Coibentazione tetto/sottotetto/mansarda: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


io praticherei un foro a nord come si diceva prima e ventilerei tramite l'apertura sul colmo con una ventilazione forzata con sonda di temperatura a penzoloni a metà altezza in mezzo al vano... Almeno ha la sicurezza del ricambio d'aria estivo, poi per l'inverno ci si pensa, tanto peggio di prima non sarà, tappa il buco creato per l'estate con un pannello, anziché spendere follemente soldi per un infisso, inutile ai fini pratici, se non a tappare un buco.

Questa modifica può farla subito e valutarne le differenze in bolletta con effetto immediato...
 
Consiglio rifacimento isolamento soletta sottotetto

Consiglio rifacimento isolamento soletta sottotetto

Salve
scrivo su questo thread in quanto mi trovo in una posizione insolita e scomoda... e vorrei un vostro consiglio.

Ho acquistato una porzione di bifamiliare un paio di anni fa... nel nordest.
La casa è su due piani (terra e primo), ed ha un sottotetto non abitabile a cui si ha accesso tramite una botola.
Il sottotetto è a 2 falde e parte da una altezza di circa 20-30cm fino al colmo di circa 150cm.
La soletta è in laterocemento, le falde dei tetti sono sostenute da dei muretti a circa 150cm l'uno dall'altro.
Le falde sono in sempre in laterocemento con un isolamento di 8cm (tipo "polistirolo"; non so bene che materiale abbiano usato) sottotegola.

Ora.. il problema...
L'isolamento della soletta è stata fatta con 2 strati di lana di roccia per uno spessore totale di una ventina di cm. circa.
Questa lana di roccia, durante la costruzione ha preso molta acqua...
La prima estate che abbiamo passato in casa, era impossibile accedere al sottotetto causa il forte odore (lana di roccia umida che stava acsciugando) che adirittura riusciva a passare la botola (l'odore) e si sentiva seppur in minima parte anche nel piano primo.
Fatto notare il problema all'impresa costruttrice, hanno girato sottosopra i due strati di lana di roccia per farla asciugare.
A distanza di oramai un anno da questa operazione, l'odore è sempre presente seppure un po meno pesante.
Ma i miei dubbi sono questi:

1- la lana di roccia è stata calpesatata e ricalpestata (ora ha uno spessore di circa 10cm)... per questo, può aver perso il suo potere isolante?
2- la lana di roccia se prende acqua, perde il potere isolante?
3- volendo cambiare questa lana di roccia (lavoraccio in quanto l'unico modo per accedere al sottotetto è una botola dal piano primo di 40x60cm) che materiale mi consigliate? Se preferibile vorrei un materiale sul quale posso posare degli scatoloni.

Dimenticavo il sottotetto ha pochissima aereazione... solo due fori da 10-12 cm di diametro sul timpano.
Consigliabile aereare di più il sottotetto???
...dimensione del tetto circa 75-80metri quadri.
 
che strano... hanno isolato sia la falda che la soletta?

Vabbe' comunque: l'acqua non degrada la lana roccia, o meglio degrada se impregna ma una volta evaporata torna tuttto come prima.
Invece il calpestio si, grosso modo siccome è l'aria che isola, se la schiacci da 20 a 10 cm hai dimezzato l'isolamento.

Comunque anche 10 cm è un signo spessore, non li cambierei per quello.

L'areazione, se consistente, rende inutile il già discutibile isolamento in falda. Io comunque la aumenterei con una ventolina in modo da poter scegliere, in estate credo proprio farebbe bene (anche all'odore) azionandola di notte, con aria esterna fresca.
In inverno se l'odore sparisce no, è tutto calore che esce
 
...ma xke mi dici sia strano avere isolamento sia in falda che sulla soletta?Leggendo questo thread mi sembrava di aver capito che quello in falda e' efficace soprattutto nella stagione estive, mentre quello sulla soletta nella stagione invernale.Quindi perché discutibile quello in falda?Comunque... Volendo cambiare la lana di roccia, cosa consigliate come isolamento per avere una resa isolante similare ... Ma con la possibilità di posare scatoloni e materiali vari sopra?

...mi scoccia pure il fatto che ogni volta che apro la botola mi cadono giù pezzetti di lana di roccia, polveri varie... Oltre a qualche pezzetto di cemento/malta
 
Chissà quante fibre ti finiscono in casa, io interporrei tra i pannelli di lana di roccia le solite travette in legno e poi sopra appoggi o inchiodi dei pannelli di legno riciclato, ora mi sfugge il nome tecnico.

Mi sembra la soluzione migliore, eviti un'ulteriore compressione della lana e rendi il pavimento calpestabile
 
... E volendo cambiare la lana di roccia con altro materiale che non disperda fibre?... E che mi permetta di posare sopra scatoloni?
 
Fai come ti ho detto, la chiudi con dei pannelli e sei quasi a posto, aspetta la risposta di altri per sentire se si può mettere una barriera a vapore per fermare un po' le fibre in dispersione
 
marco io il poliuretano non lo consiglierei,nel 1990 quando ho ristrutturato la mia casa e abbiamo rifatto
il tetto,abbiamo posato dei pannelli di stiferite nel sottotetto è un materiale che degrada se esposto a luce e aria
poi i pannelli si sono anche imbarcati,l'umidità o il vapore se i pannelli non sono sotto massetto si deformano
poi forse c'è anche la questione del gas usato per i pannelli che piano piano rilascia nel sottotetto
 
ma insomma... hai la lana di roccia, uno dei materiali migliori, e vuoi toglierla? Se ho capito bene la casa ha due anni... quindi forse i 20 cm sono reali (10 dove è stata calpestata) confermi?

Per fermare le fibre no barriera vapore, secondo me basterebbero dei teli tipo tessuto non tessuto o qualcosa del genere ma TRASPIRANTI, per evitare ulteriori problemi con l'umidità. Poi tavole solo dove passi e poggi pesi, o anche un parquet economico molto sottile per distribuire i pesi.
A seconda della densità della lana roccia potrebbero non servire travetti sotto.

Strano l'isolamento di falda E soletta, specie con l'areazione dei due, perchè O isoli la falda (specie con mansarda abitabile ovviamente) O isoli la soletta (specie con tetto vecchio areato) O se fai entrambi stai facendo tutto il 'pacchetto' tetto+soletta isolante, e non dovresti arieggiare tra i due.
 
dovendo isolare un sottotetto, mi hanno proposto della lana di roccia (10cm), e posso scegliere se imbustata (potendolo sostare così qualhe strato per effettuare eventuali lavori) o non imbustata...imbustando la lana di roccia, perde il sui potere isolante? o non cambia nulla?
 
Mi hanno proposto al posto della lana di roccia, della lana di vetro da 10 cm con una sorta di barriera anti vapore ( carta kraft mono bitumata)...(Compatto 3 TIF k)...sempre da adagiare su tutta la base del sottotetto...Lana di vetro o lana di roccia?
 
la barriera vapore messa nel lato esterno del solaio e per di piu girata in alto, non serve a nulla ..la massimo è deleteria..se levi isolamento che hai perche puzza e lo metti nuovo, baserebbe la semplice carta kraft esterna...srotoli i rotoli e poi con della carta adesiva in nastro "sigilli" le fughe. ...dove però devi poi calpestare, devi organizzarti diversamente...con dei camminamenti in legno appoggiati su dei piedini, altrimenti la schiacci e la rovini...
 
Un ciao a tutti,
sono a scriverVi perchè vorreiun Vs. consiglio su cosa fare.​
Vi espongo brevemente la miasituazione:Casa singola indipendente annisessanta zona climatica E, 2408 gradi giorno, che andrò a cappottareesternamente questo autunno con 10cm di XPS/EPS. I miei dubbi sono sucome procedere con il sottotetto viste le due principali alternative.Al sottotetto si accede attraverso botola con scala retrattile, ed èun sottotetto a doppia falda con la parte centrale a 2,15mt elateralmente di 90cm al trave ,superficie di circa 70mq. Pertanto è calpestabile anche sepresenta alcuni dossi dovuti al passaggio di corrugati elettrici etubi PDC. La falda e in travi di cemento con spazio di circa 90cm trauno e l'altro, con sopra tavelle, guaina e tegole. C'è una vasistas oscurabile per accedere al tetto e una finestrella per arearein estate, pertanto è illuminato naturalmente.​
So che sarebbe meglio isolareesternamente (sottotegola), ma la cosa è un po' complicata perchèci sarebbe da rimuovere l'impianto fotovoltaico e avrebbe anchecosti molto superiori e pertanto sarei orientato a isolare ilsottotetto o inserendo tra un trave e l'altro 16cm (altezza deltrave) di isolante in modo da portare il tutto ad una superficieliscia a cui dovro poi aggiungere qualche altro centimetro dipannelli per limitare i ponti termici dei travi.​
Oppure appoggiare alla solettaincrociati 5+5cm di isolante calpestabile, sagomando i primi 5cm coni dossi che mi ritrovo cosi da ottenere una superficie liscia eduniforme, perchè il solaio oltre a deposito è anche locale caldaiae locale inverter FV.​
Ritenendoli entrambi dei lavorisemplici, per limitare i costi li farei io, solo che non so quale siameglio come soluzione, sapendo che una è meglio per l'invernobloccando il calore alla soletta e l'altra e meglio per l'estatebloccando il caldo alla falda, tenendo conto che ovviamente le paretidel solaio verranno coibentate esternamente.​
Sono qui a chiederVi consigli esuggerimenti, sia sul materiale da utilizzare, che sulla soluzionemigliore da adottare. Ovviamente il termotecnico che seguira ilavori, mi ha illustrato entrambe le vie percorribili creandomiancora più dubbi e stà a me scegliere.
Ringrazio in anticipo per eventuali consigli.
Lunair​
 
Isola la soletta. Per l'estate , non puoi aprire qualche apertura in più nelle pareti del solaio per avere più ventilazione naturale? In inverno le chiudi...
 
Isolamento fra le travi in mansarda abitata.

Isolamento fra le travi in mansarda abitata.

Buongiorno, leggo con interesse questa sezione del forum da tempo e mi sono già un po' scoraggiato (per il
caldo), ma non avendo letto un caso come il mio vi interpello ugualmente.
Abito a Bologna nord, zona E, in un monolocale sottotetto inclinato (da 2 a 3,30m) con travi e perline. Pensavo di
inserire l'isolante fra le travi appoggiato ad angolari d'alluminio 2x2cm. Pensavo al polistirene XPS da 3cm posato
incrociato (3+3) più 1cm d'aria per poterlo infilare e compensare l'irregolarità delle perline. Mi spiego: la luce fra le
travi varia da 62,5 a 64cm, i pannelli misurano 60x125cm, sicchè li metterei prima sopra per il lungo poi sotto, a
vista, tagliati a metà (62,5cm) che appoggiano sugli angolari (quindi perpendicolari alle travi), compensando i
vuoti con delle striscie tagliate a misura.
Vorrei eseguire il lavoro "a secco", cioè senza colle, intonaci e rasature. Sia perchè sono manualmente scarso in
questi lavori, sia perchè il locale è densamente ammobiliato, faticherei ad arrivare ovunque e alla sera dovrò poi mangiare e dormire ... nel cantiere :) . In vari punti non posso scendere fra le travi oltre i 7-8cm per ingombri esistenti.

Però ho appunto letto che il polistirene serve a poco contro il caldo, quindi vi chiedo se almeno servirà contro il
freddo. E' un locale di 20mq e finchè la temperatura non scende sotto 0° me la cavicchio, mentre d'estate uso il
clima, che rimane però invadente speravo di limitarne l'utilizzo.
Grazie in anticipo per eventuali consigli e ovviamente rimango pronto a chiarire quello che non ho spiegato bene,
Paolo.
 
beh si per il caldo fa meno...però meglio di niente. forse è meglio una foto per capire la situazione, poi un po' più spessore... e soprattutto non ho capito, se non li incolli rischi che l'aria ci possa "girare attorno" e allora servirebbero veramente a poco.

Anno di costruzione?
 
Buongiorno, leggo con interesse questa sezione del forum da tempo...
Abito a Bologna nord, zona E, in un monolocale sottotetto inclinato (da 2 a 3,30m) con travi e perline. Pensavo di
inserire l'isolante ... polistirene XPS da 3cm posato incrociato (3+3) più 1cm d'aria per poterlo infilare e compensare l'irregolarità delle perline....Vorrei eseguire il lavoro "a secco", cioè senza colle, intonaci e rasature....alla sera dovrò poi mangiare e dormire ... nel cantiere :) .

Paolo, con il polistirene su travi irregolari la vedo dura.....

Io in una situazione come la tua ho messo lana di roccia con barriera vapore verso l'interno e ho chiuso con il
cartongesso, con benefici in inverno ed estate, senza contare l'aumentato comfort acustico (prima sentivo la pioggia, i
gatti ecc.).

Il lavoro è un po' sporco in effetti ma la morbidezza della lana ti permette di tagliarla 5cm in più e di farla aderire perfettamente. E poi 20mq si fa in un giorno, massimo 2.

Se hai paura delle polveri, potresti provare con qualche isolante naturale, sempre comprimibile, e poi finire con delle perline fini.

Avevo provato con il polistirene anche io, mille tagli, mille fessure, aria che passa comunque a meno di schiumare.

MP
 
Grazie per le risposte così veloci!
L'edificio originale risale alla fine del 1800, pare sia stato rimaneggiato varie volte e l'ultima consistente ristrutturazione è del 1985. Allora ricavarono dai "granai" prima inutilizzati tanti buchi come il mio monolocale. Non ho capito se tra le perline e i coppi ci sia un pannello di polistirolo di 4-5cm per tutto il tetto o solamente presso i lucernari.
La soluzione che propone misterpellet la vedo praticabile in un locale vuoto dove posso spostarmi con trabatello e scale a piacimento, io non ho 1mq libero, per ciò la escludevo in partenza. riccardo urcioli mi conferma il timore dell'inutilità di un'esecuzione non sigillata e temo che allora non farò nulla. Allego comunque una foto delle travi chiedendo per ultimo: l'adesivo per incollare il polistirene alle perline è molto puzzolente, tossico? Al limite incollerei lo strato superiore e lascierei appoggiato agli angolari quello inferiore, come perline larghe 60cm, che vernicerei. Grazie ancora, Paolo.f_002.jpg
 

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