Coibentazione tetto/sottotetto/mansarda: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI


il solito contro soffitto a cartongesso dove ai uno spazio vuoto dove puoi mettere dell'isolante
Ecco, il mio dubbio è proprio questo...
O incollo isolante a soffitto più rasatura e intonaco, senza cartongesso, oppure faccio abbassamento di volta in cartongesso e poi lascio aria (10/15 cm) in cui EVETUALMENTE infilarci 5/8 cm di isolante (quale?).
Budget: 2000€ per 150 mq

saluti
 
pannelli incollati e rasatura non ne ho mai visti e no ncredo che venga un granchè,poi tutto sta nell'abiità,il budget poi non permette
di farsi fare i lavori,ma di farseli da sè,ci sono dei panellini di eps che si incollano al soffitto e si lasciano così,non so a che spessori
si trovano,per quale isolanti è come scegliere una donna ci sono le bionde le more le rosse,alte basse prosperose,alla fine si sceglie e si
è scelti dipende da quello che si può offrire e pretendere,così gli isolanti hanno caratteristiche pregi qualità e difetti e costi,
gli isolanti più economici sono oltre all'aria in intercapedine,eps e lana di roccia a bassa densità,un buon isolamento dura anche più di una
vita,si ripaga piano piano nel tempo,è sempre meglio abbondare .
 
secondo voi arieggiare un sottotetto NON abitabile (fatto di muricci e tavelloni) può essere conveniente? io pensavo che almeno in estate potesse servire a smaltire un po' di calore imprigionato all'interno ma parlando con un tecnico mi ha detto che così facendo si peggiora l'isolamento sia estivo che invernale...voi che ne pensate?
 
a un mio amico il termotecnico ha fatto fare come isolamento 20 cm di lana di roccia nel solaio e il sottotetto è arieggiato da 2 piccole
aperture opposte,se invece si isola il tetto le aperture logicamente devono essere richiudibili,ma poi va a finire che rimangono o sempre
aperte o chiuse.
 
Puoi metere 2 termostati differenziali interno ed esterno, e far aprire aperture (o accendere ventilazione, dipende da come fai impianto) a secondo delle condizioni del momento, e in modo automatico.
 
nel mio caso isolerei la soletta e non il tetto quindi dovrebbe essere utile ventilare....
per non forare il tetto potrei fare nel seguente modo: come "scarico" sul tetto utilizzare un tubo del 100 (che finisce in salotto e che era stato inserito per una possibile cappa nel caso si fosse optato di fare cucina/salotto nello stesso ambiente) ma che non è utilizzato e come "aspirazione" potrei effettuare un'apertura sempre del 100 (o 200) nel soffitto della loggia.
L''unico problema è che aspirazione e scarico sono a circa 2 metri di distanza....credo in questo caso si abbia poco beneficio....
Pensate dovrei convogliare l'aspirazione tra i vari muricci del sottotetto per fare un buon lavoro?
 
ma così ti ci vorrebbe una ventola, e bisogna valutarne il consumo. A quel punto anche lei la farei comandata da termostato.

Comunque...laspirazione da dentro casa non ha senso, usi il fresco in casa per raffrescare il tetto...non so se mi spiego, è perfettamente inutile energeticamente anzi potrebbe essere dannoso.

La ventilazione ha senso se sfrutti l'aria fresca esterna se quella interna viene da condizionatore è uno spreco!

Se è pratico fare due finestrelle richiudibili in inverno sarebbe meglio, o due buchi richiudibili con tappi.
 
No no...l'aspirazione sarebbe esterna alla casa (vedi immagine pagina 43 al post n° 1055, sul soffitto della loggia)...non so d'estate quanta aria "fresca" possa entrare visto che la loggia è al sole tutto il giorno....ma comunque credo sempre leggermente più "fresca e meno umida" dell'ambiente che si crea nel sottotetto...

Perchè dovrei utilizzare una ventolina? non vi è circolazione di aria come avviene in una canna fumaria tradizionale?
Hai un link da indicarmi dove posso vedere le finestrelle che mi consigli di installare?
 
ma è lo stesso... se rimuovi l'aria nel tetto è perchè è più calda, se la butti in casa dove è il vantaggio? Forse mi sfugge qualcosa....

teo, per dirla in soldoni: se isoli la soletta l'ideale, specie in estate, sarebbe un tetto a travetti e tegole, cioè molto ventilato. Ma bastano due finestrelle qualsiasi, anche a vetro singolo...
 
ma perchè dici che la butto in casa? dalla foto mi pare chiaro che la loggia è un "balcone esterno alla casa"....
le finestrelle andrebbero applicate sul tetto?
 
mi sono spiegato male...
c'è uno scarico che va dalla sala (attualmente inutilizzato) che passando per il sottotetto emette nel comignolo sul tetto. io lo intercetterei (taglierei) nel sottotetto e lo userei come scarico di uscita del ricircolo aria dal sottotetto.

l'aspirazione del sottotetto la farei invece sul soffitto della loggia...

è più chiaro ora? altrimenti vedi di postare delle fotografie....
 
ah ok ho capito. Ho anche riletto i commenti vecchi, il dubbio su quanto valga la pena sbattersi nel tuo caso permane.

Sicuramente lascia perdere le finestrelle, usa questi due tubi senza ventole (dovrebbe bastare l'effetto camino) e d'inverno li chiudi con due tappi
 
isoalre solaio non abitabile a nido d'ape

isoalre solaio non abitabile a nido d'ape

ciao, volevo un consiglio.
la mia casa è in zona climatica E ed così strutturata: ho un tetto in cemento e solaio non abitabile, calpestabile, ma con accesso solo tramite botola dal balcone con scala a pantografo.
il tetto è fatto a "nido d'ape" cioè con dei cunicoli (dei corridoi) costruiti con mattoni forati che servono a sostenere i tavelloni. La largezza dei cunicoli è di circa 60-70cm (come del resto anche l'apertura della botola x accedere al solaio).
la stratigrafia dall'interno è questa: intonaco in calcestruzzo di 2cm all'interno del quale è annegato un impianto radiante capillare per riscaldamento e raffreddamento, pannello isolante XPS densita 40 da 4cm, soletta da 26cm.
In inverno non trovo grossi problemi, l'impianto risponde molto bene, in estate invece ho il chiller (raffradda l'acqua che poi gira sul soffitto per climatizzare) che va gira sempre in maniera importante. Il solaio infatti in estate diventa un forno, raggiungendo anche 40°C
Ho valutato quindi di posare un materiale isolante all'interno del solaio, sul pavimento. Avevo pensato a rotoli di lana di roccia, che è facile da posare, basta appoggiarlo, e da far passare dalla botola sul balcone. Il problema è che la lana di roccia ha un calore specifico basso 1030 J/kgK e pure una bassa densità 25kg/m3 quindi poco si presta ad abbattere il caldo, aumentando lo sfasamento dell'onda e l'attenuazione....poichè aumentare le performance contro il caldo sono la mia priorità, più che contro il freddo.
Ho allora valutato la fibra di cellulosa che si può posare a spruzzo Cappotto termico interno al muro con fibra di cellulosa
il secondo video della seconda fila, è proprio il caso del mio solaio
La fibra di cellulosa però vedo che ha un ottimo calore specifico = 2100 J/kgk ma una pessima densità se posata "a spruzzo" pari a 25 kg/m3 quindi senza massa non offre una bariera ideale contro il caldo :(
la fibra di legno è l'ideale, ottimo calore specifico 2100 come la cellulosa ma alta densità 50-80 a seconda del forniore e spessore...il problema è che lo trovo solo a pannelli rettangolari e non a rotoli come si trova invece la lana di roccia.
Sono indeciso su come procedere....consigli?!?
esiste la fibra di legno che sia un po' flessibile e possa passare dalla botola? esiste in rotolo?
altri materiali con alto cp e alta densità che possano essere impiegati nel mio caso?
GRAZIE MILLE!!!
p.s. ovviamente mi rendo conto che i mattoni forati che sostengono i tavelloni e poggiano sulla soletta saranno tutti punti termici, ma a quelli non si può ovviare....e se decido di usare rotoli, o peggio pannelli, ogni giunzione è un punto termico...ma ho davvero poca scelta
 
siccome la T del solaio, una volta arroventato dal sole, resta piu o meno costante, a te di avere MASSA (che sfasa onda e spiana la curva) non ti frega nulla.
In conto è isolare verso il tetto che magari passa da 50 gradi di giorno a 25 di notte..per cui devi cercare di frenare onda dei 50 in attesa dei 25 che ti "mediano" apporto verso interno..ma se solaio naviga fra 35 di mattina e 40 di sera, la tua "onda" non è certo un cavallone da paura..
 
hai ragione, non avevo ragionato in questi termini....quindi mi consigli di usare un materiale con un alto calore specifico, senza prestare attenzione alla massa?
in questo modo, ipotizzando che il mio tetto sia durante il giorno a 40 gradi e la notte scenda a 30gradi, potrei comunque evitare che il caldo passi attraverso la soletta in cemento, raggiunga i 4cm di xps, passi anche questo e mi riscaldi i tubi del raffrescamento capillare radiante?
in questo caso, meglio privilegiare un materiale con un elevato calore specifico come la fibra cellulosa, che però dovrei fare posare da una ditta specializzata, oppure può andare bene anche il rotolo di lana di roccia, che ha un calore specifico di 1050, quindi molto più basso?
esistono altrimenti rotoli in fibra di legno o in materiali "stendibili" con un alto calore specifico?
grazie mille per il consiglio
 
come detto..siccome a te si assorbire calore per sfasare non ti frega...che ti frega del calore specifico?
il "quanto assorbi" prima di "trasmettere" dipende da calore specifico*peso specifico...e quindi se non ti interessa il "quanto assorbi", anche del calore specifico ti interessa poco.

Per te importante è che aria a 40 gradi del solaio stia lontano dalla soletta..e quindi ti interessa che il materiale sia isolante..che assicuri un elevato gradiente termico fra le 2 facce...che poi tale gradiente termico si stabilizzi in 1 ora o in 1 settimana..quando è stabile è stabile...

Tieni conto che se un materiale richiede 3 volte l'energia di un altro per aumentare di 10 gradi..non vuol dire che non mandi dall'altra parte META di quell'energia che ha assorbito..significa solo che lo fara con un certo "ritardo"..perchè lo fa piu lentamente.
Quindi se pensi che siccome si scald apiu lentamente ..allora non farà in tempo ad arrivare "di la" prima che "di qua" torni piu fresco, ti sbagli...ci sarà infatti un momento in cui il material sarà a 35 gradi e se solaio torna a 30, sarà ISOLANTE che scalda il solaio emettendo calore ...e la stessa cosa farà verso la soletta, per cui per un certo momento sara lui che scalda l asoletta PIU di quanto lo scalderebbe il solaio (piu fresco) senza quella "massa aggiuntiva".

Per cui, visto che solaio avrà limitat a escursione...secondo me preoccuparsi dell'onda è secondario..meglio piuttosto mettere PIU spessore isolante a parita di costo.. o usare un materiale che ti permette una posa piu accurata e quindi meno fughe aperte.

Pero se in inverno solai sta a 10 gradi e la casa a 20..e in state la casa sta a 26 e solaio a 36...ala fine il delta termico è uguale e l'energia che entra/esce da quella struttura dovrebbe essere simile..strano che in inverno la pdc sia abbondante e poi in estate fatichi...che T usi di mandata/ritorno nei 2 casi?
 
grazie, sei molto gentile a spendere tempo nel consigliarmi
tutti i tuoi ragionamenti in effetti sono coerenti, e mi stro districando meglio nella scelta :)
dunque in inverno (ho una caldaia a condensazione) imposto una temperatura di mandata a 37°C e l'ambienta sta a 20°C senza problemi, nel senso che ho una spesa annua "bassa" cioè in un anno intero circa 680 metri cubi
in estate invece le sto un po' provando tutte...ma ho consumi o meglio, prelievi molto elavati, siamo nell'ordine di 25kwh giorno. e incredibilmente, dalle prove che sto facendo non sembra molto influire la temperatura di mandata....
nel senso che ho la possibilità di impostare sia la temperatura di mandata che l'isteresi della pdc
impostando una mandata di 13 gradi isteresi di 4gradi e l'ambiente a 25gradi con una temp. esterna di più di 36gradi in questi giorni, ho un prelievo di 21kwh giorno
ho provato ad alzare la temperatura di mandata a 16gradi isteresi sempre a 4gradi e condizioni interne ed esterne uguali, il consumo sale a 25kwh giorno, ho notato infatti chela pdc si accende per più tempo. il soffitto in casa infatti nel primo caso si raffredda di più ed il locale raggiunge la temp voluta in meno tempo.
in ogni caso non ho mai avuto problemi di condensa, l'umidità è mantenuta sempre al 52%
la cosa che però noto è che il chiller indipendentemente dalla temp di mandata che imposto e dall'isteresi consuma sempre 2.7-2.8kwh dall'accensione allo spegnimento, quidni sempre al massimo
il chiller è un lejline lamborghini LFP E IR 7.1 VA con potenza frigorifera di 7.24Kw e potenza di assorbimento 2.81Kw
ecco perchè cercavo un materiale per "isolare dal caldo"
quindi tornando al tuo discorso è meglio avere più spessore a parità di costo...ma il parametro di confronto a questo punto, per la mia applicazione, diventa la conducibilità terminca (in W/mk) giusto?
il polistirene ad esempio è quello con la conducibilità termica più bassa 0.032....però nel mio caso specifico di posa, usarlo mi risulta difficile, mentre un materiale "a rotolo" diventa più comodo, anche se la lana di roccia ad esempio ha una conducibilità termica più alta 0.04
mentre materiali a spruzzo come la schiuma poliuretanica o la fibra di cellulosa hanno conducibilità bassa ma altissimi costi di posa, il materiale a rotoli potrei posarlo io....le fughe aperte però sarebbero di più rispetto al materiale a spruzzo, ma potrei sigillare con il nastro apposito (non so quanto influisca o se è solo un palliativo)
tu cosa ne pensi? mi puoi aiutare e consigliare nella scelta?
come valuto lo spessore da impiegare?
grazie
 

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