Coibentazione tetto/sottotetto/mansarda: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


ciao a tutti. Sono nuovo della discussione e non ho letto proprio tutto nelle 12 pagine, quindi mi scuso se faccio domande già fatte....

ho un sottotetto coperto da tegole (senza solaio di copertura, solo struttura in ferro con tegole).
Vorrei sostituire le tegole con pannelli coibentati. Sapreste indicarmi spessore minimo e costo dei pannelli? Abito in zona Matera (alt. circa 400 slm).
grazie
 
Ciao a tutti

ho una situazione simile a Il_Vate. Anche io fascia C, la casa sarà coibentata anche se ancora non è stabilito come, intanto per il tetto il mio tecnico attraverso il calcolo mi ha fatto mettere 6cm di Isotech. Il tetto è a 4 falde e solo solo nella falda a sud c'è sotto un listellato di legno sotto all'Isotech (questo a causa di una decisione del progettista del tetto, che mi sfugge completamente). Scusate se non uso i termini tecnici. Non ho idea se oltre all'Isotech e alle tegole sia stato messo altro, So comunque che è un tetto ventilato!!!
Dunque i 6cm sono davvero così pochi?

Per quanto riguarda il solaio del sottotetto non abitabile, ho molti altri dubbi. Mi è stato detto sempre dal tecnico di mettere 7cm di schiuma poliuretanica soprattutto perchè questo sottotetto è un dedalo di pareti che sorreggono le travi di legno.
Onestamente questo materiale non mi convince, voi cosa consigliate nella mia situazione? Lo spessore è adeguato? I pannelli di polistirene potrebbero andare? Magari con uno strato di cemento che permetta la calpestabilità?

Un'ultima curiosità, la sezione della botola come va trattata? Ci deve essere del materiale isolante anche in quella zona immagino.
 
Miglior isolante x controsoffitto?

Miglior isolante x controsoffitto?

Ciao a tutti!!!
vorrei coibentare il soffitto del mio appartamento ( alto 3 m)
con cartongesso ed isolante in alcune stanze... e perline in legno ed isolante in altre.
L'appartamento in questione è al secondo piano di una casetta indipendente, in zona climatica E , di 110mq con un pessimo isolamento esterno (solo 50cm pietra) , ho sopra di me una mansarda non abitata con tetto non isolato.
Qual è secondo voi il miglior mix di materiali da utilizzare?
tipo isolante e cm...barriera al vapore (se necessaria)... e se fattibile un prezzo al mq!!!

inserisco un link con alcune foto della casa x rendere meglio l'idea ( esterno, 2 foto mansarda)

https://picasaweb.google.com/107709486258020697735/Casa02?authuser=0&feat=directlink

Grazie a tutti!!!

Paolo


 
Io lascerei stare un isolamento dentro l'abitazione, costa perchè deve essere molto rifinito e ti devi fare i lavori in casa mai bello.

Prenderei 10 cm di polistirolo (circa 4 euro mq) e li incollerei con la colla per piastrelle contro tutto il tuo tetto dell'interno della mansarda non abitata.
Poi prenderei del XPS da 5 cm (4 euro MQ) e lo metterei sulla soletta nella mansarda non abitata. (questo ' un di più e devi usare XPS perchè è calpestabile

Con circa 500 euro sul tetto e se vuoi 500 sulla soletta hai risolto un mare di problemi.

Qualcuno mi castagni se ho scritto delle cavolate :)
 
Boh, corretto lavorare nel sottotetto ma così a logica non ha molto senso isolare tetto E soletta...

Se per mansarda non abitata si intende un sottotetto usato solo come ripostiglio, meglio isolare il pavimento: meno metri quadri, meno volume riscaldato, prestazioni migliori (a parte il discorso ponti termici)

Se invece la mansarda potrebbe diventare abitabile e riscaldata meglio lavorare sulla falda del tetto
 
Grazie x le tempestive risposte.
Preciso che sopra di me ho un sottotetto rimasto al grezzo, senza nessun impianto termico, idrico ecc.
Purtroppo quei zucconi dei miei hanno rifatto il tetto nel 2000 senza mettere nessun tipo di coibentazione.
Io un domani... quel sottotetto lo vorrei utilizzare sinceramente xchè ho 2 belle stanze che potrebbero diventare uno studio o una stanza da giochi x i figli... ed avevo pensato al controsoffitto x non perdere cm in altezza nel sottotetto ed abbassare l'altezza del mio appartamento isolandolo...ma prima abbiamo molte altre cose da sistemare...xchè la casa è veramente un supercolabrodo termico.
Aggiungo che al momento il sottotetto viene utilizzato come ripostiglio in 2 stanze e x stendere panni in un'altra.
Detto questo...se è ancora fattibile... mi consigliate quindi il miglior prodotto ( rapporto qualità/prezzo) da stendere sul pavimento del sottotetto? e di quale spessore???
Grazie.

Paolo
 
Come idea di partenza XPS, intorno ai 10cm, più eventualmente listoni in legno visto che ci cammini molto.
Dovresti anche risvoltare un po' sopra i muri, ma se è vero che i muri sono in pietra io valuterei anche il cappotto (interno o esterno)!

Ricorda però che se isoli il pavimento il sottotetto dventerà ancora più freddo, quindi quando vorrai abitarlo dovresti spostare l'isolamento sulla falda...
 
Grazie Riccardo!
Il cappotto x la mia casa è indispensabile ma ora non possiamo farlo x vari problemi.
L' isolarmi dal sottotetto è un palliativo ma dato che la casa è un colabrodo termico da qualche parte devo pur iniziare...
 
Scusa ma non e' ben chiaro se la copertura sia ultimata o meno...comunque se integri l'isolante in falda con quello del sottotetto alla fine si raggiungerà un discreto risultato (scusa ma aumentare lo spessore in copertura non era più semplice??? :( )
 
isola il sotto tetto sotto le falde del tetto 10 cm di xps o eps. perdi si 10 cm ma li guadagni in calore.
Altrimenti se metti in soletta poi devi rispostare tutto...
 

Alekals hai ragione ma... in un futuro quel sottotetto diventerà a limite e parlo x una sola parte
(è composto da 3 "parti"... stanze) o un piccolo studio o stanza da giochi dei figli... e x il resto sarà utilizzato come l'attuale uso:
deposito materiali e locale x stendere biancheria...
Dato che ho serissimi problemi d'isolamento con annesse problematiche economiche x bollette del metano...
preferirei x ora isolarmi da quel sottotetto in modo tale da riscaldare solo il mio appartamento e non altri ambienti che non vivo!!!

Ne approfitto x riaprire il post xchè proprio oggi ho fatto un giro x chiedere preventivi sui materiali e vorrei un consiglio
x la scelta su 2 opzioni:

-isolante xps da 10 cm a contatto superiormente con listoni di legno (sto valutando tavole osb o addirittura perline in legno o pannello consigliato da voi!!???!!!)

-isolante lana di roccia in materassino da 10 cm inserita tra listoni di legno e sopra a finire pannello osb o pannello consigliato da voi???!!!???)

e x entrambe necessito di barriera al vapore????

Un 1000 grazie in anticipo a chi mi aiuterà...

Paolo

Aggiungo un link con nuove foto del sottotetto:
https://picasaweb.google.com/107709486258020697735/Sottotetto?authuser=0&feat=directlink



 
Ultima modifica:
la copertura è completata, manca il solaio del sottotetto. Onestamente non so perchè la scelta dell'ingegnere sia stata quella di fare sia la falda sia il sottotetto! Come al solito c'è un sacco di confusione su questi argomenti! Ti sembra plausibile un tetto fatto solo con Isotech e tegole?
 
Ma a me sembra un po poco 4 € al mq. l'XPS da 5 cm. A me hanno chiesto l'anno scorso per 90 mq. 600 € per XPS battentato da 5 cm.
Poi una cosa non ho capito: ma l'XPS va incollato per terra o appoggiato?
 
Io per isolare la parte calpestabile(utilizzo solo per ripostiglio, stendibiancheria ecc) del sottotetto ho utilizzato due strati incrociati di lana di legno alta densità da 2 cm e sopra per renderla calpestabile ho messo pannelli di osb sempre da 2cm (legno compattato stile truciolato). Devo dire che su quella parte di casa in cui ho effettuato l'operazione(circa 50Mq) mi ha fatto risparmiare un 20% di gasolio oltre che un maggiore comfort.
Inoltre il continuo calpestio sul legno osb non da nessun problema anzi mi permette di passare ogni tanto anche l'aspiratore!!!
 
io ho pagato per il mio tetto xps 4 cm (colore giallo con bordi a incastro) 3 euro mq iva inclusa. (è il miglior prezzo che ho trovato)
>> Poi una cosa non ho capito: ma l'XPS va incollato per terra o appoggiato?
Basta appoggiarlo...
 
Isolamento soffitta e alto consumo metano

Isolamento soffitta e alto consumo metano

Salve,

ho da poco effettuato la ristrutturazione di un appartamento di circa 80 mq. Cerco di fare il quadro della situazione prima di esporre la mia domanda: l'appartamento è esposto su tre lati e si trova al primo piano di una palazzina di appena due piani. Internamente la casa è divisa in due zone distinte, giorno e notte, la zona notte ha controsoffitti da 2,50 a 2,70 metri e si scalda facilmente, la zona giorno ha soffitti di tre metri, tre avvolgibili ancora da coibentare ed è sormontata da una soffitta con tegole a vista il cui pavimento sono semplici tabelle.
Come avrete già capito la casa è di vecchia costruzione, i muri della zona notte sono molto spessi in pietra, quelli della zona giorno in mattoni, ma anch'essi di circa 40 cm.
La ristrutturazione ha portato nuovi infissi con doppi vetri e un nuovo impianto di riscaldamento frutto del calcolo di un ingegnere (che ovviamente aveva previsto alti consumi), il tutto corredato di caldaia atag a condensazione.
Viste le esigue misure degli spazi interni non è stato predisposto il doppio termostato, mi regolo con le valvole, fatto sta che in questo primo inverno ho monitorato i consumi arrivando ad impostare il termostato più o meno sui 17 gradi nelle ore in cui non sono a casa e sui 18-19 quando rientro. Avrei a disposizione anche una valvola per la temperatura esterna ma attualmente tengo la caldaia sempre sui 55 gradi in modo da far salire la temperatura lentamente perchè di fatto a parte quel che dice il termostato si sata meglio se i caloriferi (in alluminio) sono caldi piuttosto che quando 'riposano'.
Sono a casa ben poche ore per cui vado oltre i 17 gradi solo per un'ora la mattina e 5 ore la sera, a questi livelli più o meno realizzerò un consumo di 1000-1100 metri cubi di metano annui, in questi giorni mi ci vogliono 8-10 mcubi al giorno.
Gli impiantisti non mi danno mai risposte certe, anche se mi danno consigli, per cui sono arrivato alla conclusione che sono io che devo dire a loro cosa voglio, pertanto mi sono rivolto a questo forum, non senza aver prima letto molti topic.

La prima domanda quindi è questa:
1) faccio bene a tenere la temperatura sui 55 gradi o è meglio riattivare la valvola esterna e far decidere alla caldaia? (la valvola è stata staccata sia perchè volevo far delle prove sia perchè 'svalvolava la temperatura in quanto montata male per sbaglio proprio accanto alla canna fumaria).

2) è ovvio che debba coibentare o eliminare le avvolgibili, ma soprattutto quello che mi preme capire è come isolare la soffitta (non abitabile), che credo sia responsabile di gran parte della dispersione attuale: è meglio se isolo il pavimento della soffitta o è meglio se faccio dei controsoffitti interni in modo da abbassare anche le altezze?
Quali sono i metodi e materiali che possono fare al caso e indicativamente quali sono in entrambi i casi i costi per circa 40mq di soffitta?

Mi scuso per la lunghezza del post e vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione.


Note di Moderazione:
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Ultima modifica da un moderatore:
Ma soprattutto... dove abiti?

La regolazione con sonda climatica serve se fai accensioni continue per tutte le ore consentite per legge.. se scaldi solo quando ci sei, potrebbe non servire (da valutare).

La regola di base, sempre... è ISOLARE.
 
Ciao Axiom
per rispondere alle tue domande
1) La sonda esterna serve e regolare in automatico la temperatura di mandata dell'acqua all'impianto...se di fatto poi invece la temperatura percepita è viziata dalla vicinanza di una canna fumaria (pero' sarebbe da verificare in modo strumentale) il mio consiglio è di farla spostare (le sonde esterne sono efficaci ed evitano sprechi )
2) Gli interventi come efficacia sono equiparabili, cambia l'investimento...piu' costoso controsoffittare, quindi consiglio sempre di intervenire da sopra specie se il solaio non è calpestabile...materassino in lana minerale (lo spessore dipende da dove abiti...comunque non meno di 10 cm...al nord anche 25))

Comunque tieni freddino in casa e?
 
salve, vi ringrazio intanto per le risposte. Abito a Lucca, le temperature sono abbastanza miti ma mostruosamente umide, la zona climatica è D.

Per quanto riguarda la sonda climatica è acclarato che accanto alla canna fumaria registra temperature ben più alte di quelle effettive, infatti sto attendendo intervento per lo spostamento e nel frattempo stavo appunto cercando di capire se mi conviene utilizzarla oppure no. Con la sonda, se la temperatura è molto bassa, l'acqua in mandata arriva anche a 70 gradi (ovviamente la casa si scalda molto prima), senza sonda l'acqua sta sempre a 55°, la casa si scalda molto più lentamente ma l'impianto lavora molte più ore. I consumi rilevati in entrambi i casi sembrerebbero simili.

Per quanto riguarda il freddino in realtà si sta meglio a 17-18 gradi con i caloriferi in funzione piuttosto che a 20 gradi con i caloriferi spenti e quindi in calo di temperatura. Cmq con 18-19 gradi la casa è indubbiamente molto confortevole.

E' vero che alzo la temperatura sopra i 17 gradi solo nelle ore in cui sono in casa, ma è altrettanto vero che non faccio mai scendere l'impianto sotto i 17 gradi, quindi se è proprio freddo entra in funzione anche quando non ci sono. Questo perchè con la mandata a 55° per salire da 15 a 18 gradi mi ci vorrebbero ore. E' un errore? meglio tenere il minimo a 14 gradi e far regolare alla sonda la mandata diminuendo le ore di funzionamento? sono tutti dubbi che devo ancora risolvere.

2) per quanto riguarda la questione soffitta, non è abitabile. C'è un lucernaio e impianto antenna, vabbè tutte sciocchezze, si può certamente lavorare sul pavimento. Il dubbio col controsoffitto mi viene perchè abbassare le altezze interne ridurrebbe anche i volumi migliorando l'efficienza dell'impianto? o cambia poco? ma soprattutto non si vive di solo inverno, se abbasso i soffitti con la casa esposta a sud poi non è che magari guadagno in inverno ma in estate mi ci viene un caldo insopportabile?
 

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