirigamine , credo che riscaldando con caloriferi otterrei ancora più confort , naturalmente con più spesa non avendo riscaldamento a pavimento e caldaia a condensazione.
Anche il valore umidità interno è cambiato drasticamente al ribasso .....
E' sempre difficile decidere cosa fare , io ho aspettato troppo a decidere , adesso sono supercontento e mi pento di non aver agito prima ,..poi c'è sempre il meglio , però intanto mi godo quel poco o tanto che ho potuto fare in funzione del fabbricato concepito con criterio economico e la spesa d'investimento modesta , anche in funzione delle detrazioni fiscali.
Io farei quello prima , poi un domani puoi pensare alla falda , sei sempre a tempo...
 
Grazie @mailandre
per la testimonianza.
Perciò tu hai fatto il cappotto fino allosporto inferiore esterno del tetto, ovvero fino alla grondaia praticamente.
Effettivamente si fa in tempo a sistemare il tetto, ma avevo in mente di montare pannelli fotovoltaici e fare almeno la guaina visto che comunque l'impalcatura è da installare per il cappotto.
Quali finestre hai montato? Hai installato un telaio monoblocco? come hai gestito il cappotto nelle aperture finestre?
 
Si , ho coperto fino a filo grondaia.
Io ho installato il fotovoltaico in falda , non ho nessuna guaina , fu comunque installato con un semplice Trabattello ....nel caso del Cappotto Termico esterno , quì si è obbligo il ponteggio che copre tutta la casa.
Le finestre le avevo montate prima (Infissi PVC Schuco 82 ,tripplo vetro, trasmittanza serramento 0,93 W/mqK.), quindi non ho voluto smontare , chiaramente il problema iniziale era non lasciare ponte termico ma nello stesso tempo non si poteva alzare troppo lo spessore dell'isolante.
Ho optato per pannelli in AEROGEL da 2 cm (costano molto) , così ho messo nuovi davanzali sopra il pannello aerogel e Aerogel sulle spallette laterali, in sintesi ho isolato con pannelli AEROGEL ....risultato ottimo , prima avevo le spallette interne gelate , adesso non più.
 
Isolereste abbassando il soffitto (ho 3 metri da altezza) o il "pavimento" del sottotetto? Considerate anche che una parte di sottotetto insiste sull'appartamento vicino e sulla zona comune.
 
Prova a fare una botta di conti su cosa conviene... un controsoffitto costerà almeno 4 volte in più. il risultato è pressoché identico.
 
naturalmente se isolassi solo il pavimento del sottotetto che insiste sulla mia abitazione e non anche quello che copre il vicino e la zona comune andrebbe decisamente a discapito dell'isolamento, corretto?

in totale il sottotetto sarà sui 120mq contro i 90mq del mio appartamento
 
Le finestre le avevo montate prima (Infissi PVC Schuco 82 ,tripplo vetro, trasmittanza serramento 0,93 W/mqK.), quindi non ho voluto smontare , chiaramente il problema iniziale era non lasciare ponte termico ma nello stesso tempo non si poteva alzare troppo lo spessore dell'isolante.
Ho optato per pannelli in AEROGEL da 2 cm (costano molto) , così ho messo nuovi davanzali sopra il pannello aerogel e Aerogel sulle spallette laterali, in sintesi ho isolato con pannelli AEROGEL ....risultato ottimo , prima avevo le spallette interne gelate , adesso non più.
anche a me avendo solo 1 cm di spazio sulle spallette mi hanno suggerito di mettere l’aerogel piuttosto che 1cm di EPS che farebbe poco o nulla (il resto tutto EPS compreso il risvolto sul solaio)
 
Isolereste abbassando il soffitto (ho 3 metri da altezza) o il "pavimento" del sottotetto? Considerate anche che una parte di sottotetto insiste sull'appartamento vicino e sulla zona comune.
tutti dicono di isolare da sopra anche per usare la massa della solaio per frenare il caldo ( vale anche per il pavimento)
 
Buongiorno a tutto il forum,
vorrei isolare anch'io la soletta del sottotetto ma ho parecchi quesiti, nonostante abbiamo letto molto di questo fantastico thread!
Di seguito la mia situazione:

Villetta a schiera su 3 livelli provincia di Vicenza
Cappotto esterno
Radiante a pavimento
Il sottotetto è alto circa 1,80 a scendere poi verso il perimetro NON RISCALDATO
Il pavimento è lineare e ha addirittura le mattonelle, la falda è finita a civile.
Uso moltissimo il sottotetto e ci vado spesso perchè ho moltissime scatole vuote, cianfrusaglie che a volte mi servono, alcuni vestiti e scarpe
Il sottotetto si presenta sempre molto asciutto, ha una finestra e un velux.
Le camere hanno sempre 1,5 gradi in meno in inverno rispetto al piano terra e ci mettono molto ad andare in temperatura (viceversa d'estate)

La mia idea era la seguente:
-Telo freno vapore: crea problemi a contatto con le mattonelle??
-Eps 5cm + 5cm posati a incrociare
-Tavolati di OSB per rendere il tutto calpestabile e posarci sopra le scatole vuote

Mi interessa l'isolamento invernale, l'estivo è sopportabile al massimo uso il climatizzatore i giorni più caldi.

Le mie domande sono:
Il freno vapore devo metterlo considerando che il sottotetto avrà quasi la temperatura esterna e che ci sono le mattonelle?
Consigli su qualche marca di eps?
Nel perimetro sul muro come mi comporto?
Devi usare un nastro per collegare i vari pannelli di eps?

Grazie a chi mi vorrà rispondere
 

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