Coibentazione tetto/sottotetto/mansarda: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


Mah, ho cercato di leggere tutto ma è una situazione confusa a dire poco. Quale sarebbe la documentazione tecnica inviata all'Enea, visto che si invia a fine lavori? Se hai già detratto il costo dei professionisti sarà perché i lavori si estendono su più anni, quindi ti avranno fatto semmai la comunicazione all'agenzia dell'entrate con gli importi pagati finora, che di tecnico non ha niente.

Quindi ai tecnici dovrai rivolgerti ancora in ogni caso, per la pratica Enea. Se ci sono 10 cm di poliuretano sul tetto e nelle stratigrafie non risultano, è un errore dei tecnici (possibilissimo che li abbiano dimenticati, capita di peggio...) e dovranno quindi rimediare e adeguare il progetto, così sarai in regola e risparmierai parecchio, per me anche la metà.
Per come descrivi la situazione ora, io vodo il rischio di spendere tanto inutilmente e trovarti per di più in una situazione irregolare, vedi tu.
Ok il forum, ma hai pensato a rivolgerti a qualcuno - amico, consulente, altro tecnico - che ti dedichi un'oretta max per chiarirti bene le idee sulle procedure delle detrazioni?
 
Grazie lusolar per questa precisazione... (intendo che le comunicazioni vanno fatte all'ENEA a fine lavori). Quindi, ho sì iniziato a produrre documentazione per il rimborso (detrazioni) ma non avendo concluso i lavori, si potrebbe recuperare il geometra per rimediare al progetto (in cui manca la parte inerente la coibentazione sopra il tetto) ma così facendo (se non ho capito male da quello che scriveva marcober) potrei non aver diritto alle detrazioni del 65% in quanto ho superato .....(che cosa non l'ho ancora ben capito...)!

Comunque lunedì cerco di capire bene dal responsabile del caf cosa c'è di vero su tutto quanto è venuto fuori da questo topic.
Sperando che ne possa uscire "pulito" ma sopratutto con le idee chiare. Poi per il resto (intendo dire la genesi della mia richiesta)...che vada tutto a quel paese e metterò il 150!!!!

Ulteriore morale: NON CI STO' PIU' CAPENDO NA MAZZA (in quanto ora ho anche l'impresa che spinge per iniziare i lavori...materiali ordinati...e cagate varie)!!!:cry::cry::cry:
 
il "supero" intendo il VALORE di coibentazione che da DIRITTO alla detrazione...mettiamo che sia X...se tu sei sotto lo Stato ti incentiva a coibentare per stare SOPRA X...ma se uno è GIA SOPRA X lo Stato non vuole spendere altri soldi per portarti a X+1 perche il beneficio ambientale non è lineare e infinito...preferisce incentivare uno che è molt sotto X e portarlo a X...cosi è piu chiaro?

Oppure..se tu hai un triplo vetro..non è che puoi farti incentivare per cambiarli e metterli quadrupli...non ne vale la pena e lo Stato lo sa...
 
Chiaro...nel senso che se sono già ad un coefficiente 80% e faccio un ulteriore adeguamento che porta ad aumentare a 82% , l'incremento è così minimo che non viene riconosciuto come incentivo al risparmio energetico (detto con le mie parole...giusto?)
 
No..nn è che non incentiva se l'aumento (beneficio) è minimo...non incentiva se sei gia SOPRA la soglia.

Esiste una tabella che fissa dei VALORI per tetto, pareti e vetri...in base alle ZONE geografiche.

mettiamo che pe ril tetto sia 0,2 W/metro quadro il LIMITE...se tu sei gia a 0,15 W di dispersione, anche se migliori TANTISSIMO e ti porti a 0,05, lo Stato non sgancia nulla, perche PARTIVI da una situazione gia BUONA.

Se invece eri a 0,201 e con un investimento ridicolo vai a 0,199..il miglioramento è RIDICOLO, ma siccome vai SOTTO il limite, hai diritto.
 
arma, c'è un 3d apposito e c'è anche la guida dell'agenzia dell'entrate. Ti consiglio di non affidarti per questi dubbi al CAF, dubito siano in grado di entrare tanto nel dettaglio.

Aggiungo che anche i bonifici dipendono dal tipo di detrazione scelta! Quindi lo spazio di manovra potrebbe essere ridotto, devi chiarire nel dettaglio cosa hai fatto e cosa hai pagato finora, con che tipo di bonifico ecc ecc.
Potrebbe essere necessario "far finta di niente" e continuare come fatto finora, magari risparmiando qualche cm di isolante se vuoi es facendo risultare il polistirene preesistente nel lavoro di coibentazione.

Sembra che io stia incitando a violare la legge ma in questo caso mi sembra di vedere la tua buona fede, e non mi sembra giusto sia tu a pagare eventuali errori commessi dai tecnici.
 
e non mi sembra giusto sia tu a pagare eventuali errori commessi dai tecnici.

Eh sì non è giusto che paghi lui, quindi facciamo pure un lavoro inutilmente costoso, tanto per il 65% paga lo stato ovvero la collettività! Scusa ma non ho proprio capito questo tuo intervento. Se il suo tetto rispettasse già i limiti come sospetta Marcober, significherebbe che offre già un buon/ottimo isolamento e a quel punto chi lo obbliga a fare quel lavoro assurdo? Gliel'ha ordinato il dottore? Una bella tinteggiata o un cartongesso ed è a posto, così risparmia migliaia di euro lui e pure lo stato, oppure li investe in altre opere più sensate, per es. avrà anche delle pareti quel sottotetto, no? Isola quelle e si prende la sua detrazione, ma per qualcosa di utile e sensato, non per far pagare allo stato gli errori dei suoi tecnici.

Comunque, Armageddon farà ciò che ritiene. Un mio ultimo suggerimento - e poi smetto definitivamente - è quello di informarsi bene e non farsi mettere fretta, è un classico mettere fretta quando c'è qualche "casino"...
 
Oggi ho avuto conferma da parte dello studio del termo-tecnico, che considerato lo spessore che è sopra il tetto, si può anche inserire una lana di roccia da 80.... (e me lo ha fatto al telefono questa verifica....mah).
Il tipo si è giustificato adducendo al fatto che il geometra non gli aveva detto che c'erano i 10 cm sul tetto (quindi il geometra posso dire che è un incompetente....tant'è che non mi ha nemmeno risposto al telefono ed ad una mia mail)!!! :devilred:
 
OK..comuqnue se stai GIA detraendo il 65% dei costi dei professionisti (cosa strana!), è perche:
- hai fatto bonifico con riferimento nal RiSPARMIO ENERGETICO
- il profesisonista ha presentato una scheda ENEA (in cui ha caricato pe rl'anno scorso SOLO le spese di progetto e presentazione pratica..sarà legale?)

In questa scheda il professionista doveva gia descrivere il tipo di intervento...fatti dare copia e verifica che la descrizione sia talmente generica che sia COERENTE col fatto che poi metti solo 80 mm invece di 200 mm!!

Altrimenti poi ti trovi una pratica 65% per dei lavori che non corrispondono a quelli che fai.

A quel punto meglio lasciare andare avanti la detrazione 65% che stai facendo (sperando nessuno contesti che detrai un incentivo SENZA aver portato a casa il Risparmio energetico e ambientale!)..e i lavori i detrai al 50%, cosa che non richiede pratica ENEA ma solo pratica edilizia.

Una chiaccherata col tuo commercialista sarebbe necessaria..se è un CAF, auguri...
 
Sì il bonifico è stato fatto per RISPARMIO ENERGETICO ma non so se il geometra ha presentato solo per l'anno scorso le spese di progetto e presentazione pratica (mi informerò anche su questo) e farò la verifica anche sulla scheda "generica".
Se invece la scheda non è generica, porto a casa il 65% degli onorari mentre i lavori dell'impresa (perchè oramai è già andata così) e faccio un bonifico per portarmi a casa un 50%. Ma a quel punto con quale motivazione? Ristrutturazione?
Oppuro uso la motivazione come per l'impianto pannelli solari (visto che è un 50%)?

Ciao
 
per fare il 50% devi fare una MAN STRAORDINARIA..aggiungere un elemento edilizio come 200 mm di isolante+cartongesso lo è di certo.
fai la comunicazione inizio lavori al Comune e detrai 50%..fai bonifico apposito per 50%...

Per pannelli solari potevi anche li fare 65 o 50%...comunque se è gia fatto, quella ormai è chiusa...fai uan prtaica edilizia nuova e specifica.
 
Progetto botola accesso sottotetto + coibentazione sottotetto (+ lucernario di accesso al tetto)

Progetto botola accesso sottotetto + coibentazione sottotetto (+ lucernario di accesso al tetto)

Ciao a tutti,

mi sono letto tutte le pagine di questo post e devo dire che, rispetto a prima ho le idee molto più chiare anche se nelle risposte mi pare di aver incontrato alcune contraddizioni.

Cerco di spiegare brevemente la mia situazione (se riesco postando foto) e vorrei da voi alcuni consigli / osservazioni sull’idea che ho e alla quale sono arrivato dopo aver letto questo post.



Porzione di villa bifamigliare costruita nel 2008 e disposta su 3 livelli (seminterrato, piano terra e primo piano – Classe energetica dichiarata C – Zona Climatica E (Confine tra le province di Brescia e di Cremona).

Vorrei con il tempo migliorarne (in base alla diponibilità economica) l’isolamento partendo quindi dal sottotetto per poi eseguire, nei prossimi anni un rivestimento a cappotto (la casa monta delle imposte per cui oltre alla spesa del cappotto stesso ci sarà anche un esborso per rifacimento / modifica soglie ed imposte.



Le informazioni che mi ha dato il costruttore sono che il sottotetto è costituito da muricci e tavelloni con copertura di tegole ma non avendo nessun accesso al sottotetto non so nemmeno il tipo di isolamento che ho (se presente). Dalla documentazione presente nella Legge 10 e considerando che non sono del settore mi pare di capire che il solaio del sottotetto NON presenti nessun tipo di isolamento mentre nella documentazione allegata NON viene descritto il tetto e l’eventuale isolamento.



Attualmente il sottotetto NON è accessibile di conseguenza, come primo lavoro vorrei effettuare un’apertura che mi permetta di accedervi (e successivamente un lucernario per poter accedere direttamente al tetto senza tutte le volte dover prendere la scala).



La cosa che vorrei condividere con Voi è capire dove effettuare l’apertura verso il sottotetto (inteso in ottica di isolamento), nel senso che avrei 2 opzioni:
  1. Effettuare l’apertura internamente alla casa nel soffitto di una delle camere (lavoro che vorrei evitare per il casino di polvere che creerei visto che ci abito già)
  2. Effettuare l’apertura nel soffitto di una loggia (vedi foto)
Ma in questo caso il ragionamento da fare a livello di isolamento sarebbe:
  • Meglio l’apertura all’esterno in modo che i soffitti interno non hanno aperture verso la parte fredda (il sottotetto)
  • Meglio fare apertura all’interno così la parte di soffitto sulla loggia non ha apertura verso l’esterno e di conseguenza la soletta rimane un po’ più isolata?
Per quanto riguarda invece il tipo di isolamento vorrei delle considerazioni sulla base delle seguenti mie esigenze (in ordine di priorità) supponendo, per ora (finchè non aprirò la botola) che sia una soletta piana e senza avvallamenti (ma comunque con muicci) e di conseguenza potrei posarvi anche pannelli rigidi:
  1. 1. Isolare principalmente da FREDDO
  2. Se NON a discapito di una perdita notevole di isolamento dal FREDDO mi interesserebbe anche un isolamento dal caldo
  3. Per ultimo, ma direi quasi trascurabile in quanto già in zona tranquilla, l’isolamento acustico
  4. Se NON a discapito di una perdita di isolamento vorrei poi sfruttare lo spazio del sottotetto come soffitta NON abitabile ma utilizzabile come ripostiglio (credo che per questo punto basterà, indipendentemente dal tipo di isolante utilizzato, realizzare una copertura in legno sostenuta da “piedini in legno” in modo da NON schiacciare in materiale isolante)
Cosa mi consigliate?



Ho altre domande inerenti il tipo di isolamento…ma un po’ per volta…ora mi interessa capire secondo voi dove è meglio andare ad aprire…credo e spero la situazione sia abbastanza chiara.



Grazie a tutti in anticipo e scusate se mi sono dilungato…
 

Allegati

  • Vista Soffitto Loggia con indicazione Botola2.jpg
    Vista Soffitto Loggia con indicazione Botola2.jpg
    438.6 KB · Visualizzazioni: 0
se vuoi un isolante che abbia buone prestazioni col freddo,che isoli anche dal caldo e dal rumore metti
la lana di roccia
per l'accesso al sottotetto guardando la foto,non pare esserci altezza sufficiente per sfruttarlo come deposito
se effettivamente è una classe C,potresti pensare invece di migliorare l'isolamento di abbinare un impianto
fotovoltaico e un climatizzatore,magari sfruttando il sottotetto,come anche un impianto di ventilazione meccanica
 
Eh sì non è giusto che paghi lui, quindi facciamo pure un lavoro inutilmente costoso, tanto per il 65% paga lo stato ovvero la collettività! Scusa ma non ho proprio capito questo tuo intervento.

è difficile essere chiari ed evitare equivoci su un forum... però leggi bene il mio post.
"leggi la guida"..."non affidarti al CAF" ... "spazio di manovra ridotto": mi sembrava chiaro l'invito a rivolgersi a uno specialista, commercialista o ALTRO tecnico.

Se come si è dimostrato nei post successivi ha sbagliato il geometra, perchè dovrebbe rimetterci lui che era in buona fede?
In Italia si vedono truffe belle e buone, qui si trattava semplicemente di rivedere alcuni aspetti per un lavoro che comunque OTTIENE un risparmio energetico. Se poi riesce a fare il 50% tanto meglio, mi sembra ero stato il primo o tra i primi a suggerirglielo.

Tra l'altro ho lasciato qui gli interventi perchè specifici, nel forum c'è un 3d aperto da me sulle detrazioni, prova a rileggerlo e vedi se ho mai consigliato di "far pagare la collettività"....
 
@82teo82

Una casa in classe C reale e costruita nel 2008 NON PUO' avere il tetto non isolato!

Perchè non posti le pagine della legge 10 riferite al tetto? Comunque le risposte dipendono molto dal tipo di tetto. Visto così non credo possa essere di tipo "areato", cioè con le tegole poggiate su travetti e senza tavelloni. Potrebbe essere che la legge10 indichi la trasmittanza di tutto il pacchetto soletta+aria+falda.

In tal caso, se il tetto non è areato, la botola sarebbe meglio farla interna ma sarà un lavoraccio tagliare la soletta!

Però pensaci bene: un sottotetto di muricci e tavelloni potrebbe non essere sfruttabile per niente, e se è già isolato assolutamente non dovresti "bucarlo".

Insisto, legge 10 e certificazione sono documenti che hai il diritto e il dovere di visionare prima di fare qualsiasi ipotesi!
 
se vuoi un isolante che abbia buone prestazioni col freddo,che isoli anche dal caldo e dal rumore mettila lana di rocciaper l'accesso al sottotetto guardando la foto,non pare esserci altezza sufficiente per sfruttarlo come depositose effettivamente è una classe C
Avevo pensato anke io a lana di doccia,..in rotoli...10+10 incrocciati...un rivenditore di materiale edile mi ha consiiato ( perche la tratta lui) lana di vetro della isover...meglio o peggio?Per lo spazio non è un problema. ..farei anche a meno...a me interessa isolare...il condizionatore è gia installato ed è stato messo sulla loggia stessa. ..

@82teo82Una casa in classe C reale e costruita nel 2008 NON PUO' avere il tetto non isolato.
sul fatto che sia in classe C lo dubito anke io...ma spero cmq lo sia...i muri sono in poroton del 30 con i fori pieni di polistirolo invece che vuoti...i vetri sono dopoi 4+12+4...La legge 10 la posto in giornata ma da quel poco che ne capisco vengono descritti i piani intermedi ed il tetto dell'altre metà casa che ha il tetto in legno...a me il costruttore a detto che il mio tetto è in kuricci e tavelloni...non è areato perché non ci sono aperture ai lati......posto anche la certificazione energetica (che dice essere casa in clssse c)..tagliare la soletta non mi spaventa... soprattutto se sulla loggia....nel seminterrato ho aperto una porta da 90x210 nel cemento armato...;)

Allego la Certificazione Energetica...spero leggibile...in caso contrario vedo di ripostarla questa sera.
CERTIFICAZIONE ENERGETICA 13-05-2010_Page_1.jpgCERTIFICAZIONE ENERGETICA 13-05-2010_Page_2.jpg

In allegato le schede che mi ha passato il certificatore energetico...non intendendomene molto immagino siano quelle utilizzate per fare i calcoli.
Allego solo quelli delle pareti verticali e orrizzontali...ometto vetri e portoncino...come vedete NON è presente la descrizione del mio tetto (c'è la descrizione solo di quello in legno...)
SCHEDE_Page_01.jpgSCHEDE_Page_02.jpgSCHEDE_Page_04.jpgSCHEDE_Page_05.jpgSCHEDE_Page_06.jpg

Caratteristiche del tetto in legno (che è quello del mio vicino)
SCHEDE_Page_07.jpg
 
Ultima modifica da un moderatore:
Per riccardo: Ho parlato con il responsabile del CAF e quanto è stato fatto è regolare al 100% nel senso che è stata fatta una comunicazione all'Ufficio delle Entrate in cui si precisa che i lavori sarebbero proseguiti sul 2014 e che per il momento vengono portate in detrazione sulla dichiarazione dei redditi i compensi per i due professionisti.
Quando verrà ultimato il lavoro, l'ufficio del termo-tecnico dovrà comunicare all'ENEA tramite una documentazione/scheda tutto quello che serve per definire la chiusura dei lavori precisando che per quanto concerne le due fatture 2013 riferite ai professionisti sono state già portate in detrazione. Il tutto al 65%.
Questo è quanto mi han detto e garantito e devo stare... sereno (fra l'altro essendo loro assicurati, qualora non fosse così, eventuali problemi in termini di recupero o multe, vengono coperti da loro...)!!!

Tornando invece ai lavori e materiali impiegati, la lana di roccia utilizzata sarà da 100 (e non da 80 poichè non esiste) inoltre quella da 100 è già di spessore 100mm per cui con due strati arrivo ai 200 richiesti.
Inoltre vorrei socializzare un aspetto tecnico inerente l'intercapedine di aria che secondo gli artigiani che faranno il lavoro sarebbe stato meglio avere (fra lana di roccia e tavellone) mentre il termo-tecnico asserisce che per sua esperienza non va bene; la lana di roccia deve andare a contatto con il tavellone.
Secondo voi è giusta l'affermazione o ha ragione l'artigiano?
Grazie ancora per la disponibilità mostrata.

Ciao
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso

Tags + Popolari

Stai usando un browser non aggiornato. Potresti non visualizzare correttamente questo o altri siti web.
Dovreste aggiornare o usare un browser alternativo.

Indietro
Top Bottom